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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - USS Voyager]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 05:34:17 +0000</pubDate>
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			<title><![CDATA[dove tutto è cominciato]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1131.html</link>
			<pubDate>Sun, 04 Aug 2024 15:26:15 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> con la scusa che c'era da inserire il role code ho anche scorporato le role<br />
<br />
<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-paris.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Thomas Eugene Paris</h1><h2>Umano</h2></div></div><div class="role-text">Tom era concentrato sull'apparecchio che aveva di fronte. Sebbene con un po' di fatica, era riuscito ad aprirlo e ad accedere a quelli che sembravano essere i comandi, ma non c'era nemmeno una luce o un indicatore di qualche genere a segnalare che quell'artefatto fosse ancora operativo o anche solo recuperabile. C'era persino l'eventualità che tutto quel lavoro non sarebbe nemmeno servito a nulla. Fu allora che lo stridio di qualcosa che si avvicinava rapidamente dall'alto costrinse il comandante a spostare lo sguardo nella direzione da cui provenivano quei versi: d'istinto si gettò di lato, con sufficiente agilità da non finire addosso al bajoriano accanto a lui, ma l'animale li avrebbe sicuramente attaccati di nuovo se il vulcaniano addetto alla sicurezza non si fosse premurato di stordirlo con un phaser.<br />
<br />
<span class="parlato">L'ho detto che questo posto non mi piace...</span> brontolò tra sé e sé, ritornando immediatamente al lavoro per terminare il più rapidamente possibile, ma con i guanti della tuta ogni ricalibrazione era più complessa del necessario e, se non avesse visto cosa poteva causare il virus che avevano contratto su quel pianeta, avrebbe molto probabilmente ceduto alla frustrazione e chiuso un occhio sul protocollo liberandosene. Un movimento un po' troppo brusco e il tricorder gli sfuggì di mano, facendolo imprecare silenziosamente. Ci volle un po' di tempo e una notevole dose di pazienza prima che riuscisse finalmente a risintonizzare le emissioni del tricorder, in modo da poterlo utilizzare come fonte di energia. Lo aveva appena collegato alla strumentazione aliena quando la dottoressa ritornò da lui per informarlo che le comunicazioni con la nave sembravano essere cadute. Tom sbuffò: ci mancavano solo altri contrattempi! <span class="parlato">Paris a Voyager...</span> chiamò, attivando il suo comunicatore con un tocco leggero. Attese qualche istante, poi provò una seconda volta per esserne sicuro... ma la dottoressa sembrava aver ragione. Avrebbero passato su quel pianeta un tempo più lungo del previsto.<br />
<br />
<span class="parlato">Qualunque cosa sia successa a bordo, staranno facendo il possibile per ripristinare le comunicazioni. Diamo loro un po' di tempo prima di iniziare a preoccuparci</span> disse, più per esperienza che perché stava sottovalutando la situazione. Nel corso della sua carriera nella Flotta si era trovato più di una volta bloccato su pianeti inospitali e in fondo era ancora lì per raccontarlo. Per quanto lo riguardava, la missione aveva ancora la priorità: avevano ossigeno, nessun ferito e sebbene la situazione con le comunicazioni potesse rivelarsi problematica, era certo che Chakotay non li avrebbe abbandonati per nessuna ragione: avevano bisogno dei campioni almeno quanto loro avevano bisogno di tornare a bordo. Certo, prendere qualche precauzione per essere certi di ritornare tutti d'un pezzo non avrebbe fatto male... <span class="parlato">Jenar, Varik, create un perimetro di una decina di metri qui attorno, usate i phaser per spaventare le creature, possibilmente senza colpirle. Dottoressa, termini il suo lavoro.</span> ordinò, mentre il suo sguardo tornava rapidamente sul tricorder tra le proprie mani. Sullo schermo dell'oggetto alieno era improvvisamente apparsa una luce, segno che il suo tentativo di ricarica aveva quantomeno attivato qualcosa. <span class="parlato">Ok, forse ho qualcosa...</span> annunciò, nell'esatto istante in cui il display si illuminò, mostrando dei caratteri irriconoscibili <span class="parlato">... non è che per caso qualcuno di voi ha un background in xenolinguistica?</span> si informò, chiedendosi contemporaneamente se fosse in qualche modo possibile interfacciare il software alieno con il traduttore integrato nei comunicatori.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> con la scusa che c'era da inserire il role code ho anche scorporato le role<br />
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<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-paris.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Thomas Eugene Paris</h1><h2>Umano</h2></div></div><div class="role-text">Tom era concentrato sull'apparecchio che aveva di fronte. Sebbene con un po' di fatica, era riuscito ad aprirlo e ad accedere a quelli che sembravano essere i comandi, ma non c'era nemmeno una luce o un indicatore di qualche genere a segnalare che quell'artefatto fosse ancora operativo o anche solo recuperabile. C'era persino l'eventualità che tutto quel lavoro non sarebbe nemmeno servito a nulla. Fu allora che lo stridio di qualcosa che si avvicinava rapidamente dall'alto costrinse il comandante a spostare lo sguardo nella direzione da cui provenivano quei versi: d'istinto si gettò di lato, con sufficiente agilità da non finire addosso al bajoriano accanto a lui, ma l'animale li avrebbe sicuramente attaccati di nuovo se il vulcaniano addetto alla sicurezza non si fosse premurato di stordirlo con un phaser.<br />
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<span class="parlato">L'ho detto che questo posto non mi piace...</span> brontolò tra sé e sé, ritornando immediatamente al lavoro per terminare il più rapidamente possibile, ma con i guanti della tuta ogni ricalibrazione era più complessa del necessario e, se non avesse visto cosa poteva causare il virus che avevano contratto su quel pianeta, avrebbe molto probabilmente ceduto alla frustrazione e chiuso un occhio sul protocollo liberandosene. Un movimento un po' troppo brusco e il tricorder gli sfuggì di mano, facendolo imprecare silenziosamente. Ci volle un po' di tempo e una notevole dose di pazienza prima che riuscisse finalmente a risintonizzare le emissioni del tricorder, in modo da poterlo utilizzare come fonte di energia. Lo aveva appena collegato alla strumentazione aliena quando la dottoressa ritornò da lui per informarlo che le comunicazioni con la nave sembravano essere cadute. Tom sbuffò: ci mancavano solo altri contrattempi! <span class="parlato">Paris a Voyager...</span> chiamò, attivando il suo comunicatore con un tocco leggero. Attese qualche istante, poi provò una seconda volta per esserne sicuro... ma la dottoressa sembrava aver ragione. Avrebbero passato su quel pianeta un tempo più lungo del previsto.<br />
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<span class="parlato">Qualunque cosa sia successa a bordo, staranno facendo il possibile per ripristinare le comunicazioni. Diamo loro un po' di tempo prima di iniziare a preoccuparci</span> disse, più per esperienza che perché stava sottovalutando la situazione. Nel corso della sua carriera nella Flotta si era trovato più di una volta bloccato su pianeti inospitali e in fondo era ancora lì per raccontarlo. Per quanto lo riguardava, la missione aveva ancora la priorità: avevano ossigeno, nessun ferito e sebbene la situazione con le comunicazioni potesse rivelarsi problematica, era certo che Chakotay non li avrebbe abbandonati per nessuna ragione: avevano bisogno dei campioni almeno quanto loro avevano bisogno di tornare a bordo. Certo, prendere qualche precauzione per essere certi di ritornare tutti d'un pezzo non avrebbe fatto male... <span class="parlato">Jenar, Varik, create un perimetro di una decina di metri qui attorno, usate i phaser per spaventare le creature, possibilmente senza colpirle. Dottoressa, termini il suo lavoro.</span> ordinò, mentre il suo sguardo tornava rapidamente sul tricorder tra le proprie mani. Sullo schermo dell'oggetto alieno era improvvisamente apparsa una luce, segno che il suo tentativo di ricarica aveva quantomeno attivato qualcosa. <span class="parlato">Ok, forse ho qualcosa...</span> annunciò, nell'esatto istante in cui il display si illuminò, mostrando dei caratteri irriconoscibili <span class="parlato">... non è che per caso qualcuno di voi ha un background in xenolinguistica?</span> si informò, chiedendosi contemporaneamente se fosse in qualche modo possibile interfacciare il software alieno con il traduttore integrato nei comunicatori.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pausa pranzo in mensa]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1114.html</link>
			<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 08:02:24 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Dio forse esiste, Clary, o forse no, ma non credo che abbia importanza. In ogni caso ce la dobbiamo cavare da soli.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/polina.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Polina Troi-Riker <span>Mezza betazoide</span></h1></div><div class="role-text"> Seduta nella sala mensa della Voyager, guardai il vassoio che avevo davanti a me; e per la prima volta da quando potevo ricordare, non sentivo alcun appetito. Il sollievo che avvolgeva ogni angolo della nave dopo la sconfitta del virus che ci aveva tenuti in scacco, non riusciva a colmare il vuoto che improvvisamente si era fatto strada nel mio cuore. Sì, ero felice, incredibilmente felice che tutto fosse finito e che eravamo tornati alla nostra missione di esplorazione e la ricerca di tornare a casa, ma in quel momento di quiete, una malinconia inaspettata mi avvolgeva. Registrai un messaggio per mio padre dopo aver fatto colazione quella mattina, raccontandogli tutto quello che era successo, rassicurandolo sul fatto che stavo bene. Parlare nel vuoto della mia stanza, non sapendo quando il mio messaggio sarebbe partito per raggiungerlo, mi aveva resa stranamente vicina a lui e, allo stesso tempo, dolorosamente consapevole della distanza che ci separava. Gli dissi quanto mi mancava, quanto avrei voluto poterlo riabbracciare, non solo attraverso i programmi del ponte ologrammi che, per quanto sofisticati, non mi bastavano più. La mia eredità betazoide mi aveva sempre donato una percezione acuta degli stati emotivi altrui, ma in momenti come questi, questa sensibilità sembra rivolgersi verso l'interno, rendendomi eccessivamente consapevole della mia solitudine. La felicità per la vittoria ottenuta si mescolava a questo desiderio di casa, creando un cocktail di emozioni che mi lasciava senza parole. Nonostante tutto, sapevo che dovevo essere forte, questo isolamento sarebbe finito prima o poi. Eppure, in momenti di quiete come questo, mi trovavo a desiderare nulla più che la semplicità di un momento in famiglia. Sospirai, guardando il mio pranzo intatto e tentando di mangiare almeno qualcosa.</div></div>
