<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Unione Cardassiana]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 11:39:07 +0000</pubDate>
		<generator>MyBB</generator>
		<item>
			<title><![CDATA[Empok Nor: un pezzo di storia]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1174.html</link>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 16:52:59 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1174.html</guid>
			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> <div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/elan.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Elan Torak <span>Cardassiano</span></h1></div><div class="role-text">Erano passate diverse settimane da quando era stato contattato da Ailam e nel frattempo Elan aveva lavorato ininterottamente sui progetti di Rejal, potendone ammirare ogni piccola soluzione tecnica, ogni dettaglio che sarebbe sfuggito ad occhi meno esperti. Si sentiva ragionevolmente soddisfatto dal calcolo dei rischi e, sebbene sapesse che quel recupero non sarebbe stato facile, la prospettiva di poter avere un suo ufficio all'interno della stazione, di mettere piede dove Rejal aveva lavorato, gli avevano dato la giusta motivazione per far sì che quel progetto rasentasse la perfezione. Poco gli importava della politica e, ad ogni modo, i dignitari non si sarebbero fatti vivi per diversi mesi, aspettando quantomeno che l'area venisse messa in sicurezza prima di richiedere qualche olofoto di rappresentanza.<br />
<br />
Elan era immerso in quei pensieri mentre il modulo d’attracco si avvicinava lentamente a ciò che rimaneva della stazione; con un tonfo sordo il modulo si agganciò alla struttura, lasciando intendere la presenza di giunti usurati, sebbene ancora funzionanti. La sagoma di Empok Nor riempiva ora l’oblò: metallo scuro, geometrie severe, ma eleganti: <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">vent’anni di riposo non ne avevano scalfito il carattere</span>.<br />
<br />
<span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Pressione stabilizzata</span></span> annunciò il pilota alle sue spalle. Elan infilò il casco della sua tuta, osservando il resto dei presenti fare altrettanto. Difficile dire cosa stesse provando in quel momento: l'abbandono in cui versava la struttura esterna, alcune evidenti fratture che aveva scorto durante l'avvicinamento, gli davano un senso di tristezza al pensiero degli avvenimenti che avevano portato a chiudere la stazione. Allo stesso tempo quel luogo incuteva rispetto per la sua sobria resistenza e godeva del curioso fascino delle tecnologie ormai dimenticate.<br />
<br />
Elan attivò i sensori del casco ed accese la torcia, illuminando il corridoio di fronte a sè <span class="parlato">Ci siamo</span> disse con un tono che rasentava un religioso rispetto, probabilmente non condiviso dal resto della sua squadra. Attese un istante, prendendo un profondo respiro prima di attraversare la soglia. Era lì. Lo stava calpestando davvero. Sotto ai suoi piedi si trovava Empok Nor. Per poco non si lasciò travolgere dalla commozione mentre raccoglieva i dati ambientali: <span class="parlato">Residui energetici minimi</span> commentò, cercando di tenere salda la voce.<br />
<br />
<span class="parlato">Segni di microfratture visibili nelle giunzioni superiori</span> disse, indicando il dettaglio al resto della squadra che si affrettò a controllare con i propri strumenti quello che i loro occhi non riuscivano a vedere. <span class="parlato">Fate attenzione ai settori delta e omicron, non mi fido di quelle infiltrazioni... Iniziamo con la scansione del settore d’accesso</span> ordinò, senza nemmeno voltarsi in direzione della squadra <span class="parlato">Voglio una mappa aggiornata prima di procedere oltre</span> disse rimanendo in silenziosa ammirazione mentre gli altri si mettevano al lavoro.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> <div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/elan.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Elan Torak <span>Cardassiano</span></h1></div><div class="role-text">Erano passate diverse settimane da quando era stato contattato da Ailam e nel frattempo Elan aveva lavorato ininterottamente sui progetti di Rejal, potendone ammirare ogni piccola soluzione tecnica, ogni dettaglio che sarebbe sfuggito ad occhi meno esperti. Si sentiva ragionevolmente soddisfatto dal calcolo dei rischi e, sebbene sapesse che quel recupero non sarebbe stato facile, la prospettiva di poter avere un suo ufficio all'interno della stazione, di mettere piede dove Rejal aveva lavorato, gli avevano dato la giusta motivazione per far sì che quel progetto rasentasse la perfezione. Poco gli importava della politica e, ad ogni modo, i dignitari non si sarebbero fatti vivi per diversi mesi, aspettando quantomeno che l'area venisse messa in sicurezza prima di richiedere qualche olofoto di rappresentanza.<br />
<br />
