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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - USS Enterprise]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:28:43 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[P day]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1159.html</link>
			<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:38:09 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=265">T'Halassa</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1159.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/tngdata.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Data</h1><h2>Androide</h2></div></div><div class="role-text">
<br />
L'equipaggio amava molto quella ricorrenza, anche se qualcuno nutriva dubbi in merito a quanto ciò fosse condiviso dall'effettivo protagonista.<br />
La giornata del Capitano era dedicata a lui, tuttavia egli, forse per modestia, evitava in ogni modo di prendere parte a qualsiasi iniziativa in tal senso.<br />
<br />
Certamente era per non sembrare narcisista, per mantenere il suo serio e responsabile ruolo. O almeno così Data ipotizzava.<br />
Il Capitano era una persona estremamente riservata, quindi non vi erano che congetture in merito.<br />
<br />
In ogni modo, aveva notato che gli umani considerano un terribile spreco non godersi una occasione di socializzazione e festeggiamento. Lui aveva deciso quindi di imitarli e collaborare.<br />
<br />
Quell'anno sarebbe stato particolarmente intrigante.<br />
Per risolvere il problema di trovare "un avversario che potesse batterlo", non era affatto indispensabile ricorrere all'intelligenza artificiale del computer, con i problemi che ne erano derivati.<br />
Non su una nave piena di menti giovani e brillanti.<br />
<br />
Così, aveva proposto un tema agli studenti. Ideare un mistero inedito ambientato nella Londra vittoriana, senza farne parola ai membri adulti dell'equipaggio.<br />
Tale trama sarebbe poi stata somministrata direttamente al computer di bordo.<br />
Il ponte ologrammi la avrebbe resa fruibile e loro due (mai avrebbe affrontato una tale sfida senza il suo migliore amico) si sarebbero misurati con l'ingegno dei più promettenti allievi dell'Enterprise.<br />
<br />
Inutile dire che si sentiva... Gli umani avrebbero detto elettrizzato.<br />
Una volta risolto il caso, sempre che effettivamente vi riuscissero, l'impresa sarebbe stata resa un pezzo teatrale dalla Dottoressa, e quindi rappresentata davanti al Capitano e agli studenti nella memorabile giornata di Picard.<br />
<br />
Non mancava molto, quindi avrebbero dovuto impegnarsi al massimo.<br />
L'androide, finito il suo turno in plancia, si stava appunto dirigendo, pipa in mano, verso il ponte ologrammi, puntuale come sempre.<br />
<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/tngdata.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Data</h1><h2>Androide</h2></div></div><div class="role-text">
<br />
L'equipaggio amava molto quella ricorrenza, anche se qualcuno nutriva dubbi in merito a quanto ciò fosse condiviso dall'effettivo protagonista.<br />
La giornata del Capitano era dedicata a lui, tuttavia egli, forse per modestia, evitava in ogni modo di prendere parte a qualsiasi iniziativa in tal senso.<br />
<br />
Certamente era per non sembrare narcisista, per mantenere il suo serio e responsabile ruolo. O almeno così Data ipotizzava.<br />
Il Capitano era una persona estremamente riservata, quindi non vi erano che congetture in merito.<br />
<br />
In ogni modo, aveva notato che gli umani considerano un terribile spreco non godersi una occasione di socializzazione e festeggiamento. Lui aveva deciso quindi di imitarli e collaborare.<br />
<br />
Quell'anno sarebbe stato particolarmente intrigante.<br />
Per risolvere il problema di trovare "un avversario che potesse batterlo", non era affatto indispensabile ricorrere all'intelligenza artificiale del computer, con i problemi che ne erano derivati.<br />
Non su una nave piena di menti giovani e brillanti.<br />
<br />
Così, aveva proposto un tema agli studenti. Ideare un mistero inedito ambientato nella Londra vittoriana, senza farne parola ai membri adulti dell'equipaggio.<br />
Tale trama sarebbe poi stata somministrata direttamente al computer di bordo.<br />
Il ponte ologrammi la avrebbe resa fruibile e loro due (mai avrebbe affrontato una tale sfida senza il suo migliore amico) si sarebbero misurati con l'ingegno dei più promettenti allievi dell'Enterprise.<br />
<br />
Inutile dire che si sentiva... Gli umani avrebbero detto elettrizzato.<br />
Una volta risolto il caso, sempre che effettivamente vi riuscissero, l'impresa sarebbe stata resa un pezzo teatrale dalla Dottoressa, e quindi rappresentata davanti al Capitano e agli studenti nella memorabile giornata di Picard.<br />
<br />
Non mancava molto, quindi avrebbero dovuto impegnarsi al massimo.<br />
L'androide, finito il suo turno in plancia, si stava appunto dirigendo, pipa in mano, verso il ponte ologrammi, puntuale come sempre.<br />
<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Marziale]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1149.html</link>
			<pubDate>Sun, 08 Jun 2025 16:06:35 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1149.html</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Role per</span> <dvz_me_placeholder id="0" /> <br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>I'll spare you the 'ends justify the means'-speech and you spare me the 'we must do what's right'-speech. You and I are not going to see eye to eye on this subject, so I suggest we stop discussing it.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/sai.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Sai Fujiwara <span>Umano</span></h1></div><div class="role-text">La classe Odyssey poteva essere considerata l'apice del design delle astronavi della Federazione, ma Sai non poteva dire di essere soddisfatto delle sue celle di contenimento. Il design poteva essere elegante, ma le dimensioni erano decisamente ridotte: giusto lo spazio per un letto e qualche metro per passeggiare avanti e indietro. Non esattamente l'apice della comodità. Sinceramente, si aspettava di meglio dall'area detentiva della Enteprise-F, una delle più grandi astronavi create dalla Flotta Stellare. Non che avesse intenzione di lamentarsi. La sua situazione era già critica senza che si inimicasse l'equipaggio dell'Enterprise. Era sicuro che, una volta giunti sulla Terra, la Sezione 31 l'avrebbe salvato dal pasticcio in cui si era andato a ficcare ma, fino a quel momento, avrebbe fatto buon viso a cattivo gioco. Lui era, almeno sulle carte, solo un professore. Dell'Accademia della Flotta Stellare, ok, ma un professore. Se voleva uscire dal quel pasticcio tutto d'un pezzo, doveva continuare a giocare quella parte.<br />
<br />
Tutto era iniziato con una missione andata a male. Approfittando del periodo di pausa dalle lezioni, la Sezione 31 gli aveva chiesto di indagare su movimenti sospetti nei pressi della Zona Neutrale Romulana. Sai aveva colto al volo l'occasione per far qualcosa di più che semplice reclutamento, e aveva raggiunto un pianeta di confine con un'astronave passeggeri, per poi iniziare a pattugliare l'area con una navetta di proprietà della Sezione 31. Aveva creduto che sarebbe stato difficile trovare indizi sull'attività romulana, invece era riuscito ad intercettare una breve richiesta di soccorso. Un sistema automatico, evidentemente romulano, che si era attivato da solo allo schianto e che era stato subito disattivato. Se Sai non si fosse trovato nelle vicinanze, sarebbe di certo passato inosservato. Entusiasta della scoperta, aveva immediatamente triangolato la fonte: Galorndon Core, un pianeta in spazio federale a solo mezzo anno luce dalla Zona Neutrale. L'aveva raggiunto ed era atterrato, senza sapere che il pianeta oscillava tra la Classe M e la Classe L. Quando era sceso le condizioni atmosferiche erano buone ma, mentre indagava sul rottame della piccola nave di ricognizione romulana, era stato colto alla sprovvista da una tempesta elettromagnetica. Aveva perso conoscenza mentre tentava di trovare riparo e, quando si era svegliato, un romulano gli stava puntando il disgregatore contro.<br />
<br />
Ottenere la fiducia del romulano non era stato semplice. Sai aveva giocato la parte dello sconsiderato professore di Antropologia che, in parte per empatia e in parte per curiosità professionale, era sceso sul pianeta dopo aver sentito la richiesta di soccorso. Bochra si era rivelato diffidente ma, credendo Sai alla sua mercé, era caduto nel suo tranello. Sai l'aveva attirato sulla sua navetta, e avevano lasciato il pianeta assieme. La tempesta elettromagnetica aveva danneggiato alcuni dei sensori, ma il parziale malfunzionamento del sistema di navigazione aveva inizialmente avvantaggiato Sai, che voleva far credere a Bochra che si stavano dirigendo verso la Zona Neutrale quando in realtà non lo stavano facendo. Se aveva fatto un grosso errore, era stato mandare un messaggio criptato alla Sezione 31 per chiedere cosa fare di Bochra: catturarlo o lasciarlo andare nella speranza di trasformarlo in una futura risorsa? Per quanto non fosse riuscito a leggere il messaggio, Bochra aveva notato Sai inviarlo e da lì tutto era andato storto. Bochra aveva preso il controllo della navetta e l'aveva indirizzata verso la Zona Neutrale. Sai aveva cercato di rimediare al danno fatto e recuperare la sua fiducia, ma l'Enteprise li aveva intercettati proprio in quel momento. Così, Bochra si era convinto che il messaggio di Sai fosse stato proprio indirizzato verso l'Enterprise; mentre l'equipaggio dell'Enterprise si era rivelato estremamente sospettoso nei suoi confronti dopo averlo beccato tentare di varcare il confine della Zona Neutrale in compagnia di un romulano. Da quanto aveva capito durante gli interrogatori, si erano convinti che lui fosse un collaboratore dell'Impero Romulano, magari anche una spia. E Bochra, forse per vendicarsi di lui, aveva confermato. Non una situazione facile, ma Sai era convinto di poterli convincere che era stato preso prigioniero da Bochra. C'erano dei fattori di rischio ma, se avesse giocato bene le sue carte e avesse continuato a dichiararsi innocente, sarebbe riuscito a prendere tempo fino all'intervento della Sezione 31.<br />
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Ho cercato di rendere la trama giocabile, ma dimmi se qualcosa non va bene che correggo!<br />