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<dvz_me_placeholder id="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Dio forse esiste, Clary, o forse no, ma non credo che abbia importanza. In ogni caso ce la dobbiamo cavare da soli.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/polina.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Polina Troi-Riker <span>Mezza betazoide</span></h1></div><div class="role-text"> Seduta nella sala mensa della Voyager, guardai il vassoio che avevo davanti a me; e per la prima volta da quando potevo ricordare, non sentivo alcun appetito. Il sollievo che avvolgeva ogni angolo della nave dopo la sconfitta del virus che ci aveva tenuti in scacco, non riusciva a colmare il vuoto che improvvisamente si era fatto strada nel mio cuore. Sì, ero felice, incredibilmente felice che tutto fosse finito e che eravamo tornati alla nostra missione di esplorazione e la ricerca di tornare a casa, ma in quel momento di quiete, una malinconia inaspettata mi avvolgeva. Registrai un messaggio per mio padre dopo aver fatto colazione quella mattina, raccontandogli tutto quello che era successo, rassicurandolo sul fatto che stavo bene. Parlare nel vuoto della mia stanza, non sapendo quando il mio messaggio sarebbe partito per raggiungerlo, mi aveva resa stranamente vicina a lui e, allo stesso tempo, dolorosamente consapevole della distanza che ci separava. Gli dissi quanto mi mancava, quanto avrei voluto poterlo riabbracciare, non solo attraverso i programmi del ponte ologrammi che, per quanto sofisticati, non mi bastavano più. La mia eredità betazoide mi aveva sempre donato una percezione acuta degli stati emotivi altrui, ma in momenti come questi, questa sensibilità sembra rivolgersi verso l'interno, rendendomi eccessivamente consapevole della mia solitudine. La felicità per la vittoria ottenuta si mescolava a questo desiderio di casa, creando un cocktail di emozioni che mi lasciava senza parole. Nonostante tutto, sapevo che dovevo essere forte, questo isolamento sarebbe finito prima o poi. Eppure, in momenti di quiete come questo, mi trovavo a desiderare nulla più che la semplicità di un momento in famiglia. Sospirai, guardando il mio pranzo intatto e tentando di mangiare almeno qualcosa.</div></div>
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<dvz_me_placeholder id="1" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Andiamo “bene”]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1109.html</link>
			<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 08:37:57 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>I'm a perfectionist, so my bossiness definitely comes out.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/saff.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Saff | Zaldan</h1></div><div class="role-text"> Nel profondo silenzio dello spazio, l'USS Voyager procedeva solitaria, un'isola di civiltà in un mare infinito di stelle. Poteva sembrare una missione come tante altre, ma il silenzio che regnava sulla nave era più assordante dei soliti ronzii dei sistemi di supporto vitale. Io mi ritrovai al centro di un’epidemia che avrebbe potuto trascinare l’intero equipaggio in un abisso da cui forse non saremmo mai tornati. Il mio sangue Zaldan ribolliva di frustrazione e paura, emozioni che raramente ammettevo di provare.<br />
<br />
Tutto ebbe inizio con un’innocente missione esplorativa su Praxion VI, un pianeta le cui vaste foreste sembravano nascondere segreti millenari. Fu lì che Jaxon Reid, un giovane e brillante esobiologo, commise un errore fatale, ignorando le procedure di sicurezza. Un piccolo taglio, un minuscolo graffio sulla sua mano, fu la breccia che permise a un parassita alieno, un organismo primitivo ma incredibilmente adattabile, di infiltrarsi nel suo corpo, segnando l’inizio della nostra discesa nell’orrore.<br />
<br />
Non ci volle molto prima che Jaxon mostrasse i primi sintomi: febbre alta, deliri, e una sete insaziabile di violenza. La trasformazione fu rapida e spaventosa; da umano a… qualcos’altro. Qualcosa di primordiale. Divenne aggressivo, quasi animalesco, un predatore. E non era solo: altri ufficiali seguirono, contagiati da una follia sanguinaria che li trasformò in creature assetate di sangue, in una parodia macabra di ciò che una volta erano stati. Davanti a questa trasformazione, ogni mia formazione Zaldan, ogni lezione su come controllare la mia aggressività, sembrava inutile. La Voyager, simbolo di esplorazione e scoperta, divenne un labirinto di terrore. Sezioni intere messe in quarantena si trasformavano in zone di guerra, i corridoi segnati dai segni di una battaglia disperata per la sopravvivenza. La paura divenne tangibile, l'aria pesante di terrore e fortunatamente molti ufficiali non erano ancora stati infettati; così come il ponte e la catena di comando era ancora intatta, così come una delle infermiere, Polly Riker, che cercava di darmi una mano. Entrambe eravamo esauste ma cercavamo di dare il meglio. Dopo aver fatto un pisolino, mi immersi nel lavoro, la mia mente era un vortice di ipotesi, di possibili soluzioni, mentre eseguivo test dopo test, disperatamente alla ricerca di una cura e mentre lavoravo, mi sentivo sopraffatta dal peso della responsabilità. La Voyager e il suo equipaggio dipendevano da me. Il silenzio dello spazio esterno era un contrasto agghiacciante con il caos a bordo, e in quel silenzio, promisi che avrei trovato una via d'uscita. Dovevo, perché l'alternativa era troppo orribile da contemplare."Devo contenere questo contagio," mi dissi,  nel laboratorio medico. La diffusione del virus era ovunque, l'equipaggio trasformato in terreno di caccia per le creature che erano diventate. Non solo dovevo trovare la cura, ma dovevo preservare ciò che ci rende umani, una battaglia non solo contro il virus ma contro la mia stessa paura di fallire. In un momento di disperazione, guardando i dati che cambiavano sullo schermo, mi chiedevo come fermarlo. Era una corsa contro il tempo, contro un nemico che non dorme mai. Nel cuore di questa disperazione, attivai il Medico Olografico di Emergenza, la mia unica speranza. «<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"> MOE, attivati </span>» dissi, cercando di nascondere il tremore della paura nella mia voce. </div></div>
<br />
Come promesso, <dvz_me_placeholder id="2" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>I'm a perfectionist, so my bossiness definitely comes out.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/saff.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Saff | Zaldan</h1></div><div class="role-text"> Nel profondo silenzio dello spazio, l'USS Voyager procedeva solitaria, un'isola di civiltà in un mare infinito di stelle. Poteva sembrare una missione come tante altre, ma il silenzio che regnava sulla nave era più assordante dei soliti ronzii dei sistemi di supporto vitale. Io mi ritrovai al centro di un’epidemia che avrebbe potuto trascinare l’intero equipaggio in un abisso da cui forse non saremmo mai tornati. Il mio sangue Zaldan ribolliva di frustrazione e paura, emozioni che raramente ammettevo di provare.<br />
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Tutto ebbe inizio con un’innocente missione esplorativa su Praxion VI, un pianeta le cui vaste foreste sembravano nascondere segreti millenari. Fu lì che Jaxon Reid, un giovane e brillante esobiologo, commise un errore fatale, ignorando le procedure di sicurezza. Un piccolo taglio, un minuscolo graffio sulla sua mano, fu la breccia che permise a un parassita alieno, un organismo primitivo ma incredibilmente adattabile, di infiltrarsi nel suo corpo, segnando l’inizio della nostra discesa nell’orrore.<br />
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Non ci volle molto prima che Jaxon mostrasse i primi sintomi: febbre alta, deliri, e una sete insaziabile di violenza. La trasformazione fu rapida e spaventosa; da umano a… qualcos’altro. Qualcosa di primordiale. Divenne aggressivo, quasi animalesco, un predatore. E non era solo: altri ufficiali seguirono, contagiati da una follia sanguinaria che li trasformò in creature assetate di sangue, in una parodia macabra di ciò che una volta erano stati. Davanti a questa trasformazione, ogni mia formazione Zaldan, ogni lezione su come controllare la mia aggressività, sembrava inutile. La Voyager, simbolo di esplorazione e scoperta, divenne un labirinto di terrore. Sezioni intere messe in quarantena si trasformavano in zone di guerra, i corridoi segnati dai segni di una battaglia disperata per la sopravvivenza. La paura divenne tangibile, l'aria pesante di terrore e fortunatamente molti ufficiali non erano ancora stati infettati; così come il ponte e la catena di comando era ancora intatta, così come una delle infermiere, Polly Riker, che cercava di darmi una mano. Entrambe eravamo esauste ma cercavamo di dare il meglio. Dopo aver fatto un pisolino, mi immersi nel lavoro, la mia mente era un vortice di ipotesi, di possibili soluzioni, mentre eseguivo test dopo test, disperatamente alla ricerca di una cura e mentre lavoravo, mi sentivo sopraffatta dal peso della responsabilità. La Voyager e il suo equipaggio dipendevano da me. Il silenzio dello spazio esterno era un contrasto agghiacciante con il caos a bordo, e in quel silenzio, promisi che avrei trovato una via d'uscita. Dovevo, perché l'alternativa era troppo orribile da contemplare."Devo contenere questo contagio," mi dissi,  nel laboratorio medico. La diffusione del virus era ovunque, l'equipaggio trasformato in terreno di caccia per le creature che erano diventate. Non solo dovevo trovare la cura, ma dovevo preservare ciò che ci rende umani, una battaglia non solo contro il virus ma contro la mia stessa paura di fallire. In un momento di disperazione, guardando i dati che cambiavano sullo schermo, mi chiedevo come fermarlo. Era una corsa contro il tempo, contro un nemico che non dorme mai. Nel cuore di questa disperazione, attivai il Medico Olografico di Emergenza, la mia unica speranza. «<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"> MOE, attivati </span>» dissi, cercando di nascondere il tremore della paura nella mia voce. </div></div>
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Come promesso, <dvz_me_placeholder id="2" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Come da programma...]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1028.html</link>
			<pubDate>Sun, 14 May 2023 20:10:41 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-paris.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Thomas Eugene Paris</h1><h2>Umano</h2></div></div><div class="role-text">Da diversi giorni la Voyager aveva ormai lasciato il Quadrante Alpha per la sua nuova missione. Qualche settimana prima un incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, con i condotti di transcrurvatura che consentivano un rapido colleamento con il Quadrante Delta aveva fatto sorgere qualche dubbio sullo stato di manutenzione dell'intera rete. La concreta possibilità che nel futuro prossimo quegli incidenti avrebbero rischiato di ripetersi, magari diventando perfino letali, aveva convinto il Comando di Flotta ad assegnare loro il compito di mappare per la prima volta tutti i condotti e di redigere un accurato rapporto sul loro stato in vista di una manutenzione. Mentre attendevano che venisse selezionato qualcuno con le competenze tecniche necessarie, disponibile a supervisionare il processo, avevano iniziato quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo se non noioso lavoro di mappatura.<br />
<br />
Si prospettava una missione semplice e ad onor del vero i tre giorni precedenti erano stati all'altezza delle aspettative. Poi qualcosa era andato storto e ora Tom si trovava di fronte ad uno dei ponti ologrammi, litigando con il computer perché non solo stava rifiutando di mostrargli che programma fosse in esecuzione, ma sembrava aver deciso di rifiutare anche qualunque altro comando. <span class="parlato">Stai scherzando?!</span> protestò in direzione del terminale, sbuffando seccato. Aveva programmato una serata di assoluto relax ed ora quel dannato computer sembrava aver deciso di aggiungere l'ennesimo problema. Non serviva certo una grande intuizione per capire che quell'ultimo compito della giornata rischiava di prorogarsi ben oltre il suo orario di servizio: dopo che una scarica di energia proveniente dal condotto che stavano attraversando aveva colpito la nave, diversi sistemi erano saltati. La maggior parte era ormai stata ripristinata, ma all'appello mancavano ancora alcuni ufficiali che risultavano impegnati in una simulazione di addestramento. Questione che si sarebbe potuta risolvere in pochi istanti se solo non fossero completamente saltate le comunicazioni con il ponte ologrammi e il computer non si fosse rifiutato di accettare i suoi comandi. <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">A mali estremi...</span> con un tocco rapido attivò il proprio comunicatore <span class="parlato">Paris a Mendel... a rapporto sul ponte ologrammi 2</span> chiamò, sperando che la donna avesse qualche idea in più su come aggirare quel problema e contattare i dispersi.</div></div>
