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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Betazed]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 18:52:16 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[It's time to start again]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1092.html</link>
			<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 09:31:19 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=159">Sara Petrelli</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="font-family: 'Courier New', monospace;" class="mycode_font"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>It's easy to find what's wrong, harder to find what's right.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kendra.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Kendra Historia Sheerazi <span>Betazoide</span></h1></div><div class="role-text"></span><span style="font-size: medium;" class="mycode_size"> <span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Kendra teneva gli occhi chiusi mentre la musica si diffondeva nel soggiorno della sua villa, il suono triste di un violino calmava i suoi pensieri e il tumulto nella sua mente e nel suo cuore ora si era assopito.<br />
</span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Da quando era in congedo la musica era stata la sua compagna, passava gran parte del suo tempo o a dedicarsi al canto e all’imparare a suonare uno strumenti oppure semplicemente si sedeva sulla sua poltrona e ascoltava. Era stata una vera salvezza, anche grazie a questa sua passione era riuscita piano piano a far crollare i muri che aveva costruito e a mostrare ciò che provava anche quando la sua empatia sembrava essere scomparsa. </span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Ora che gran parte delle sue capacità empatiche e telepatiche erano tornate, ascoltare la musica era ancora più piacevole e l’aiutava a distrarsi. <br />
</span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Nonostante fosse concentrata sulla musica, non le sfuggì il cambiamento nell’aria, segno che non era più sola nella grande sala ma che c’era qualcuno qui con lei. <br />
</span></span><span style="color: #f551ff;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Bisnonna, non mi aspettavo una tua visita.<br />
</span></span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Si voltò verso l’ingresso della sala, l’espressione sul suo viso non lasciava trasparire nessuna emozione ma dopotutto era superfluo; la sua bisnonna poteva tranquillamente percepire le sue emozioni se voleva, la sua mente era nuovamente accessibile e Kendra non stava facendo niente per nascondere la sorpresa nel vederla lì. <br />
</span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Non era un evento raro, semplicemente la giovane betazoide non aveva programmato nessuna visita per quel giorno e non avevano organizzato nessun incontro nell’immediato. </span></span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"></div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="0" /></span></span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="font-family: 'Courier New', monospace;" class="mycode_font"><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>It's easy to find what's wrong, harder to find what's right.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kendra.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Kendra Historia Sheerazi <span>Betazoide</span></h1></div><div class="role-text"></span><span style="font-size: medium;" class="mycode_size"> <span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Kendra teneva gli occhi chiusi mentre la musica si diffondeva nel soggiorno della sua villa, il suono triste di un violino calmava i suoi pensieri e il tumulto nella sua mente e nel suo cuore ora si era assopito.<br />
</span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Da quando era in congedo la musica era stata la sua compagna, passava gran parte del suo tempo o a dedicarsi al canto e all’imparare a suonare uno strumenti oppure semplicemente si sedeva sulla sua poltrona e ascoltava. Era stata una vera salvezza, anche grazie a questa sua passione era riuscita piano piano a far crollare i muri che aveva costruito e a mostrare ciò che provava anche quando la sua empatia sembrava essere scomparsa. </span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Ora che gran parte delle sue capacità empatiche e telepatiche erano tornate, ascoltare la musica era ancora più piacevole e l’aiutava a distrarsi. <br />
</span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Nonostante fosse concentrata sulla musica, non le sfuggì il cambiamento nell’aria, segno che non era più sola nella grande sala ma che c’era qualcuno qui con lei. <br />
</span></span><span style="color: #f551ff;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Bisnonna, non mi aspettavo una tua visita.<br />
</span></span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Si voltò verso l’ingresso della sala, l’espressione sul suo viso non lasciava trasparire nessuna emozione ma dopotutto era superfluo; la sua bisnonna poteva tranquillamente percepire le sue emozioni se voleva, la sua mente era nuovamente accessibile e Kendra non stava facendo niente per nascondere la sorpresa nel vederla lì. <br />
</span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"><span style="font-family: Arial, sans-serif;" class="mycode_font">Non era un evento raro, semplicemente la giovane betazoide non aveva programmato nessuna visita per quel giorno e non avevano organizzato nessun incontro nell’immediato. </span></span></span><span style="color: #000000;" class="mycode_color"></div></div>
<br />
<dvz_me_placeholder id="0" /></span></span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tornare in missione, non mi mancava]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1079.html</link>
			<pubDate>Mon, 06 Nov 2023 22:24:14 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1079.html</guid>