- La mia idea era fare che Sai usava come scusa per la sua presenza nel settore una qualche conferenza di antropologia su un pianeta al confine con la Zona Neutrale. Ma, se ti serve un motivo di diffidenza in più, potremmo cambiare con un motivo meno saldo, che richiederebbe l'intervento della Sezione 31 perché regga (quale ancora non lo so, si accettano suggerimenti <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/laugh.svg" alt="XD" title="XD" class="smilie smilie_25" /> ).<br />
- Come dicevamo la navetta potrebbe essere dotata di dispositivo di occultamento. Dotazione della Sezione 31 ma sviluppato a partire da un sistema di occultamento romulano. Direi di fare che non l'hanno usato durante la missione perché Sai si stava fingendo un semplice professore e quindi non ha rivelato a Bochra la sua esistenza (avrebbe distrutto la sua copertura). Se ti serve, si può aggiungere che la tempesta elettromagnetica ha danneggiato qualche sistema connesso al dispositivo di occultamento: potreste credere che Sai e Bochra non l'abbiano usato per quella ragione.<br />
- Motivo per cui viene sottoposto a Corte Marziale è che, in quanto professore dell'Accademia della Flotta Stellare, è un membro della Flotta Stellare. Dovrei sistemare la scheda, perché quando l'ho scritta non ero ben informata su come funzionava l'Accademia, ma dettagli. Se ti servisse un grado... mm... magari Tenente? Nel suo background era arrivato fino a Guardiamarina prima di lasciare il servizio attivo per l'Accademia, quindi credo possa starci. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/think.svg" alt=":-/" title=":-/" class="smilie smilie_17" /> </div></div></div>
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Role per</span> <dvz_me_placeholder id="0" /> <br />
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<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>I'll spare you the 'ends justify the means'-speech and you spare me the 'we must do what's right'-speech. You and I are not going to see eye to eye on this subject, so I suggest we stop discussing it.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/sai.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Sai Fujiwara <span>Umano</span></h1></div><div class="role-text">La classe Odyssey poteva essere considerata l'apice del design delle astronavi della Federazione, ma Sai non poteva dire di essere soddisfatto delle sue celle di contenimento. Il design poteva essere elegante, ma le dimensioni erano decisamente ridotte: giusto lo spazio per un letto e qualche metro per passeggiare avanti e indietro. Non esattamente l'apice della comodità. Sinceramente, si aspettava di meglio dall'area detentiva della Enteprise-F, una delle più grandi astronavi create dalla Flotta Stellare. Non che avesse intenzione di lamentarsi. La sua situazione era già critica senza che si inimicasse l'equipaggio dell'Enterprise. Era sicuro che, una volta giunti sulla Terra, la Sezione 31 l'avrebbe salvato dal pasticcio in cui si era andato a ficcare ma, fino a quel momento, avrebbe fatto buon viso a cattivo gioco. Lui era, almeno sulle carte, solo un professore. Dell'Accademia della Flotta Stellare, ok, ma un professore. Se voleva uscire dal quel pasticcio tutto d'un pezzo, doveva continuare a giocare quella parte.<br />
<br />
Tutto era iniziato con una missione andata a male. Approfittando del periodo di pausa dalle lezioni, la Sezione 31 gli aveva chiesto di indagare su movimenti sospetti nei pressi della Zona Neutrale Romulana. Sai aveva colto al volo l'occasione per far qualcosa di più che semplice reclutamento, e aveva raggiunto un pianeta di confine con un'astronave passeggeri, per poi iniziare a pattugliare l'area con una navetta di proprietà della Sezione 31. Aveva creduto che sarebbe stato difficile trovare indizi sull'attività romulana, invece era riuscito ad intercettare una breve richiesta di soccorso. Un sistema automatico, evidentemente romulano, che si era attivato da solo allo schianto e che era stato subito disattivato. Se Sai non si fosse trovato nelle vicinanze, sarebbe di certo passato inosservato. Entusiasta della scoperta, aveva immediatamente triangolato la fonte: Galorndon Core, un pianeta in spazio federale a solo mezzo anno luce dalla Zona Neutrale. L'aveva raggiunto ed era atterrato, senza sapere che il pianeta oscillava tra la Classe M e la Classe L. Quando era sceso le condizioni atmosferiche erano buone ma, mentre indagava sul rottame della piccola nave di ricognizione romulana, era stato colto alla sprovvista da una tempesta elettromagnetica. Aveva perso conoscenza mentre tentava di trovare riparo e, quando si era svegliato, un romulano gli stava puntando il disgregatore contro.<br />
<br />
Ottenere la fiducia del romulano non era stato semplice. Sai aveva giocato la parte dello sconsiderato professore di Antropologia che, in parte per empatia e in parte per curiosità professionale, era sceso sul pianeta dopo aver sentito la richiesta di soccorso. Bochra si era rivelato diffidente ma, credendo Sai alla sua mercé, era caduto nel suo tranello. Sai l'aveva attirato sulla sua navetta, e avevano lasciato il pianeta assieme. La tempesta elettromagnetica aveva danneggiato alcuni dei sensori, ma il parziale malfunzionamento del sistema di navigazione aveva inizialmente avvantaggiato Sai, che voleva far credere a Bochra che si stavano dirigendo verso la Zona Neutrale quando in realtà non lo stavano facendo. Se aveva fatto un grosso errore, era stato mandare un messaggio criptato alla Sezione 31 per chiedere cosa fare di Bochra: catturarlo o lasciarlo andare nella speranza di trasformarlo in una futura risorsa? Per quanto non fosse riuscito a leggere il messaggio, Bochra aveva notato Sai inviarlo e da lì tutto era andato storto. Bochra aveva preso il controllo della navetta e l'aveva indirizzata verso la Zona Neutrale. Sai aveva cercato di rimediare al danno fatto e recuperare la sua fiducia, ma l'Enteprise li aveva intercettati proprio in quel momento. Così, Bochra si era convinto che il messaggio di Sai fosse stato proprio indirizzato verso l'Enterprise; mentre l'equipaggio dell'Enterprise si era rivelato estremamente sospettoso nei suoi confronti dopo averlo beccato tentare di varcare il confine della Zona Neutrale in compagnia di un romulano. Da quanto aveva capito durante gli interrogatori, si erano convinti che lui fosse un collaboratore dell'Impero Romulano, magari anche una spia. E Bochra, forse per vendicarsi di lui, aveva confermato. Non una situazione facile, ma Sai era convinto di poterli convincere che era stato preso prigioniero da Bochra. C'erano dei fattori di rischio ma, se avesse giocato bene le sue carte e avesse continuato a dichiararsi innocente, sarebbe riuscito a prendere tempo fino all'intervento della Sezione 31.<br />
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<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Ho cercato di rendere la trama giocabile, ma dimmi se qualcosa non va bene che correggo!<br />
- La mia idea era fare che Sai usava come scusa per la sua presenza nel settore una qualche conferenza di antropologia su un pianeta al confine con la Zona Neutrale. Ma, se ti serve un motivo di diffidenza in più, potremmo cambiare con un motivo meno saldo, che richiederebbe l'intervento della Sezione 31 perché regga (quale ancora non lo so, si accettano suggerimenti <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/laugh.svg" alt="XD" title="XD" class="smilie smilie_25" /> ).<br />
- Come dicevamo la navetta potrebbe essere dotata di dispositivo di occultamento. Dotazione della Sezione 31 ma sviluppato a partire da un sistema di occultamento romulano. Direi di fare che non l'hanno usato durante la missione perché Sai si stava fingendo un semplice professore e quindi non ha rivelato a Bochra la sua esistenza (avrebbe distrutto la sua copertura). Se ti serve, si può aggiungere che la tempesta elettromagnetica ha danneggiato qualche sistema connesso al dispositivo di occultamento: potreste credere che Sai e Bochra non l'abbiano usato per quella ragione.<br />
- Motivo per cui viene sottoposto a Corte Marziale è che, in quanto professore dell'Accademia della Flotta Stellare, è un membro della Flotta Stellare. Dovrei sistemare la scheda, perché quando l'ho scritta non ero ben informata su come funzionava l'Accademia, ma dettagli. Se ti servisse un grado... mm... magari Tenente? Nel suo background era arrivato fino a Guardiamarina prima di lasciare il servizio attivo per l'Accademia, quindi credo possa starci. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/think.svg" alt=":-/" title=":-/" class="smilie smilie_17" /> </div></div></div>
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gli esploratori dell'Arca Perduta]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1127.html</link>
			<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 19:49:41 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1127.html</guid>
			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="1" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk <span>Umano</span></h1></div><div class="role-text">
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Diario del capitano, data astrale 5749.3, l'Enterprise si trova in orbita attorno al terzo pianeta del sistema Takara, dove contiamo di venire finalmente a capo del mistero che ci ha tenuti occupati nelle ultime due settimane. Durante una missione esplorativa nel sistema di Pygoria siamo entrati in possesso di un curioso artefatto...</span> registrò Jim, rigirandosi tra le mani un disco realizzato in una qualche lega metallica, sulla cui superficie erano incisi a raggiera una serie di simboli che ancora non erano stati in grado di identificare del tutto. Alcuni di essi mostravano somiglianze con i caratteri utilizzati dagli abitanti del sistema stellare vicino, ma erano troppo vaghe perché il team di linguisti a bordo potesse estrapolarne un qualche significato.<br />
<br />
Jim restituì l'oggetto nella mani del tenente Liepmann, l'archeologo a capo della ricerca, e proseguì <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">... secondo le nostre stime l'oggetto risale ad un periodo compreso tra 3000 e 5000 anni fa e la manifattura sembra suggerire sia il prodotto di una civiltà estremamente avanzata. Chiunque lo abbia creato, sembra essere scomparso senza lasciare traccia. Alcune leggende, tramandate dagli abitanti del sistema di Pygoria, parlano di creature dagli strani poteri, la cui iconografia ricorda i simboli impressi sull'artefatto in nostro possesso. L'analisi spettrografica dell'oggetto ha rivelato una radiazione residua compatibile con quella a cui è esposto Takara III ed abbiamo pertanto deciso di proseguire qui le nostre ricerche. Il tenente Liepmann ha individuato sul pianeta quattro siti di possibile provenienza dell'oggetto; finora non abbiamo avuto alcuna fortuna, ma rimangono altri due siti da esplorare. </span>concluse.<br />
