Star Trek GDR

Versione completa: Due mesi dopo la visita su Betazed
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Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

Alla fine del turno, mi sedetti nella mia stanza, suonando la mia arpa vulcaniana mentre ripensavo ai recenti eventi che avevano sconvolto la mia vita. 

Erano passati poco più di due mesi da quando ebbi la mia ultima licenza e passai del tempo prima con Korinna su Betazed, nonché quando passai del tempo con i miei fratelli maggiori. Parlai con i miei fratelli maggiori, soprattutto con Tolaris di quanto era successo sul pianeta Betazed e dei miei dubbi, legati al matrimonio e alla mia situazione lavorativa. Meditai anche in solitaria e ogni dubbio ora sembrava decisamente… lontano. 

Grazie alla meditazione, alla vicinanza dei miei fratelli maggiori e alle poche lezioni che tenni all’accademia delle scienza vulcaniane, mi resi conto che amavo il mio lavoro come capitano della USS Saratoga e mi ricordai che quando presi la licenza ero in un periodo di sotto stress. Dovevo essere più indulgente con me stessa.

In quel momento, compresi che la logica e l'introspezione erano fondamentali per la mia vita come vulcaniana, ma che non dovevo trascurare i miei sentimenti umani. Avrei dovuto continuare a cercare un equilibrio tra i due ed ero certa ora che avrei potuto trovarlo se mi impegnavo per davvero.

In quel momento sentivo di poter continuare a servire la Federazione con la mia competenza e la mia dedizione come capitano della Saratoga.

Se decisi di concentrarmi sul mio lavoro e sulla mia passione per la musica, riprendendo a suonare la ka'athyra, lasciandomi trasportare dal suono rilassante delle corde e ritrovando un equilibrio tra la mia vita personale e professionale, sentendomi più presente a me stessa.
Non pensavo più in maniera ossessiva al mio matrimonio con Mestral; avevo la certezza che l’uomo con cui ero sposata non era l'uomo giusto per me e che non ero pronta ad avere un figlio. Non con lui per lo meno. Ci eravamo concessi un’ultima possibilità, ma da quando ero ripartita con la Saratoga non c’erano stati cambiamenti nel nostro rapporto, anzi sembrava essersi frettato.

Contattare Korinna dopo due mesi di assenza fu stata una decisione difficile, ma sapevo che dovevo farlo per metterle in chiaro i miei sentimenti. 

Korinna Suder

Betazoid

Erano passati due mesi dall'ultima volta che aveva sentito T'Dal e da quando la conosceva non ricordava di aver mai passato un periodo tanto lungo senza avere sue notizie, al punto che ormai cominciava a sospettare che non si sarebbe più fatta sentire e sarebbe toccato a lei fare qualcosa per parlarle, a costo di infrangere la promessa implicita di lasciarle il tempo di cui aveva bisogno. Credo sia per te... la informò Nat, riconoscendo uno dei codici della Flotta nella chiamata. Per quanto lo riguardava non aveva mai messo piede furi dal pianeta e non conosceva nessuno in servizio nella Flotta, non era certo un azzardo immaginare che quella chiamata non potesse essere per lui.

Korinna prese la chiamata mentre si sedeva sul divano del soggiorno. Oh, ciao T'Dal... vi lascio chiacchierare. salutò Nat, alzandosi quasi contemporaneamente per lasciare la stanza: non ne avevano mai parlato realmente, ma Korinna non gli aveva nemmeno nascosto i suoi pensieri riguardo a quanto accaduto durante la breve visita dei due vulcaniani e Nat aveva la situazione sufficientemente chiara da sapere che, in quel momento, sarebbe stato di troppo. Il codice di comunicazione della Flotta e lo sfondo familiare lasciavano pochi dubbi riguardo a dove si trovasse T'Dal. Capitano... la salutò Korinna come era solita fare, lasciando però che fosse la vulcaniana ad avere la prima parola e sperando segretamente che la situazione si sarebbe rivelata meno tesa dell'ultima volta che si erano sentite.
Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

Quando la mia chiamata venne accettata vidi entrambi i coniugi in ambito domestico, sfondo molto diverso dal luogo dove mi trovavo io e dall’ultima volta che ci eravamo viste, dato che Korinna l’ultima volta che le parlai tramite una console stava lavorando a dei documenti.

