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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - IKS Kal'Ruq]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 13:37:41 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[la ripresa della diplomazia]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1057.html</link>
			<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 12:13:33 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">
Erano passate alcune settimane da quando Korinna era a bordo della Kal'Ruq e, sebbene all'inizio nessuno avrebbe osato sperare niente del genere, con pazienza, abilità ed un pizzico di fortuna erano riusciti a raccogliere un numero sufficiente di informazioni riguardo a quanto realmente accaduto: il comandante Erulen era in realtà Kaas, un klingon appartenente ad una fazione che non aveva visto di buon occhio il cessate il fuoco con la Federazione. Per un puro caso fortuito qualcuno dei membri della fazione ribelle aveva scoperto gli effetti curiosi della Crystilia betazoide sulla psiche Klingon e da lì non era stato complesso trovare scienziati in grado di ingegnerizzare una droga in grado di seminare distruzione all'interno dell'Impero e, cosa ancora migliore dal punto di vista dei dissidenti, far ricadere l'intera colpa sulla Federazione.<br />
<br />
Il fatto che alcuni membri della Sezione 31 fossero a conoscenza dell'identità di Kaas e lo avessero aiutato a salire a bordo di una delle navi della Flotta apriva ulteriori interrogativi, che esulavano però dall'accaduto e che sarebbe spettato alla Flotta ed alla Federazione indagare più a fondo. Da quanto ricostruito grazie all'aiuto di Erulen ed alle memorie di Kaas, il klingon aveva più volte operato nello spazio federale per facilitare i contatti con i dissidenti nel procacciarsi le piante da cui sintetizzare la San. Il suo coinvolgimento probabilmente non sarebbe mai stato scoperto se, nel corso della missione nei pressi del confine qualcosa non fosse andato storto e la personalità Klingon non avesse improvvisamente iniziato a diventare sempre più forte, sovrastando il suo inconsapevole ospite ed andando incontro ad un grave conflitto con lo stesso.<br />
<br />
Pur sapendo che l'identità originale era quella del Klingon, nel corso delle settimane Korinna aveva più volte utilizzato i suoi poteri per cercare di recuperare informazioni e il suo appoggio dato alla personalità fittizia di Erulen aveva fatto sì che questa cominciasse a stabilizzarsi, recuperando lentamente il controllo. Ora, pur consapevole di essere un ufficiale Klingon ed aver recuperato gran parte delle sue memorie riguardo al suo ruolo e alla sua posizione, l'uomo continuava preferire riferirsi a se stesso come Jor e sebbene non avesse alcuna speranza di poter tornare a svolgere il proprio ruolo nella Flotta, sarebbe stato difficile per chiunque lo conoscesse prima di quell'incidente sostenere che non era ancora il buon vecchio Erulen.<br />
<br />
Giunti a quel punto i Klingon ritenevano di avere il diritto di giustiziare il connazionale secondo le loro leggi, ma dopo tutto il tempo trascorso assieme e tutto ciò che aveva fatto per lui, per Korinna non era facile rinunciare a quell'uomo che ormai considerava un amico, specialmente sapendo che c'erano ex-colleghi e amici nella Federazione che speravano di poterlo reincontrare. Grazie all'aiuto dato nel cercare di risolvere quell'intera situazione, i Klingon si erano lentamente abituati alla presenza di Korinna a bordo e se non tutti nutrivano particolare stima nei confronti di quell'aliena, piano piano la sorveglianza nei suoi confronti si era alleggerita sempre di più finché la donna non aveva deciso che non solo era arrivato il momento di fare qualcosa per cercare di riportare Erulen da chi lo aspettava... ma aveva anche intravisto la possibilità perfetta.<br />
<br />
Seeth Rahnaz, la diplomatica che era stata la sua interlocutrice nelle prime fasi di quella missione diplomatica, non si vedeva più da diverse settimane e Korinna era riuscita a cogliere, tra i pensieri fugaci di questo e di quell'ufficiale Klingon, che aveva subito una sorte non diversa dalla sua: era stata estromessa dal caso e, non avendo alcuna abilità utile che le potesse consentire di interrogare Erulen, non le era stato nemmeno possibile accedere a quell'area della nave. <br />