Elan era immerso in quei pensieri mentre il modulo d’attracco si avvicinava lentamente a ciò che rimaneva della stazione; con un tonfo sordo il modulo si agganciò alla struttura, lasciando intendere la presenza di giunti usurati, sebbene ancora funzionanti. La sagoma di Empok Nor riempiva ora l’oblò: metallo scuro, geometrie severe, ma eleganti: <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">vent’anni di riposo non ne avevano scalfito il carattere</span>.<br />
<br />
<span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Pressione stabilizzata</span></span> annunciò il pilota alle sue spalle. Elan infilò il casco della sua tuta, osservando il resto dei presenti fare altrettanto. Difficile dire cosa stesse provando in quel momento: l'abbandono in cui versava la struttura esterna, alcune evidenti fratture che aveva scorto durante l'avvicinamento, gli davano un senso di tristezza al pensiero degli avvenimenti che avevano portato a chiudere la stazione. Allo stesso tempo quel luogo incuteva rispetto per la sua sobria resistenza e godeva del curioso fascino delle tecnologie ormai dimenticate.<br />
<br />
Elan attivò i sensori del casco ed accese la torcia, illuminando il corridoio di fronte a sè <span class="parlato">Ci siamo</span> disse con un tono che rasentava un religioso rispetto, probabilmente non condiviso dal resto della sua squadra. Attese un istante, prendendo un profondo respiro prima di attraversare la soglia. Era lì. Lo stava calpestando davvero. Sotto ai suoi piedi si trovava Empok Nor. Per poco non si lasciò travolgere dalla commozione mentre raccoglieva i dati ambientali: <span class="parlato">Residui energetici minimi</span> commentò, cercando di tenere salda la voce.<br />
<br />
<span class="parlato">Segni di microfratture visibili nelle giunzioni superiori</span> disse, indicando il dettaglio al resto della squadra che si affrettò a controllare con i propri strumenti quello che i loro occhi non riuscivano a vedere. <span class="parlato">Fate attenzione ai settori delta e omicron, non mi fido di quelle infiltrazioni... Iniziamo con la scansione del settore d’accesso</span> ordinò, senza nemmeno voltarsi in direzione della squadra <span class="parlato">Voglio una mappa aggiornata prima di procedere oltre</span> disse rimanendo in silenziosa ammirazione mentre gli altri si mettevano al lavoro.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[(SNW) - U.S.S. Enterprise - Missione di Pace]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1055.html</link>
			<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 17:04:59 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=162">1701E</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1055.html</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-size: x-large;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Christopher Pike</span></span></div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">=^=Diario del Capitano, Data Stellare 2347.2. L'Enterprise si trova in rotta verso il Sistema Trillus, al fine di svolgere un'opera di mediazione diplomatica tra i Trill ed i Cardassiani, una razza rettiloide il cui Impero si estende ai margini conosciuti del Quadrante Alfa. Il Primo Contatto con una nave cardassiana è avvenuto circa cinque anni fa, ai margini di una zona estremamente estesa di anomalie spaziali nota come <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Badlands</span>. In quella occasione la U.S.S. Saladin - grazie ai suoi sensori di ultima generazione - è riuscita a soccorrere e trascinare in salvo una nave esplorativa cardassiana vittima delle anomalie.<br />
<br />
Da allora non abbiamo più avuto contatti con l'impero Cardassiano, ma evidentemente l'incontro deve averlo favorevolmente impressionati, dato che sono stati loro a proporre fosse la Federazione a fungere da mediatore della controversia con il popolo Trill.<br />
<br />
Cinque giorni fa ci siamo pertanto incontrati con una nave diplomatica Cardassiana ai confini del loro spazio e - dopo una serie di incontri preparatori al summit di pace - abbiamo accolto a bordo la loro delegazione per scortarla su Trillus.<br />
<br />
Sìno ad ora il viaggio si è svolto senza alcun genere di problema, anche se l'Ambasciatore Nerak ci ha tenuto a segnalare il potenziale rischio di attacco da parte di una fazione terrorista contraria al governo Cardassiano, che avrebbe base proprio nelle Badlands. Per il momento, comunque, non abbiamo rilevato tracce di eventuali insorti e i nostri ospiti si sono dimostrati cortesi e rispettosi delle nostre regole e procedure. Le sole infrazioni ai regolamenti riscontrate da parte della delegazione sono legate alla figlia dell'ambasciatore, una deliziosa bambina di cinque anni di nome Miiral con un evidente spirito da esploratrice. Nonostante le attenzioni del padre e della sua balia, il Tenente Noonien-Singh ha dovuto recuperarla dal Ponte di Volo, dai laboratori astrometrici e ben tre volte dai Tubi di Jeffries, oltre che dall'alloggio del Primo Ufficiale.=^=</span><br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">-----    -----    Plancia    -----    -----</span></div>