«Ciao Nat. Certo. Grazie.» dissi, mantenendo il mio solito tono neutro.

Quando vidi la faccia di Korinna sullo schermo, non potei fare a meno di provare un misto di sollievo e ansia. Era passato troppo tempo dall'ultima volta che ci eravamo parlate e sapevo che la nostra ultima conversazione era finita con una nota stonata; ma non c'era tempo per esitare, dovevo mettere da parte le mie emozioni in tumulto e mi ricordai di concentrarmi sul momento presente.

Dovetti ammettere che quando mi salutò, provai  in un misto di emozioni: da un lato, la sua amicizia mi mancava, ma dall'altro, non potevo dimenticare l'ultimo confronto che avevamo avuto, che mi aveva lasciato con un senso di sconforto e frustrazione.

Per un attimo, mi limitai a guardare il suo volto sullo schermo della mia console di comunicazione, cercando di trovare le parole giuste per iniziare la conversazione. Mi resi conto che, come vulcaniana, spesso mi trovavo in difficoltà quando si trattava di comunicare i miei sentimenti, ma sapevo che con Korinna dovevo fare uno sforzo in più, dato che lei non condivideva la mia natura razionale.

«Console. Sono felice di vederti di nuovo ed è inusuale vederti in ambiente domestico. Spero di non avervi trovato a cena.» dissi a mò di saluto, con il mio tono pacato.

Non appena pronunciai quelle parole, capii che erano vere. Nonostante tutto, non avevo mai smesso di considerarla una delle mie amiche più care e, in un certo senso, mi sentivo in colpa per averla trascurata negli ultimi tempi. Sapevo che avevo avuto delle ragioni per allontanarmi e che, in qualche modo, quelle ragioni erano ancora presenti.

«Come stai?» chiesi per prima cosa, per poi prendere un respiro profondo prima di continuare. «Il nostro ultimo incontro è stato spiacevole. Ho riflettuto sulle mie azioni e sono giunta alla conclusione che ho lasciato che le mie emozioni avessero la meglio su di me e come vulcaniana, so che la logica e la razionalità dovrebbero guidare le mie decisioni e il mio comportamento, ma non sono riuscita ad aderire a quei principi. Era un periodo di forte stress, che credo di aver superato e come vedi, ho ripreso esattamente da dove sentivo di appartenere, ma con una nuova... consapevolezza e se lo desideri posso metterti al corrente delle ultime novità.»

Korinna Suder

Betazoid

No... dobbiamo ancora decidere cosa fare da cena, ma presumo salteremo per oggi. Tra due giorni sarà il compleanno di Tomi e abbiamo deciso di festeggiare in anticipo: ci siamo appena liberati di un branco di bambini ululanti e per almeno un paio d'ore non intendo muovermi da qui disse, indicando il divano sul quale era seduta con un mezzo sorriso. ... con tutte le tartine che ho mangiato sarò piena per una settimana, ma poi sento se Tomi o Nat pensano di mettere giù qualcos'altro. disse, studiando con attenzione le reazioni dell'amica, ma il volto della vulcaniana era indecifrabile e, per quanto dalle sue parole l'impressione era che la situazione fosse davvero migliorata, una fisiologica diffidenza verso ciò che non riusciva a percepire la teneva in guardia: non sarebbe stata certamente la prima volta che T'Dal cercava di farle credere che tutto andasse bene, quando la reale situazione era l'esatto contrario... e Korinna non era ingenua al punto da ritenere di non poter essere ingannata.

Ero preoccupata ammise, prendendosi un momento per ponderare le proprie parole, nel timore di perdere la possibilità di dialogo che la vulcaniana aveva deciso di concederle. ... non ti avevo mai vista reagire a quel modo e non sapevo cosa fare. Non potevo credere di non essere riuscita a cogliere prima la gravità della situazione e quando me ne sono accorta sono stata talmente concentrata nel cercare di risolvere il problema che temo di non averti realmente ascoltata. ammise. Dire che il loro ultimo incontro era stato spiacevole era certamente un eufemismo, ma non si sarebbe aspettata niente di diverso da T'Dal.

