Star Trek GDR

Versione completa: Tornare in missione, non mi mancava
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Sequel di Andando a trovare un'amica, per

Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

Scesi dalla piccola navetta che mi aveva portato a Betazed e con passo sicuro raggiunsi la casa di Korinna. Era un'abitazione immersa nella campagna, circondata da rigogliosi giardini e colorati fiori. In passato, avevo visitato questa casa molte volte, eppure, quella mattina, notai qualcosa di diverso nell'aria. All'esterno della casa, niente sembrava fuori posto, ma qualcosa nell'atmosfera mi fece sentire come se fossi entrata in un quadro appeso storto su una parete.

Mi aveva accompagnato mio fratello Elieth. Sebbene non fosse necessario per questa visita e lui aveva deciso di rimanere solo per qualche istante, la sua presenza era un segno di sostegno e solidarietà, sapevo che potevo contattarlo in qualsiasi momento per qualsiasi cosa dato che si sarebbe trattenuto su Betazed per qualche giorno prima di tornare su Vulcano con un amico, ma non aveva voluto approfondire altrimenti. «Non mi tratterrò più del necessario, T'Dal. Se hai bisogno di me, ti aiuto volentieri, lo sai.» disse mio fratello e io annuii semplicemente in risposta, lo sapevo. In realtà, ero stranamente ansiosa di rimanere il meno possibile su Betazed e il mio istinto mi diceva che c'era qualcosa di sbagliato in questo pensiero.

Pavel si trovava su Pianeta Terra con nostro figlio Haadok per andare a trovare i Sulu, era un buon momento per passare del tempo tra padre e figlio che non avevano da un po'. Questo aveva comportato una temporanea separazione dalla mia famiglia, ma ero orgogliosa del fatto che passavano del tempo insieme e se dovevo essere sincera, segretamente mi mancavano terribilmente entrambi.

Mi avvicinai alla porta d'ingresso della casa di Korinna e suonai il campanello. Nonostante la bellezza del luogo, la mia mente era preoccupata e piena di interrogativi. Qualcosa non andava, ma cosa esattamente, non potevo ancora dirlo. Era ora di scoprirlo. In quel momento, decisi anche di cercare Tamara.

Korinna Suder

Betazoid

Tamara aprì la porta una frazione di secondo dopo che T'Dal ebbe suonato il campanello, ma nel momento in cui si trovò di fronte la Vulcaniana un'espressione contrariata apparve sul suo volto. Signora T'Dal... disse, con la mente evidentemente altrove. Impiegò qualche istante per riportare alla mente le indicazioni che le aveva dato Korinna per l'arrivo dell'amica e la sua espressione ritornò rapidamente allo sguardo cordiale cui gli ospiti di quella casa erano abituati.

Mi perdoni. Prego, accomodatevi, vi stavamo aspettando. disse, facendosi da parte per lasciar entrare i due. Posso offrirvi qualcosa? La signora Suder non è in casa al momento... disse, facendo strada verso il soggiorno mi perdoni se sono inopportuna... ma ha idea di dove potrebbe essere andata? Quando mi sono svegliata stamattina non era nella sua stanza... non è sua abitudine allontanarsi da casa senza lasciare indicazioni e non riesco a raggiungerla telepaticamente. Sal la sta cercando dall'alba, ma nessuno dei due ha ancora fatto ritorno e comincio a temere che possa essere successo qualcosa. spiegò la cameriera, da un lato dispiaciuta di non poter riservare agli ospiti di Korinna la degna accoglienza che spettava loro, ma allo stesso tempo preoccupata per l'anziana. Sia lei che Sal avevano più volte provato a passarle l'idea che, alla sua età, non fosse prudente allontanarsi da casa da sola, ma ovviamente la Signora non ne aveva voluto sapere... e quello era l'ovvio risultato!
Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

Quando Tamara aprì la porta, la sua espressione contrariata mi colpì come un'ombra improvvisa su un paesaggio solare. «Signora T'Dal...» disse, visibilmente distratta. Ci volle un attimo per ritrovare l'attenzione, ma il suo sorriso cordiale riapparve, e ci invitò gentilmente ad entrare. «Mi perdoni. Prego, accomodatevi, vi stavamo aspettando.»