<br />
L'ex-comandante era stato ormai trasferito dall'infermeria ad una cella e le sue condizioni di vita erano, se possibile, peggiorate. Per Korinna non era stato facile ottenere di poter parlare un momento con lui, ma era stato grazie all'aiuto dell'uomo, che ora era in grado di leggere e parlare il Klingon praticamente come un nativo, che la betazoide era riuscita a scoprire dal computer dove si trovasse l'alloggio della Rahnaz e come inoltrarle una chiamata attraverso il sistema interno di comunicazione. Per evitare di farsi tracciare fino al proprio alloggio, Korinna si era infilata in uno dei ponti secondari e da lì si era immessa nel sistema di comunicazione, inoltrando una chiamata alla Rahnaz. Poter leggere nel pensiero aveva i suoi vantaggi e la betazoide era ragionevolmente sicura di poter effettuare quella chiamata dileguandosi rapidamente se avesse percepito qualcuno avvicinarsi, ma non aveva comunque molto tempo: osservò nervosamente il simbolo dell'Impero Klingon sullo schermo, pregando silenziosamente che Seeth si sbrigasse a prendere quella chiamata.<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="0" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">
Erano passate alcune settimane da quando Korinna era a bordo della Kal'Ruq e, sebbene all'inizio nessuno avrebbe osato sperare niente del genere, con pazienza, abilità ed un pizzico di fortuna erano riusciti a raccogliere un numero sufficiente di informazioni riguardo a quanto realmente accaduto: il comandante Erulen era in realtà Kaas, un klingon appartenente ad una fazione che non aveva visto di buon occhio il cessate il fuoco con la Federazione. Per un puro caso fortuito qualcuno dei membri della fazione ribelle aveva scoperto gli effetti curiosi della Crystilia betazoide sulla psiche Klingon e da lì non era stato complesso trovare scienziati in grado di ingegnerizzare una droga in grado di seminare distruzione all'interno dell'Impero e, cosa ancora migliore dal punto di vista dei dissidenti, far ricadere l'intera colpa sulla Federazione.<br />
<br />
Il fatto che alcuni membri della Sezione 31 fossero a conoscenza dell'identità di Kaas e lo avessero aiutato a salire a bordo di una delle navi della Flotta apriva ulteriori interrogativi, che esulavano però dall'accaduto e che sarebbe spettato alla Flotta ed alla Federazione indagare più a fondo. Da quanto ricostruito grazie all'aiuto di Erulen ed alle memorie di Kaas, il klingon aveva più volte operato nello spazio federale per facilitare i contatti con i dissidenti nel procacciarsi le piante da cui sintetizzare la San. Il suo coinvolgimento probabilmente non sarebbe mai stato scoperto se, nel corso della missione nei pressi del confine qualcosa non fosse andato storto e la personalità Klingon non avesse improvvisamente iniziato a diventare sempre più forte, sovrastando il suo inconsapevole ospite ed andando incontro ad un grave conflitto con lo stesso.<br />
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Pur sapendo che l'identità originale era quella del Klingon, nel corso delle settimane Korinna aveva più volte utilizzato i suoi poteri per cercare di recuperare informazioni e il suo appoggio dato alla personalità fittizia di Erulen aveva fatto sì che questa cominciasse a stabilizzarsi, recuperando lentamente il controllo. Ora, pur consapevole di essere un ufficiale Klingon ed aver recuperato gran parte delle sue memorie riguardo al suo ruolo e alla sua posizione, l'uomo continuava preferire riferirsi a se stesso come Jor e sebbene non avesse alcuna speranza di poter tornare a svolgere il proprio ruolo nella Flotta, sarebbe stato difficile per chiunque lo conoscesse prima di quell'incidente sostenere che non era ancora il buon vecchio Erulen.<br />