... mi farebbe piacere riprendere da dove avevamo interrotto... però promettimi una cosa: non ho mai imparato a gestire bene le menzogne. Non farmi credere mai più che vada tutto bene se non è davvero così. Non l'ho presa bene la prima volta e non credo riuscirei ad accettare di essere ingannata una seconda. si raccomandò.
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T'Dal Zayrus | Vulcan

La guardai e annuii impercettibilmente comprensiva riguardo la festa di compleanno e la necessità di fermarsi. I bambini vulcaniani non erano così diversi dagli altri bambini e quando Tolaris mi raccontava delle piccole feste quando i miei nipoti erano bambini, non ero sicura di invidiarlo. Scoprii di provare esattamente lo stesso sentimento: felice che abbiano fatto una festa, tuttavia non ero certa di invidiare l'organizzazione per invitare un numero imprecisato di bambini. «Per quanto riguarda il compleanno di Tomi, per favore estendigli i miei migliori auguri. Spero che la giornata sia stata un'occasione gioiosa per tutti i bambini coinvolti.» ammisi

Ascoltai l'altra parte del discorso e annuii. 

«Korinna, apprezzo la tua preoccupazione ed è comprensibile che tu ti senta apprensiva date le nostre interazioni passate. È logico dare la priorità al benessere di coloro a cui teniamo e ora posso dire che sono grata per i tuoi tentativi quando ero venuta su Betazed. Per quanto riguarda la tua richiesta, non ho alcuna intenzione di ingannarti. In effetti, il mio recente soggiorno su New Vulcano mi ha fornito alcune preziose intuizioni, ad esempio che la musica era una cosa che mi aiuta a concentrarmi e mi ha ricordato l'importanza della comunicazione e dell'onestà nelle relazioni.» ammisi ripensando sia ai miei fratelli, ma anche all'incontro con Syvar e in realtà anche una chiacchierata che io e il dottore avevamo fatto tempo prima.

«Ho avuto l'opportunità di riflettere sulle mie azioni e scelte, soprattutto riguardo al mio lavoro e al matrimonio con Mestral. Prima di partire, io e Mestral abbiamo parlato a lungo del nostro matrimonio, dandogli e dandoci una seconda possibilità, ma se le cose non muteranno, considereremo seriamente il divorzio tra pochi mesi. Posso dirti che per quanto mi riguarda, su New Vulcano che le nostre idee sono effettivamente inconciliabili. Entrambi amiamo troppo il nostro lavoro, e il suo desiderio che io rimanga su New Vulcano per insegnare all'Accademia delle Scienze non è compatibile con i miei obiettivi e valori attuali. Non lo escludo in un futuro, ma non è quello che cerco ora. Durante la mia licenza, ho provato a fare ciò che mi chiedeva, per non escludere a priori la vita che Mestral desiderava per la sua famiglia. Sono felice di aver tentato prima di aver lasciato ufficialmente la Federazione, poiché il nostro matrimonio non si sarebbe su condizioni idonee. Devo ammettere che quando ero sul pianeta, avevo la sensazione che mi mancasse qualcosa ed era quella di essere il capitano di questa nave, con tutti gli oneri e gli onori che comporta.» ammisi per poi alzarmi, replicare una tazza di the vulcaniano e tornare alla mia posizione. Cercai di spiegare ciò che provai e pensai, ma non era per niente facile.

«Mi hai fatto una domanda due mesi fa e devo dire che la vita del capitano mi piace, la mia idea di tornare al navigatore era... un'idea illogica dettata dallo stress. Non avrei trovato soddisfazione a ricoprire quel ruolo, per quanto io l'abbia apprezzato. La mia vita è qui per ora, ho ancora molto da imparare e scoprire, dal canto mio... ho bisogno di una persona che lavori con me e capisca quello che provo.» ammisi per poi aggiungere «Se ti chiedi se ho parlato con il dottore del mio... interesse sentimentale al dottore, ho intenzione di parlargli quanto prima, è tornato da poco dalla licenza. Non credo di averti mai menzionato sia un debrune.» chiesi.