Tamara continuò spiegando che Korinna non era in casa al momento e, con un tono di preoccupazione evidente, chiese se avessi idea di dove potesse essere. Raccontò della sua assenza dalla stanza e della mancanza di indicazioni, mentre Sal la cercava da prima dell'alba, senza successo. La sua preoccupazione traspariva chiaramente, e la sua voce esprimeva una combinazione di dispiacere per non poter garantire l'accoglienza che avrebbe voluto riservare e timore per il benessere di Korinna.

«No, non ho idea di dove potrebbe essere andata. Ci eravamo dati appuntamento qui, ma non ti preoccupare, sono certa che troveremo presto Korinna. Hai idea se è successo qualcosa di strano in questi ultimi giorni? E non preoccuparti per l'accoglienza, comprendiamo la situazione. A tal proposito, lui è mio fratello maggiore. Era di passaggio e voleva salutare Korinna, ma la tempistica non è stata dei migliori.» risposi con un tono tranquillo, cercando di attenuare la sua ansia e mentre ci dirigevamo verso il soggiorno, il mio sguardo si posò sul vuoto lasciato da Korinna. Un istante di preoccupazione sfiorò la mia mente, ma poi mi concentrai sulla ricerca di Korinna, pronta a scoprire cosa le fosse accaduto.

Korinna Suder

Betazoid

Il tono pacato della vulcaniana costrinse Tamara a cercare di calmarsi. Non era mai successo da quando aveva iniziato a prestare servizio in quella casa che Korinna si allontanasse senza quantomeno avvertire e soprattutto ad un'ora imprecisata della notte. Non poteva dire con certezza che fosse successo qualcosa. Niente, in casa, sembrava fuori posto o lasciar sospettare qualcosa di diverso dal fatto che l'anziana si fosse allontanata spontaneamente, ma non le era mai nemmeno capitato di non riuscire a percepire la sua presenza quando la cercava.

Piacere, il mio nome è Tamara, lavoro per la signora Suder si presentò la betazoide con un rispettoso cenno di saluto in direzione del vulcaniano, prima di rivolgersi nuovamente a T'Dal no. Nulla di rilevante. Ieri la signora ha trascorso la mattina nella serra, poi si è occupata del pranzo e nel pomeriggio ha ricevuto la visita di alcune vicine. Hanno passato il pomeriggio a chiacchierare e ieri sera ha detto di sentirsi un po' stanca, quindi si è coricata prima del solito. Io ho terminato di riordinare la cucina, poi mi sono ritirata nella mia stanza. Ho il sonno leggero e la porta della stanza della signora sibila un po' da qualche tempo... avrei dovuto accorgermi se si fosse alzata spiegò con una nota di preoccupazione nella voce.

La signora in genere è molto precisa sugli orari, quindi quando questa mattina non l'ho vista in cucina per la colazione sono andata a vedere se per caso non si sentisse male, ma quando sono arrivata nella sua stanza non c'era nessuno: il letto era rifatto, ma non saprei dire se si è allontanata prima di andare a dormire o questa mattina presto, né dove sia andata. La mia ultima speranza era che fosse venuta a prenderla, ma a questo punto non so più cosa pensare. Forse dovrei informare il figlio. valutò.
Logic is the beginning of wisdom, not the end of it

T'Dal Zayrus | Vulcan

Korinna si era dileguata nel nulla, come se l'oscurità l'avesse inghiottita senza lasciare traccia. Mio fratello, Elieth, si presentò con la serietà di un ambasciatore vulcaniano, portando con sé una nota di calma e compostezza. Tamara, la domestica di Korinna, si sforzava di nascondere la preoccupazione dietro un sorriso cortese, ma i suoi occhi rivelavano una tensione palpabile.

«Piacere, Tamara» rispose Elieth con un cenno di saluto rispettoso. «Il mio nome è Elieth» si presentò brevemente, indicando chiaramente che la situazione richiedeva la nostra attenzione prioritaria.

Ascoltai attentamente le informazioni di Tamara, cercando di analizzare ogni dettaglio. La normalità della serata precedente di Korinna faceva sembrare la sua scomparsa ancora più inquietante, come se si fosse sciolta nell'oscurità senza lasciare alcuna traccia.

