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 Un Nuovo Inizio: Senato Romulano
#11

Vrax s'Selok
Romulan
Scoprire che il Principe Ŏ'ŗên si è ripreso del tutto è decisamente un sollievo, agente. Rispose Vrax, senza dar segno di voler cambiare l'appellativo con cui si rivolgeva al non più defunto Ŏ'ŗên s'Llhweiir. Ritengo però necessario sottolineare che sia la Tal'Shiar che il Principe devono tener conto di come in questi anni la situazione è cambiata. Non siamo più nel 2264: l'Impero è cambiato, la figura stessa dell'Imperatore è cambiata. Il ruolo che il Principe andrebbe a ricoprire ora se venisse riconfermato non è lo stesso per cui ha lottato strenuamente quattro anni fa. Potrebbe rimanerne deluso. Sì, la situazione era cambiata. Il capo indiscusso dell'Impero, il suo sovrano, non era più l'Imperatore: era lui, il Pretore. Se il Principe Ŏ'ŗên avesse accettato di sottostare a lui, Vrax non avrebbe avuto alcun motivo per rifiutarlo ma il giovane aveva già mostrato parecchia forza di volontà ed orgoglio quando aveva sfidato lo zio. Una persona del genere sarebbe stata difficile da gestire, soprattutto se supportata dalla più terrificante Agenzia d'Intelligence dell'Impero. Eppure, era anche vero che Vrax non si poteva permettere di sfidare apertamente la Tal'Shiar. Probabilmente, l'unica sua opzione al momento era fare un passo indietro.

E sia. Visto i dati presentati dalla Tal'Shiar, a questo punto non posso far altro che indire una votazione: cari colleghi, siete per la reintegrazione di Ŏ'ŗên s'Llhweiir, discendente diretto di Ameh s'Llhweiir, o per la scelta di un nuovo Imperatore?
#12

Nuhir s'Hwaehrai
Romulan
Il pretore continuava a chiamare O'ren principe. Quando si mise a parlare dei cambiamenti al potere, un modo un po' vago per dichiarare che ora era lui al potere, mi dovetti sforzare per non rispondere a tono. Mi interessava poco chi era al potere, se il pretore o l'imperatore, ma sapevo bene chi la Tal Shiar aveva intenzione di supportare. Se non fosse stato per quanto il presidente mi aveva detto prima che la seduta iniziasse, sicuramente avrei avuto qualcosa da ridire sullo svuotamento del potere imperiale. Mentre il pretore dava il via alle votazioni, io tornai al mio posto. Sono desolata presidente, ho fatto quel che potevo. Dissi in un sussurro. Il risultato da me ottenuto non era quello che avevo sperato. Ora dipendeva tutto dal senato... e dalla fortuna di sua maestà.
#13

Maiek s'Rehu
Romulan
Ha fatto un ottimo lavoro, agente. Fu la risposta del presidente, pronunciata in poco più di un sussurro. Che il Pretore sarebbe stato contrario alla nostra proposta era già stato preventivato. Ciò che lui desidera è una marionetta da manovrare a suo piacimento, non un vero Imperatore. A causa del nostro appoggio, Ŏ'ŗên è per lui una minaccia. La cosa più importante è che abbia accettato di indire queste votazioni. Abbiamo già vinto, Nuhir.

Se Maiek s'Rehu era diventato il Presidente dell'agenzia più temuta dell'Impero era grazie alla sua capacità di manovrare gli avvenimenti nelle ombre. Il fatto stesso che avesse lasciato alla giovane romulana il compito di far da sua portavoce in un momento così critico dimostrava come fosse certo del risultato della seduta che si stava svolgendo e della votazione appena iniziata. Altrimenti non avrebbe approfittato dell'occasione per testare le sue capacità e il suo autocontrollo. Mentre la votazione andava avanti, i voti per Ŏ'ŗên cominciarono a superare quelli per la scelta di un nuovo candidato. Per quanto molti senatori non fossero soddisfatti di lasciare il potere imperiale nelle mani della Tal'Shiar, pochi avevano veramente il coraggio di sfidare Maiek. E, tra quelli, diversi erano già stati minacciati o corrotti. Così, non ci volle molto perché il risultato risultasse a tutti evidente: Ŏ'ŗên s'Llhweiir sarebbe tornato ad essere l'Imperatore dell'Impero Stellare Romulano. Un ruolo ormai svuotato dal potere ma un primo passo verso il raggiungimento dell'obbiettivo che Maiek si era dato sin dall'assassinio del suo caro amico, S'task s'Llhweiir.