Korinna Suder

Betazoid

Il modo in cu ila vulcaniana formulò i suoi auguri a Tomi non poté fare a meno di strappare un sorriso a Korinna è stata un'occasione gioiosa anche per gli adulti coinvolti... solo molto stancante la rassicurò ridacchiando e non mancherò di inoltrare i tuoi auguri al piccolo terremoto di casa. aggiunse, ascoltando in un pensieroso silenzio il resto del discorso. Le parole di T'Dal erano rassicuranti e riflettevano ciò che Korinna aveva desiderato per lei: che riuscisse a fare chiarezza con se stessa e la situazione che si era creata, che riuscisse a riconnettersi con chi aveva attorno, indipendentemente da quale sarebbe stata la sua decisione finale... ma il fatto che fosse riuscita in così breve tempo a sistemare ogni cosa le lasciava il sospetto che, ancora una volta, le stesse semplicemente dicendo ciò che voleva sentirsi dire. Non riuscire a percepire niente era frustrante!

Korinna si lasciò affondare nel divano prendendosi un momento per valutare quelle parole: era sicuramente un discorso coerente, ma T'Dal aveva avuto ben due mesi per prepararlo, eliminare eventuali falle in quella logica che potessero lasciar intendere che nulla fosse cambiato ... ho bisogno di tempo ammise, dando voce ai propri pensieri. Non riesco a leggerti... e forse a un'amica migliore basterebbe la tua parola, ma non riesco ancora a crederti. confessò sinceramente dispiaciuta. In quel momento invidiava tutte le specie non telepatiche che, pur non essendo in grado di percepire gli altri, avevano sviluppato un loro misterioso modo per decidere di affidare in modo curiosamente sistematico la loro fiducia agli amici.

Scoprire la specie del dottore, tuttavia, la distolse improvvisamente dai propri pensieri aspetta... i debrune non sono romulani? chiese interdetta: era perfettamente consapevole che non si trattasse esattamente della stessa specie, ma sapeva anche che il loro pianeta faceva parte dell'Impero e che erano stati ripetutamente impegnati in missioni sotto copertura nella Flotta, almeno quanto conosceva l'avversione di T'Dal per i romulani. Il pensiero che potesse considerare una relazione con uno di loro era sufficientemente assurda da farle sospettare che la stanchezza le stesse giocando un brutto tiro.
Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

La mia mente si soffermò sulle parole di Korinna, mentre lei cercava di esprimere il suo disorientamento nei confronti della mia sincerità. Capivo la sua difficoltà nel fidarsi, specialmente in una situazione così complessa; ma la logica mi suggeriva che fosse necessario chiarire la situazione, e solo allora avrei potuto avvicinarmi alla pace interiore che tanto desideravo.

«Capisco la tua esitazione nel credere alle mie parole, Korinna. Ero consapevole del fatto che il mio discorso potesse sembrare troppo logico e preparato, ma la verità è che ho lavorato duramente per arrivare al punto in cui mi trovo, quindi avere una soluzione che fosse coerente con i miei principi. Non volevo solo dirti ciò che volevi sentire, ma piuttosto mostrarti la mia determinazione nel cercare di fare le cose giuste per me stessa. In ogni caso, prendi tutto il tempo che necessiti per riflettere e per valutare le mie azioni dopo questa conversazione.» ammisi pacatamente.

Notando la sua reazione sorpresa, riflettei e ammisi ad alta voce «Devo fare una correzione, Dakona è Rigeliano dato che è nato a Rigel V, invece di Debrune. Nato nella Federazione e non nell'impero. Mi scuso per non aver specificato correttamente. Lui non è assoggettato alla logica come i vulcaniani, né guidato dai sentimenti come i romulani ed Dakona come si pone ai sentimenti è esattamente a metà strada. Abbiamo discusso più volte e posso dire che Dakona è l'unico a cui riesco a fare affidamento a priori su questa nave. Ricordo la prima volta che l'ho visto e la mia... diffidenza dato che pensavo fosse romulano, ma ha vinto le mie insicurezze prima con la sua capacità nel suo lavoro e poi con il suo modo di pensare. L'unico difetto è la sua solerzia nel lavoro, anche in missione ma non vorrei nessun altro al mio fianco e come mio medico di bordo.» ammisi, per poi pensare che contava è la persona, non la sua specie o il suo pianeta d'origine.