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<dvz_me_placeholder id="3" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-paris.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Thomas Eugene Paris</h1><h2>Umano</h2></div></div><div class="role-text">Da diversi giorni la Voyager aveva ormai lasciato il Quadrante Alpha per la sua nuova missione. Qualche settimana prima un incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, con i condotti di transcrurvatura che consentivano un rapido colleamento con il Quadrante Delta aveva fatto sorgere qualche dubbio sullo stato di manutenzione dell'intera rete. La concreta possibilità che nel futuro prossimo quegli incidenti avrebbero rischiato di ripetersi, magari diventando perfino letali, aveva convinto il Comando di Flotta ad assegnare loro il compito di mappare per la prima volta tutti i condotti e di redigere un accurato rapporto sul loro stato in vista di una manutenzione. Mentre attendevano che venisse selezionato qualcuno con le competenze tecniche necessarie, disponibile a supervisionare il processo, avevano iniziato quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo se non noioso lavoro di mappatura.<br />
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Si prospettava una missione semplice e ad onor del vero i tre giorni precedenti erano stati all'altezza delle aspettative. Poi qualcosa era andato storto e ora Tom si trovava di fronte ad uno dei ponti ologrammi, litigando con il computer perché non solo stava rifiutando di mostrargli che programma fosse in esecuzione, ma sembrava aver deciso di rifiutare anche qualunque altro comando. <span class="parlato">Stai scherzando?!</span> protestò in direzione del terminale, sbuffando seccato. Aveva programmato una serata di assoluto relax ed ora quel dannato computer sembrava aver deciso di aggiungere l'ennesimo problema. Non serviva certo una grande intuizione per capire che quell'ultimo compito della giornata rischiava di prorogarsi ben oltre il suo orario di servizio: dopo che una scarica di energia proveniente dal condotto che stavano attraversando aveva colpito la nave, diversi sistemi erano saltati. La maggior parte era ormai stata ripristinata, ma all'appello mancavano ancora alcuni ufficiali che risultavano impegnati in una simulazione di addestramento. Questione che si sarebbe potuta risolvere in pochi istanti se solo non fossero completamente saltate le comunicazioni con il ponte ologrammi e il computer non si fosse rifiutato di accettare i suoi comandi. <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">A mali estremi...</span> con un tocco rapido attivò il proprio comunicatore <span class="parlato">Paris a Mendel... a rapporto sul ponte ologrammi 2</span> chiamò, sperando che la donna avesse qualche idea in più su come aggirare quel problema e contattare i dispersi.</div></div>
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<dvz_me_placeholder id="3" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Avrei bisogno di una pausa caffè ma..]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-822.html</link>
			<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 16:19:23 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-822.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>I'm a perfectionist, so my bossiness definitely comes out.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/saff.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Saff | Zaldan</h1></div><div class="role-text">Ero davvero stanca, il turno si era dimostrato più lungo del previsto, e sentire dire da me che era un lungo turno doveva esserlo davvero, considerando che ero una stakanovista. C'era stata un'epidemia di influenza gastrointestinale, niente di particolarmente grave, ma un guardiamarina era riuscito a far ammalare metà della sala macchine nel giro di una settimana e stava raggiungendo a piccoli passi la plancia. Pregai che non arrivasse al capitano o al primo ufficiale. Finalmente tutto sembrava essere tornato alla normalità, ma considerando questa insolita aggiunta alla solita routine, potevo dire che ero decisamente stanca morta. Decisi di approfittare della fine del suddetto turno, per andare in mensa per bere un caffè, ma notai un uomo che era entrato in infermeria. Guardai l'ora, la persona che doveva sostituirmi non si era ancora presentata, perciò dovevo fare io. <br />
<span class="parlato">Come posso essere utile?</span>chiesi cercando di dissimulare il tono stanco.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>I'm a perfectionist, so my bossiness definitely comes out.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/saff.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Saff | Zaldan</h1></div><div class="role-text">Ero davvero stanca, il turno si era dimostrato più lungo del previsto, e sentire dire da me che era un lungo turno doveva esserlo davvero, considerando che ero una stakanovista. C'era stata un'epidemia di influenza gastrointestinale, niente di particolarmente grave, ma un guardiamarina era riuscito a far ammalare metà della sala macchine nel giro di una settimana e stava raggiungendo a piccoli passi la plancia. Pregai che non arrivasse al capitano o al primo ufficiale. Finalmente tutto sembrava essere tornato alla normalità, ma considerando questa insolita aggiunta alla solita routine, potevo dire che ero decisamente stanca morta. Decisi di approfittare della fine del suddetto turno, per andare in mensa per bere un caffè, ma notai un uomo che era entrato in infermeria. Guardai l'ora, la persona che doveva sostituirmi non si era ancora presentata, perciò dovevo fare io. <br />
<span class="parlato">Come posso essere utile?</span>chiesi cercando di dissimulare il tono stanco.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Do Androids Dream of Electric Sheep?]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-768.html</link>
			<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 16:29:14 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=162">1701E</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-768.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/sarah.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Sarah Mendel</h1><h2>Augmented Human</h2></div></div><div class="role-text">Sarah si trovava in sala teletrasporto e, nonostante la presenza del Comandante Paris a meno di un metro da lei, faticava enormemente a trattenersi dal saltellare sul posto.<br />
<br />
Per evitare livelli di figuracce col Primo Ufficiale peggiori del solito si mise a rileggere l'ultima lettera che aveva ricevuto dal Professor T'Pal, un luminare nel campo delle intelligenze artificiali nonché unico soggetto conosciuto (vivente) ad aver assemblato nella Federazione un androide a Matrice Positronica, benché sviluppato in maniera difforme rispetto al "modello Soong" che l'equipe di cui aveva fatto parte aveva tentato di replicare.in realtà T'Pal era stato anche suo insegnante per un semestre all'Accademia delle Scienze, ma come al solito Sarah cercava di dimenticare tutti gli eventi legati a quei due - disastrosi - anni.<br />
<br />
Certo, in realtà non le serviva rileggere la lettera dato che la sua memoria potenziata le permetteva di ricordare a memoria non solo le tre pagine di testo, ma anche le circa trentasettemila pagine di specifiche tecniche allegate.<br />
<br />
T'Pal le aveva infatti comunicato che presto avrebbe preso servizio sulla Voyager la sua creatura - H1-R0-N o Heron, come era stata registrata nel registro della Flotta Stellare - e le aveva chiesto di occuparsene sotto il profilo tecnico quanto, per quanto possibile, sotto quello dell'acclimatamento con l'equipaggio.<br />
<br />
Sarah sbuffò all'idea, soffiando al contempo via dagli occhi una ciocca di lunghi capelli rossi. Va bene che T'Pal era un Vulcaniano e - in quanto tale - aveva una concezione divera da quella umana dei rapporti interpersonali, ma chiedere a lei di spiegare ad un androide come relazionarsi con gli altri era come chiedere ad un Jem Hadar di spiegare cosa si prova a godersi una pacifica pensione di vecchiaia!<br />
<br />
Come se gli avesse letto nel pensiero, Cippy - una sfera metallica di circa venti centimetri di diametro che le fluttuava attorno alla testa sospinta da due propulsori antigravitazionali trillò in codice binario un commento che le strappò un secondo sbuffo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">E piantala Cippy...</span> rispose indispettita, ricevendo un'occhiata incuriosita dal Comandante Paris. Occhiata che finse di non aver notato, visto che non ci teneva a dover tradurre il commento della piccola A.I., secondo la quale era più agitata che ad un appuntamento.<br />
<br />
Fortunatamente il Marinaio addetto al Teletrasporto interruppe l'imbarazzante momento di silenzio annunciando <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Energia...</span> appena prima che una delle sezioni della piattaforma al centro della stanza si illuminasse, generando una colonna di luce azzurra al centro della quale si materializzò gradualmente la figura all'apparenza umana di una giovane donna.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Benvenuta a bordo della Voyager, Tenente...</span> disse l'uomo dalla divisa rossa accanto a lei, esibendo un sorriso sbarazzino che la maggior parte delle donne dell'equipaggio ammirava parecchio (ancorché di nascosto, dato che correva voce che la moglie del comandante fosse una mezza-Klingon piuttosto...decisa nei modi. E gelosa) <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Sono il Comandante Tom Paris, Primo Ufficiale. E questi è il Tenente Mendel, addetto ai sistemi informatici e alla manutenzione dei Computer Principali della nave...</span><br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/sarah.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Sarah Mendel</h1><h2>Augmented Human</h2></div></div><div class="role-text">Sarah si trovava in sala teletrasporto e, nonostante la presenza del Comandante Paris a meno di un metro da lei, faticava enormemente a trattenersi dal saltellare sul posto.<br />
<br />
Per evitare livelli di figuracce col Primo Ufficiale peggiori del solito si mise a rileggere l'ultima lettera che aveva ricevuto dal Professor T'Pal, un luminare nel campo delle intelligenze artificiali nonché unico soggetto conosciuto (vivente) ad aver assemblato nella Federazione un androide a Matrice Positronica, benché sviluppato in maniera difforme rispetto al "modello Soong" che l'equipe di cui aveva fatto parte aveva tentato di replicare.in realtà T'Pal era stato anche suo insegnante per un semestre all'Accademia delle Scienze, ma come al solito Sarah cercava di dimenticare tutti gli eventi legati a quei due - disastrosi - anni.<br />
<br />
Certo, in realtà non le serviva rileggere la lettera dato che la sua memoria potenziata le permetteva di ricordare a memoria non solo le tre pagine di testo, ma anche le circa trentasettemila pagine di specifiche tecniche allegate.<br />
<br />
T'Pal le aveva infatti comunicato che presto avrebbe preso servizio sulla Voyager la sua creatura - H1-R0-N o Heron, come era stata registrata nel registro della Flotta Stellare - e le aveva chiesto di occuparsene sotto il profilo tecnico quanto, per quanto possibile, sotto quello dell'acclimatamento con l'equipaggio.<br />
<br />