Andiamo, Nuhir. Disse, una volta che la seduta si fu conclusa. Sapeva che diversi senatori avrebbero voluto parlargli ma non poteva permettersi di perdere tempo. Ŏ'ŗên doveva essere richiamato su Romulus prima che il Pretore decidesse di convocarlo con la scusa di discutere con lui della situazione attuale e di organizzare la cerimonia della sua incoronazione. Torniamo alla Cittadella. Abbiamo ancora tanto da fare.
#14

Nuhir s'Hwaehrai
Romulan
Le rassicurazioni del presidente alleviarono in parte la mia tensione ma fu solo quando la votazione fu conclusa che mi rilassai veramente. Ce l'avevamo fatta, sua maestà O'ren sarebbe tornato al trono. Seguii in silenzio il presidente fuori dalla camera del senato fino alla cittadella, chiedendomi quale sarebbe stato il nostro prossimo passo. Richiamare sua maestà nell'impero sarebbe stato semplice, quale romulano in esilio non vorrebbe tornare a casa?, ma indebolire il pretore era tutta un'altra storia. C'è ancora qualcosa che posso fare per aiutare lei e l'imperatore? Domandai, desiderosa di essere d'aiuto. Se non avessi approfittato della situazione per migliorare qualsiasi opinione il presidente avesse di me sarebbe stato assurdo. Ero disposta a fare qualsiasi cosa, anche uccidere, per la mia carriera. Ok, soprattutto uccidere.
#15

Maiek s'Rehu
Romulan
Terzo edificio più importante della capitale, la Cittadella Var'Theldun era la sede del più temuto Servizio di Intelligence Romulano: la Tal'Shiar. Il timore suscitato dall'agenzia era tale che molti cittadini romulani facevano di tutto per evitare di passare vicino all'edificio, arrivano addirittura a schivare la sua ombra nel timore che questo bastasse per finire rinchiusi all'interno delle sue mura. Una paura più che comprensibile visto che qualunque malcapitato venisse condotto all'interno della Cittadella svaniva misteriosamente: i più fortunati venivano deportati in una lontana colonia penale, i più sfortunati vi perdevano la vita.

Sì, c'è ancora qualcosa per cui ho bisogno della sua assistenza. Rispose il Presidente, mentre entravano nella Cittadella. Contatti Ŏ'ŗên. Gli racconti del risultato della seduta e lo avverta di prepararsi per il rientro. La Ti'Mur verrà presto a prenderlo. La piccola nave vulcaniana di S'task si era da tempo trasformata in un'unità di spionaggio della Tal’Shiar, esattamente come la sua attività commerciale. Se Maiek doveva fidarsi di qualcuno per portare a casa il suo figlio adottivo, poteva trattarsi solo del suo equipaggio. Appena fatto mi riferisca il risultato. Mi troverà nel mio ufficio. Come ben sapeva, Ŏ'ŗên poteva risultare un individuo problematico con cui trattare. A seguito degli avvenimenti del 2264 si era sentito tradito e questo aveva portato il loro rapporto ad incrinarsi. Lasciare che fosse Nuhir a contattarlo era una specie di manovra tattica: di fronte ad una sconosciuta, probabilmente il ragazzo sarebbe riuscito a mantenere il suo autocontrollo e ad ascoltare. Una volta tornato su Romulus avrebbe sicuramente riempito Maiek di lamentele, ma allora lui sarebbe stato più che contento di ascoltarle. Magari poteva non dimostrarlo, ma il figlio gli mancava.

Per la comunicazione interstellare ci spostiamo nella sezione apposita. Ho già aperto QUI una nuova role. Chiusa la chiamata torneremo in questo topic.
#16

Nuhir s'Hwaehrai
Romulan
La richiesta del presidente mi sorprese. Dovevo contattare sua maestà, io? Non sarebbe stato meglio se l'avesse fatto direttamente lui? O'ren era suo figlio, anche se adottivo! Sì presidente. Risposi. Non ero convinta che fosse l'opzione ideale ma ero decisa ad ubbidire all'ordine. C'era la possibilità che anche quella fosse una prova, che il presidente volesse vedere se ero in grado di interagire correttamente con sua maestà... o forse era una questione tra padre e figlio, qualcosa in cui non dovevo mettere becco. Qualunque fosse il motivo non avevo intenzione di esitare nel compiere il mio dovere: il presidente mi aveva chiesto di contattare sua maestà e così io avrei fatto. Raggiunsi la mia postazione e attivai il terminale del computer, facendo partire la chiamata interstellare.
#17

Maiek s'Rehu
Romulan
Non importava quanto si fingesse noncurante, in verità Maiek era estremamente teso. Mentre, seduto alla scrivania del suo ufficio, guardava senza realmente vedere i rapporti dei suoi sottoposti, i pensieri del Presidente della Tal'Shiar erano fissi su Nérios, il figlioccio che nell'Impero era meglio conosciuto come Ŏ'ŗên s'Llhweiir. Avendolo praticamente cresciuto, era ben consapevole che difficilmente Nérios avrebbe messo da parte la rabbia e l'indignazione che provava nei suoi confronti. Nel peggiore dei casi, in un attimo di ribellione avrebbe potuto anche rifiutarsi di lasciare la Federazione. Il suo eventuale rifiuto di collaborare non avrebbe veramente danneggiato i piani della Tal'Shiar, in quanto avrebbe solo significato che Maiek avrebbe dovuto mettere temporaneamente da parte il Piano A per passare al Piano B, ma il romulano sperava sinceramente che Nuhir fosse in grado di convincere il giovane a tornare su Romulus. Dopotutto, il Piano B aveva i suoi rischi: non tanto per la Tal'Shiar ma per il futuro stesso di Nérios. S'task, amico mio... rendere tuo figlio un degno imperatore è una grossa impresa, sai!? Dopotutto, il bene dell'Impero e i desideri di quel ragazzo raramente combaciano.
#18