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-size: x-large;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Erica Ortegas</span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Con una manovra perfetta il Tenente Ortegas disattivò i motori a Curvatura dell'Enterprise, riportandola nello spazio normale appena al di fuori del sistema solare Trill. Quindi, una volta verificato che tutti i sistemi rispondessero correttamente, aggiunse <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Stazioniamo ai margini del sistema solare in attesa di ricevere il permesso a procedere, Capitano. Motori a impulso in Standby e sistemi di navigazione perfettamente efficienti..."</span><br />
<br />
Certo, nonostante la presunta minaccia del terrorismo Cardassiano il volo era stato tranquillo, ma Erica era ugualmente soddisfatta: La'an aveva insistito affinché si sottoponessero ad una serie di esercitazioni di combattimento contro navi Cardassiane - o, quantomeno, contro quel poco che sapevano delle navi Cardassiane - e la cosa era stata un piacevole diversivo rispetto alla routine.<br />
<br />
Quantomeno era stato più piacevole rispetto agli incontri bilaterali che avevano dovuto fare Una ed il Capitano, chiusi per ore ed ore con l'ambasciatore e il suo entourage alla ricerca di un accomodamento per evitare un conflitto con i Trill.<br />
<br />
Una non era stata di troppe parole quando - la sera - si erano confrontate negli alloggi del primo Ufficiale davanti ad un bicchiere di Brandy Sauriano, ma Ortegas aveva capito che la situazione era complessa, ma con buone possibilità di una risoluzione pacifica.<br />
<br />
Apparentemente i Cardassiani avevano occupato militarmente un settore vicino al pianeta Trill al fine di creare un cuscinetto di interdizione tra il proprio territorio e le Badlands, la regione di spazio dove la fazione ribelle si nascondeva. I Trill ovviamente non avevano gradito la cosa, ritenendola una minaccia ai propri territori, ma i Cardassiani erano disponibili a valutare soluzioni alternative al loro problema di sicurezza interna.<br />
<br />
Ma tutto questo era un problema delle alte sfere, non certo del Timoniere!<br />
<br />
Con la massima tranquillità la ragazza dai capelli corti si volse quindi verso Uhura, attendendo indicazioni su quando procedere per riprendere la rotta verso il pianeta Trill.<br />
<br />
Lanciò comunque - per sicurezza - un'occhiata alla consolle tattica. Per essere certa non vi fossero pericoli che i sensori di navigazione non avevano rilevato.<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">-----    -----    Sala Macchine    -----    -----</span></div>
<br />
<br />
Quando la nave uscì dalla Curvatura la vibrazione del potente Reattore Materia/Antimateria si attenuò, tornando ad essere un suono di sottofondo, un piacevole ronzio perfettamente armonizzato ai numerosi <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">bip</span> delle apparecchiature di controllo dei sistemi.<br />
<br />
Quando il Comandante Pelia sollevò il capo dal sistema di controllo dell'Intermix poté notare subito una piccola anomalia nel suo regno. Piccola nel senso di alta circa un metro, anomalia perché i tratti da rettile non erano così diffusi tra le specie della Federazione ed il vestitino bianco a balze decisamente non era la divisa d'ordinanza del reparto ingegneria della Flotta Stellare.<br />
<br />
A quanto pareva - si disse - la piccola Miiral aveva colpito per la settima volta. Chissà se nel giro di scommesse organizzato dai sottufficiali dei Ponti Bassi qualcuno aveva scommesso che sarebbe successo proprio nella Sala Macchine principale?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-size: x-large;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Christopher Pike</span></span></div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">=^=Diario del Capitano, Data Stellare 2347.2. L'Enterprise si trova in rotta verso il Sistema Trillus, al fine di svolgere un'opera di mediazione diplomatica tra i Trill ed i Cardassiani, una razza rettiloide il cui Impero si estende ai margini conosciuti del Quadrante Alfa. Il Primo Contatto con una nave cardassiana è avvenuto circa cinque anni fa, ai margini di una zona estremamente estesa di anomalie spaziali nota come <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Badlands</span>. In quella occasione la U.S.S. Saladin - grazie ai suoi sensori di ultima generazione - è riuscita a soccorrere e trascinare in salvo una nave esplorativa cardassiana vittima delle anomalie.<br />
<br />
Da allora non abbiamo più avuto contatti con l'impero Cardassiano, ma evidentemente l'incontro deve averlo favorevolmente impressionati, dato che sono stati loro a proporre fosse la Federazione a fungere da mediatore della controversia con il popolo Trill.<br />