Sarah sbuffò all'idea, soffiando al contempo via dagli occhi una ciocca di lunghi capelli rossi. Va bene che T'Pal era un Vulcaniano e - in quanto tale - aveva una concezione divera da quella umana dei rapporti interpersonali, ma chiedere a lei di spiegare ad un androide come relazionarsi con gli altri era come chiedere ad un Jem Hadar di spiegare cosa si prova a godersi una pacifica pensione di vecchiaia!<br />
<br />
Come se gli avesse letto nel pensiero, Cippy - una sfera metallica di circa venti centimetri di diametro che le fluttuava attorno alla testa sospinta da due propulsori antigravitazionali trillò in codice binario un commento che le strappò un secondo sbuffo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">E piantala Cippy...</span> rispose indispettita, ricevendo un'occhiata incuriosita dal Comandante Paris. Occhiata che finse di non aver notato, visto che non ci teneva a dover tradurre il commento della piccola A.I., secondo la quale era più agitata che ad un appuntamento.<br />
<br />
Fortunatamente il Marinaio addetto al Teletrasporto interruppe l'imbarazzante momento di silenzio annunciando <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Energia...</span> appena prima che una delle sezioni della piattaforma al centro della stanza si illuminasse, generando una colonna di luce azzurra al centro della quale si materializzò gradualmente la figura all'apparenza umana di una giovane donna.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Benvenuta a bordo della Voyager, Tenente...</span> disse l'uomo dalla divisa rossa accanto a lei, esibendo un sorriso sbarazzino che la maggior parte delle donne dell'equipaggio ammirava parecchio (ancorché di nascosto, dato che correva voce che la moglie del comandante fosse una mezza-Klingon piuttosto...decisa nei modi. E gelosa) <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Sono il Comandante Tom Paris, Primo Ufficiale. E questi è il Tenente Mendel, addetto ai sistemi informatici e alla manutenzione dei Computer Principali della nave...</span><br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Capitano, mi sono perso l'equipaggio!]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-711.html</link>
			<pubDate>Fri, 19 May 2017 16:01:09 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=162">1701E</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-711.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/sarah.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Sarah Mendel</h1><h2>Augmented Human</h2></div></div><div class="role-text">Sarah trattenne a stento l'istinto di fischiettare allegramente un motivetto che le era rimasto in testa da ormai un paio di giorni e, sbuffando, sollevò lo sguardo dalla consolle dei sensori per puntarlo sullo schermo visore.<br />
<br />
Era il turno di notte sulla Voyager e alla ragazza, questa volta, era toccato il turno in Plancia. Si trattava di una cosa buffa, a ben pensarci: tutti scalpitavano e sgomitavano per avere turni in Plancia perché è il...cuore dell'azione, diciamo. E' il luogo dove si prendono le decisioni importanti e dove - a detta della maggior parte dei suoi colleghi - si vivono le migliori avventure.<br />
<br />
Ma queste cose a Sarah interessavano poco. Lei si trovava a disagio in Plancia, dove era costretta ad interagire con i colleghi e a contenere le proprie stranezze. in sala computer era diverso: quando la ragazza lavorava nell'asettica sala dove erano allocati gli elaboratori di bordo poteva ascoltare ad alto volume la sua musica classica, leggere anche due o tre schermi contemporaneamente e chiacchierare con Cippy.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Ma stasera no...</span> pensò sbuffando il più silenziosamente possibile per togliersi una ciocca di capelli rossi da davanti agli occhi e desiderando ardentemente un gotto di caffé. Lanciò al volo un'occhiata a Cippy che, anziché starle attorno come al solito, si era posato docilmente sulla consolle alla sua destra ed era entrato in modalità risparmio energetico.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">D'altra parte</span> si disse <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">non è che le cose siano così...emozionanti questa sera. </span><br />
<br />
La nave orbitava pigramente attorno ad un gigante gassoso per permettere alla sezione di geofisica alcuni rilevamenti minerari sui suoi anelli rocciosi ed il massimo dell'eccitazione si era toccato un'ora prima, quando l'infermeria aveva comunicato che tre marinai, un paio di sottufficiali ed un tenente sarebbero stati esonerati dal servizio il giorno seguente per una epidemia di influenza, cosa che aveva fatto brontolare il Tenente Kim che si trovava al comando e che si era visto costretto a rivedere i turni delle successive 24 ore e a rinviarli al primo Ufficiale, il Comandante paris, per la validazione. <br />
<br />
Sarah stava monitorando i flussi dati provenienti dai sensori ventrali, per accertarsi che l'elaborazione procedesse sul nucleo del computer numero Due a ritmo regolare, mentre al contempo eseguiva una serie di diagnostiche sull'Uno, ove aveva installato una delle modifiche richieste dal Comando di Flotta per aumentare la sicurezza dei dati. I tre computer - sia i due principali che quello di backup - erano infatti i suoi giocattoli e li coccolava quasi tanto quanto Cippy, eseguendo verifiche dello stato sistemi così frequenti ed approfondite da valerle l'appellativo di maniaca dei controlli da parte di alcuni colleghi.<br />
<br />
Ad ogni modo mancavano due ore alla fine del turno, che sarebbe certamente stato ricordato come il più noioso nella lunga storia dei turni noiosi su vascelli operativi della Flotta Stellare. </div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/sarah.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Sarah Mendel</h1><h2>Augmented Human</h2></div></div><div class="role-text">Sarah trattenne a stento l'istinto di fischiettare allegramente un motivetto che le era rimasto in testa da ormai un paio di giorni e, sbuffando, sollevò lo sguardo dalla consolle dei sensori per puntarlo sullo schermo visore.<br />
<br />
Era il turno di notte sulla Voyager e alla ragazza, questa volta, era toccato il turno in Plancia. Si trattava di una cosa buffa, a ben pensarci: tutti scalpitavano e sgomitavano per avere turni in Plancia perché è il...cuore dell'azione, diciamo. E' il luogo dove si prendono le decisioni importanti e dove - a detta della maggior parte dei suoi colleghi - si vivono le migliori avventure.<br />
<br />
Ma queste cose a Sarah interessavano poco. Lei si trovava a disagio in Plancia, dove era costretta ad interagire con i colleghi e a contenere le proprie stranezze. in sala computer era diverso: quando la ragazza lavorava nell'asettica sala dove erano allocati gli elaboratori di bordo poteva ascoltare ad alto volume la sua musica classica, leggere anche due o tre schermi contemporaneamente e chiacchierare con Cippy.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Ma stasera no...</span> pensò sbuffando il più silenziosamente possibile per togliersi una ciocca di capelli rossi da davanti agli occhi e desiderando ardentemente un gotto di caffé. Lanciò al volo un'occhiata a Cippy che, anziché starle attorno come al solito, si era posato docilmente sulla consolle alla sua destra ed era entrato in modalità risparmio energetico.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">D'altra parte</span> si disse <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">non è che le cose siano così...emozionanti questa sera. </span><br />
<br />
La nave orbitava pigramente attorno ad un gigante gassoso per permettere alla sezione di geofisica alcuni rilevamenti minerari sui suoi anelli rocciosi ed il massimo dell'eccitazione si era toccato un'ora prima, quando l'infermeria aveva comunicato che tre marinai, un paio di sottufficiali ed un tenente sarebbero stati esonerati dal servizio il giorno seguente per una epidemia di influenza, cosa che aveva fatto brontolare il Tenente Kim che si trovava al comando e che si era visto costretto a rivedere i turni delle successive 24 ore e a rinviarli al primo Ufficiale, il Comandante paris, per la validazione. <br />
<br />
Sarah stava monitorando i flussi dati provenienti dai sensori ventrali, per accertarsi che l'elaborazione procedesse sul nucleo del computer numero Due a ritmo regolare, mentre al contempo eseguiva una serie di diagnostiche sull'Uno, ove aveva installato una delle modifiche richieste dal Comando di Flotta per aumentare la sicurezza dei dati. I tre computer - sia i due principali che quello di backup - erano infatti i suoi giocattoli e li coccolava quasi tanto quanto Cippy, eseguendo verifiche dello stato sistemi così frequenti ed approfondite da valerle l'appellativo di maniaca dei controlli da parte di alcuni colleghi.<br />
<br />
Ad ogni modo mancavano due ore alla fine del turno, che sarebbe certamente stato ricordato come il più noioso nella lunga storia dei turni noiosi su vascelli operativi della Flotta Stellare. </div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Buongiorno signora maschera!]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-673.html</link>
			<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 09:16:16 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=3">Master</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-673.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="charsheet sheet1"><h1>Buongiorno signora maschera!</h1><br />
<h6>Il mondo è un vasto teatro in cui ognuno interpreta la sua parte con la maschera sul naso.</h6><br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="text-decoration: underline;" class="mycode_u"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Evento di Carnevale a partecipazione libera.</span></span><br />
Per informazioni sulle sue modalità e sui suoi premi leggete:<br />
"<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=672" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">[Evento] Buongiorno signora maschera!</a>".</div>
<br />
<img src="https://img.startrekgdr.it/up/8b08057fd79ce7d2894c203faf0b0612.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: 8b08057fd79ce7d2894c203faf0b0612.jpg]" class="mycode_img" /><br />
<h2>Introduzione</h2><br />
11 Febbraio 2383.<br />
<br />
Su proposta dei consiglieri della USS Voyager, è stato attivato <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Buongiorno signora maschera</span>, programma olografico progettato dallo staff medico federale col proposito di migliorare il benessere mentale dell'equipaggio a bordo di un'astronave. Il programma rimarrà attivo per tutta la giornata all'interno della Sala Ologrammi 2, situata nella sezione 9 del ponte 6, in modo da dar la possibilità a tutto lo staff della nave di potersi svagare durante il proprio periodo di pausa.<br />
<br />
Essendo il programma ambientato durante il Carnevale di Venezia del seicento terrestre, a chi vi desidera partecipare è richiesto di indossare un abbigliamento adatto all'ambientazione, per la precisione un vestito carnevalesco in stile seicento o al massimo settecento. Lo staff medico della Voyager ha deciso di permettere all'equipaggio di indossare dei veri abiti, creati tramite il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">replicatore di materia a matrice molecolare</span> presente in molti dei locali della Voyager, al posto di utilizzare abiti olografici creati dalla tecnologia della sala ologrammi. I replicatori sono stati dotati di un'ampia scelta di modelli di abiti carnevaleschi, e ogni membro dell'equipaggio ha la possibilità di replicarne uno solo. Per l'occasione, naturalmente, è stato reso possibile percorrere il tragitto dagli alloggi alla sala ologrammi indossando il costume e non la divisa. Per pure ragioni di sicurezza, però, viene richiesto di indossare la maschera solo poco prima di entrare nella sala ologrammi.<br />
<br />