«Comprendiamo la tua preoccupazione» iniziai, cercando di trasmettere calma nonostante la crescente inquietudine. «Si, penso che è meglio contattare Tomi il prima possibile. Ogni informazione che può esserci utile è cruciale in questo momento. Nel frattempo, cerchiamo di ricostruire gli ultimi eventi. Io vado a cercarla, non possiamo permetterci di perdere tempo. Comincerei dalla serra, dato che trascorse del tempo lì ieri mattina. Qualcosa potrebbe darci un indizio su dove si trova ora.»

Dopo questo breve scambio di informazioni e una rapida valutazione della situazione, Elieth, con un cenno rispettoso, annunciò la sua partenza. «Mi dispiace dovermi congedare in questo momento. Sono atteso altrove. Fammi sapere se avrai bisogno del mio aiuto, T'Dal. Sarei lieto di contribuire.» Con un leggero inchino, uscì dalla casa di Korinna.

Korinna Suder

Betazoid

Tamara rivolse un cenno di assenso in direzione del vulcaniano, per poi fargli strada verso la porta. Proprio in quel momento la sagoma del veicolo di Sal apparve in distanza oltre la collina Sal è di ritorno annunciò la betazoide, allungando uno speranzoso segno di saluto in direzione del collega. Non ci volle molto, tuttavia, perché fosse sufficientemente vicino da realizzare che era solo: evidentemente non aveva trovato alcun segno dell'anziana betazoide. Novità? chiese premurosa, tenendo la porta aperta per lui.

Sal mosse un segno di diniego, togliendosi la giacca e appendendola nell'ingresso. Fu solo allora che notò la presenza della vulcaniana e le rivolse un rispettoso segno di saluto. No... sospirò, mettendosi a sedere. Ho girato tutto il paese, ma sembra che nessuno l'abbia vista o sia stato informato del fatto che intendesse andare da qualche parte. Sembra sia letteralmente sparita nel nulla disse rivolgendosi alle due donne con sguardo corrucciato questa cosa non mi piace per niente: non è da lei sparire in questo modo... e anche volendo... non saprei immaginare come possa aver fatto valutò con fare perplesso.

Beh... la signora ha lavorato all'Ambasciata... e prima ancora nella Flotta Stellare. Credo che se volesse sparire in qualche modo non avrebbe problemi a farlo. Dico bene? chiese, rivolgendo un'occhiata speranzosa in direzione di T'Dal. Infatti, tra le tante, quella sembrava l'opzione migliore. Korinna era una persona certamente particolare, se non riuscivano a trovare un solo indizio non era forse la cosa più probabile che fosse stata lei a decidere di far sparire ogni traccia? Rimaneva solo da stabilire perché. Stavamo pensando che forse dovremmo informare il signor Tomi a questo punto disse la domestica, sapendo che Sal non sarebbe stato d'accordo: era stato infatti lui a proporsi per andare a cercare Korinna, nella speranza che metterlo in allarme non sarebbe stato necessario.

Sal come previsto, rispose con sguardo torvo a quella proposta. Sarebbe meglio avere qualche idea su che fine abbia fatto... o quantomeno qualcosa da riferire brontolò l'uomo. Non possiamo tenerlo all'oscuro, è suo figlio, ha il diritto di sapere che è comparsa cercò di farlo ragionare Tamara. E cosa otterremo? Non sappiamo dirgli dove sia al momento, e se fosse andata da lui non avrebbe avuto motivo di sparire in questo modo. Il signor Tomi ne sa quanto noi, lo faremo solo preoccupare chiamandolo finché non saremo venuti a capo di questa storia grugnì l'altro in risposta, un po' per orgoglio, un po' perché sinceramente convinto che il vecchio Tomi avrebbe potuto fare poco o nulla che non potessero fare anche loro.
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T'Dal Zayrus Vulcaniana

Dinanzi all'assenza di notizie su Korinna, l'atmosfera nella casa in cui mi trovavo divenne tesa. Sal, visibilmente preoccupato, fece il suo ingresso e Tamara gli chiese se avesse novità. La risposta fu deludente: nessun segno di Korinna durante la sua ricerca nel paese.
Tamara espose l'idea che Korinna, avendo lavorato sia all'Ambasciata che nella Flotta Stellare, avrebbe avuto le competenze per far sparire ogni traccia di sé, se avesse voluto. Guardò in cerca di conferma da parte mia, chiedendosi se fosse una possibilità plausibile.