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Giunti a quel punto i Klingon ritenevano di avere il diritto di giustiziare il connazionale secondo le loro leggi, ma dopo tutto il tempo trascorso assieme e tutto ciò che aveva fatto per lui, per Korinna non era facile rinunciare a quell'uomo che ormai considerava un amico, specialmente sapendo che c'erano ex-colleghi e amici nella Federazione che speravano di poterlo reincontrare. Grazie all'aiuto dato nel cercare di risolvere quell'intera situazione, i Klingon si erano lentamente abituati alla presenza di Korinna a bordo e se non tutti nutrivano particolare stima nei confronti di quell'aliena, piano piano la sorveglianza nei suoi confronti si era alleggerita sempre di più finché la donna non aveva deciso che non solo era arrivato il momento di fare qualcosa per cercare di riportare Erulen da chi lo aspettava... ma aveva anche intravisto la possibilità perfetta.<br />
<br />
Seeth Rahnaz, la diplomatica che era stata la sua interlocutrice nelle prime fasi di quella missione diplomatica, non si vedeva più da diverse settimane e Korinna era riuscita a cogliere, tra i pensieri fugaci di questo e di quell'ufficiale Klingon, che aveva subito una sorte non diversa dalla sua: era stata estromessa dal caso e, non avendo alcuna abilità utile che le potesse consentire di interrogare Erulen, non le era stato nemmeno possibile accedere a quell'area della nave. <br />
<br />
L'ex-comandante era stato ormai trasferito dall'infermeria ad una cella e le sue condizioni di vita erano, se possibile, peggiorate. Per Korinna non era stato facile ottenere di poter parlare un momento con lui, ma era stato grazie all'aiuto dell'uomo, che ora era in grado di leggere e parlare il Klingon praticamente come un nativo, che la betazoide era riuscita a scoprire dal computer dove si trovasse l'alloggio della Rahnaz e come inoltrarle una chiamata attraverso il sistema interno di comunicazione. Per evitare di farsi tracciare fino al proprio alloggio, Korinna si era infilata in uno dei ponti secondari e da lì si era immessa nel sistema di comunicazione, inoltrando una chiamata alla Rahnaz. Poter leggere nel pensiero aveva i suoi vantaggi e la betazoide era ragionevolmente sicura di poter effettuare quella chiamata dileguandosi rapidamente se avesse percepito qualcuno avvicinarsi, ma non aveva comunque molto tempo: osservò nervosamente il simbolo dell'Impero Klingon sullo schermo, pregando silenziosamente che Seeth si sbrigasse a prendere quella chiamata.<br />
</div></div>
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<dvz_me_placeholder id="0" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[priorità]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1049.html</link>
			<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 20:01:24 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">
Korinna era perfettamente consapevole di non essere in vacanza: sapeva che l'aiuto che aveva dato ai Klingon fino a quel momento era l'unica ragione per cui avessero accettato la sua richiesta di asilo e che doveva essere grata per quella cabina che le era stata assegnata dal riluttante capitano della Kal'Ruq. Era un lusso di cui non tutti a bordo potevano godere e sapeva che questo aveva scatenato qualche malumore. D'altra parte, al momento, quella non era la prima delle sue preoccupazioni. Le condizioni del comandante Erulen non erano affatto buone: i tentativi della dottoressa Roc di ricostruire con lui l'accaduto si erano rivelati infruttuosi e la mente dell'uomo sembrava sempre più frammentata, tanto che i suoi resoconti ricordavano ormai più i vaneggiamenti di un folle che la svolta che avevano sperato. <span class="parlato">E' meglio fare una pausa</span> decise, spostando lo sguardo sulla dottoressa <span class="parlato">... insistendo ancora rischierei di causargli danni permamenti e non otterremmo le informazioni di cui abbiamo bisogno.</span> spiegò in direzione del capitano Khemara. Il klingon storse il naso a quelle parole, grugnendo qualcosa che il traduttore si rifiutò di ripetere, ma che non suonava come un ringraziamento.<br />
<br />