Una volta varcata la soglia della sala ologrammi, ci si ritrova all'interno di Piazza San Marco. La scena è particolarmente realistica grazie alla combinazione di campi di forza, replicazione della materia, sistemi di proiezione olografica e tecniche di riproduzione sonora molto sofisticate; tanto che si ha l'impressione di essere stati realmente catapultati in una città terrestre seicentesca in festa. All'interno della simulazione sarà possibile fermare, congelare o ripetere qualsiasi situazione tramite l'utilizzo dei comandi vocali o richiamando l'arco di controllo del ponte ologrammi. Sarà possibile anche fare piccole modifiche al programma, come aggiungere particolari o battute, ma non modifiche radicali che potrebbero compromettere l'obbiettivo della simulazione.<br />
<br />
<h2>Informazioni sul programma olografico</h2><br />
Il programma olografico denominato <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Buongiorno signora maschera</span> è ambientato a Venezia durante il carnevale del 1664. All'interno del ponte ologrammi viene ricreata l'intera città di Venezia, ricostruita secondo le informazioni conosciute sulla città durante il seicento. In tutta la città - ma soprattutto in Piazza San Marco, lungo la Riva degli Schiavoni e nei suoi maggiori campi - sono allestiti festeggiamenti, burle, divertimenti e spettacoli. Diversi personaggi olografici percorrono le vie di Venezia, abbigliati a festa. I loro visi sono nascosti da maschere argilla, cartapesta, gesso e garza, arricchite di disegni, ricami, perline e piumaggi. Grazie all'anonimato garantito da maschere e costumi, nella città si ottiene una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali: all'interno del programma, ad esempio, si potrà assistere a pubbliche derisioni delle autorità e dell'aristocrazia... ma anche, su gentile concessione del capitano Afsarah Eden, a battute sugli ufficiali di alto grado della Voyager. E, tra l'altro, si potrà notare come tra i personaggi olografici il saluto ricorrente sarà un anonimo ma allegro "Buongiorno signora maschera".<br />
<br />
Lungo le vie della città sono presenti attrazioni di ogni genere: giocolieri, acrobati, musicisti, danzatori, spettacoli con animali e varie altre esibizioni. Venditori ambulanti espongono ogni genere di mercanzia, da frutta di stagione a ricchi tessuti, da spezie a cibi provenienti da paesi lontani. In Piazza San Marco si svolge <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Il Volo dell'Angelo</span>, evento nato nella metà del cinquecento quando un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere, ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge. All'equipaggio della Voyager sarà permesso di tentare la pericolosa impresa, nella sicurezza del ponte ologrammi.<br />
<br />
Durante la simulazione una sfarzosa sfilata attraverserà Venezia, facendo tappa in due dei più famosi monasteri della città: quello di San Lorenzo e quello di San Zaccaria, dove nel seicento risiedevano monache di nobile stirpe. Alla fine della sfilata sarà possibile fermarsi a Palazzo Corner Mocenigo, palazzo rinascimentale situato nel sestiere di San Polo, in Campo San Polo. Per festeggiare le nozze da poco svoltesi in casa Cornèr (o Cornaro), una delle famiglie patrizie più ricche e influenti della Repubblica di Venezia, all'interno del palazzo sarà presente uno sfarzoso ballo in maschera.<br />
</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="charsheet sheet1"><h1>Buongiorno signora maschera!</h1><br />
<h6>Il mondo è un vasto teatro in cui ognuno interpreta la sua parte con la maschera sul naso.</h6><br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="text-decoration: underline;" class="mycode_u"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Evento di Carnevale a partecipazione libera.</span></span><br />
Per informazioni sulle sue modalità e sui suoi premi leggete:<br />
"<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=672" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">[Evento] Buongiorno signora maschera!</a>".</div>
<br />
<img src="https://img.startrekgdr.it/up/8b08057fd79ce7d2894c203faf0b0612.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: 8b08057fd79ce7d2894c203faf0b0612.jpg]" class="mycode_img" /><br />
<h2>Introduzione</h2><br />
11 Febbraio 2383.<br />
<br />
Su proposta dei consiglieri della USS Voyager, è stato attivato <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Buongiorno signora maschera</span>, programma olografico progettato dallo staff medico federale col proposito di migliorare il benessere mentale dell'equipaggio a bordo di un'astronave. Il programma rimarrà attivo per tutta la giornata all'interno della Sala Ologrammi 2, situata nella sezione 9 del ponte 6, in modo da dar la possibilità a tutto lo staff della nave di potersi svagare durante il proprio periodo di pausa.<br />
<br />
Essendo il programma ambientato durante il Carnevale di Venezia del seicento terrestre, a chi vi desidera partecipare è richiesto di indossare un abbigliamento adatto all'ambientazione, per la precisione un vestito carnevalesco in stile seicento o al massimo settecento. Lo staff medico della Voyager ha deciso di permettere all'equipaggio di indossare dei veri abiti, creati tramite il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">replicatore di materia a matrice molecolare</span> presente in molti dei locali della Voyager, al posto di utilizzare abiti olografici creati dalla tecnologia della sala ologrammi. I replicatori sono stati dotati di un'ampia scelta di modelli di abiti carnevaleschi, e ogni membro dell'equipaggio ha la possibilità di replicarne uno solo. Per l'occasione, naturalmente, è stato reso possibile percorrere il tragitto dagli alloggi alla sala ologrammi indossando il costume e non la divisa. Per pure ragioni di sicurezza, però, viene richiesto di indossare la maschera solo poco prima di entrare nella sala ologrammi.<br />
<br />
Una volta varcata la soglia della sala ologrammi, ci si ritrova all'interno di Piazza San Marco. La scena è particolarmente realistica grazie alla combinazione di campi di forza, replicazione della materia, sistemi di proiezione olografica e tecniche di riproduzione sonora molto sofisticate; tanto che si ha l'impressione di essere stati realmente catapultati in una città terrestre seicentesca in festa. All'interno della simulazione sarà possibile fermare, congelare o ripetere qualsiasi situazione tramite l'utilizzo dei comandi vocali o richiamando l'arco di controllo del ponte ologrammi. Sarà possibile anche fare piccole modifiche al programma, come aggiungere particolari o battute, ma non modifiche radicali che potrebbero compromettere l'obbiettivo della simulazione.<br />
<br />
<h2>Informazioni sul programma olografico</h2><br />
Il programma olografico denominato <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Buongiorno signora maschera</span> è ambientato a Venezia durante il carnevale del 1664. All'interno del ponte ologrammi viene ricreata l'intera città di Venezia, ricostruita secondo le informazioni conosciute sulla città durante il seicento. In tutta la città - ma soprattutto in Piazza San Marco, lungo la Riva degli Schiavoni e nei suoi maggiori campi - sono allestiti festeggiamenti, burle, divertimenti e spettacoli. Diversi personaggi olografici percorrono le vie di Venezia, abbigliati a festa. I loro visi sono nascosti da maschere argilla, cartapesta, gesso e garza, arricchite di disegni, ricami, perline e piumaggi. Grazie all'anonimato garantito da maschere e costumi, nella città si ottiene una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali: all'interno del programma, ad esempio, si potrà assistere a pubbliche derisioni delle autorità e dell'aristocrazia... ma anche, su gentile concessione del capitano Afsarah Eden, a battute sugli ufficiali di alto grado della Voyager. E, tra l'altro, si potrà notare come tra i personaggi olografici il saluto ricorrente sarà un anonimo ma allegro "Buongiorno signora maschera".<br />
<br />
Lungo le vie della città sono presenti attrazioni di ogni genere: giocolieri, acrobati, musicisti, danzatori, spettacoli con animali e varie altre esibizioni. Venditori ambulanti espongono ogni genere di mercanzia, da frutta di stagione a ricchi tessuti, da spezie a cibi provenienti da paesi lontani. In Piazza San Marco si svolge <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Il Volo dell'Angelo</span>, evento nato nella metà del cinquecento quando un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere, ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge. All'equipaggio della Voyager sarà permesso di tentare la pericolosa impresa, nella sicurezza del ponte ologrammi.<br />
<br />
Durante la simulazione una sfarzosa sfilata attraverserà Venezia, facendo tappa in due dei più famosi monasteri della città: quello di San Lorenzo e quello di San Zaccaria, dove nel seicento risiedevano monache di nobile stirpe. Alla fine della sfilata sarà possibile fermarsi a Palazzo Corner Mocenigo, palazzo rinascimentale situato nel sestiere di San Polo, in Campo San Polo. Per festeggiare le nozze da poco svoltesi in casa Cornèr (o Cornaro), una delle famiglie patrizie più ricche e influenti della Repubblica di Venezia, all'interno del palazzo sarà presente uno sfarzoso ballo in maschera.<br />
</div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Security Training]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-668.html</link>
			<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 18:26:00 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=154">Tuvia B'elsky</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-668.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/kai.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Kai Nagashima</h1><h2>Human</h2></div></div><div class="role-text">
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/5900d13f58d235cf2bf176b5955b7917.jpg" loading="lazy"  width="300" height="407" alt="[Immagine: 5900d13f58d235cf2bf176b5955b7917.jpg]" class="mycode_img" /></div>
<br />
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Ore 14:00. Davanti la soglia del ponte ologrammi uno, Nagashima era in piedi con le mani unite dietro la schiena. <br />
<br />
In fila, accanto a lui, altri quattro membri della sicurezza. Si stavano chiedendo tutti cosa volesse da loro Shesu, il caposquadra della sicurezza interna. <br />
<br />
Come Kai, erano stati tutti contattati dal Capo di Prima Classe, e tutti avevano visto sfumare il loro pomeriggio libero per quella... simulazione. <br />
<br />
In realtà nessuno sapeva mai cosa passava nella testa del loro enigmatico e austero superiore. Più del solito quel giorno: cosa aspettava i malcapitati ? <br />
<br />
Nagashima deglutì nervosamente. Essere sotto esame non era mai una bella sensazione. Specie con gli occhi di Shesu che lo trapassavano da parte a parte ! <br />
<br />
Però, a dargli un pò forza, erano i compagni. Erano in cinque, e nessuno di loro sembrava troppo insicuro. Tranne quel Boliano, accanto a lui. Ecco, forse lui sembrava leggermente sotto pressione...<br />
<br />
Ma, sospirando, Nagashima mantenne il sangue freddo. Sapevano tutti il fatto loro. Avevano tutti superato gli esami in Accademia, ed avevano conquistato col sangue e col sudore il loro ruolo a bordo di una nave stellare di tutto rispetto. <br />
<br />
Per quanto Shesu potesse divertirsi a metterli in difficoltà, non avrebbe vinto lui ! Si, avrebbero fatto vedere al Capo di Prima Classe di cosa era capace quel gruppo della sicurezza !<br />
<br />
Beh... forse. <br />
<br />
Una voce, calma ma sicura, distolse dai suoi pensieri Kai. Era Shesu, e lo aveva appena chiamato. <br />
<br />
"<span style="color: #333366;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Nagashima, Michelakos... due passi avanti.</span></span>"<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/b9d40c6023dd33468207a7d65794b4d2.jpg" loading="lazy"  width="250" height="187" alt="[Immagine: b9d40c6023dd33468207a7d65794b4d2.jpg]" class="mycode_img" /><br />
<br />