«È una considerazione sensata» risposi con il mio tipico tono calmo e razionale. «Korinna ha una conoscenza avanzata di vari sistemi e potrebbe gestire la sua scomparsa se lo desiderasse. Tuttavia, è importante chiederci il motivo. Per quale motivo vorrebbe sparire in questo modo? Questo è il punto chiave.»

La domestica suggerì di informare Tomi, ma Sal si oppose, evidenziando che non avevano informazioni concrete da fornirgli. Tamara cercò di convincerlo che Tomi aveva il diritto di sapere della scomparsa di sua madre, ma Sal era contrario, ritenendo che il vecchio Tomi non avrebbe potuto fare molto di più di quanto già stavano facendo loro.

«Credo nell'utilità informare Tomi, ma d'accordo, attenderemo di esaurire tutte le nostre risorse a disposizione prima di farlo. Nel frattempo, concentriamoci su ciò che possiamo fare.» dissi parcamente, poi con un atteggiamento calmo e riflessivo, suggerii una strategia. «Tamara, Sal, dobbiamo raccogliere dettagli. Io vado alla serra. Forse c'è qualche indizio che ci siamo persi. Tamara, raccogli ogni dettaglio sulla giornata di ieri di Korinna. Sal, cerca informazioni su eventuali eventi insoliti nelle ultime ore. Dobbiamo fare tutto il possibile per trovare Korinna e comprendere cosa è successo; un altro giro di indagini nei dintorni potrebbe rivelare qualcosa che è sfuggito alla tua prima ricerca. Non lasciamo nessuna pietra non girata.»Con queste istruzioni, mi avviai verso la serra, cercando di mantenere la calma e la chiarezza logica in mezzo all'incertezza.

Korinna Suder

Betazoid


Tamara scosse la testa dispiaciuta quando la vulcaniana indagò quali fossero le potenziali ragioni che avrebbero potuto portare Korinna a decidere di sparire a quel modo. Se doveva essere del tutto sincera, al momento non gliene veniva in mente nemmeno una. Non senza avvisare, non senza lasciare almeno una nota che diceva loro di non preoccuparsi. Non lo so, signora. Sono solo una domestica, non so nulla di queste questioni si giustificò. Stiamo perdendo tempo le fece eco Sal vado a ricontrollare la stanza della signora, è stato l'ultimo posto in cui l'abbiamo vista, se ha lasciato qualche indizio probabilmente si trova lì decise, allontanandosi a passo deciso: stare fermo gli riusciva difficile in quella situazione. Sentiva di avere delle responsabilità nei confronti dell'anziana e, che si fosse allontanata di propria iniziativa o meno, non si perdonava di esserselo lasciato sfuggire.

Tamara sospirò ho già cercato in tutta la casa e nella serra... non credo salterà fuori nulla di nuovo. Come può una persona dileguarsi nel nulla a questo modo? chiese, anche se in realtà la cosa era molto meno complessa di quanto potesse immaginare. Ironia della sorte, se solo avessero deciso di chiamare Tomi, si sarebbero accorti che, nel sistema di comunicazioni, era stato ricevuto un messaggio testuale qualche ora prima, proveniente da una fonte sconosciuta e virtualmente impossibile da rintracciare, che intimava loro di riattivare il tracciatore dell'artefatto che avevano recuperato tra le cose di Lon, se intendevano rivedere Korinna oltre a minacciarli di non allertare le autorità con uno stile che sembrava uscito dalla scenografia di un oloromanzo poliziesco.

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T'Dal Zayrus Vulcaniana

La scossa di testa di Tamara esprimeva la mancanza di risposte concrete di fronte alle possibili ragioni del comportamento di Korinna. La sua sincera ammissione di non sapere nulla riguardo a tali questioni evidenziava la complessità della situazione e Sal, d'altra parte, si mosse rapidamente verso la stanza di Korinna, determinato a cercare indizi che potessero portare a qualche chiarimento.

