<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Quadrante Delta]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 21:34:33 +0000</pubDate>
		<generator>MyBB</generator>
		<item>
			<title><![CDATA[Star Trek: The Geriatric Generation]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1089.html</link>
			<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 10:30:41 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1089.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinnatse.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">La Liberty era un prototipo della nuova classe Traveller: piccola, maneggevole, rapida, studiata per attraversare con facilità i condotti transcurvatura e di dimensioni sufficientemente ridotte da poter entrare nell'hangar di una nave federale di grosse dimensioni. Poteva ospitare fino ad un massimo di sette persone per viaggi di lunga percorrenza e per ottenerla erano servite grandi doti di diplomazia, oltre a qualche raccomandazione da parte di amici ai vertici del Comando di Flotta, ma alla fine Korinna era riuscita non solo ad ottenere il meglio che la Flotta aveva da offrire per una simile missione, ma anche l'autorizzazione ad attraversare i condotti transcurvatura per raggiungere il quadrante Delta. Certo, pochi mesi prima sperava di poterlo fare in tutt'altre circostanze, ma molto probabilmente era stata solo la situazione di emergenza a convincere il Comando ad affidare una simile missione di ricerca nelle mani di un gruppo tanto male assortito. Tra loro solo T'Dal, suo figlio e Maria erano effettivamente ufficiali della Flotta, Korinna lo era stata talmente per poco tempo e così tanto tempo prima che nemmeno si considerava tale... a meno che non le facesse comodo diversamente.<br />
<br />
Al momento la nave si trovava ancorata ad uno dei piloni di Deep Space Nine e stavano terminando di caricare il necessario per il viaggio. Tomi era intento a studiare con attenzione la console del timoniere e stava richiamando una serie di dati che a Korinna non dicevano alcunché, ma a giudicare dal suo entusiasmo per lui dovevano essere molto interessanti. <span class="telepatia"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Questa nave è incredibile... i tuoi amici al Comando non si sono certo risparmiati!</span></span> comunicò telepaticamente, percependo la presenza della madre alle proprie spalle. Korinna rispose con un sorriso <span class="telepatia">non volevo disturbarti. Tra poco dovrebbero arrivare anche gli altri... forse dovremmo andare a salutare. Sai, tesoro, ho l'impressione che passeremo tanto di quel tempo qui dentro che arriverai a stufarti di vedere quella console</span> rispose, strappando al figlio un mezzo sorriso. <span class="telepatia"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Sì... sì... un secondo e ho finito... </span></span> rispose lui senza staccare gli occhi dalla console.<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="0" /> <dvz_me_placeholder id="1" /> <dvz_me_placeholder id="2" /> ... quando avete tempo e voglia io ho aperto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinnatse.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">La Liberty era un prototipo della nuova classe Traveller: piccola, maneggevole, rapida, studiata per attraversare con facilità i condotti transcurvatura e di dimensioni sufficientemente ridotte da poter entrare nell'hangar di una nave federale di grosse dimensioni. Poteva ospitare fino ad un massimo di sette persone per viaggi di lunga percorrenza e per ottenerla erano servite grandi doti di diplomazia, oltre a qualche raccomandazione da parte di amici ai vertici del Comando di Flotta, ma alla fine Korinna era riuscita non solo ad ottenere il meglio che la Flotta aveva da offrire per una simile missione, ma anche l'autorizzazione ad attraversare i condotti transcurvatura per raggiungere il quadrante Delta. Certo, pochi mesi prima sperava di poterlo fare in tutt'altre circostanze, ma molto probabilmente era stata solo la situazione di emergenza a convincere il Comando ad affidare una simile missione di ricerca nelle mani di un gruppo tanto male assortito. Tra loro solo T'Dal, suo figlio e Maria erano effettivamente ufficiali della Flotta, Korinna lo era stata talmente per poco tempo e così tanto tempo prima che nemmeno si considerava tale... a meno che non le facesse comodo diversamente.<br />
<br />
Al momento la nave si trovava ancorata ad uno dei piloni di Deep Space Nine e stavano terminando di caricare il necessario per il viaggio. Tomi era intento a studiare con attenzione la console del timoniere e stava richiamando una serie di dati che a Korinna non dicevano alcunché, ma a giudicare dal suo entusiasmo per lui dovevano essere molto interessanti. <span class="telepatia"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Questa nave è incredibile... i tuoi amici al Comando non si sono certo risparmiati!</span></span> comunicò telepaticamente, percependo la presenza della madre alle proprie spalle. Korinna rispose con un sorriso <span class="telepatia">non volevo disturbarti. Tra poco dovrebbero arrivare anche gli altri... forse dovremmo andare a salutare. Sai, tesoro, ho l'impressione che passeremo tanto di quel tempo qui dentro che arriverai a stufarti di vedere quella console</span> rispose, strappando al figlio un mezzo sorriso. <span class="telepatia"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Sì... sì... un secondo e ho finito... </span></span> rispose lui senza staccare gli occhi dalla console.<br />
</div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="0" /> <dvz_me_placeholder id="1" /> <dvz_me_placeholder id="2" /> ... quando avete tempo e voglia io ho aperto.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'eredità dei Borg]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1051.html</link>