<span class="parlato">Capitano, so che non è un buon momento...</span> azzardò Korinna <span class="parlato">... ma ho bisogno di contattare la Saratoga</span> disse, determinata ad ottenere ciò che voleva, anche se per farlo avesse dovuto sfidare a combattimento il comandante in persona. Si trattava di una questione che le stava estremamente a cuore, ben più della sua stessa vita. <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Non si dimentichi che è un'ospite qui a bordo, console Suder</span></span> la avvertì il capitano, seccato dall'intera situazione: non solo non erano ancora riusciti a scoprire niente di utile, ma si erano ritrovati con un'aliena arrogante tra i piedi. Se non fosse stato per l'insistenza del loro ufficiale diplomatico e la promessa di poter svelare ciò che si celava nella mente del loro ostaggio, quella donna mai sarebbe salita sulla sua nave. Il fatto che non stessero concludendo niente di utile, poi, non deponeva certo a suo favore.<br />
<br />
<span class="parlato">Farò quanto ho promesso</span> garantì Korinna, con più convinzione di quanta realmente ne avesse in quel momento <span class="parlato">... ma prima devo parlare con il capitano T'Dal.</span> si impuntò. Il klingon si avvicinò al terminale sul tavolo dell'infermeria, digitando qualcosa che Korinna sperò fosse un codice di chiamata, ma i caratteri klingon che aveva imparato a riconoscere erano troppo pochi per riuscire a capire cosa stesse facendo sul terminale. <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Tienila d'occhio</span></span> intimò il klingon in direzione dell'ufficiae medico della Kal'Ruq <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">... ecco la sua chiamata, Suder. Ma se entro stasera non avrò qualche risultato da poter riferire ai miei superiori, comincerò a pensare che vi state prendendo gioco di noi.</span></span> aggiunse in direzione di Korinna, in una minaccia non esattamente velata. La betazoide, tuttavia, non poté fare a meno di tirare un sospiro di sollievo nel vedere che il capitano aveva finalmente accolto la sua richiesta di contattare la Saratoga.<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">
Korinna era perfettamente consapevole di non essere in vacanza: sapeva che l'aiuto che aveva dato ai Klingon fino a quel momento era l'unica ragione per cui avessero accettato la sua richiesta di asilo e che doveva essere grata per quella cabina che le era stata assegnata dal riluttante capitano della Kal'Ruq. Era un lusso di cui non tutti a bordo potevano godere e sapeva che questo aveva scatenato qualche malumore. D'altra parte, al momento, quella non era la prima delle sue preoccupazioni. Le condizioni del comandante Erulen non erano affatto buone: i tentativi della dottoressa Roc di ricostruire con lui l'accaduto si erano rivelati infruttuosi e la mente dell'uomo sembrava sempre più frammentata, tanto che i suoi resoconti ricordavano ormai più i vaneggiamenti di un folle che la svolta che avevano sperato. <span class="parlato">E' meglio fare una pausa</span> decise, spostando lo sguardo sulla dottoressa <span class="parlato">... insistendo ancora rischierei di causargli danni permamenti e non otterremmo le informazioni di cui abbiamo bisogno.</span> spiegò in direzione del capitano Khemara. Il klingon storse il naso a quelle parole, grugnendo qualcosa che il traduttore si rifiutò di ripetere, ma che non suonava come un ringraziamento.<br />
<br />
<span class="parlato">Capitano, so che non è un buon momento...</span> azzardò Korinna <span class="parlato">... ma ho bisogno di contattare la Saratoga</span> disse, determinata ad ottenere ciò che voleva, anche se per farlo avesse dovuto sfidare a combattimento il comandante in persona. Si trattava di una questione che le stava estremamente a cuore, ben più della sua stessa vita. <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Non si dimentichi che è un'ospite qui a bordo, console Suder</span></span> la avvertì il capitano, seccato dall'intera situazione: non solo non erano ancora riusciti a scoprire niente di utile, ma si erano ritrovati con un'aliena arrogante tra i piedi. Se non fosse stato per l'insistenza del loro ufficiale diplomatico e la promessa di poter svelare ciò che si celava nella mente del loro ostaggio, quella donna mai sarebbe salita sulla sua nave. Il fatto che non stessero concludendo niente di utile, poi, non deponeva certo a suo favore.<br />