«Da qualche tempo, io e il dottore ci alleniamo insieme a praticare il Suus Mahna, un'antica arte marziale vulcaniana puramente difensiva: lui iniziò a studiarla su Rigel V, nella sua variante rigeliana e io non la praticavo da un sacco di tempo come con l'arpa. Se con l'arpa posso cavarmela da sola, trovo proficuo il tempo passato a fare esercizio insieme: lui migliora e io mi tengo in forma, poi passiamo tempo insieme fuori dal lavoro.» dissi sentendo le guance diventare leggermente verdi. Chissà perché mi imbarazzavo quando parlavo di lui. 

Speravo che queste parole potessero far comprendere a Korinna che la mia relazione con Dakona era basata sulla comprensione e il rispetto reciproco, e non su una scelta impulsiva o emotiva. Sapevo anche che il suo scetticismo generale, non sarebbe scomparso facilmente; ma dovevo solo essere paziente e continuare a dimostrare la mia sincerità.

Korinna Suder

Betazoid

Korinna abbozzò un sorriso: doveva ammettere che l'impressione generale era davvero che la vulcaniana fosse sincera e il fatto che T'Dal fosse disposta a concederle il tempo necessario per tornare a fidarsi di lei come un tempo la rincuorò. Grazie. disse, sapendo che al di là delle sue parole non doveva essere facile per T'Dal farle quella concessione, visto il momento difficile che già stava affrontando. Allo stesso tempo Korinna non era una terrestre ed entrambe sapevano che non avrebbe mentito riguardo alle proprie convinzioni al solo fine di risparmiare i sentimenti altrui e le sue convinzioni, al momento, le suggerivano che concedendo la sua fiducia senza alcuna garanzia che la situazione fosse realmente cambiata, avrebbe rischiato di vederla nuovamente tradita. ... spero di poter tornare presto a sentirti come un tempo: mi sei mancata in queste settimane... ti confesso che da alcuni giorni stavo pensando di chiamarti e non so quanto avrei resistito ancora. ammise con un sorriso imbarazzato. Sai, mi hanno affidato un nuovo incarico, questa volta si tratta di diplomazia internazionale... se riesco a gestire bene questa storia potrei riuscire ad ottenere anche qualche incarico fuori dal pianeta nei prossimi mesi annunciò felice ti lascio immaginare come l'ha presa mio padre, era ormai convinto che nessuno in famiglia avrebbe seguito le sue orme ridacchiò per poi ascoltare il resoconto del famigerato dottore.

Ah, e così il bel dottore ha anche un nome... commentò, rendendosi conto che era la prima volta che lo sentiva proferire dalla vulcaniana. Fu notare le guance di T'Dal tingersi di una delicata tonalità di verde che le suggerì che, almeno su quello, non mentiva. Non riusciva ad immaginare per quale ragione sufficientemente logica sarebbe stata disposta a concederselo di proposito e accolse quella rivelazione con un senso di sollievo: forse davvero aveva fatto chiarezza e si era decisa a concedere una possibilità al proprio cuore. Arti marziali? Intrigante... valutò, considerando che con l'avversione al contatto fisico che nutrivano di norma i vulcaniani quello sarebbe stato il massimo che T'Dal era disposta a concedere al famigerato dottore.

E...? chiese, aspettando il resto della storia hai già deciso cosa gli dirai? si informò.
Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

Annuii leggermente.
«Comprendo il sentimento. In ogni caso, ora potremo avere nuovamente una routine, lavoro permettendo.» ammisi guardandola. Mi era mancata ed era vero, ma averla chiamata dopo molto tempo, non era stato per me facile. Decisi farlo nel momento in cui ero certa che io ero effettivamente serena e avessi qualcosa da riferire.
Quando parlò di suo padre, ricordai le sue parole e ricordai del fatto che Mestral mi avesse accennato qualcosa riguardo una discussione avuta con Nat, ma non avevamo approfondito, perché non sapevamo se fosse cambiato qualcosa nel frattempo.
«Posso solo immaginare la gioia di tuo padre, dato che sei l'unica a seguire le sue orme. Sono lieta di sapere che ti è stato affidato un nuovo incarico. La diplomazia internazionale può essere un'impresa impegnativa ma gratificante. In ogni caso, ti considero una persona molto competente e credo che tu possa farcela ad ottenere le missioni che desideri. Tuo marito che ne pensa?» chiesi, ripensando per un istante alla mia famiglia.