<br />
L'area che avevano scelto per il teletrasporto non era lontana dall'equatore del pianeta ed era ricoperta da una fitta jungla. Alcune formazioni rocciose interferivano con le analisi dei sensori di bordo, ma proprio per questo era stata ritenuta promettente: sembrava si trattasse di ingenti depositi di uno dei metalli dei quali era composta la lega del manufatto. <span class="parlato">Questa è la volta buona, me lo sento.</span> commentò in direzione dell'archeologo, mentre si assicurava che il proprio comunicatore funzionasse a dovere e il phaser fosse carico. Non appena il resto della squadra li avesse raggiunti in sala teletrasporto avrebbe dato ordine di farli scendere sul pianeta. Dopo tanti giorni passati nello spazio non vedeva l'ora di fare due passi e prendere un po' di aria fresca: la spedizione precedente li aveva portati nella zona artica del pianeta, ma stando alle rilevazioni questa volta il clima si prospettava decisamente migliore.</div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Facciamo che dobbiamo girare un po' prima di trovare le rovine e che i depositi interferiscono anche con i tricorder... o ci teletrasportano nel punto sbagliato, se no è troppo facile. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/tongue.svg" alt=":P" title=":P" class="smilie smilie_5" /></div></div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="1" /><br />
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<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk <span>Umano</span></h1></div><div class="role-text">
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<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Diario del capitano, data astrale 5749.3, l'Enterprise si trova in orbita attorno al terzo pianeta del sistema Takara, dove contiamo di venire finalmente a capo del mistero che ci ha tenuti occupati nelle ultime due settimane. Durante una missione esplorativa nel sistema di Pygoria siamo entrati in possesso di un curioso artefatto...</span> registrò Jim, rigirandosi tra le mani un disco realizzato in una qualche lega metallica, sulla cui superficie erano incisi a raggiera una serie di simboli che ancora non erano stati in grado di identificare del tutto. Alcuni di essi mostravano somiglianze con i caratteri utilizzati dagli abitanti del sistema stellare vicino, ma erano troppo vaghe perché il team di linguisti a bordo potesse estrapolarne un qualche significato.<br />
<br />
Jim restituì l'oggetto nella mani del tenente Liepmann, l'archeologo a capo della ricerca, e proseguì <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">... secondo le nostre stime l'oggetto risale ad un periodo compreso tra 3000 e 5000 anni fa e la manifattura sembra suggerire sia il prodotto di una civiltà estremamente avanzata. Chiunque lo abbia creato, sembra essere scomparso senza lasciare traccia. Alcune leggende, tramandate dagli abitanti del sistema di Pygoria, parlano di creature dagli strani poteri, la cui iconografia ricorda i simboli impressi sull'artefatto in nostro possesso. L'analisi spettrografica dell'oggetto ha rivelato una radiazione residua compatibile con quella a cui è esposto Takara III ed abbiamo pertanto deciso di proseguire qui le nostre ricerche. Il tenente Liepmann ha individuato sul pianeta quattro siti di possibile provenienza dell'oggetto; finora non abbiamo avuto alcuna fortuna, ma rimangono altri due siti da esplorare. </span>concluse.<br />
<br />
L'area che avevano scelto per il teletrasporto non era lontana dall'equatore del pianeta ed era ricoperta da una fitta jungla. Alcune formazioni rocciose interferivano con le analisi dei sensori di bordo, ma proprio per questo era stata ritenuta promettente: sembrava si trattasse di ingenti depositi di uno dei metalli dei quali era composta la lega del manufatto. <span class="parlato">Questa è la volta buona, me lo sento.</span> commentò in direzione dell'archeologo, mentre si assicurava che il proprio comunicatore funzionasse a dovere e il phaser fosse carico. Non appena il resto della squadra li avesse raggiunti in sala teletrasporto avrebbe dato ordine di farli scendere sul pianeta. Dopo tanti giorni passati nello spazio non vedeva l'ora di fare due passi e prendere un po' di aria fresca: la spedizione precedente li aveva portati nella zona artica del pianeta, ma stando alle rilevazioni questa volta il clima si prospettava decisamente migliore.</div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Facciamo che dobbiamo girare un po' prima di trovare le rovine e che i depositi interferiscono anche con i tricorder... o ci teletrasportano nel punto sbagliato, se no è troppo facile. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/tongue.svg" alt=":P" title=":P" class="smilie smilie_5" /></div></div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pomeriggio tra cugini]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1119.html</link>
			<pubDate>Fri, 17 May 2024 19:43:13 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1119.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Prima di valutare se una risposta è esatta, si deve valutare se la domanda è corretta.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/sorek.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Sorek Chekov <span>Mezzo Vulcaniano</span></h1></div><div class="role-text">Dopo una giornata estenuante di lavoro sull'Enterprise F, avevo bisogno di scaricare la tensione. Mi sono diretto verso la sala ologrammi, determinato a migliorare le mie abilità con le katane. Avevo creato un programma di allenamento che aumentava progressivamente la difficoltà: iniziavo con una sola katana, poi passavo a due e infine a tre. Quando raggiungevo il livello delle tre katane, il programma riusciva sempre a battermi. Questa sfida continua mi spingeva ad allenamenti sempre più duri; un po' folle, forse, ma desideravo essere il migliore, non conoscevo nessuno che sapesse farlo.  Ogni sconfitta accendeva in me una determinazione ancora maggiore. Sentivo il bisogno di perfezionarmi, di raggiungere un equilibrio tra la disciplina vulcaniana e l'energia umana che mi attraversava. Ma oggi, dopo l'ennesima sconfitta, il mio autocontrollo vacillava. Decisi di fermarmi e feci una doccia calda per calmare i nervi e mentre l'acqua scorreva, riflettevo sul mio incessante desiderio di eccellere, di integrare ogni parte di me in un'unica entità coesa. Mi vestii e decisi di cercare il conforto della famiglia. Ero nel mio periodo "capelli tinti di verde", una scelta che faceva sorridere alcuni dei miei colleghi ma che per me rappresentava un piccolo atto di autoespressione. Andai verso la cabina di mio cugino Haru, che consideravo più un fratello che un semplice cugino. <br />
<br />
Mi fermai davanti alla sua porta e suonai. Speravo che Haru fosse disponibile per una merenda insieme, un piccolo rito che potesse ricordarci le nostre radici e rafforzare il nostro legame.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Prima di valutare se una risposta è esatta, si deve valutare se la domanda è corretta.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/sorek.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Sorek Chekov <span>Mezzo Vulcaniano</span></h1></div><div class="role-text">Dopo una giornata estenuante di lavoro sull'Enterprise F, avevo bisogno di scaricare la tensione. Mi sono diretto verso la sala ologrammi, determinato a migliorare le mie abilità con le katane. Avevo creato un programma di allenamento che aumentava progressivamente la difficoltà: iniziavo con una sola katana, poi passavo a due e infine a tre. Quando raggiungevo il livello delle tre katane, il programma riusciva sempre a battermi. Questa sfida continua mi spingeva ad allenamenti sempre più duri; un po' folle, forse, ma desideravo essere il migliore, non conoscevo nessuno che sapesse farlo.  Ogni sconfitta accendeva in me una determinazione ancora maggiore. Sentivo il bisogno di perfezionarmi, di raggiungere un equilibrio tra la disciplina vulcaniana e l'energia umana che mi attraversava. Ma oggi, dopo l'ennesima sconfitta, il mio autocontrollo vacillava. Decisi di fermarmi e feci una doccia calda per calmare i nervi e mentre l'acqua scorreva, riflettevo sul mio incessante desiderio di eccellere, di integrare ogni parte di me in un'unica entità coesa. Mi vestii e decisi di cercare il conforto della famiglia. Ero nel mio periodo "capelli tinti di verde", una scelta che faceva sorridere alcuni dei miei colleghi ma che per me rappresentava un piccolo atto di autoespressione. Andai verso la cabina di mio cugino Haru, che consideravo più un fratello che un semplice cugino. <br />
<br />
Mi fermai davanti alla sua porta e suonai. Speravo che Haru fosse disponibile per una merenda insieme, un piccolo rito che potesse ricordarci le nostre radici e rafforzare il nostro legame.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Una missione diversa dal solito]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1113.html</link>
			<pubDate>Sat, 06 Apr 2024 15:15:55 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1113.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Ogni stella ha una storia da raccontare, è il nostro compito ascoltarla.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/verad.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Verad Kov <span>Trill Unito</span></h1></div><div class="role-text">Nella vastità dell'universo, ci sono stelle che brillano con una luce così intensa da eclissare tutte le altre nel cielo. Per me, quella stella era Jo. Il suo compleanno era passato da poco, un evento che avevo atteso con una mistura di emozione e nervosismo. Aver ricevuto un invito dal capitano era stata per me una gioia immensa, un segno che forse, nel tessuto complesso delle relazioni umane, ci fosse un filo che ci legava più strettamente di quanto immaginassi. Dopo il mio turno, il mio cuore batteva al ritmo di una canzone d'avventura, ma per una volta, la mia impresa non era diretta verso l'ignoto dello spazio, ma verso l'infermeria. Non trovai il dottor McCoy e sospirai di sollievo. Mi sentivo come se stessi per intraprendere la missione più rischiosa, eppure non c'era nemico da affrontare, solo la possibilità di un rifiuto.<br />