<div style="text-align: left;" class="mycode_align">Ed ecco che ogni sicurezza nel corpo del sottufficiale svaniva. Leggermente teso, l'asiatico si avvicinò al suo superiore, incerto sul da farsi. <br />
<br />
Qualsiasi domanda o insidia poteva aspettare lui e l'altro sfortunato, a quel punto. Forse li avrebbe fatti lottare tra loro ? Avrebbe chiesto di smontare pezzo dopo pezzo un fucile Phaser ? Avrebbe materializzato un Klingon grosso quanto un Flyer con intenzioni poco pacifiche ? <br />
<br />
Fatti due passi verso Shesu, Kai attese rassegnato il proprio destino senza abbassare lo sguardo o ostentare troppa paura. Non come il Boliano dalla pelle blu dietro di lui, che aveva sospirato di sollievo appena il suo nome NON era stato scelto, senza neanche tentare di nasconderlo troppo.</div>
</div>
</div>
<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/kai.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Kai Nagashima</h1><h2>Human</h2></div></div><div class="role-text">
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<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/5900d13f58d235cf2bf176b5955b7917.jpg" loading="lazy"  width="300" height="407" alt="[Immagine: 5900d13f58d235cf2bf176b5955b7917.jpg]" class="mycode_img" /></div>
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<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Ore 14:00. Davanti la soglia del ponte ologrammi uno, Nagashima era in piedi con le mani unite dietro la schiena. <br />
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In fila, accanto a lui, altri quattro membri della sicurezza. Si stavano chiedendo tutti cosa volesse da loro Shesu, il caposquadra della sicurezza interna. <br />
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Come Kai, erano stati tutti contattati dal Capo di Prima Classe, e tutti avevano visto sfumare il loro pomeriggio libero per quella... simulazione. <br />
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In realtà nessuno sapeva mai cosa passava nella testa del loro enigmatico e austero superiore. Più del solito quel giorno: cosa aspettava i malcapitati ? <br />
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Nagashima deglutì nervosamente. Essere sotto esame non era mai una bella sensazione. Specie con gli occhi di Shesu che lo trapassavano da parte a parte ! <br />
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Però, a dargli un pò forza, erano i compagni. Erano in cinque, e nessuno di loro sembrava troppo insicuro. Tranne quel Boliano, accanto a lui. Ecco, forse lui sembrava leggermente sotto pressione...<br />
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Ma, sospirando, Nagashima mantenne il sangue freddo. Sapevano tutti il fatto loro. Avevano tutti superato gli esami in Accademia, ed avevano conquistato col sangue e col sudore il loro ruolo a bordo di una nave stellare di tutto rispetto. <br />
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Per quanto Shesu potesse divertirsi a metterli in difficoltà, non avrebbe vinto lui ! Si, avrebbero fatto vedere al Capo di Prima Classe di cosa era capace quel gruppo della sicurezza !<br />
<br />
Beh... forse. <br />
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Una voce, calma ma sicura, distolse dai suoi pensieri Kai. Era Shesu, e lo aveva appena chiamato. <br />
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"<span style="color: #333366;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Nagashima, Michelakos... due passi avanti.</span></span>"<br />
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<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/b9d40c6023dd33468207a7d65794b4d2.jpg" loading="lazy"  width="250" height="187" alt="[Immagine: b9d40c6023dd33468207a7d65794b4d2.jpg]" class="mycode_img" /><br />
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<div style="text-align: left;" class="mycode_align">Ed ecco che ogni sicurezza nel corpo del sottufficiale svaniva. Leggermente teso, l'asiatico si avvicinò al suo superiore, incerto sul da farsi. <br />
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Qualsiasi domanda o insidia poteva aspettare lui e l'altro sfortunato, a quel punto. Forse li avrebbe fatti lottare tra loro ? Avrebbe chiesto di smontare pezzo dopo pezzo un fucile Phaser ? Avrebbe materializzato un Klingon grosso quanto un Flyer con intenzioni poco pacifiche ? <br />
<br />
Fatti due passi verso Shesu, Kai attese rassegnato il proprio destino senza abbassare lo sguardo o ostentare troppa paura. Non come il Boliano dalla pelle blu dietro di lui, che aveva sospirato di sollievo appena il suo nome NON era stato scelto, senza neanche tentare di nasconderlo troppo.</div>
</div>
</div>
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</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA["Fino a quel punto misera e partita"]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-663.html</link>
			<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 10:58:39 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=48">ChrisBlackthorn</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-663.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role5"><div class="role-info"><h6>Dreams don't work unless you do</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/clementiamonroe.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Clementia Adelina Monroe | Human Hybrid-Augment</h1></div><div class="role-text">
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Andiamo, non può essere così stupido</span> - pensò mentre guardava un umano maneggiare delle fiale per Hypospray. Doveva essere semplice routine, farmaci base, in quanto non c'era nessuna emergenza a bordo in quel momento. Eccezion fatta per lei e quell'altro infermiere l'infermeria era vuota al momento.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="color: #ffffff;" class="mycode_color">"No, capo!"</span></span> si impose lei, appellandosi al grado che il ragazzo portava sul colletto dell'uniforme. Le sue mani si fermarono di scatto, come se fossero state trattenute da qualcosa, eppure lei era ad un metro di distanza da lui. Quando si accorse di che cosa aveva fatto fece un sorriso beffardo e alzò lo sguardo dalla fialetta verso i suoi occhi.<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Telecinesi:</span> il pg è in grado di agire sull'ambiente che lo circonda, manipolando oggetti inanimati, attraverso il pensiero. Il pg è in grado di muovere con la sola forza del pensiero oggetti di media grandezza, per un massimo di tre turni. Non è in grado di deviare attacchi energetici o di volare.</div></div></div>
<br />
<span style="color: #ffffff;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Ha sbagliato la dose"</span></span> commentò semplicemente, spiegandosi a fronte dello sguardo interrogativo appena ricevuto. <span style="color: #ffffff;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Se crede che mi stia sbagliando provi ad iniettarlo al capitano la prossima volta che si presenterà qui con un bel mal di testa"</span></span> sorrise appena, ma la velata supponenza di prima non era scomparsa. Lo guardò ancora un attimo, lui sbuffò appena e ricominciò da capo. <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="color: #ffffff;" class="mycode_color">"Se ha bisogno sono di là a completare una cartella clinica..."</span></span> e mentre diceva queste parole si era già allontanata per andare verso l'ufficio. Aveva i pugni serrati, se qualcuno l'avesse vista avrebbe pensato ad una reazione esagerata. In fondo era solo una provetta, si poteva rimediare tranquillamente. <br />
<br />
Lei però era agitata per altro, più che arrabbiata con il capo era infuriata con sé stessa. Aveva commesso un errore che non avrebbe dovuto fare. Cercò di riprendere la concentrazione e la calma occupando la mente con il lavoro, dunque si sedette e iniziò a lavorare al terminale.<br />
<br />
<img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/11/6e/c4/116ec4ab235ec87b26918f7edba1fbd9.gif" loading="lazy"  alt="[Immagine: 116ec4ab235ec87b26918f7edba1fbd9.gif]" class="mycode_img" /><br />
<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role5"><div class="role-info"><h6>Dreams don't work unless you do</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/clementiamonroe.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Clementia Adelina Monroe | Human Hybrid-Augment</h1></div><div class="role-text">
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<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Andiamo, non può essere così stupido</span> - pensò mentre guardava un umano maneggiare delle fiale per Hypospray. Doveva essere semplice routine, farmaci base, in quanto non c'era nessuna emergenza a bordo in quel momento. Eccezion fatta per lei e quell'altro infermiere l'infermeria era vuota al momento.<br />
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<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="color: #ffffff;" class="mycode_color">"No, capo!"</span></span> si impose lei, appellandosi al grado che il ragazzo portava sul colletto dell'uniforme. Le sue mani si fermarono di scatto, come se fossero state trattenute da qualcosa, eppure lei era ad un metro di distanza da lui. Quando si accorse di che cosa aveva fatto fece un sorriso beffardo e alzò lo sguardo dalla fialetta verso i suoi occhi.<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Telecinesi:</span> il pg è in grado di agire sull'ambiente che lo circonda, manipolando oggetti inanimati, attraverso il pensiero. Il pg è in grado di muovere con la sola forza del pensiero oggetti di media grandezza, per un massimo di tre turni. Non è in grado di deviare attacchi energetici o di volare.</div></div></div>
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<span style="color: #ffffff;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Ha sbagliato la dose"</span></span> commentò semplicemente, spiegandosi a fronte dello sguardo interrogativo appena ricevuto. <span style="color: #ffffff;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Se crede che mi stia sbagliando provi ad iniettarlo al capitano la prossima volta che si presenterà qui con un bel mal di testa"</span></span> sorrise appena, ma la velata supponenza di prima non era scomparsa. Lo guardò ancora un attimo, lui sbuffò appena e ricominciò da capo. <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="color: #ffffff;" class="mycode_color">"Se ha bisogno sono di là a completare una cartella clinica..."</span></span> e mentre diceva queste parole si era già allontanata per andare verso l'ufficio. Aveva i pugni serrati, se qualcuno l'avesse vista avrebbe pensato ad una reazione esagerata. In fondo era solo una provetta, si poteva rimediare tranquillamente. <br />
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Lei però era agitata per altro, più che arrabbiata con il capo era infuriata con sé stessa. Aveva commesso un errore che non avrebbe dovuto fare. Cercò di riprendere la concentrazione e la calma occupando la mente con il lavoro, dunque si sedette e iniziò a lavorare al terminale.<br />
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<img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/11/6e/c4/116ec4ab235ec87b26918f7edba1fbd9.gif" loading="lazy"  alt="[Immagine: 116ec4ab235ec87b26918f7edba1fbd9.gif]" class="mycode_img" /><br />
<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Time spent with a cat is never wasted]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-646.html</link>
