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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Sezione Operazioni]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:19:14 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Come funziona il ponte ologrammi]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1045.html</link>
			<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 14:03:09 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1045.html</guid>
			<description><![CDATA[La discussione dell'altro giorno mi ha messo la pulce nell'orecchio e dato che ho il libro sulla fisica di ST di Krauss che è/era prof di fisica mi chiedevo come avesse risolto il problema dei campi magnetici/gravitazionali sul ponte ologrammi.<br />
<br />
Spoiler: li ha aggirati<br />
<br />
<img src="https://i.postimg.cc/PrnsJbrV/IMG-20230714-155018685.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: IMG-20230714-155018685.jpg]" class="mycode_img" /><br />
<br />
Il suo ponte ologrammi replica materia. In effetti dal punto di vista fisico ha più senso, se si tralascia il problema di come facciano i tizi all'interno a non impattare contro le pareti o del perché i personaggi dovrebbero disintegrarsi uscendo. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/think.svg" alt=":-/" title=":-/" class="smilie smilie_17" /> Così, giusto a livello di curiosità.<br />
<br />
<dvz_me_placeholder id="0" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[La discussione dell'altro giorno mi ha messo la pulce nell'orecchio e dato che ho il libro sulla fisica di ST di Krauss che è/era prof di fisica mi chiedevo come avesse risolto il problema dei campi magnetici/gravitazionali sul ponte ologrammi.<br />
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Spoiler: li ha aggirati<br />
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<img src="https://i.postimg.cc/PrnsJbrV/IMG-20230714-155018685.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: IMG-20230714-155018685.jpg]" class="mycode_img" /><br />
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Il suo ponte ologrammi replica materia. In effetti dal punto di vista fisico ha più senso, se si tralascia il problema di come facciano i tizi all'interno a non impattare contro le pareti o del perché i personaggi dovrebbero disintegrarsi uscendo. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/think.svg" alt=":-/" title=":-/" class="smilie smilie_17" /> Così, giusto a livello di curiosità.<br />
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<dvz_me_placeholder id="0" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[[Saggio] La Fisica di Star Trek]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-582.html</link>
			<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 08:38:38 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-582.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="charsheet sheet1"><h1>La Fisica di Star Trek</h1><br />
<h6>No matter where you go, there you are.</h6><br />
<img src="https://img.startrekgdr.it/old/libro-fisica.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: libro-fisica.jpg]" class="mycode_img" /><br />
<h2>Dettagli</h2><br />
<span class="csvoce">Titolo</span> La Fisica di Star Trek<br />
<span class="csvoce">Titolo Originale</span> The Physics of Star Trek<br />
<span class="csvoce">Autore</span> Lawrence M. Krauss<br />
<span class="csvoce">Traduttore</span> L. Sosio<br />
<span class="csvoce">Genere</span> Saggio di divulgazione scientifica<br />
<span class="csvoce">Anno di Pubblicazione</span> 1995<br />
<span class="csvoce">Riedizione</span> TEA (29 ottobre 2009)<br />
<span class="csvoce">Pagine</span> 227<br />
<span class="csvoce">ISBN</span> 8850219954 (ISBN-13: 978-8850219957)<br />
<span class="csvoce">Lingua</span> Italiano<br />
<br />