"<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Jo, hai un momento?</span>" Chiesi, mentre mia voce tradiva una leggera agitazione. </div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Ogni stella ha una storia da raccontare, è il nostro compito ascoltarla.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/verad.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Verad Kov <span>Trill Unito</span></h1></div><div class="role-text">Nella vastità dell'universo, ci sono stelle che brillano con una luce così intensa da eclissare tutte le altre nel cielo. Per me, quella stella era Jo. Il suo compleanno era passato da poco, un evento che avevo atteso con una mistura di emozione e nervosismo. Aver ricevuto un invito dal capitano era stata per me una gioia immensa, un segno che forse, nel tessuto complesso delle relazioni umane, ci fosse un filo che ci legava più strettamente di quanto immaginassi. Dopo il mio turno, il mio cuore batteva al ritmo di una canzone d'avventura, ma per una volta, la mia impresa non era diretta verso l'ignoto dello spazio, ma verso l'infermeria. Non trovai il dottor McCoy e sospirai di sollievo. Mi sentivo come se stessi per intraprendere la missione più rischiosa, eppure non c'era nemico da affrontare, solo la possibilità di un rifiuto.<br />
"<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Jo, hai un momento?</span>" Chiesi, mentre mia voce tradiva una leggera agitazione. </div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[In cerca di conforto]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1112.html</link>
			<pubDate>Sat, 06 Apr 2024 14:33:27 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1112.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>It's nice to have a family.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/carol.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Carol Marcus <span>Umana</span></h1></div><div class="role-text">Le luci soffuse dei corridoi dell'Enterprise non facevano altro che amplificare il tumulto dei miei pensieri. Quella sera, la quiete apparente della nave contrastava fortemente con la tempesta emotiva che si agitava nel mio petto. Mi trovavo di fronte alla porta di Jo McCoy, con la mano sospesa a mezz'aria, esitante. Avevo riflettuto a lungo su questo momento, su come avrei potuto avvicinarmi a Jo. Sapeva della mia gravidanza, un segreto che ancora mi pesava sul cuore, una rivelazione che avevo condiviso con pochissimi. Eppure, in quel frangente di vulnerabilità, avevo sentito che Jo potesse essere l'unica persona capace di comprendere davvero le mie apprensioni e forse, solo forse, di offrirmi il conforto di cui avevo disperatamente bisogno.Era strano pensare a quanto fossi diventata riservata su questo argomento, considerando la mia natura usualmente aperta e combattiva. La mia carriera, la mia vita erano state sempre guidate da un'ambizione fiera e da una tenacia che raramente mi avevano vista indietreggiare di fronte alle sfide. Eppure, questa volta, mi sentivo come se stessi navigando in acque totalmente sconosciute, senza una mappa o una bussola che mi guidasse. Respirando profondamente, ho premuto il campanello, il suono echeggiante nel silenzio come un tamburo nel vuoto dello spazio. Il tempo tra il mio gesto e l'apertura della porta mi sembrò eterno, un abisso temporale in cui ogni secondo si dilatava, carico di ansia e speranza.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>It's nice to have a family.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/carol.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Carol Marcus <span>Umana</span></h1></div><div class="role-text">Le luci soffuse dei corridoi dell'Enterprise non facevano altro che amplificare il tumulto dei miei pensieri. Quella sera, la quiete apparente della nave contrastava fortemente con la tempesta emotiva che si agitava nel mio petto. Mi trovavo di fronte alla porta di Jo McCoy, con la mano sospesa a mezz'aria, esitante. Avevo riflettuto a lungo su questo momento, su come avrei potuto avvicinarmi a Jo. Sapeva della mia gravidanza, un segreto che ancora mi pesava sul cuore, una rivelazione che avevo condiviso con pochissimi. Eppure, in quel frangente di vulnerabilità, avevo sentito che Jo potesse essere l'unica persona capace di comprendere davvero le mie apprensioni e forse, solo forse, di offrirmi il conforto di cui avevo disperatamente bisogno.Era strano pensare a quanto fossi diventata riservata su questo argomento, considerando la mia natura usualmente aperta e combattiva. La mia carriera, la mia vita erano state sempre guidate da un'ambizione fiera e da una tenacia che raramente mi avevano vista indietreggiare di fronte alle sfide. Eppure, questa volta, mi sentivo come se stessi navigando in acque totalmente sconosciute, senza una mappa o una bussola che mi guidasse. Respirando profondamente, ho premuto il campanello, il suono echeggiante nel silenzio come un tamburo nel vuoto dello spazio. Il tempo tra il mio gesto e l'apertura della porta mi sembrò eterno, un abisso temporale in cui ogni secondo si dilatava, carico di ansia e speranza.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Se son rose fioriranno]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1111.html</link>
			<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 17:24:30 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1111.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">La prima giornata di trattative era andata meglio del previsto. Gli elkariani erano una delle specie più spiacevoli che Jim avesse incontrato nel corso dei suoi viaggi: sospettosi, irascibili e a tratti manipolatori, per non parlare della devozione che dal suo punto di vista superava il limite del bigottismo a tutta una serie di pratiche pseudoreligiose delle quali non era sicuro di aver del tutto compreso il significato ma, almeno, non c'erano stati altri attentati. Entrambe le fazioni chiaramente negavano con convinzione il loro coinvolgimento per quanto accaduto all'ambasciatore M'Saar, ma il fatto che la gestione delle trattative da parte degli abitanti di Elkar V fosse stata ora demandata a un sostituto che sembrava saperne più o meno quanto lui al riguardo di quanto era stato discusso fino a quel punto, era in qualche modo rincuorante. Certo, non avevano concluso molto... ma il suo scopo era unicamente tenerli tranquilli fino all'arrivo del nuovo ambasciatore, che li avrebbe raggiunti tra un paio di giorni.<br />
<br />
Con quella convinzione in mente, il capitano si avviò a passo spedito lungo i corridoi dell'Enterprise: era appena ritornato dalla conferenza e non si era preso nemmeno la briga di togliersi l'alta uniforme in favore di qualcosa di più confortevole, perché c'era una cosa che doveva assolutamente fare. Senza esitare raggiunse i laboratori scientifici. Un giovane ufficiale di cui non ricordava il nome scattò immediatamente sull'attenti non appena lo vide comparire sulla porta, ma Jim lo tranquillizzò con un cenno <span class="parlato">riposo, guardiamarina... sto cercando la dottoressa Marcus, sa dove posso trovarla?</span> si informò. <span class="parlato"><span style="color: #888888;" class="mycode_color">Ha finito il suo turno un'ora fa, credo sia tornata nel suo alloggio</span></span> ipotizzò il giovane. Jim mosse un cenno di assenso <span class="parlato">grazie!</span> esclamò, mentre già ritornava sui propri passi per dirigersi verso gli alloggi degli ufficiali. Fermatosi di fronte alla porta di Carol suonò e rimase pazientemente in attesa: non la vedeva dalla sera precedente e sperava di poter approfittare di quell'unico momento libero per riprendere la conversazione, prima che qualche altra emergenza richiedesse la sua attenzione...<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="2" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">La prima giornata di trattative era andata meglio del previsto. Gli elkariani erano una delle specie più spiacevoli che Jim avesse incontrato nel corso dei suoi viaggi: sospettosi, irascibili e a tratti manipolatori, per non parlare della devozione che dal suo punto di vista superava il limite del bigottismo a tutta una serie di pratiche pseudoreligiose delle quali non era sicuro di aver del tutto compreso il significato ma, almeno, non c'erano stati altri attentati. Entrambe le fazioni chiaramente negavano con convinzione il loro coinvolgimento per quanto accaduto all'ambasciatore M'Saar, ma il fatto che la gestione delle trattative da parte degli abitanti di Elkar V fosse stata ora demandata a un sostituto che sembrava saperne più o meno quanto lui al riguardo di quanto era stato discusso fino a quel punto, era in qualche modo rincuorante. Certo, non avevano concluso molto... ma il suo scopo era unicamente tenerli tranquilli fino all'arrivo del nuovo ambasciatore, che li avrebbe raggiunti tra un paio di giorni.<br />
<br />
Con quella convinzione in mente, il capitano si avviò a passo spedito lungo i corridoi dell'Enterprise: era appena ritornato dalla conferenza e non si era preso nemmeno la briga di togliersi l'alta uniforme in favore di qualcosa di più confortevole, perché c'era una cosa che doveva assolutamente fare. Senza esitare raggiunse i laboratori scientifici. Un giovane ufficiale di cui non ricordava il nome scattò immediatamente sull'attenti non appena lo vide comparire sulla porta, ma Jim lo tranquillizzò con un cenno <span class="parlato">riposo, guardiamarina... sto cercando la dottoressa Marcus, sa dove posso trovarla?</span> si informò. <span class="parlato"><span style="color: #888888;" class="mycode_color">Ha finito il suo turno un'ora fa, credo sia tornata nel suo alloggio</span></span> ipotizzò il giovane. Jim mosse un cenno di assenso <span class="parlato">grazie!</span> esclamò, mentre già ritornava sui propri passi per dirigersi verso gli alloggi degli ufficiali. Fermatosi di fronte alla porta di Carol suonò e rimase pazientemente in attesa: non la vedeva dalla sera precedente e sperava di poter approfittare di quell'unico momento libero per riprendere la conversazione, prima che qualche altra emergenza richiedesse la sua attenzione...<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="2" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sorpresa!]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1110.html</link>
			<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 12:01:13 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1110.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">La sala mensa era già stata addobbata di tutto punto quando Jim arrivò. Il tenente Kov stava fissando gli ultimi palloncini colorati ad una delle pareti e i tavoli erano stati uniti per formare una lunga tavolata sulla quale si trovavano snack e bevande di forme e colori bizzarri. Era stato un periodo particolarmente stressante: una serie di missioni di routine erano durate più del previsto, abbattendo il morale dell'equipaggio e ritardando varie licenze di sbarco, così il capitano aveva deciso di approfittare dell'occasione del compleanno di Joanna per organizzare una festa a sorpresa e fornire all'equipaggio qualche distrazione. La speranza era riuscire ad alleviare un po' la tensione degli ultimi tempi e sembrava che l'iniziativa avesse riscosso il successo sperato, non solo in fase di organizzazione, ma ora la sala mensa era gremita almeno quanto all'ora di pranzo.<br />