			<pubDate>Sat, 31 Dec 2016 13:24:24 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-646.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/srrel.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>S'rrel Erovan</h1><h2>Caitian</h2></div></div><div class="role-text">Era stata una mattinata abbastanza tranquilla. Nei momenti che non aveva passato ad aiutare gli altri ufficiali scientifici nei vari controlli di routine, S'rrel aveva occupato il tempo con un controllo e una sistemazione del materiale antropologico presente nel computer della nave. Per quanto i documenti fossero già piuttosto aggiornati, aveva trovato necessario fare una riordinata, archiviare in una cartella apposita i documenti arretrati o non completamente corretti, e fare qualche aggiornamento collegato alle sue ricerche o alle ricerche di qualche altro antropologo di fiducia. Se doveva essere sincera, era stato un lavoro un po' noioso. L'aveva svolto quasi con naturalezza, memore delle tante ore passate a studiare e ad organizzare il materiale all'Accademia e sulla USS Hiruko, ma non poteva far a meno di desiderare un po' di vera e propria azione. La Voyager non era partita da molto, quindi era naturale che ancora lei non avesse avuto la possibilità di rendersi veramente utile, ma non vedeva l'ora di scendere su di un pianeta. Aveva bisogno di sgranchirsi un po' le gambe, di esplorare antiche rovine, di riportare alla luce qualche antico manufatto di società ormai perdute, e di poter analizzare qualche specie e qualche cultura a lei aliena. Era un bisogno così forte che cominciava a pensare che fosse meglio fare un salto nel ponte ologrammi per sfogarsi un po'. Immergersi in una simulazione non l'avrebbe di certo aiutata a esaudire i suoi tanti desideri, ma quanto meno l'avrebbe illusa di 'zampettare' all'aria aperta.<br />
<br />
L'idea di andare subito al ponte ologrammi la stava tentando non poco, tanto che si era fermata nel bel mezzo del corridoio per considerare la cosa. Stava quasi per girarsi e tornare indietro, quando il suo stomaco le fece ben capire di avere altri progetti. Beh, a quel punto avrebbe fatto prima un salto in sala mensa, poi sarebbe andata nel suo alloggio per dar da mangiare a Rriarr, e infine avrebbe raggiunto il ponte ologrammi... portando con sé il gatto, naturalmente. Povero Rriarr, sicuramente era stufo di stare chiuso nell'alloggio. Era una fortuna che lei non fosse di turno dopo pranzo, almeno avrebbe potuto portare Rriarr in un luogo dove potesse sfogarsi senza dover per forza attentare alla vita della statuetta della Dea che, in qualche modo, il giorno prima aveva lasciato la sua teca e aveva raggiunto la cuccia del suo gatto annoiato.<br />
<br />
Presa una decisione, S'rrel ricominciò a camminare verso la sala mensa.</div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Topic per Tuvia B'elsky. Ovviamente rispondi con tutta calma e... buon anno nuovo! <img src="https://img.blackhaze.it/emoji/heart.svg" alt="Heart" title="Heart" class="smilie smilie_16" /></div></div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/srrel.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>S'rrel Erovan</h1><h2>Caitian</h2></div></div><div class="role-text">Era stata una mattinata abbastanza tranquilla. Nei momenti che non aveva passato ad aiutare gli altri ufficiali scientifici nei vari controlli di routine, S'rrel aveva occupato il tempo con un controllo e una sistemazione del materiale antropologico presente nel computer della nave. Per quanto i documenti fossero già piuttosto aggiornati, aveva trovato necessario fare una riordinata, archiviare in una cartella apposita i documenti arretrati o non completamente corretti, e fare qualche aggiornamento collegato alle sue ricerche o alle ricerche di qualche altro antropologo di fiducia. Se doveva essere sincera, era stato un lavoro un po' noioso. L'aveva svolto quasi con naturalezza, memore delle tante ore passate a studiare e ad organizzare il materiale all'Accademia e sulla USS Hiruko, ma non poteva far a meno di desiderare un po' di vera e propria azione. La Voyager non era partita da molto, quindi era naturale che ancora lei non avesse avuto la possibilità di rendersi veramente utile, ma non vedeva l'ora di scendere su di un pianeta. Aveva bisogno di sgranchirsi un po' le gambe, di esplorare antiche rovine, di riportare alla luce qualche antico manufatto di società ormai perdute, e di poter analizzare qualche specie e qualche cultura a lei aliena. Era un bisogno così forte che cominciava a pensare che fosse meglio fare un salto nel ponte ologrammi per sfogarsi un po'. Immergersi in una simulazione non l'avrebbe di certo aiutata a esaudire i suoi tanti desideri, ma quanto meno l'avrebbe illusa di 'zampettare' all'aria aperta.<br />
<br />
L'idea di andare subito al ponte ologrammi la stava tentando non poco, tanto che si era fermata nel bel mezzo del corridoio per considerare la cosa. Stava quasi per girarsi e tornare indietro, quando il suo stomaco le fece ben capire di avere altri progetti. Beh, a quel punto avrebbe fatto prima un salto in sala mensa, poi sarebbe andata nel suo alloggio per dar da mangiare a Rriarr, e infine avrebbe raggiunto il ponte ologrammi... portando con sé il gatto, naturalmente. Povero Rriarr, sicuramente era stufo di stare chiuso nell'alloggio. Era una fortuna che lei non fosse di turno dopo pranzo, almeno avrebbe potuto portare Rriarr in un luogo dove potesse sfogarsi senza dover per forza attentare alla vita della statuetta della Dea che, in qualche modo, il giorno prima aveva lasciato la sua teca e aveva raggiunto la cuccia del suo gatto annoiato.<br />
<br />
Presa una decisione, S'rrel ricominciò a camminare verso la sala mensa.</div></div>
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<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Topic per Tuvia B'elsky. Ovviamente rispondi con tutta calma e... buon anno nuovo! <img src="https://img.blackhaze.it/emoji/heart.svg" alt="Heart" title="Heart" class="smilie smilie_16" /></div></div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[[QUEST] 12 hours, intensive training]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-626.html</link>
			<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 08:57:39 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=3">Master</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-626.html</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-size: large;" class="mycode_size">La seguente comunicazione è trasmessa tramite interfono a tutta la nave, la voce è familiare. Tom Paris sembra avere un tono piuttosto agitato: </span><br />
<span style="font-size: large;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Tutto il personale disponibile si riunisca sul Ponte Ologrammi Uno per il test della simulazione d'addestramento 12 hours. Paris Out!"</span></span><br />
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<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/5d5083921427e6725655000e743f9e93.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: 5d5083921427e6725655000e743f9e93.jpg]" class="mycode_img" /><br />
</div>
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<span style="font-size: large;" class="mycode_size">Ad accogliere chi si presenterà sul ponte ologrammi uno è infatti il primo ufficiale in persona, Tenente Comandante Thomas Eugene Paris, che sta discutendo in modo abbastanza brusco con un guardiamarina in "tutina" gialla che sembra avere qualcosa da ridire riguardo alla simulazione. I due sono posti dietro ad una consolle di comando direttamente al centro della sala, appena qualcuno entrerà si rivolgeranno verso la porta e Paris farà cenno al guardiamarina di tacere, andando poi a cennare un saluto.</span><br />
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<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/752ee29f08c47c715a9d573142e44ebe.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: 752ee29f08c47c715a9d573142e44ebe.jpg]" class="mycode_img" /></div>
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<span style="color: #ff3333;" class="mycode_color">NOTE OFF [<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=614&amp;pid=3357#pid3357" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">x</a>]:</span><br />
- è possibile visualizzare l'organigramma della Voyager <a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=487" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">qui</a><br />
- vi ricordo i turni fissi<br />
- ogni azione va <span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="text-decoration: underline;" class="mycode_u">tentata</span></span>, sarò io a convalidarla con una masterata che potrà essere in negativo o in positivo, vi chiedo quindi di descrivere bene.<br />
- il parlato in grassetto, tutto il resto normale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: large;" class="mycode_size">La seguente comunicazione è trasmessa tramite interfono a tutta la nave, la voce è familiare. Tom Paris sembra avere un tono piuttosto agitato: </span><br />
<span style="font-size: large;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Tutto il personale disponibile si riunisca sul Ponte Ologrammi Uno per il test della simulazione d'addestramento 12 hours. Paris Out!"</span></span><br />
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<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/5d5083921427e6725655000e743f9e93.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: 5d5083921427e6725655000e743f9e93.jpg]" class="mycode_img" /><br />
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<span style="font-size: large;" class="mycode_size">Ad accogliere chi si presenterà sul ponte ologrammi uno è infatti il primo ufficiale in persona, Tenente Comandante Thomas Eugene Paris, che sta discutendo in modo abbastanza brusco con un guardiamarina in "tutina" gialla che sembra avere qualcosa da ridire riguardo alla simulazione. I due sono posti dietro ad una consolle di comando direttamente al centro della sala, appena qualcuno entrerà si rivolgeranno verso la porta e Paris farà cenno al guardiamarina di tacere, andando poi a cennare un saluto.</span><br />
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<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/up/752ee29f08c47c715a9d573142e44ebe.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: 752ee29f08c47c715a9d573142e44ebe.jpg]" class="mycode_img" /></div>
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<span style="color: #ff3333;" class="mycode_color">NOTE OFF [<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=614&amp;pid=3357#pid3357" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">x</a>]:</span><br />
- è possibile visualizzare l'organigramma della Voyager <a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=487" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">qui</a><br />
- vi ricordo i turni fissi<br />
- ogni azione va <span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="text-decoration: underline;" class="mycode_u">tentata</span></span>, sarò io a convalidarla con una masterata che potrà essere in negativo o in positivo, vi chiedo quindi di descrivere bene.<br />
- il parlato in grassetto, tutto il resto normale]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ultimi preparativi.]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-612.html</link>
			<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 19:54:42 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=48">ChrisBlackthorn</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-612.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/mettus.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Feezal Mettus</h1><h2>Denobulan</h2></div></div><div class="role-text">
Chi entra in sala macchine noterà facilmente il denobulano aggirarsi come un forsennato tra la consolle di comando principale, per intenderci quella a sinistra del nucleo di curvatura, per chi osservasse l'ambiente dall'entrata principale, e una consolle di controllo secondaria, posta poco lontano dalla prima. "<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Tenente, come va con l'iniettore di deuterio? Mi faccia sapere se ci sono altri problemi!</span>" urla da una parte all'altra della sala. Questo multitasking lo sta uccidendo, un lieve accenno di borse sotto gli occhi ne è la prova. Vorrebbe potersi occupare di tutte le questioni con calma e sangue freddo, ma sembra davvero non ci sia tempo. Il capitano ha in mente qualcosa, forse sono ordini urgenti e vuole salpare il prima possibile, purtroppo però non ha ancora informato l'equipaggio della natura della missione e forse mai lo sarà. Che sia qualcosa di riservato?<br />