<br />
<span class="parlato">Farò quanto ho promesso</span> garantì Korinna, con più convinzione di quanta realmente ne avesse in quel momento <span class="parlato">... ma prima devo parlare con il capitano T'Dal.</span> si impuntò. Il klingon si avvicinò al terminale sul tavolo dell'infermeria, digitando qualcosa che Korinna sperò fosse un codice di chiamata, ma i caratteri klingon che aveva imparato a riconoscere erano troppo pochi per riuscire a capire cosa stesse facendo sul terminale. <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Tienila d'occhio</span></span> intimò il klingon in direzione dell'ufficiae medico della Kal'Ruq <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">... ecco la sua chiamata, Suder. Ma se entro stasera non avrò qualche risultato da poter riferire ai miei superiori, comincerò a pensare che vi state prendendo gioco di noi.</span></span> aggiunse in direzione di Korinna, in una minaccia non esattamente velata. La betazoide, tuttavia, non poté fare a meno di tirare un sospiro di sollievo nel vedere che il capitano aveva finalmente accolto la sua richiesta di contattare la Saratoga.<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="1" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sei mai salito a bordo di una nave klingon?]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1008.html</link>
			<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 12:47:43 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1008.html</guid>
			<description><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="2" /> <br />
Continua da "<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=997" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">I klingon non si drogano</a>"<br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/seeth.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Seeth Rahnaz <span>Mezza Klingon</span></h1></div><div class="role-text">Settore Betazoide<br />
IKS Kal'Ruq, Hangar<br />
<br />
Il giorno precedente, Seeth era stata particolarmente impegnata. L'incontro con Suder su Darona era stato solo il primo passo. Tornata sulla Kal'Ruq, la diplomatica si era ritrovata nella difficile situazione di fare un rapporto dell'accaduto, consapevole che anche solo una parola sbagliata avrebbe potuto essere sufficiente per disturbare il fragile equilibrio e far scoppiare un conflitto. Per diminuire il rischio di gaffe, aveva chiesto il supporto di alcuni colleghi: un antropologo e un medico. Come la medicina, la sociologia e l'antropologia non erano campi molto avanzati nell'Impero ma questo non li rendeva meno necessari: se tutto ciò di cui gli onorevoli guerrieri klingon dovevano preoccuparsi era vincere e conquistare, qualcun altro doveva pur trovare il modo di integrare le società e le culture dei pianeti conquistati. Sopprimere le ribellioni con la forza era un metodo utile ma solo a livello temporaneo. Così, avvalersi di esperti per presentare le particolari caratteristiche della società betazoide al suo governo le era sembrata l'azione più logica. E sembrava aver funzionato, per quanto fosse probabilmente troppo presto per averne una vera e propria certezza.<br />
<br />
Seeth era in piedi di fronte ad una delle finestre del ponte di osservazione che si affacciavano sull'hangar appena sotto di lei. Un incontro con Suder era in programma per quella giornata e le era giunta da poco notizia che la navetta della betazoide era in arrivo. La scelta di tenere quell'incontro sulla Kal'Ruq al posto che sul pianeta aveva denotato un certo livello di fiducia e di coraggio che non era di certo passato inosservato. Sicuramente un punto a favore del suo tentativo di dimostrare che la politica pacifista betazoide non fosse dovuta ad inferiorità o codardia ma ad una questione biologica.<br />
<br />