<br />
Forse l'unica ad essere all'oscuro di tutto, a bordo, era proprio Joanna. <span class="parlato">Ci siamo tutti?</span> si informò il capitano, guardandosi attorno in attesa che chi stava lavorando alle decorazioni terminasse di sistemarle. <span class="parlato">Ok, nascondetevi tutti... anche tu, Bones...</span> disse afferrando il medico per trascinarlo con sé dietro ad uno dei tavoli, prima di ordinare al computer di ridurre la luminosità della luce in sala. <span class="parlato">Uhura, siamo in posizione</span> confermò, invitandola con un cenno a chiamare l'infermeria come concordato: Jim sapeva che se fosse stato lui o Bones a chiamare un'emergenza medica in sala mensa Jo avrebbe sospettato qualcosa, molto più difficilmente si sarebbe aspettata uno scherzo del genere da Uhura. Gli altri medici in servizio al momento erano stati preventivamente informati e non c'era alcun rischio che qualcuno di loro potesse prenderla per una vera emergenza.</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="3" /> <dvz_me_placeholder id="2" /> <dvz_me_placeholder id="4" /><br />
<br />
auguri! <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/laugh.svg" alt="XD" title="XD" class="smilie smilie_25" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">La sala mensa era già stata addobbata di tutto punto quando Jim arrivò. Il tenente Kov stava fissando gli ultimi palloncini colorati ad una delle pareti e i tavoli erano stati uniti per formare una lunga tavolata sulla quale si trovavano snack e bevande di forme e colori bizzarri. Era stato un periodo particolarmente stressante: una serie di missioni di routine erano durate più del previsto, abbattendo il morale dell'equipaggio e ritardando varie licenze di sbarco, così il capitano aveva deciso di approfittare dell'occasione del compleanno di Joanna per organizzare una festa a sorpresa e fornire all'equipaggio qualche distrazione. La speranza era riuscire ad alleviare un po' la tensione degli ultimi tempi e sembrava che l'iniziativa avesse riscosso il successo sperato, non solo in fase di organizzazione, ma ora la sala mensa era gremita almeno quanto all'ora di pranzo.<br />
<br />
Forse l'unica ad essere all'oscuro di tutto, a bordo, era proprio Joanna. <span class="parlato">Ci siamo tutti?</span> si informò il capitano, guardandosi attorno in attesa che chi stava lavorando alle decorazioni terminasse di sistemarle. <span class="parlato">Ok, nascondetevi tutti... anche tu, Bones...</span> disse afferrando il medico per trascinarlo con sé dietro ad uno dei tavoli, prima di ordinare al computer di ridurre la luminosità della luce in sala. <span class="parlato">Uhura, siamo in posizione</span> confermò, invitandola con un cenno a chiamare l'infermeria come concordato: Jim sapeva che se fosse stato lui o Bones a chiamare un'emergenza medica in sala mensa Jo avrebbe sospettato qualcosa, molto più difficilmente si sarebbe aspettata uno scherzo del genere da Uhura. Gli altri medici in servizio al momento erano stati preventivamente informati e non c'era alcun rischio che qualcuno di loro potesse prenderla per una vera emergenza.</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="3" /> <dvz_me_placeholder id="2" /> <dvz_me_placeholder id="4" /><br />
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auguri! <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/laugh.svg" alt="XD" title="XD" class="smilie smilie_25" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[tale as old as time]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1103.html</link>
			<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 19:42:43 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1103.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">Jim si considerava una persona molto paziente... ma i continui rapporti di incidenti provenienti dal laboratorio di botanica cominciavano ad accumularsi fino a scadere nel ridicolo. Certo, si trattava per lo più di cose di poco conto, ma quando il capitano si era casualmente trovato ad assistere ad uno dei suddetti incidenti, aveva cominciato a sospettare che il problema non fosse realmente la sbadataggine della guardiamarina Potter. Nei giorni seguenti aveva osservato la situazione abbastanza da avere la ragionevole certezza che la soluzione a quell'impiccio fosse più semplice di quanto potesse sembrare. L'unico problema era che l'unica persona in grado di mettere fine a quella pericolosa serie di incidenti senza bisogno di ricorrere a richiami ufficiali... sembrava l'unico a non essere in grado di intravedere la soluzione. O volerlo fare. Nelle settimane precedenti Jim aveva più volte provato a suggerire a Bones di prendersi del tempo per provare a conoscere meglio la guardiamarina, ma per una scusa o per l'altra, l'amico sembrava deciso a procrastinare.<br />
<br />
Jim si infilò in infermeria, lanciò un'occhiata fugace in direzione di Joanna per poi avviarsi in cerca dell'ufficiale medico capo. <span class="parlato">Ehi, Bones!</span> chiamò per attirare la sua attenzione mentre arrotolava la manica dell'uniforme <span class="parlato">... puoi darmi un'occhiata a questo?</span> chiese, mostrando una specie di eritema violaceo che aveva preso gran parte del suo avambraccio <span class="parlato">è comparso qualche ora fa, credo di aver toccato qualcosa mentre esploravamo le rovine giù sul pianeta e comincia a darmi fastidio. E' un dolore simile a quello di una leggera bruciatura da phaser.</span> spiegò, tastandosi prudentemente il braccio.</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="4" /> <dvz_me_placeholder id="2" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">Jim si considerava una persona molto paziente... ma i continui rapporti di incidenti provenienti dal laboratorio di botanica cominciavano ad accumularsi fino a scadere nel ridicolo. Certo, si trattava per lo più di cose di poco conto, ma quando il capitano si era casualmente trovato ad assistere ad uno dei suddetti incidenti, aveva cominciato a sospettare che il problema non fosse realmente la sbadataggine della guardiamarina Potter. Nei giorni seguenti aveva osservato la situazione abbastanza da avere la ragionevole certezza che la soluzione a quell'impiccio fosse più semplice di quanto potesse sembrare. L'unico problema era che l'unica persona in grado di mettere fine a quella pericolosa serie di incidenti senza bisogno di ricorrere a richiami ufficiali... sembrava l'unico a non essere in grado di intravedere la soluzione. O volerlo fare. Nelle settimane precedenti Jim aveva più volte provato a suggerire a Bones di prendersi del tempo per provare a conoscere meglio la guardiamarina, ma per una scusa o per l'altra, l'amico sembrava deciso a procrastinare.<br />
<br />
Jim si infilò in infermeria, lanciò un'occhiata fugace in direzione di Joanna per poi avviarsi in cerca dell'ufficiale medico capo. <span class="parlato">Ehi, Bones!</span> chiamò per attirare la sua attenzione mentre arrotolava la manica dell'uniforme <span class="parlato">... puoi darmi un'occhiata a questo?</span> chiese, mostrando una specie di eritema violaceo che aveva preso gran parte del suo avambraccio <span class="parlato">è comparso qualche ora fa, credo di aver toccato qualcosa mentre esploravamo le rovine giù sul pianeta e comincia a darmi fastidio. E' un dolore simile a quello di una leggera bruciatura da phaser.</span> spiegò, tastandosi prudentemente il braccio.</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="4" /> <dvz_me_placeholder id="2" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ambasciatore più, ambasciatore meno...]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1102.html</link>
			<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 19:15:35 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1102.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">Jim scese dalla pedana del teletrasporto con l'intenzione di raggiungere il proprio alloggio: la conferenza di quella mattina era stata particolarmente intensa e tutto quello di cui aveva voglia in quel momento era un po' di silenzio. Le grida dei focosi contendenti gli risuonavano ancora nelle orecchie e non vedeva l'ora di poter scaricare quella patata bollente nelle mani di un vero ambasciatore. Uno che, per qualche insana ragione, doveva divertirsi con quelle cose abbastanza da farne una professione. Non fece in tempo a fare più di un passo, tuttavia, che la voce di Spock lo raggiunse attraverso l'interfono <span class="intercom">Capitano, abbiamo rilevato un probabile vascello in avvicinamento. Rotta 247.3</span> lo informò il vulcaniano.<br />
<br />
A Jim bastò una frazione di secondo per realizzare cosa potesse significare <span class="parlato">... dal territorio federale! Può essere il nostro nuovo ambasciatore?</span> si informò speranzoso. <span class="intercom">Non sono ancora in grado di ottenere una lettura adeguatamente precisa, tuttavia considerando l'attuale rotta e velocità entrerà pienamente nel campo dei nostri sensori tra tre minuti e trentadue secondi.</span> rispose l'altro, preferendo evitare supposizioni non strettamente necessarie. <span class="parlato">D'accordo. <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Probabile vascello</span> suona comunque bene. Arrivo.</span> rispose il capitano chiudendo la comunicazione per avviarsi senza fretta verso la plancia.<br />
<br />
<span class="parlato">... siamo riusciti ad identificare quela nave in avvicinamento?</span> si informò Jim, raggiungendo la plancia qualche minuto dopo con una tazza di caffé caldo tra le mani. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Numero di registro NCC-1887, è la USS Saratoga.</span></span> rispose Spock, riuscendo a strappare un sorriso di sollievo al capitano. <span class="parlato">Finalmente...! Uhura, apra un canale.</span> ordinò Jim con rinnovata energia mentre prendeva posto sulla sua poltrona <span class="parlato">Saratoga, qui è James T. Kirk, USS Enterprise... benvenuti nel settore Denkar.</span> li accolse cordiale, accennando un brindisi con la sua tazza di caffè.<br />