<h2>Presentazione</h2><br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Cosa c'è di scientificamente possibile (e cosa invece, di assurdo) nelle avventure di una delle serie televisive più amate di sempre? Le storie di "Star Trek", che raccontano le missioni dell'astronave "Enterprise" nella galassia, sono ambientate nei secoli XXIII e XXIV e gli autori si sono sforzati di immaginare quale potrebbe essere la sorte dell'uomo fra tre o quattro secoli, in una galassia ormai aperta al volo spaziale e popolata da varie civiltà intelligenti. L'autore, professore di fisica e astronomia, muovendosi al confine fra scienza e fantascienza, indaga l'universo di "Star Trek" e lo confronta con quello reale.</span><br />
<br />
La fisica di Star Trek è un saggio del 1995 scritto dal fisico statunitense Lawrence M. Krauss. In questo libro di divulgazione scientifica l'autore analizza con dovizia di particolari e spiegazioni tecniche l'ipotetica tecnologia dell'universo fantascientifico delle serie televisive e dei film di Star Trek e, basandosi sulle più moderne teorie nel campo della fisica, cerca di scoprire quali delle tecnologie della Flotta Stellare sarebbero potenzialmente realizzabili o comunque ipotizzabili e quali invece sono solo frutto della fantasia degli sceneggiatori delle serie televisive.<br />
L'autore, utilizzando tutta la documentazione ufficiale disponibile su Star Trek, analizza con dovizia di particolari tutte le tecnologie fondamentali di una nave stellare e ne sviscera il funzionamento con un linguaggio semplice e lineare. Nel libro si passa dalla descrizione del teletrasporto alla discussione di quale legge fisica possa permettere il funzionamento dei motori a curvatura (warp). Il libro si sofferma anche sugli errori commessi dalla produzione durante la realizzazione dei telefilm e spesso l'autore spiega i principi fisici che permettono o vietano il manifestarsi di un particolare fenomeno. In molti casi i creatori di Star Trek anticiparono principi fisici e tecnologie, coniando anche una terminologia appropriata.<br />
<br />
<h2>L’Autore</h2><br />
Lawrence Maxwell Krauss (New York, 27 maggio 1954) è un fisico, astronomo e saggista statunitense. È professore di fisica, di astronomia ed ex direttore del dipartimento di fisica alla Case Western Reserve University. Insegna attualmente alla Arizona State University.<br />
A livello di fisica teorica, Krauss si occupa principalmente di cosmologia quantistica. Ha lavorato sui concetti di energia oscura, quintessenza, inflazione cosmologica ed energia di punto zero, ed è un critico della teoria delle stringhe, che ha approfondito nel saggio “Dietro lo specchio”. Inoltre era un critico anche della teoria del bosone di Higgs, fino alla sua scoperta da parte del CERN di Ginevra. Ritiene che la nostra era sia il momento migliore per un cosmologo, per comprendere le leggi fisiche appieno.<br />
</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="charsheet sheet1"><h1>La Fisica di Star Trek</h1><br />
<h6>No matter where you go, there you are.</h6><br />
<img src="https://img.startrekgdr.it/old/libro-fisica.jpg" loading="lazy"  alt="[Immagine: libro-fisica.jpg]" class="mycode_img" /><br />
<h2>Dettagli</h2><br />
<span class="csvoce">Titolo</span> La Fisica di Star Trek<br />
<span class="csvoce">Titolo Originale</span> The Physics of Star Trek<br />
<span class="csvoce">Autore</span> Lawrence M. Krauss<br />
<span class="csvoce">Traduttore</span> L. Sosio<br />
<span class="csvoce">Genere</span> Saggio di divulgazione scientifica<br />
<span class="csvoce">Anno di Pubblicazione</span> 1995<br />
<span class="csvoce">Riedizione</span> TEA (29 ottobre 2009)<br />
<span class="csvoce">Pagine</span> 227<br />
<span class="csvoce">ISBN</span> 8850219954 (ISBN-13: 978-8850219957)<br />
<span class="csvoce">Lingua</span> Italiano<br />
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<h2>Presentazione</h2><br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Cosa c'è di scientificamente possibile (e cosa invece, di assurdo) nelle avventure di una delle serie televisive più amate di sempre? Le storie di "Star Trek", che raccontano le missioni dell'astronave "Enterprise" nella galassia, sono ambientate nei secoli XXIII e XXIV e gli autori si sono sforzati di immaginare quale potrebbe essere la sorte dell'uomo fra tre o quattro secoli, in una galassia ormai aperta al volo spaziale e popolata da varie civiltà intelligenti. L'autore, professore di fisica e astronomia, muovendosi al confine fra scienza e fantascienza, indaga l'universo di "Star Trek" e lo confronta con quello reale.</span><br />