Quando le larghe porte dell'hangar iniziarono ad aprirsi, lo sguardo della klingon fu attirato subito sulla navetta in avvicinamento, che si stagliava nell'oscurità dello spazio. Attese che il mezzo avesse superato il campo di forza che impediva all'atmosfera di lasciare la nave poi, senza nemmeno aspettare che le porte dell'hangar si chiudessero, prese il piccolo turboscensore che collegava il ponte di osservazione al ponte di volo. Arrivata nell'hangar, attese che la navetta betazoide fosse atterrata prima di cominciare ad avvicinarvisi. Per quanto si stesse muovendo in solitaria, non si trattava dell'unica klingon presente nel luogo. Aveva limitato lo staff al minimo, in modo da non dare l'impressione sbagliata ai loro ospiti, ma c'erano comunque diversi occhi a seguire tutti i suoi movimenti... pronti ad intervenire se, per qualche assurda ragione, la situazione si fosse messa male.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="2" /> <br />
Continua da "<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=997" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">I klingon non si drogano</a>"<br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/seeth.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Seeth Rahnaz <span>Mezza Klingon</span></h1></div><div class="role-text">Settore Betazoide<br />
IKS Kal'Ruq, Hangar<br />
<br />
Il giorno precedente, Seeth era stata particolarmente impegnata. L'incontro con Suder su Darona era stato solo il primo passo. Tornata sulla Kal'Ruq, la diplomatica si era ritrovata nella difficile situazione di fare un rapporto dell'accaduto, consapevole che anche solo una parola sbagliata avrebbe potuto essere sufficiente per disturbare il fragile equilibrio e far scoppiare un conflitto. Per diminuire il rischio di gaffe, aveva chiesto il supporto di alcuni colleghi: un antropologo e un medico. Come la medicina, la sociologia e l'antropologia non erano campi molto avanzati nell'Impero ma questo non li rendeva meno necessari: se tutto ciò di cui gli onorevoli guerrieri klingon dovevano preoccuparsi era vincere e conquistare, qualcun altro doveva pur trovare il modo di integrare le società e le culture dei pianeti conquistati. Sopprimere le ribellioni con la forza era un metodo utile ma solo a livello temporaneo. Così, avvalersi di esperti per presentare le particolari caratteristiche della società betazoide al suo governo le era sembrata l'azione più logica. E sembrava aver funzionato, per quanto fosse probabilmente troppo presto per averne una vera e propria certezza.<br />
<br />
Seeth era in piedi di fronte ad una delle finestre del ponte di osservazione che si affacciavano sull'hangar appena sotto di lei. Un incontro con Suder era in programma per quella giornata e le era giunta da poco notizia che la navetta della betazoide era in arrivo. La scelta di tenere quell'incontro sulla Kal'Ruq al posto che sul pianeta aveva denotato un certo livello di fiducia e di coraggio che non era di certo passato inosservato. Sicuramente un punto a favore del suo tentativo di dimostrare che la politica pacifista betazoide non fosse dovuta ad inferiorità o codardia ma ad una questione biologica.<br />
<br />
Quando le larghe porte dell'hangar iniziarono ad aprirsi, lo sguardo della klingon fu attirato subito sulla navetta in avvicinamento, che si stagliava nell'oscurità dello spazio. Attese che il mezzo avesse superato il campo di forza che impediva all'atmosfera di lasciare la nave poi, senza nemmeno aspettare che le porte dell'hangar si chiudessero, prese il piccolo turboscensore che collegava il ponte di osservazione al ponte di volo. Arrivata nell'hangar, attese che la navetta betazoide fosse atterrata prima di cominciare ad avvicinarvisi. Per quanto si stesse muovendo in solitaria, non si trattava dell'unica klingon presente nel luogo. Aveva limitato lo staff al minimo, in modo da non dare l'impressione sbagliata ai loro ospiti, ma c'erano comunque diversi occhi a seguire tutti i suoi movimenti... pronti ad intervenire se, per qualche assurda ragione, la situazione si fosse messa male.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Shutdown, part II: "Heghlu'meH QaQ jajvam"]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-669.html</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 09:19:52 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=3">Master</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-669.html</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="color: #ff6633;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">=== Prima parte della role: "<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=595" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">Shutdown, part I</a>" ====<br />