<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="3" /> <dvz_me_placeholder id="2" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">Jim scese dalla pedana del teletrasporto con l'intenzione di raggiungere il proprio alloggio: la conferenza di quella mattina era stata particolarmente intensa e tutto quello di cui aveva voglia in quel momento era un po' di silenzio. Le grida dei focosi contendenti gli risuonavano ancora nelle orecchie e non vedeva l'ora di poter scaricare quella patata bollente nelle mani di un vero ambasciatore. Uno che, per qualche insana ragione, doveva divertirsi con quelle cose abbastanza da farne una professione. Non fece in tempo a fare più di un passo, tuttavia, che la voce di Spock lo raggiunse attraverso l'interfono <span class="intercom">Capitano, abbiamo rilevato un probabile vascello in avvicinamento. Rotta 247.3</span> lo informò il vulcaniano.<br />
<br />
A Jim bastò una frazione di secondo per realizzare cosa potesse significare <span class="parlato">... dal territorio federale! Può essere il nostro nuovo ambasciatore?</span> si informò speranzoso. <span class="intercom">Non sono ancora in grado di ottenere una lettura adeguatamente precisa, tuttavia considerando l'attuale rotta e velocità entrerà pienamente nel campo dei nostri sensori tra tre minuti e trentadue secondi.</span> rispose l'altro, preferendo evitare supposizioni non strettamente necessarie. <span class="parlato">D'accordo. <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Probabile vascello</span> suona comunque bene. Arrivo.</span> rispose il capitano chiudendo la comunicazione per avviarsi senza fretta verso la plancia.<br />
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<span class="parlato">... siamo riusciti ad identificare quela nave in avvicinamento?</span> si informò Jim, raggiungendo la plancia qualche minuto dopo con una tazza di caffé caldo tra le mani. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Numero di registro NCC-1887, è la USS Saratoga.</span></span> rispose Spock, riuscendo a strappare un sorriso di sollievo al capitano. <span class="parlato">Finalmente...! Uhura, apra un canale.</span> ordinò Jim con rinnovata energia mentre prendeva posto sulla sua poltrona <span class="parlato">Saratoga, qui è James T. Kirk, USS Enterprise... benvenuti nel settore Denkar.</span> li accolse cordiale, accennando un brindisi con la sua tazza di caffè.<br />
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</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="3" /> <dvz_me_placeholder id="2" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ho una notizia da darti]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1094.html</link>
			<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 20:10:28 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1094.html</guid>
			<description><![CDATA[Per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>It's nice to have a family.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/carol.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Carol Marcus <span>Umana</span></h1></div><div class="role-text">Mi trovavo nell'ufficio medico dell'Enterprise, un po' nervosa, ma cercando di mantenere la compostezza che mi contraddistingue. Avevo chiesto un incontro con il dottor McCoy, avendo bisogno di conferme su una questione piuttosto personale che mi riguardava molto da vicino.<br />
<br />
«<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Carol, ho i risultati qui</span>»  disse McCoy, guardandomi con un'espressione che non riuscivo a decifrare. «<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Sei incinta. Congratulazioni.</span>» <br />
<br />
Il mondo sembrò fermarsi in quel momento. Incinta. Il bambino di James T. Kirk. Il mio cuore batteva all'impazzata, e per un attimo mi lasciai andare alla paura, all'incertezza. Poi, come sempre, la mia indole combattiva prese il sopravvento. Non ero tipo da lasciarmi abbattere dalle difficoltà, e questa non sarebbe stata l'eccezione, anche se un misto di emozioni mi travolse. Sorpresa, gioia, ma anche ansia per il futuro. <br />
<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Grazie, questo cambia molte cose</span>»  risposi, con un sospiro.<br />
<br />
McCoy annuì, appoggiando le mani sul tavolo. «<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Lo so, Carol. E so anche chi è il padre. Devi parlargliene?</span>» <br />
<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Sì, devo farlo</span>»  dissi, più a me stessa che a lui «<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Sarà un shock, ma... è giusto che lo sappia. Ho solo una domanda. Come dovrei dirlo a Jim?</span>» la domanda uscì prima che potessi trattenerla. McCoy si passò una mano sulla fronte, chiaramente a disagio.<br />
<br />
«<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Carol, non sarà facile, ma sono sicuro che troverai il modo giusto per dirglielo. Se hai bisogno di parlare, o di qualsiasi cosa, sai dove trovarmi ed eventualmente puoi parlare con Joanna, mia figlia.</span>» mi rassicurò McCoy con un tono sincero misto a compassione, che apprezzai molto in quel momento. Rimasi in silenzio per un lungo momento e fu allora che McCoy, con quella sua consueta saggezza e comprensione, offrì il suo supporto in un modo che non mi aspettavo. «<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Se hai bisogno di aiuto per parlare con Jim, o dopo aver parlato con lui, sono qui per te. So che questa è una situazione delicata, e se vuoi, posso esserci anch'io quando glielo dirai. A volte, avere un amico vicino può fare la differenza.</span>» disse gentilmente.<br />
<br />
La sua offerta mi colpì profondamente. La gentilezza e la disponibilità del dottor McCoy mi ricordarono che, nonostante la mia tendenza a essere autosufficiente e a non lasciarmi facilmente abbattere dalle difficoltà, non ero sola. Avevo degli amici, delle persone su cui potevo contare e in quel momento, la gratitudine per la presenza di McCoy nella mia vita fu immensa.<br />
<br />
Uscendo dall'ufficio medico, mi sentivo come se il peso del mondo fosse sulle mie spalle, ma anche con una nuova determinazione. Dovevo affrontare James, era l'unico modo. Decisi che il luogo migliore per una conversazione del genere sarebbe stato il giardino botanico dell'Enterprise. Era un posto tranquillo, isolato dai rumori e dalle attività frenetiche della nave, un luogo dove potevamo parlare senza interruzioni.<br />
<br />
Invitai James a incontrarmi lì quella stessa sera. Non gli dissi il motivo, ma sapevo che la curiosità lo avrebbe portato a non mancare e mentre aspettavo, cercai di organizzare i miei pensieri, di prepararmi a ogni possibile reazione. Non era facile prevedere come avrebbe preso la notizia, ma sapevo che dovevo fare ciò che era giusto. Non solo per me, ma anche per il bambino e, naturalmente, per Jim.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>It's nice to have a family.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/carol.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Carol Marcus <span>Umana</span></h1></div><div class="role-text">Mi trovavo nell'ufficio medico dell'Enterprise, un po' nervosa, ma cercando di mantenere la compostezza che mi contraddistingue. Avevo chiesto un incontro con il dottor McCoy, avendo bisogno di conferme su una questione piuttosto personale che mi riguardava molto da vicino.<br />
<br />
«<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Carol, ho i risultati qui</span>»  disse McCoy, guardandomi con un'espressione che non riuscivo a decifrare. «<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Sei incinta. Congratulazioni.</span>» <br />
<br />
Il mondo sembrò fermarsi in quel momento. Incinta. Il bambino di James T. Kirk. Il mio cuore batteva all'impazzata, e per un attimo mi lasciai andare alla paura, all'incertezza. Poi, come sempre, la mia indole combattiva prese il sopravvento. Non ero tipo da lasciarmi abbattere dalle difficoltà, e questa non sarebbe stata l'eccezione, anche se un misto di emozioni mi travolse. Sorpresa, gioia, ma anche ansia per il futuro. <br />
<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Grazie, questo cambia molte cose</span>»  risposi, con un sospiro.<br />
<br />
McCoy annuì, appoggiando le mani sul tavolo. «<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Lo so, Carol. E so anche chi è il padre. Devi parlargliene?</span>» <br />
<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Sì, devo farlo</span>»  dissi, più a me stessa che a lui «<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Sarà un shock, ma... è giusto che lo sappia. Ho solo una domanda. Come dovrei dirlo a Jim?</span>» la domanda uscì prima che potessi trattenerla. McCoy si passò una mano sulla fronte, chiaramente a disagio.<br />
<br />
«<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Carol, non sarà facile, ma sono sicuro che troverai il modo giusto per dirglielo. Se hai bisogno di parlare, o di qualsiasi cosa, sai dove trovarmi ed eventualmente puoi parlare con Joanna, mia figlia.</span>» mi rassicurò McCoy con un tono sincero misto a compassione, che apprezzai molto in quel momento. Rimasi in silenzio per un lungo momento e fu allora che McCoy, con quella sua consueta saggezza e comprensione, offrì il suo supporto in un modo che non mi aspettavo. «<span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Se hai bisogno di aiuto per parlare con Jim, o dopo aver parlato con lui, sono qui per te. So che questa è una situazione delicata, e se vuoi, posso esserci anch'io quando glielo dirai. A volte, avere un amico vicino può fare la differenza.</span>» disse gentilmente.<br />
<br />
La sua offerta mi colpì profondamente. La gentilezza e la disponibilità del dottor McCoy mi ricordarono che, nonostante la mia tendenza a essere autosufficiente e a non lasciarmi facilmente abbattere dalle difficoltà, non ero sola. Avevo degli amici, delle persone su cui potevo contare e in quel momento, la gratitudine per la presenza di McCoy nella mia vita fu immensa.<br />
<br />
Uscendo dall'ufficio medico, mi sentivo come se il peso del mondo fosse sulle mie spalle, ma anche con una nuova determinazione. Dovevo affrontare James, era l'unico modo. Decisi che il luogo migliore per una conversazione del genere sarebbe stato il giardino botanico dell'Enterprise. Era un posto tranquillo, isolato dai rumori e dalle attività frenetiche della nave, un luogo dove potevamo parlare senza interruzioni.<br />
<br />
Invitai James a incontrarmi lì quella stessa sera. Non gli dissi il motivo, ma sapevo che la curiosità lo avrebbe portato a non mancare e mentre aspettavo, cercai di organizzare i miei pensieri, di prepararmi a ogni possibile reazione. Non era facile prevedere come avrebbe preso la notizia, ma sapevo che dovevo fare ciò che era giusto. Non solo per me, ma anche per il bambino e, naturalmente, per Jim.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Incontri al ponte ologrammi]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1088.html</link>