<br />
Cinque giorni fa ci siamo pertanto incontrati con una nave diplomatica Cardassiana ai confini del loro spazio e - dopo una serie di incontri preparatori al summit di pace - abbiamo accolto a bordo la loro delegazione per scortarla su Trillus.<br />
<br />
Sìno ad ora il viaggio si è svolto senza alcun genere di problema, anche se l'Ambasciatore Nerak ci ha tenuto a segnalare il potenziale rischio di attacco da parte di una fazione terrorista contraria al governo Cardassiano, che avrebbe base proprio nelle Badlands. Per il momento, comunque, non abbiamo rilevato tracce di eventuali insorti e i nostri ospiti si sono dimostrati cortesi e rispettosi delle nostre regole e procedure. Le sole infrazioni ai regolamenti riscontrate da parte della delegazione sono legate alla figlia dell'ambasciatore, una deliziosa bambina di cinque anni di nome Miiral con un evidente spirito da esploratrice. Nonostante le attenzioni del padre e della sua balia, il Tenente Noonien-Singh ha dovuto recuperarla dal Ponte di Volo, dai laboratori astrometrici e ben tre volte dai Tubi di Jeffries, oltre che dall'alloggio del Primo Ufficiale.=^=</span><br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">-----    -----    Plancia    -----    -----</span></div>
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-size: x-large;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Erica Ortegas</span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Con una manovra perfetta il Tenente Ortegas disattivò i motori a Curvatura dell'Enterprise, riportandola nello spazio normale appena al di fuori del sistema solare Trill. Quindi, una volta verificato che tutti i sistemi rispondessero correttamente, aggiunse <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"Stazioniamo ai margini del sistema solare in attesa di ricevere il permesso a procedere, Capitano. Motori a impulso in Standby e sistemi di navigazione perfettamente efficienti..."</span><br />
<br />
Certo, nonostante la presunta minaccia del terrorismo Cardassiano il volo era stato tranquillo, ma Erica era ugualmente soddisfatta: La'an aveva insistito affinché si sottoponessero ad una serie di esercitazioni di combattimento contro navi Cardassiane - o, quantomeno, contro quel poco che sapevano delle navi Cardassiane - e la cosa era stata un piacevole diversivo rispetto alla routine.<br />
<br />
Quantomeno era stato più piacevole rispetto agli incontri bilaterali che avevano dovuto fare Una ed il Capitano, chiusi per ore ed ore con l'ambasciatore e il suo entourage alla ricerca di un accomodamento per evitare un conflitto con i Trill.<br />
<br />
Una non era stata di troppe parole quando - la sera - si erano confrontate negli alloggi del primo Ufficiale davanti ad un bicchiere di Brandy Sauriano, ma Ortegas aveva capito che la situazione era complessa, ma con buone possibilità di una risoluzione pacifica.<br />
<br />
Apparentemente i Cardassiani avevano occupato militarmente un settore vicino al pianeta Trill al fine di creare un cuscinetto di interdizione tra il proprio territorio e le Badlands, la regione di spazio dove la fazione ribelle si nascondeva. I Trill ovviamente non avevano gradito la cosa, ritenendola una minaccia ai propri territori, ma i Cardassiani erano disponibili a valutare soluzioni alternative al loro problema di sicurezza interna.<br />
<br />
Ma tutto questo era un problema delle alte sfere, non certo del Timoniere!<br />
<br />
Con la massima tranquillità la ragazza dai capelli corti si volse quindi verso Uhura, attendendo indicazioni su quando procedere per riprendere la rotta verso il pianeta Trill.<br />
<br />
Lanciò comunque - per sicurezza - un'occhiata alla consolle tattica. Per essere certa non vi fossero pericoli che i sensori di navigazione non avevano rilevato.<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">-----    -----    Sala Macchine    -----    -----</span></div>
<br />
<br />
Quando la nave uscì dalla Curvatura la vibrazione del potente Reattore Materia/Antimateria si attenuò, tornando ad essere un suono di sottofondo, un piacevole ronzio perfettamente armonizzato ai numerosi <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">bip</span> delle apparecchiature di controllo dei sistemi.<br />
<br />
Quando il Comandante Pelia sollevò il capo dal sistema di controllo dell'Intermix poté notare subito una piccola anomalia nel suo regno. Piccola nel senso di alta circa un metro, anomalia perché i tratti da rettile non erano così diffusi tra le specie della Federazione ed il vestitino bianco a balze decisamente non era la divisa d'ordinanza del reparto ingegneria della Flotta Stellare.<br />
<br />
A quanto pareva - si disse - la piccola Miiral aveva colpito per la settima volta. Chissà se nel giro di scommesse organizzato dai sottufficiali dei Ponti Bassi qualcuno aveva scommesso che sarebbe successo proprio nella Sala Macchine principale?]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
</rss>