</span></span></div>
<br />
A Curzon e Midway sarà sembrato come se qualcuno avesse detto "energia" poco prima del loro ingresso in sala comando. Le loro retine, quando si rimaterializzarono in una cella Klingon, avevano ancora l'impronta della sala comando e per un attimo gli sembrò che il teletrasporto non avesse avuto effetto...<br />
Invece no, si trovavano in una cella klingon, dietro un campo di forze. La guardia da dietro il suo elmo esclamò quasi con disgusto <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">petaQ! ylDoghQo'</span></span>. Sembrava guardasse più lui che lei, ma la cosa poco importava dato che erano entrambi rinchiusi.<br />
La cella era piuttosto calda, umida e come le navi Klingon di tutto rispetto puzzava da far schifo, come se prima di contenere prigionieri fosse stata la sala da bagno dei Targ di bordo. Come ipotesi poteva non essere tanto azzardata dato che a guardia della porta c'era proprio uno di quei simpatici animaletti.<br />
<br />
La guardia ammutolì quando dalla porta entrò un altro Klingon, a viso scoperto. Non era solo, con lui una donna e un altro -si presume- ufficiale della nave.<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/old/shutdown-3.jpg" loading="lazy"  width="500" height="300" alt="[Immagine: shutdown-3.jpg]" class="mycode_img" /></div>
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">qaleghqa'mo' jIQuch</span></span> disse guardando verso il trill, poi spostò lo sguardo su Midway inclinando la testa con fare interrogativo e chiese <span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">nuq 'oH ponglIj'e'?</span></span><br />
<br />
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">
Traduzioni frasi in Klingon:<br />
<ol type="1" class="mycode_list"><li>PtaQ (sciocco, codardo. E' il famoso insulto intraducibile), "non fare cose stupide!"<br />
</li>
<li><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Long time no see</span> ovvero, in Italiano, "da quanto tempo..."<br />
</li>
<li>Letteralmente "come ti chiami" qui inteso come "chi sei?"<br />
</li>
<li>Titolo della role: "oggi è un buon giorno per morire"<br />
</li>
</ol>
</div></div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="color: #ff6633;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">=== Prima parte della role: "<a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=595" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">Shutdown, part I</a>" ====<br />
</span></span></div>
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A Curzon e Midway sarà sembrato come se qualcuno avesse detto "energia" poco prima del loro ingresso in sala comando. Le loro retine, quando si rimaterializzarono in una cella Klingon, avevano ancora l'impronta della sala comando e per un attimo gli sembrò che il teletrasporto non avesse avuto effetto...<br />
Invece no, si trovavano in una cella klingon, dietro un campo di forze. La guardia da dietro il suo elmo esclamò quasi con disgusto <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">petaQ! ylDoghQo'</span></span>. Sembrava guardasse più lui che lei, ma la cosa poco importava dato che erano entrambi rinchiusi.<br />
La cella era piuttosto calda, umida e come le navi Klingon di tutto rispetto puzzava da far schifo, come se prima di contenere prigionieri fosse stata la sala da bagno dei Targ di bordo. Come ipotesi poteva non essere tanto azzardata dato che a guardia della porta c'era proprio uno di quei simpatici animaletti.<br />
<br />
La guardia ammutolì quando dalla porta entrò un altro Klingon, a viso scoperto. Non era solo, con lui una donna e un altro -si presume- ufficiale della nave.<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://img.startrekgdr.it/old/shutdown-3.jpg" loading="lazy"  width="500" height="300" alt="[Immagine: shutdown-3.jpg]" class="mycode_img" /></div>