Nuhir s'Hwaehrai
Romulan
Sua maestà aveva chiuso bruscamente la chiamata, impedendomi di ribattere alle sue ultime parole. Come immaginavo... sarebbe stato meglio se fosse stato il presidente a chiamarlo. Pensai mentre mi dirigevo verso l'ufficio di Maiek. O'ren era davvero difficile da trattare e, se non fosse stato il legittimo imperatore, sicuramente avrei avuto la tentazione di prenderlo a botte. Nulla di quanto da lui detto mi era piaciuto, dalla sua sfiducia nei confronti del presidente al suo dare un'eccessiva importanza al completamento dei suoi studi vulcaniani. Entrata nell'ufficio, feci subito rapporto: Presidente, sua maestà non sembra intenzionata a rientrare nell'Impero. Temo sarà necessario del tempo per convincerlo. Non potevo di certo dire che preferiva diventare un'insegnante al posto di diventare l'imperatore... era troppo assurdo. Se mi è permesso dirlo, credo anche che sarebbe necessario che lei stesso gli parlasse, presidente. O'ren sembra aver mal interpretato l'obbiettivo di questa operazione. Sembra che creda che la Tal Shiar voglia solo usarlo.
#19

Maiek s'Rehu
Romulan
Capisco. Maiek non si dimostrò per niente sorpreso dalla parole di Nuhir. Conoscendo il carattere del suo figlio adottivo, una parte di lui si era già aspettata quell'esito. L'unica cosa che possiamo fare al momento è prendere tempo, in attesa del giorno in cui deciderà di tornare su Romulus. Visto che l'ambasciatore Spock gli mandava regolarmente informazioni sulla crescita psicologica del giovane, il Presidente non era veramente preoccupato che quel momento non sarebbe mai arrivato. Per quanto non li approvasse del tutto, gli insegnamenti vulcaniani stavano veramente aiutando Nérios. Il giorno in cui sarebbe riuscito a far comunicare la via D'era con quanto imparato su New Vulcano, Nérios... no, Ŏ'ŗên sarebbe diventato l'Imperatore che Romulus stava cercando. Un imperatore che avrebbe portato finalmente alla pace un popolo perennemente desideroso di battaglie. Predisporrò in modo che un suo sosia si presenti davanti al Pretore. Non possiamo permetterci di suscitare sospetti o di mostrare debolezza. Per quanto riguarda lei, Agente Nuhir, vorrei che prenda servizio come Ufficiale Politico sulla IRW Aj'rmr. Ho bisogno che tenga d'occhio un membro del suo equipaggio: Rh'vaurek s'Annhwi. Prima di essere espulso dalla Guardia Imperiale, era un fedelissimo dell'Imperatore Terrh. Non so come potrebbe reagire alla scoperta che Ŏ'ŗên non è morto durante il duello. Naturalmente, nel caso si rivelasse una minaccia, ha l'autorizzazione di eliminarlo.

Ed ecco che metto nei guai un pg da me mai usato. Non so quando riuscirò a completare la sua scheda ma, cof cof, così ho trovato una scusa per collegare questa trama con l'assegnazione della tua pg sulla Aj'rmr.
Grazie ancora per il tuo aiuto!
#20

Nuhir s'Hwaehrai
Romulan
Il presidente non sembrava sorpreso dal mio fallimento... come se se lo aspettasse già. Un padre conosce sempre il figlio. Pensai. Sembra che fosse già pronto a questa situazione. Un sosia... interessante. Non commentai suoi progetti del presidente né mi preoccupai se fossero o meno corretti moralmente. Che fosse O'ren o un suo sosia a salire al trono non aveva una grande importanza. Ahah... forse sua maestà ha ragione, se fosse tornato sarebbe stato una specie di marionetta. Considerai. Anche se... il presidente è suo padre... Il presidente continuò a parlare, distogliendomi da quei pensieri. Rh'vaurek s'Annhwi. Ripetei, memorizzando il nome. Sissignore, mi presenterò alla Aj'rmr come ordinato. Osserverò il comportamento di Vaurek e, se si dimostrerà pericoloso per l'imperatore, lo farò sparire. Lunga vita all'impero!

Hihihi... la mia pg tratterà 'bene' il tuo pg. Grazie a te.
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