<br />
"<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Cavolo, ancora non vanno bene questi sensori di puntamento!</span>" sbatte un pugno sulla consolle, con grande sorpresa di tutti i presenti, dato che solitamente il denobulano è una persona molto pacata e sopratutto paziente. Come risposta agli sguardi scioccati lui guarda tutti con aria scazzata, come a volerli invitare a fare il loro lavoro senza curarsi di lui. <br />
Detesta ammetterlo, ma ha bisogno di una mano se vuole riallineare i sensori di puntamento. Sbuffa.<br />
Rapidamente e senza troppi indugi passa la mano sul commbadge e con tono chiaro dice <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Tenente Kira, qui il comandante Feezal Mettus, si presenti in Sala Macchine, ho bisogno del suo aiuto. Mettus out.</span>" </span><br />
Quindi continua ad osservare i valori sul display della consolle, in attesa dell'arrivo della collega.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/mettus.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Feezal Mettus</h1><h2>Denobulan</h2></div></div><div class="role-text">
Chi entra in sala macchine noterà facilmente il denobulano aggirarsi come un forsennato tra la consolle di comando principale, per intenderci quella a sinistra del nucleo di curvatura, per chi osservasse l'ambiente dall'entrata principale, e una consolle di controllo secondaria, posta poco lontano dalla prima. "<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Tenente, come va con l'iniettore di deuterio? Mi faccia sapere se ci sono altri problemi!</span>" urla da una parte all'altra della sala. Questo multitasking lo sta uccidendo, un lieve accenno di borse sotto gli occhi ne è la prova. Vorrebbe potersi occupare di tutte le questioni con calma e sangue freddo, ma sembra davvero non ci sia tempo. Il capitano ha in mente qualcosa, forse sono ordini urgenti e vuole salpare il prima possibile, purtroppo però non ha ancora informato l'equipaggio della natura della missione e forse mai lo sarà. Che sia qualcosa di riservato?<br />
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"<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Cavolo, ancora non vanno bene questi sensori di puntamento!</span>" sbatte un pugno sulla consolle, con grande sorpresa di tutti i presenti, dato che solitamente il denobulano è una persona molto pacata e sopratutto paziente. Come risposta agli sguardi scioccati lui guarda tutti con aria scazzata, come a volerli invitare a fare il loro lavoro senza curarsi di lui. <br />
Detesta ammetterlo, ma ha bisogno di una mano se vuole riallineare i sensori di puntamento. Sbuffa.<br />
Rapidamente e senza troppi indugi passa la mano sul commbadge e con tono chiaro dice <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Tenente Kira, qui il comandante Feezal Mettus, si presenti in Sala Macchine, ho bisogno del suo aiuto. Mettus out.</span>" </span><br />
Quindi continua ad osservare i valori sul display della consolle, in attesa dell'arrivo della collega.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Primo giorno sulla Voyager]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-250.html</link>
			<pubDate>Tue, 24 Dec 2013 18:17:00 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-250.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/srrel.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>S'rrel Erovan</h1><h2>Caitian</h2></div></div><div class="role-text">S'rrel si trovava nel suo alloggio. Aveva appena finito di sistemare i suoi abiti e ora era intenta a posizionare la statua della dea. Un lavoro per niente facile per la caitiana. Infatti, non era affatto sicura di dove metterla, se vicino alla porta d'ingresso o in una posizione più nascosta e quindi riservata. E Rriarr, il suo gatto persiano, non la stava di sicuro aiutando. Continuava infatti a girare per la stanza, evidentemente insoddisfatto della sua nuova sistemazione. Ma la caitiana poteva anche capirlo: un gatto si affeziona molto alla propria casa, e spostarsi da una casa con un ampio giardino nella città di Adwreria a un alloggio su una stazione stellare non era certo il massimo. Rriarr, però, avrebbe dovuto abituarsi: la Voyager ora era la loro nuova casa.<br />
<br />
Quando il gatto le saltò sulla statua, S'rrel non poté fare a meno esclamare, col solito accento quasi sibilante dei caitiani: <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Rriarr, perrr favorrre. Trrra poco devo prrresssent..."</span>, ma lo scattare dell'allarme intruso la fece interrompere. Preoccupata ed incuriosita dalla cosa (<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Non sssiamo nemmeno partiti e c'è un intrrruso. Sssarà un essercitazione?</span>) abbandonò la statua sul tavolino dove aveva provato a posizionarla e si avvicinò alla porta, aprendola per dare una sbirciata fuori. Cosa di cui si pentì all'istante, visto che con la coda dell'occhio poté notare una saetta bianca passarle a fianco e superare la porta. Rriarr si era dato alla fuga, forse perché spaventato dal forte rumore dell'allarme, forse perché semplicemente insoddisfatto della sua nuova casa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Rriarr, torrrna sssubito qui!"</span> Si ritrovò quasi a gridare, scattando all'inseguimento del suo gatto e dimenticandosi totalmente dell'allarme intruso che ancora risuonava. Dopotutto, lei era solo un'antropologa e archeologa... che fossero gli addetti alla sicurezza ad occuparsi degli eventuali intrusi!</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/srrel.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>S'rrel Erovan</h1><h2>Caitian</h2></div></div><div class="role-text">S'rrel si trovava nel suo alloggio. Aveva appena finito di sistemare i suoi abiti e ora era intenta a posizionare la statua della dea. Un lavoro per niente facile per la caitiana. Infatti, non era affatto sicura di dove metterla, se vicino alla porta d'ingresso o in una posizione più nascosta e quindi riservata. E Rriarr, il suo gatto persiano, non la stava di sicuro aiutando. Continuava infatti a girare per la stanza, evidentemente insoddisfatto della sua nuova sistemazione. Ma la caitiana poteva anche capirlo: un gatto si affeziona molto alla propria casa, e spostarsi da una casa con un ampio giardino nella città di Adwreria a un alloggio su una stazione stellare non era certo il massimo. Rriarr, però, avrebbe dovuto abituarsi: la Voyager ora era la loro nuova casa.<br />
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Quando il gatto le saltò sulla statua, S'rrel non poté fare a meno esclamare, col solito accento quasi sibilante dei caitiani: <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Rriarr, perrr favorrre. Trrra poco devo prrresssent..."</span>, ma lo scattare dell'allarme intruso la fece interrompere. Preoccupata ed incuriosita dalla cosa (<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Non sssiamo nemmeno partiti e c'è un intrrruso. Sssarà un essercitazione?</span>) abbandonò la statua sul tavolino dove aveva provato a posizionarla e si avvicinò alla porta, aprendola per dare una sbirciata fuori. Cosa di cui si pentì all'istante, visto che con la coda dell'occhio poté notare una saetta bianca passarle a fianco e superare la porta. Rriarr si era dato alla fuga, forse perché spaventato dal forte rumore dell'allarme, forse perché semplicemente insoddisfatto della sua nuova casa.<br />
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<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Rriarr, torrrna sssubito qui!"</span> Si ritrovò quasi a gridare, scattando all'inseguimento del suo gatto e dimenticandosi totalmente dell'allarme intruso che ancora risuonava. Dopotutto, lei era solo un'antropologa e archeologa... che fossero gli addetti alla sicurezza ad occuparsi degli eventuali intrusi!</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Strani varchi...]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-220.html</link>
			<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 14:56:00 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=48">ChrisBlackthorn</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-220.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/mettus.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Feezal Phlox</h1><h2>Denobulan</h2></div></div><div class="role-text">E luce fu! (Again) Un varco dimensionale si aprì nella stiva di carico 2 della nave stellare USS Voyager NCC 74656<br />
Chiusi gli occhi, la luce era accecante. Una strana sensazione mi avvolse, poi la luce scomparve. La temperatura era cambiata, faceva molto più caldo e non sentivo più quel fresco venticello che mi ricordava tanto la terra. Aprii gli occhi, ma subito li socchiusi. Non ero più su un pianeta, era evidente. Ero tornato... E mi trovavo esattamente in ... Una stiva di carico?<br />
Si, una stiva di carico. Provai a leggere il numero di registro dei rifornimenti medici: Tricordrazene bla bla bla destinato ad uso medico.. bla bla bla registro NCC 74656-A.<br />
Tornato al punto di partenza! Forse era stato solo un sogno, fatto sta che ero ancora frastornato e probabilmente non del tutto cosciente. Sapevo chi ero e dov'ero nulla di più.<br />
Ero steso per terra, praticamente inerme vicino alle casse di rifornimento. Poi vidi un'altra luce e capii di cosa si trattava. Un varco dimensionale, senza dubbio. Ma quindi non era solo un sogno, o forse semplicemente stavo ancora dormendo.<br />
<br />
<span style="color: #800000;" class="mycode_color">Attenzione: Allarme intruso. </span><br />
<br />
La voce risuonò per tutta la stanza a seguito dell'attivazione di allarmi audiovisivi. Era il computer.<br />
Nella stanza riuscii a scorgere un umanoide con l'uniforme, girato di spalle con un filo di voce dissi <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"a-aiuto..."</span>.<br />
Svenni.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/mettus.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Feezal Phlox</h1><h2>Denobulan</h2></div></div><div class="role-text">E luce fu! (Again) Un varco dimensionale si aprì nella stiva di carico 2 della nave stellare USS Voyager NCC 74656<br />
Chiusi gli occhi, la luce era accecante. Una strana sensazione mi avvolse, poi la luce scomparve. La temperatura era cambiata, faceva molto più caldo e non sentivo più quel fresco venticello che mi ricordava tanto la terra. Aprii gli occhi, ma subito li socchiusi. Non ero più su un pianeta, era evidente. Ero tornato... E mi trovavo esattamente in ... Una stiva di carico?<br />
Si, una stiva di carico. Provai a leggere il numero di registro dei rifornimenti medici: Tricordrazene bla bla bla destinato ad uso medico.. bla bla bla registro NCC 74656-A.<br />
Tornato al punto di partenza! Forse era stato solo un sogno, fatto sta che ero ancora frastornato e probabilmente non del tutto cosciente. Sapevo chi ero e dov'ero nulla di più.<br />
Ero steso per terra, praticamente inerme vicino alle casse di rifornimento. Poi vidi un'altra luce e capii di cosa si trattava. Un varco dimensionale, senza dubbio. Ma quindi non era solo un sogno, o forse semplicemente stavo ancora dormendo.<br />
<br />
<span style="color: #800000;" class="mycode_color">Attenzione: Allarme intruso. </span><br />
<br />
La voce risuonò per tutta la stanza a seguito dell'attivazione di allarmi audiovisivi. Era il computer.<br />
Nella stanza riuscii a scorgere un umanoide con l'uniforme, girato di spalle con un filo di voce dissi <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"a-aiuto..."</span>.<br />
Svenni.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
</rss>