			<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 19:23:16 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1088.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Evitiamo di sperare che le cose vadano per il meglio, perché fin troppe volte, il meglio non accade.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/alex.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Alexander Jansen <span>Umano/Q</span></h1></div><div class="role-text">Il turno volse al termine, non potevo fare a meno di riflettere su un recente scambio con mia figlia, Lily. La sua resistenza nel partecipare alle lezioni, un piccolo momento di vita quotidiana, mi aveva offerto una prospettiva preziosa sulla paternità e la crescita.<br />
L'Enterprise, con la sua maestosa struttura e l'avanzata tecnologia, era un simbolo dell'umanità che si spinge oltre i confini conosciuti. Camminando verso la sala ologrammi, pensavo a come questo viaggio nell'ignoto rispecchi i piccoli viaggi quotidiani che intraprendiamo con le persone che amiamo.<br />
Lily, la mia adorata figlia, si era riluttante ad andare a lezione quel giorno. «<span style="color: #FF69B4;" class="mycode_color">Papà, non voglio andare oggi.</span>»mi disse con un sospiro. I suoi occhi brillavano di una sfida silenziosa, un misto di ribellione e di ricerca di conforto. In quel momento, mi rividi riflesso in lei: il giovane Alexander che un tempo guardava al futuro con incertezza e curiosità.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Lo so, tesoro, ma è importante. Imparerai cose nuove, vedrai i tuoi amici, e sarò qui a prenderti più tardi.</span>» le risposi con un sorriso incoraggiante. La mia voce era calma, cercando di trasmetterle sicurezza e affetto. Non è sempre facile essere genitore, soprattutto quando si naviga nell'ignoto dello spazio profondo; ma in questi momenti, mi rendo conto di quanto sia importante fornire una guida stabile e amorevole.<br />
Mi ritrovai a riflettere su quanto fossi fortunato ad avere Lily nella mia vita. La sua presenza era un promemoria costante che, nonostante le sfide dell'esplorazione spaziale, i legami umani rimangono il cuore della nostra esistenza. La mia dedizione al lavoro e la mia passione per la cura della mia piccola mi rendono non solo un ufficiale migliore, ma anche un uomo migliore.<br />
Andai a cambiarmi e mi feci una doccia veloce, chiedendomi se scegliere il mio solito programma di allenamento o cambiare un po', anche solo ambientazione. Non mi sarebbe dispiaciuto qualcosa in riva al mare.. <br />
Quando arrivai al ponte ologrammi,mi resi conto che c'era qualcun altro che voleva entrare.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Questa è la prima volta che vedo qualcuno venire qui in questa fascia oraria; ma c'è sempre una prima volta.</span>» sorrisi per fare due chiacchiere.</div></div>
<br />
<br />
Per <dvz_me_placeholder id="4" /> <img src="https://img.blackhaze.it/emoji/heart.svg" alt="Heart" title="Heart" class="smilie smilie_16" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Evitiamo di sperare che le cose vadano per il meglio, perché fin troppe volte, il meglio non accade.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/alex.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Alexander Jansen <span>Umano/Q</span></h1></div><div class="role-text">Il turno volse al termine, non potevo fare a meno di riflettere su un recente scambio con mia figlia, Lily. La sua resistenza nel partecipare alle lezioni, un piccolo momento di vita quotidiana, mi aveva offerto una prospettiva preziosa sulla paternità e la crescita.<br />
L'Enterprise, con la sua maestosa struttura e l'avanzata tecnologia, era un simbolo dell'umanità che si spinge oltre i confini conosciuti. Camminando verso la sala ologrammi, pensavo a come questo viaggio nell'ignoto rispecchi i piccoli viaggi quotidiani che intraprendiamo con le persone che amiamo.<br />
Lily, la mia adorata figlia, si era riluttante ad andare a lezione quel giorno. «<span style="color: #FF69B4;" class="mycode_color">Papà, non voglio andare oggi.</span>»mi disse con un sospiro. I suoi occhi brillavano di una sfida silenziosa, un misto di ribellione e di ricerca di conforto. In quel momento, mi rividi riflesso in lei: il giovane Alexander che un tempo guardava al futuro con incertezza e curiosità.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Lo so, tesoro, ma è importante. Imparerai cose nuove, vedrai i tuoi amici, e sarò qui a prenderti più tardi.</span>» le risposi con un sorriso incoraggiante. La mia voce era calma, cercando di trasmetterle sicurezza e affetto. Non è sempre facile essere genitore, soprattutto quando si naviga nell'ignoto dello spazio profondo; ma in questi momenti, mi rendo conto di quanto sia importante fornire una guida stabile e amorevole.<br />
Mi ritrovai a riflettere su quanto fossi fortunato ad avere Lily nella mia vita. La sua presenza era un promemoria costante che, nonostante le sfide dell'esplorazione spaziale, i legami umani rimangono il cuore della nostra esistenza. La mia dedizione al lavoro e la mia passione per la cura della mia piccola mi rendono non solo un ufficiale migliore, ma anche un uomo migliore.<br />
Andai a cambiarmi e mi feci una doccia veloce, chiedendomi se scegliere il mio solito programma di allenamento o cambiare un po', anche solo ambientazione. Non mi sarebbe dispiaciuto qualcosa in riva al mare.. <br />
Quando arrivai al ponte ologrammi,mi resi conto che c'era qualcun altro che voleva entrare.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Questa è la prima volta che vedo qualcuno venire qui in questa fascia oraria; ma c'è sempre una prima volta.</span>» sorrisi per fare due chiacchiere.</div></div>
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<br />
Per <dvz_me_placeholder id="4" /> <img src="https://img.blackhaze.it/emoji/heart.svg" alt="Heart" title="Heart" class="smilie smilie_16" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Visita programmata]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1087.html</link>
			<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 17:47:15 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=159">Sara Petrelli</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1087.html</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="font-family: 'Courier New', monospace;" class="mycode_font"><div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>In the end they'll judge me anyway so, whatever.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/haru.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Haru Sunak Chekov <span>Umano/Vulcaniano</span></h1></div><div class="role-text"></span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Haru teneva Onyx tra le braccia mentre camminava per l’Enterprise, il gatto era abbastanza a suo agio nell’ambiente da non essere spaventato ma il ragazzo preferiva tenerlo con sé per sicurezza, dopotutto non poteva escludere completamente possibili fonti di stress per l’animale. Fortunatamente Onyx era un gatto in salute, quindi doveva fare solo qualche visita di controllo, era da un po’ che non lo portava dal dottor Scott ma era decisamente arrivato il momento di farlo.</span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Il suo alloggio non era così lontano dall’area dove il veterinario solitamente operava, per questo dopo un breve percorso si ritrovò a varcarne le porte; il suo sguardo scrutava l’ambiente circostante alla ricerca del dottore e poteva decisamente essere paragonato a quello del suo gatto, anche se negli occhi dell’animale c’era più un velo di curiosità mentre odorava l’aria cercando di capire dove si trovava.  </span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Per un istante Haru si chiese se non fosse arrivato troppo presto rispetto all’appuntamento, in pochi secondi scartò l’idea riflettendo sul fatto che aveva calcolato alla perfezione quanto avrebbe impiegato ad arrivare lì e anche i possibili ostacoli che avrebbero potuto tardare il suo arrivo, massimo doveva essere arrivato con pochi minuti in anticipo.</span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Stava per chiedere del dottore, quando Onyx miagolò per cercare la sua attenzione, il suo sguardo si spostò verso il gatto tra le sue braccia e una mano si posò sulla testa dell’animale per dargli una carezza.</span></span><br />
<span style="color: #419dc1;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Dopo potrai mangiare, sarà breve e non tarderemo per l’ora del tuo pasto. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Schiuse leggermente gli occhi per rassicurare il suo gatto, sapeva che uno sguardo fisso poteva solo che turbarlo e anche se Onyx non era un gatto eccessivamente emotivo, voleva comunque rassicurarlo. </span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;" class="mycode_font"><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"></div></div></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial;" class="mycode_font"><dvz_me_placeholder id="2" /></span></span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="font-family: 'Courier New', monospace;" class="mycode_font"><div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>In the end they'll judge me anyway so, whatever.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/haru.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Haru Sunak Chekov <span>Umano/Vulcaniano</span></h1></div><div class="role-text"></span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Haru teneva Onyx tra le braccia mentre camminava per l’Enterprise, il gatto era abbastanza a suo agio nell’ambiente da non essere spaventato ma il ragazzo preferiva tenerlo con sé per sicurezza, dopotutto non poteva escludere completamente possibili fonti di stress per l’animale. Fortunatamente Onyx era un gatto in salute, quindi doveva fare solo qualche visita di controllo, era da un po’ che non lo portava dal dottor Scott ma era decisamente arrivato il momento di farlo.</span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Il suo alloggio non era così lontano dall’area dove il veterinario solitamente operava, per questo dopo un breve percorso si ritrovò a varcarne le porte; il suo sguardo scrutava l’ambiente circostante alla ricerca del dottore e poteva decisamente essere paragonato a quello del suo gatto, anche se negli occhi dell’animale c’era più un velo di curiosità mentre odorava l’aria cercando di capire dove si trovava.  </span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Per un istante Haru si chiese se non fosse arrivato troppo presto rispetto all’appuntamento, in pochi secondi scartò l’idea riflettendo sul fatto che aveva calcolato alla perfezione quanto avrebbe impiegato ad arrivare lì e anche i possibili ostacoli che avrebbero potuto tardare il suo arrivo, massimo doveva essere arrivato con pochi minuti in anticipo.</span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Stava per chiedere del dottore, quando Onyx miagolò per cercare la sua attenzione, il suo sguardo si spostò verso il gatto tra le sue braccia e una mano si posò sulla testa dell’animale per dargli una carezza.</span></span><br />