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<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">qaleghqa'mo' jIQuch</span></span> disse guardando verso il trill, poi spostò lo sguardo su Midway inclinando la testa con fare interrogativo e chiese <span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">nuq 'oH ponglIj'e'?</span></span><br />
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<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">
Traduzioni frasi in Klingon:<br />
<ol type="1" class="mycode_list"><li>PtaQ (sciocco, codardo. E' il famoso insulto intraducibile), "non fare cose stupide!"<br />
</li>
<li><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Long time no see</span> ovvero, in Italiano, "da quanto tempo..."<br />
</li>
<li>Letteralmente "come ti chiami" qui inteso come "chi sei?"<br />
</li>
<li>Titolo della role: "oggi è un buon giorno per morire"<br />
</li>
</ol>
</div></div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Heghlu'meH QaQ jajvam!]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-301.html</link>
			<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 09:55:00 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=3">Master</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-301.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-eral.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Eral sutai-Cultuic</h1><h2>Klingon</h2></div></div><div class="role-text">Rimanere con le mani in mano non era una cosa che piacesse a Eral. Anche in quel momento la donna klingon avrebbe voluto trovarsi nello spazio, a combattere contro qualche intruso o qualche ribelle, al posto di ritrovarsi bloccata nell'orbita di Qo'noS. Ma non c'era altra scelta: la sua nave, la IKS wo'raD, era stata costretta ad attraccare alla Stazione Praxis per controlli tecnici e per prendere a bordo dei nuovi guerrieri, per sostituire quelli morti onorevolmente in missione (o in duello) e quelli che erano stati trasferiti per loro o per sua volontà ad altre navi od installazioni dell'Impero Klingon. Così, l'irrequieta capitano della wo'raD non poteva far altro che girare per la sua nave alla ricerca di qualsiasi cosa che avrebbe potuto distrarla dal suo obbligatorio non far nulla: litigi, duelli, problemi... qualsiasi cosa tranne tutto ciò che era connesso all'ingegneria (occupazione, secondo lei, ben poco onorevole per un klingon) e i controlli che stavano venendo svolti sulla sua nave a causa di quei piccoli problemi tecnici che avevano quasi rischiato di bloccare l'astronave vicino al confine della federazione. Ma erano i rischi del mestiere, no!?</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-eral.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Eral sutai-Cultuic</h1><h2>Klingon</h2></div></div><div class="role-text">Rimanere con le mani in mano non era una cosa che piacesse a Eral. Anche in quel momento la donna klingon avrebbe voluto trovarsi nello spazio, a combattere contro qualche intruso o qualche ribelle, al posto di ritrovarsi bloccata nell'orbita di Qo'noS. Ma non c'era altra scelta: la sua nave, la IKS wo'raD, era stata costretta ad attraccare alla Stazione Praxis per controlli tecnici e per prendere a bordo dei nuovi guerrieri, per sostituire quelli morti onorevolmente in missione (o in duello) e quelli che erano stati trasferiti per loro o per sua volontà ad altre navi od installazioni dell'Impero Klingon. Così, l'irrequieta capitano della wo'raD non poteva far altro che girare per la sua nave alla ricerca di qualsiasi cosa che avrebbe potuto distrarla dal suo obbligatorio non far nulla: litigi, duelli, problemi... qualsiasi cosa tranne tutto ciò che era connesso all'ingegneria (occupazione, secondo lei, ben poco onorevole per un klingon) e i controlli che stavano venendo svolti sulla sua nave a causa di quei piccoli problemi tecnici che avevano quasi rischiato di bloccare l'astronave vicino al confine della federazione. Ma erano i rischi del mestiere, no!?</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
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