«Mentre Sal controlla la stanza, dobbiamo esplorare ogni opzione. Forse qualcosa ci è sfuggito, un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe essere la chiave.» dissi ad alta voce, senza aspettarmi una risposta, ma l'atteggiamento di Tamara rifletteva la frustrazione di fronte a un mistero che non sembrava avere una risoluzione. La sua domanda sul modo in cui una persona potesse scomparire così misteriosamente rimase senza risposta immediata. Tuttavia, mi venne in mente un'idea. «Tamara, dobbiamo controllare i messaggi recenti di Korinna. Forse c'è qualcosa che possiamo scoprire. Ha ricevuto messaggi particolari, soprattutto da fonti sconosciute?» chiesi.

Mentre consideravamo questa possibilità, la situazione si rivelava più intricata di quanto avessimo immaginato. Un messaggio misterioso, minaccioso e apparentemente impossibile da rintracciare, si era già insinuato nel sistema di comunicazioni, sottolineando la gravità della situazione. La decisione di procedere con cautela e attivare il tracciatore dell'artefatto diventava sempre più pressante, poiché la minaccia contro Korinna si faceva sempre più reale.

Korinna Suder

Betazoid

Tamara esitò un istante, la corrispondenza era qualcosa di cui solitamente Korinna si occupava personalmente, e curiosare tra i messaggi che aveva ricevuto senza autorizzazione le dava l'impressione di stare compiendo un'intrusione inappropriata negli affari della padrona di casa. Subito, tuttavia, si ritrovò a pensare che la signora Suder le aveva chiesto più volte di ascoltare i messaggi con lei e, se già normalmente non sarebbe rimasta infastidita all'idea che potesse essere a conoscenza del contenuto di questa o di quella chiamata, non se ne sarebbe risentita specialmente in una situazione come quella, in cui curiosare tra la posta aveva un fine importante. D'accordo concesse, raggiungendo il terminale del computer e richiamando gli ultimi messaggi senza trovare nulla di insolito: nessun codice di sicurezza che bloccasse i file, nessuna chiamata, ...

non fece in tempo a terminare quel pensiero che si accorse del fatto che, in effetti, qualcosa di strano c'era. Era stato ricevuto un messaggio poche ore prima. Probabilmente sia lei che Sal dovevano essere stati all'esterno dell'abitazione, perché non aveva sentito la notifica. Eppure ora sullo schermo era messa in evidenza una comunicazione senza mittente questo è strano commentò, girando lo schermo in modo che anche la vulcaniana potesse vedere. Lasciò che fosse l'ospite a decidere se fosse il caso o meno di aprire la missiva, ma quando lo fece, la preoccupazione che fino a quel momento la betazoide era riuscita a controllare esplose lo sapevo! Lo sapevo che era successo qualcosa! esclamò, irrigidendosi mentre cercava di non mettersi ad urlare. Il suo tono di voce, comunque, risuonava evidentemente di preoccupazione, perché prima ancora che avesse finito quella frase Sal ricomparve sulla porta della stanza di Korinna, fissando le due con sguardo serio. Che è successo? si informò, percependo la tensione che si era creata nella stanza.

La signora è stata rapita. Te l'avevo detto che dovevamo avvertire il signor Tomi! Dobbiamo allertare immediatamente le autorità! esclamò Tamara, mentre un'agitazione crescente traspariva dalle sue parole. Con un paio di pesanti falcate, Sal la raggiunse e scorse a propria volta il messaggio. Cerchiamo di non fare mosse avventate rimproverò la collega. Per prima cosa non abbiamo alcuna prova che sia realmente in mano loro. E per seconda allertare le autorità è proprio quello che ci chiedono di non fare fece notare, indicando con un cenno il messaggio ancora sullo schermo. Non me ne intendo molto di queste tecnologie, ma non si può ad esempio capire da dove viene il messaggio? chiese all'indirizzo della vulcaniana.

Non vorrai mica trattare con dei criminali? si informò Tamara, inorridendo al solo pensiero.
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