<br />
La fisica di Star Trek è un saggio del 1995 scritto dal fisico statunitense Lawrence M. Krauss. In questo libro di divulgazione scientifica l'autore analizza con dovizia di particolari e spiegazioni tecniche l'ipotetica tecnologia dell'universo fantascientifico delle serie televisive e dei film di Star Trek e, basandosi sulle più moderne teorie nel campo della fisica, cerca di scoprire quali delle tecnologie della Flotta Stellare sarebbero potenzialmente realizzabili o comunque ipotizzabili e quali invece sono solo frutto della fantasia degli sceneggiatori delle serie televisive.<br />
L'autore, utilizzando tutta la documentazione ufficiale disponibile su Star Trek, analizza con dovizia di particolari tutte le tecnologie fondamentali di una nave stellare e ne sviscera il funzionamento con un linguaggio semplice e lineare. Nel libro si passa dalla descrizione del teletrasporto alla discussione di quale legge fisica possa permettere il funzionamento dei motori a curvatura (warp). Il libro si sofferma anche sugli errori commessi dalla produzione durante la realizzazione dei telefilm e spesso l'autore spiega i principi fisici che permettono o vietano il manifestarsi di un particolare fenomeno. In molti casi i creatori di Star Trek anticiparono principi fisici e tecnologie, coniando anche una terminologia appropriata.<br />
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<h2>L’Autore</h2><br />
Lawrence Maxwell Krauss (New York, 27 maggio 1954) è un fisico, astronomo e saggista statunitense. È professore di fisica, di astronomia ed ex direttore del dipartimento di fisica alla Case Western Reserve University. Insegna attualmente alla Arizona State University.<br />
A livello di fisica teorica, Krauss si occupa principalmente di cosmologia quantistica. Ha lavorato sui concetti di energia oscura, quintessenza, inflazione cosmologica ed energia di punto zero, ed è un critico della teoria delle stringhe, che ha approfondito nel saggio “Dietro lo specchio”. Inoltre era un critico anche della teoria del bosone di Higgs, fino alla sua scoperta da parte del CERN di Ginevra. Ritiene che la nostra era sia il momento migliore per un cosmologo, per comprendere le leggi fisiche appieno.<br />
</div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cosa pensate del teletrasporto?]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-557.html</link>
			<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 11:19:24 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-557.html</guid>
			<description><![CDATA[Essendo il nostro GDR ambientato in un universo fantascientifico in cui il teletrasporto esiste e viene usato quotidianamente, non posso fare a meno di domandarvelo: cosa pensate del teletrasporto? Se voi viveste nell'universo di Star Trek, o se il teletrasporto fosse disponibile nella nostra realtà, vi fidereste di far disgregare i vostri atomi per poi farli ricomporre in una precisa destinazione? Io non ne sono totalmente sicura. La mia domanda è: se venissi teletrasportata, la persona ricomposta sarei io o una copia di me stessa?<br />
<br />
Come dimenticarsi, poi, della ventiquattresima puntata della sesta serie di TNG (Duplicato, Second Chances)! In un certo senso, anche in Star Trek viene trattato questo quesito. In questa puntata viene presentato Thomas Riker, un'individuo generato a causa di un incidente di teletrasporto che nel 2361 ha creato due William T. Riker, geneticamente indistinguibili l'uno dall'altro, con personalità e ricordi identici fino al momento della duplicazione. Uno dei duplicati ha continuato ad essere conosciuto come William Riker, mentre l'altro ha preso il nome di Thomas Riker.<br />
<br />