			<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 18:00:36 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1051.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-paris.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Thomas Eugene Paris</h1><h2>Umano</h2></div></div><div class="role-text">
Era passata ormai una settimana dall'incidente che aveva reso inutilizzabile il ponte ologrammi, ma le griglie si trovavano ancora nelle stesse condizioni in cui le avevano lasciate. Il sovraccarico che aveva causato l'incidente aveva danneggiato diversi altri sistemi ed era servita tutta l'attenzione degli ingegneri per ripararli uno dopo l'altro, individuare cosa li avesse fatti saltare nonostante i sistemi di protezione ed inventare contromisure per evitare che quanto accaduto si ripetesse. Nonostante tutta l'esperienza a loro disposizione, mettere mano a tecnologie Borg continuava a rivelarsi una sfida. L'equipaggio aveva reagito esattamente come ci si sarebbe aspettati da degli ufficiali della Flotta: facendo buon viso a cattivo gioco e trovandosi altro da fare nel frattempo, ma cominciava a serpeggiare una discreta impazienza.<br />
<br />
<span class="parlato">... e così il guardiamarina Daniels si è offerto di lavorarci nel tempo libero. Lo aiuterei, ma temo di aver perso il diritto alla mia ora d'aria almeno per un altro paio di settimane...</span> spiegò Tom in direzione del capitano. A Chakotay sfuggì un mezzo sorriso <span class="parlato"><span style="color: #C10300;" class="mycode_color">possiamo far girare la voce. Sospetto che troveremo qualcun altro interessato a dargli una mano.</span></span> valutò il capitano, mentre con la coda dell'occhio seguiva distrattamente l'immagine del condotto a transcurvatura sullo schermo. Negli ultimi giorni si erano dovuti fermare diverse volte per stabilizzare il passaggio, per qualche ragione quell'area sembrava essere particolarmente instabile e, quasi come se avesse colto quel pensiero, il computer trillò con una chiamata da parte del tenente Th'shylnoq, l'ingegnere andoriano che dal laboratorio di astrometria supervisionava la missione di mappatura e messa in sicurezza dei condotti.<br />
<br />
<span class="intercom">Capitano, dobbiamo rallentare immediatamente! Abbiamo delle letture anomale...</span> fece appena in tempo ad esclamare, prima che la nave venisse scosso da un'onda di energia e la Voyager venisse sbalzata fuori dal condotto, arrestandosi in mezzo ad una porzione di spazio inesplorata. Tom e il capitano si scambiarono una rapida occhiata <span class="parlato"><span style="color: #C10300;" class="mycode_color">che è successo?</span></span> si informò Chakotay, dando voce al pensiero di entrambi.<br />
</div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Posto qui invece che nella sezione della Voy perché nessuno aveva ancora messo piede nel Quadrante Delta. *Pianta bandiera della Federazione* Questo è un piccolo passo per un uomo...</div></div></div>
<dvz_me_placeholder id="3" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/npc-paris.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Thomas Eugene Paris</h1><h2>Umano</h2></div></div><div class="role-text">
Era passata ormai una settimana dall'incidente che aveva reso inutilizzabile il ponte ologrammi, ma le griglie si trovavano ancora nelle stesse condizioni in cui le avevano lasciate. Il sovraccarico che aveva causato l'incidente aveva danneggiato diversi altri sistemi ed era servita tutta l'attenzione degli ingegneri per ripararli uno dopo l'altro, individuare cosa li avesse fatti saltare nonostante i sistemi di protezione ed inventare contromisure per evitare che quanto accaduto si ripetesse. Nonostante tutta l'esperienza a loro disposizione, mettere mano a tecnologie Borg continuava a rivelarsi una sfida. L'equipaggio aveva reagito esattamente come ci si sarebbe aspettati da degli ufficiali della Flotta: facendo buon viso a cattivo gioco e trovandosi altro da fare nel frattempo, ma cominciava a serpeggiare una discreta impazienza.<br />
<br />
<span class="parlato">... e così il guardiamarina Daniels si è offerto di lavorarci nel tempo libero. Lo aiuterei, ma temo di aver perso il diritto alla mia ora d'aria almeno per un altro paio di settimane...</span> spiegò Tom in direzione del capitano. A Chakotay sfuggì un mezzo sorriso <span class="parlato"><span style="color: #C10300;" class="mycode_color">possiamo far girare la voce. Sospetto che troveremo qualcun altro interessato a dargli una mano.</span></span> valutò il capitano, mentre con la coda dell'occhio seguiva distrattamente l'immagine del condotto a transcurvatura sullo schermo. Negli ultimi giorni si erano dovuti fermare diverse volte per stabilizzare il passaggio, per qualche ragione quell'area sembrava essere particolarmente instabile e, quasi come se avesse colto quel pensiero, il computer trillò con una chiamata da parte del tenente Th'shylnoq, l'ingegnere andoriano che dal laboratorio di astrometria supervisionava la missione di mappatura e messa in sicurezza dei condotti.<br />
<br />
<span class="intercom">Capitano, dobbiamo rallentare immediatamente! Abbiamo delle letture anomale...</span> fece appena in tempo ad esclamare, prima che la nave venisse scosso da un'onda di energia e la Voyager venisse sbalzata fuori dal condotto, arrestandosi in mezzo ad una porzione di spazio inesplorata. Tom e il capitano si scambiarono una rapida occhiata <span class="parlato"><span style="color: #C10300;" class="mycode_color">che è successo?</span></span> si informò Chakotay, dando voce al pensiero di entrambi.<br />
</div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Posto qui invece che nella sezione della Voy perché nessuno aveva ancora messo piede nel Quadrante Delta. *Pianta bandiera della Federazione* Questo è un piccolo passo per un uomo...</div></div></div>
<dvz_me_placeholder id="3" />]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
</rss>