«Hai ragione, è la prima volta che utilizzo il suo nome di battesimo in una delle nostre conversazioni. Dakona, lo chiamo "dottore" spesso e volentieri anche dal vivo, è un illogico nomignolo che ho iniziato ad usare durante e dopo la missione sul pianeta con le spore.» ammisi pensosa, rendendomi conto di quando mi piacesse pronunciare quella parola.

Ascoltando le sue parole riguardo le arti marziali, feci un leggero cenno d'assenso.
«Concordo. Le arti marziali sono una forma di disciplina fisica che consente il controllo del proprio corpo e della propria mente, perciò sono molto utili. Rimasi piacevolmente sorpresa dal fatto che Dakona abbia deciso di studiare proprio il Suus Mahna su Rigel V, è una cosa che ci accomuna e che credo ci abbia molto avvicinato.» ponderai ad alta voce.

Io annuii leggermente, mostrando di apprezzare la domanda di Korinna «Sì, gli parlerò con franchezza e gli confesserò sia il fatto che il mio matrimonio è ormai concluso, sia che i miei sentimenti per lui non sono mutati. Conosce già quello che provo per lui da quanto c'è stato l'incidente con le spore. Ho capito quanto sia necessario essere sincera, anche se non so quale sarà la sua reazione. Devo solo di trovare il modo migliore per esprimermi e di riuscire a gestire tutta la situazione in modo professionale e rispettoso. Spero solo che riusciremo a mantenere una relazione professionale, se non altro.» conclusi con serietà, pensando che ci potesse essere una possibilità che Dakona potesse rifiutarmi. Non volevo pensarci,  ma non volevo che Dakona si sentisse a disagio a tal punto da decidere di abbandonare la nave. Pregai dentro di me che accettasse i miei sentimenti. Ricordai del fatto che io gli dissi che lo amavo per colpa delle spore, ma non sapevo se lui lo ricordava o comunque se mi avesse presa sul serio.

Korinna Suder

Betazoid

Korinna si stiracchiò Nat è entusiasta, la sua famiglia non ama particolarmente viaggiare e non ha mai avuto occasione di lasciare il pianeta... qualche giorno fa ho chiesto un trasferimento all'ambasciata su Trillius Prime e l'idea sarebbe di andare a vivere lì per qualche anno. Il clima non è molto diverso dal nostro e non dovrebbe essere troppo complesso adattarci almeno da quel punto di vista. Io e Nat siamo certi che potersi confrontare con una cultura diversa sarà una bella esperienza per Tomi... almeno finché non comincerà a sviluppare le sue abilità telepatiche, ma non ci aspettiamo che accada prima di altri tre o quattro anni. valutò, tenendo conto dell'età in cui solitamente si erano manifestate nella sua famiglia e in quella di Nat. L'idea che suo figlio cominciasse a sviluppare i propri poteri circondato da alieni e senza la guida di insegnanti betazoidi non la lasciava del tutto serena, ma se ogni cosa fosse andata come previsto avrebbero avuto il tempo sufficiente per fare qualche esperienza altrove, prima di rientrare sul loro pianeta natale.

La dissertazione sulle arti marziali strappò alla betazoide un leggero sorriso: l'affinità culturale non era esattamente quello che aveva in mente quando aveva suggerito fosse un buon modo per avvicinarsi, ma dubitava che la vulcaniana avrebbe considerato appropriato quello a cui stava realmente pensando, così decise di sorvolare sulla questione. A proposito di matrimonio concluso... credi che Mestral considererebbe inappropriato se lo chiamassi per sentire come sta? si informò pensierosa: fino a quel momento aveva atteso come promesso e non voleva ferire ulteriormente l'amica in una situazione per lei complicata, ma per Korinna era difficile non considerare Mestral stesso un amico e non era sicura di poter accettare l'idea che non lo avrebbe mai più sentito. Certo, se per Mestral fosse stato un disturbo prima o poi sarebbe venuta a patti con quella questione, ma in ogn caso riteneva di aver diritto a sentirlo almeno un'altra volta per poterlo salutare.

Auguri comunque per il tuo lavoro... non deve essere facile avere una relazione sentimentale con un collega valutò, specialmente considerando la differenza di grado. ... ma conoscendoti sono certa troverete un modo per far funzionare questa cosa la rassicurò.
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