<blockquote class="mycode_quote"><cite>Citazione:</cite>Durante il teletrasporto di Riker dalla superficie del pianeta, fu iniziato un secondo raggio di confinamento per superare queste difficoltà, con l’intenzione di reintegrare i due raggi nel buffer del teletrasporto prima della rimaterializzazione sulla nave. Tuttavia, la modulazione del campo di distorsione fece materializzare correttamente sulla Potemkin un unico segnale del teletrasporto – il secondo segnale rimbalzò contro il campo e si rimaterializzò sulla superficie del pianeta, all’insaputa del resto dell’equipaggio. Come risultato un Riker si materializzò a bordo della Potemkin mentre un altro fu lasciato sulla superficie del pianeta, la sua esistenza essendo ignota all’equipaggio della Potemkin. Poiché la divisione tra i segnali si risolse in una uguale distribuzione dello schema del teletrasporto di Riker, entrambi avevano un eguale legittimo diritto di essere il "vero" William T. Riker; tuttavia, secondo la spiegazione data dal Ten. Comandante Geordi LaForge, il raggio originale mantenne la propria integrità nel corso del trasferimento, implicando che il secondo raggio era quello rimbalzato sulla superficie. Da questo, si poteva sostenere che il "vero" William T. Riker aveva fatto tranquillamente ritorno a bordo della Potemkin, mentre "Thomas" era stato creato dal secondo raggio che era rimbalzato indietro sulla superficie.</blockquote>
Fonte: [<a href="http://it.memory-alpha.wikia.com/wiki/Thomas_Riker" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">x</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Essendo il nostro GDR ambientato in un universo fantascientifico in cui il teletrasporto esiste e viene usato quotidianamente, non posso fare a meno di domandarvelo: cosa pensate del teletrasporto? Se voi viveste nell'universo di Star Trek, o se il teletrasporto fosse disponibile nella nostra realtà, vi fidereste di far disgregare i vostri atomi per poi farli ricomporre in una precisa destinazione? Io non ne sono totalmente sicura. La mia domanda è: se venissi teletrasportata, la persona ricomposta sarei io o una copia di me stessa?<br />
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Come dimenticarsi, poi, della ventiquattresima puntata della sesta serie di TNG (Duplicato, Second Chances)! In un certo senso, anche in Star Trek viene trattato questo quesito. In questa puntata viene presentato Thomas Riker, un'individuo generato a causa di un incidente di teletrasporto che nel 2361 ha creato due William T. Riker, geneticamente indistinguibili l'uno dall'altro, con personalità e ricordi identici fino al momento della duplicazione. Uno dei duplicati ha continuato ad essere conosciuto come William Riker, mentre l'altro ha preso il nome di Thomas Riker.<br />
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<blockquote class="mycode_quote"><cite>Citazione:</cite>Durante il teletrasporto di Riker dalla superficie del pianeta, fu iniziato un secondo raggio di confinamento per superare queste difficoltà, con l’intenzione di reintegrare i due raggi nel buffer del teletrasporto prima della rimaterializzazione sulla nave. Tuttavia, la modulazione del campo di distorsione fece materializzare correttamente sulla Potemkin un unico segnale del teletrasporto – il secondo segnale rimbalzò contro il campo e si rimaterializzò sulla superficie del pianeta, all’insaputa del resto dell’equipaggio. Come risultato un Riker si materializzò a bordo della Potemkin mentre un altro fu lasciato sulla superficie del pianeta, la sua esistenza essendo ignota all’equipaggio della Potemkin. Poiché la divisione tra i segnali si risolse in una uguale distribuzione dello schema del teletrasporto di Riker, entrambi avevano un eguale legittimo diritto di essere il "vero" William T. Riker; tuttavia, secondo la spiegazione data dal Ten. Comandante Geordi LaForge, il raggio originale mantenne la propria integrità nel corso del trasferimento, implicando che il secondo raggio era quello rimbalzato sulla superficie. Da questo, si poteva sostenere che il "vero" William T. Riker aveva fatto tranquillamente ritorno a bordo della Potemkin, mentre "Thomas" era stato creato dal secondo raggio che era rimbalzato indietro sulla superficie.</blockquote>
Fonte: [<a href="http://it.memory-alpha.wikia.com/wiki/Thomas_Riker" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">x</a>]]]></content:encoded>
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