<span style="color: #419dc1;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Dopo potrai mangiare, sarà breve e non tarderemo per l’ora del tuo pasto. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Schiuse leggermente gli occhi per rassicurare il suo gatto, sapeva che uno sguardo fisso poteva solo che turbarlo e anche se Onyx non era un gatto eccessivamente emotivo, voleva comunque rassicurarlo. </span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;" class="mycode_font"><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"></div></div></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial;" class="mycode_font"><dvz_me_placeholder id="2" /></span></span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ehm... rock party?]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1085.html</link>
			<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 20:32:13 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1085.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">Infinite analisi, oltre ad una buona dose di tempo e pazienza, non erano state sufficienti a concludere oltre ogni ragionevole ombra di dubbio che le insolite formazioni polverose che sembravano seguirli sul pianeta fossero creature senzienti. D'altra parte, quelle stesse analisi non erano riuscite a concludere nemmeno che non lo fossero. Il tempo, intanto, continuava a scorrere e se non si fossero sbrigati con le riparazioni alla stazione di rilevazione rischiavano di ritardare il rendez-vous con il cargo che erano stati incaricati di scortare. Teletrasportare la strumentazione a bordo dell'Enterprise per effettuare le dovute sistemazioni era fuori discussione: un simile spostamento avrebbe richiesto poi giorni interi per ricalibrare l'intero sistema, assicurando loro quel ritardo che speravano di evitare. Le opzioni a loro disposizione non erano molte: potevano posticipare uno dei due incarichi o correre qualche rischio e portare a termine entrambi.<br />
<br />
La speranza di recuperare ulteriori dati in tempo utile cominciava infatti a scemare e fu probabilmente quella la ragione per cui Jim decise che era arrivato il momento di agire. A passo deciso il capitano si avviò verso l'infermeria, le porte si aprirono con un debole sibilo e per un istante fu quasi sorpreso di trovarla semi-deserta: era difficile distinguere giorno e notte a bordo di una nave stellare e solo l'illuminazione che la sera si faceva più tenue gli annunciò che tra le varie incombenze della giornata doveva aver perso il senso del tempo. Ormai era un po' troppo tardi per sperare di trovare l'ufficiale medico capo ancora in servizio...<br />
</div></div>
<dvz_me_placeholder id="4" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">Infinite analisi, oltre ad una buona dose di tempo e pazienza, non erano state sufficienti a concludere oltre ogni ragionevole ombra di dubbio che le insolite formazioni polverose che sembravano seguirli sul pianeta fossero creature senzienti. D'altra parte, quelle stesse analisi non erano riuscite a concludere nemmeno che non lo fossero. Il tempo, intanto, continuava a scorrere e se non si fossero sbrigati con le riparazioni alla stazione di rilevazione rischiavano di ritardare il rendez-vous con il cargo che erano stati incaricati di scortare. Teletrasportare la strumentazione a bordo dell'Enterprise per effettuare le dovute sistemazioni era fuori discussione: un simile spostamento avrebbe richiesto poi giorni interi per ricalibrare l'intero sistema, assicurando loro quel ritardo che speravano di evitare. Le opzioni a loro disposizione non erano molte: potevano posticipare uno dei due incarichi o correre qualche rischio e portare a termine entrambi.<br />
<br />
La speranza di recuperare ulteriori dati in tempo utile cominciava infatti a scemare e fu probabilmente quella la ragione per cui Jim decise che era arrivato il momento di agire. A passo deciso il capitano si avviò verso l'infermeria, le porte si aprirono con un debole sibilo e per un istante fu quasi sorpreso di trovarla semi-deserta: era difficile distinguere giorno e notte a bordo di una nave stellare e solo l'illuminazione che la sera si faceva più tenue gli annunciò che tra le varie incombenze della giornata doveva aver perso il senso del tempo. Ormai era un po' troppo tardi per sperare di trovare l'ufficiale medico capo ancora in servizio...<br />
</div></div>
<dvz_me_placeholder id="4" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Primo giorno]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1081.html</link>
			<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 22:06:30 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=159">Sara Petrelli</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1081.html</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-family: Monaco, Consolas, Courier, monospace;" class="mycode_font"><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="font-size: 1pt;" class="mycode_size"><div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/joanna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Joanna McCoy</h1><h2>Human</h2></div></div><div class="role-text"></span></span><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Aveva studiato anni interi per raggiungere il suo obiettivo e ora che era riuscita nel suo intento si sentiva felice ma allo stesso tempo spaventata. Lavorare per l’Enterprise era un onore per la giovane, non solo per tutti i successi ottenuti dall’astronave ma anche e soprattutto perché poteva lavorare al fianco di suo padre. </span></span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Ma Joanna era davvero adatta a questo ruolo? Certo aveva già lavorato come infermiera sulla Terra ma non era la stessa cosa, non era lontanamente paragonabile.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Voleva parlare con suo padre prima di iniziare il suo lavoro, aveva bisogno della sua esperienza in campo o forse aveva solo bisogno di essere confortata.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Aveva usato il comunicatore per contattarlo, chiedendogli di raggiungerla nel suo alloggio non appena si fosse liberato dai suoi impegni ed era proprio a causa dell’attesa che stava camminando avanti e indietro tra il letto e la scrivania.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">“Avrei dovuto fare un giro per ambientarmi ma non riesco a rilassarmi se non parlo prima con papà.” </span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Sospirò, nonostante avesse sangue freddo quando doveva superare una crisi di lavoro, fuori dal suo ruolo da infermiera non riusciva a gestire la sua emotività e capitava spesso che si agitava troppo anche quando non doveva.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">“Forse dovrei uscire almeno dalla stanza, magari camminare per il corridoio mi aiuterà a calmarmi.” </span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Si fermò improvvisamente e con altrettanta velocità si voltò per raggiungere la porta del suo alloggio, fece qualche passo per raggiungere il corridoio; guardò a destra e sinistra prima di decidere dove andare, optò per percorrere la parte verso l'infermeria, magari in quel modo avrebbe incontrato suo padre.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-family: Monaco, Consolas, Courier, monospace;" class="mycode_font"></div></div>
</span></span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-family: Monaco, Consolas, Courier, monospace;" class="mycode_font"><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="font-size: 1pt;" class="mycode_size"><div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/joanna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Joanna McCoy</h1><h2>Human</h2></div></div><div class="role-text"></span></span><span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Aveva studiato anni interi per raggiungere il suo obiettivo e ora che era riuscita nel suo intento si sentiva felice ma allo stesso tempo spaventata. Lavorare per l’Enterprise era un onore per la giovane, non solo per tutti i successi ottenuti dall’astronave ma anche e soprattutto perché poteva lavorare al fianco di suo padre. </span></span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Ma Joanna era davvero adatta a questo ruolo? Certo aveva già lavorato come infermiera sulla Terra ma non era la stessa cosa, non era lontanamente paragonabile.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Voleva parlare con suo padre prima di iniziare il suo lavoro, aveva bisogno della sua esperienza in campo o forse aveva solo bisogno di essere confortata.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Aveva usato il comunicatore per contattarlo, chiedendogli di raggiungerla nel suo alloggio non appena si fosse liberato dai suoi impegni ed era proprio a causa dell’attesa che stava camminando avanti e indietro tra il letto e la scrivania.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">“Avrei dovuto fare un giro per ambientarmi ma non riesco a rilassarmi se non parlo prima con papà.” </span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Sospirò, nonostante avesse sangue freddo quando doveva superare una crisi di lavoro, fuori dal suo ruolo da infermiera non riusciva a gestire la sua emotività e capitava spesso che si agitava troppo anche quando non doveva.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">“Forse dovrei uscire almeno dalla stanza, magari camminare per il corridoio mi aiuterà a calmarmi.” </span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Si fermò improvvisamente e con altrettanta velocità si voltò per raggiungere la porta del suo alloggio, fece qualche passo per raggiungere il corridoio; guardò a destra e sinistra prima di decidere dove andare, optò per percorrere la parte verso l'infermeria, magari in quel modo avrebbe incontrato suo padre.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #c7254e;" class="mycode_color"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-family: Monaco, Consolas, Courier, monospace;" class="mycode_font"></div></div>
</span></span></span>]]></content:encoded>
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