			<description><![CDATA[Sequel di <a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=1012" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">Andando a trovare un'amica</a>, per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Scesi dalla piccola navetta che mi aveva portato a Betazed e con passo sicuro raggiunsi la casa di Korinna. Era un'abitazione immersa nella campagna, circondata da rigogliosi giardini e colorati fiori. In passato, avevo visitato questa casa molte volte, eppure, quella mattina, notai qualcosa di diverso nell'aria. All'esterno della casa, niente sembrava fuori posto, ma qualcosa nell'atmosfera mi fece sentire come se fossi entrata in un quadro appeso storto su una parete. <br />
<br />
Mi aveva accompagnato mio fratello Elieth. Sebbene non fosse necessario per questa visita e lui aveva deciso di rimanere solo per qualche istante, la sua presenza era un segno di sostegno e solidarietà, sapevo che potevo contattarlo in qualsiasi momento per qualsiasi cosa dato che si sarebbe trattenuto su Betazed per qualche giorno prima di tornare su Vulcano con un amico, ma non aveva voluto approfondire altrimenti. «<span style="color: #6495ED;" class="mycode_color">Non mi tratterrò più del necessario, T'Dal. Se hai bisogno di me, ti aiuto volentieri, lo sai.</span>» disse mio fratello e io annuii semplicemente in risposta, lo sapevo. In realtà, ero stranamente ansiosa di rimanere il meno possibile su Betazed e il mio istinto mi diceva che c'era qualcosa di sbagliato in questo pensiero.<br />
<br />
Pavel si trovava su Pianeta Terra con nostro figlio Haadok per andare a trovare i Sulu, era un buon momento per passare del tempo tra padre e figlio che non avevano da un po'. Questo aveva comportato una temporanea separazione dalla mia famiglia, ma ero orgogliosa del fatto che passavano del tempo insieme e se dovevo essere sincera, segretamente mi mancavano terribilmente entrambi. <br />
<br />
Mi avvicinai alla porta d'ingresso della casa di Korinna e suonai il campanello. Nonostante la bellezza del luogo, la mia mente era preoccupata e piena di interrogativi. Qualcosa non andava, ma cosa esattamente, non potevo ancora dirlo. Era ora di scoprirlo. In quel momento, decisi anche di cercare Tamara. </div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Sequel di <a href="https://forum.startrekgdr.it/showthread.php?tid=1012" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">Andando a trovare un'amica</a>, per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
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<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Scesi dalla piccola navetta che mi aveva portato a Betazed e con passo sicuro raggiunsi la casa di Korinna. Era un'abitazione immersa nella campagna, circondata da rigogliosi giardini e colorati fiori. In passato, avevo visitato questa casa molte volte, eppure, quella mattina, notai qualcosa di diverso nell'aria. All'esterno della casa, niente sembrava fuori posto, ma qualcosa nell'atmosfera mi fece sentire come se fossi entrata in un quadro appeso storto su una parete. <br />
<br />
Mi aveva accompagnato mio fratello Elieth. Sebbene non fosse necessario per questa visita e lui aveva deciso di rimanere solo per qualche istante, la sua presenza era un segno di sostegno e solidarietà, sapevo che potevo contattarlo in qualsiasi momento per qualsiasi cosa dato che si sarebbe trattenuto su Betazed per qualche giorno prima di tornare su Vulcano con un amico, ma non aveva voluto approfondire altrimenti. «<span style="color: #6495ED;" class="mycode_color">Non mi tratterrò più del necessario, T'Dal. Se hai bisogno di me, ti aiuto volentieri, lo sai.</span>» disse mio fratello e io annuii semplicemente in risposta, lo sapevo. In realtà, ero stranamente ansiosa di rimanere il meno possibile su Betazed e il mio istinto mi diceva che c'era qualcosa di sbagliato in questo pensiero.<br />
<br />
Pavel si trovava su Pianeta Terra con nostro figlio Haadok per andare a trovare i Sulu, era un buon momento per passare del tempo tra padre e figlio che non avevano da un po'. Questo aveva comportato una temporanea separazione dalla mia famiglia, ma ero orgogliosa del fatto che passavano del tempo insieme e se dovevo essere sincera, segretamente mi mancavano terribilmente entrambi. <br />
<br />
Mi avvicinai alla porta d'ingresso della casa di Korinna e suonai il campanello. Nonostante la bellezza del luogo, la mia mente era preoccupata e piena di interrogativi. Qualcosa non andava, ma cosa esattamente, non potevo ancora dirlo. Era ora di scoprirlo. In quel momento, decisi anche di cercare Tamara. </div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Due mesi dopo la visita su Betazed]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1018.html</link>
			<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 16:49:23 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1018.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Alla fine del turno, mi sedetti nella mia stanza, suonando la mia arpa vulcaniana mentre ripensavo ai recenti eventi che avevano sconvolto la mia vita. <br />
<br />
Erano passati poco più di due mesi da quando ebbi la mia ultima licenza e passai del tempo prima con Korinna su Betazed, nonché quando passai del tempo con i miei fratelli maggiori. Parlai con i miei fratelli maggiori, soprattutto con Tolaris di quanto era successo sul pianeta Betazed e dei miei dubbi, legati al matrimonio e alla mia situazione lavorativa. Meditai anche in solitaria e ogni dubbio ora sembrava decisamente… lontano. <br />
<br />
Grazie alla meditazione, alla vicinanza dei miei fratelli maggiori e alle poche lezioni che tenni all’accademia delle scienza vulcaniane, mi resi conto che amavo il mio lavoro come capitano della USS Saratoga e mi ricordai che quando presi la licenza ero in un periodo di sotto stress. Dovevo essere più indulgente con me stessa.<br />
<br />
In quel momento, compresi che la logica e l'introspezione erano fondamentali per la mia vita come vulcaniana, ma che non dovevo trascurare i miei sentimenti umani. Avrei dovuto continuare a cercare un equilibrio tra i due ed ero certa ora che avrei potuto trovarlo se mi impegnavo per davvero.<br />
<br />
In quel momento sentivo di poter continuare a servire la Federazione con la mia competenza e la mia dedizione come capitano della Saratoga.<br />
<br />
Se decisi di concentrarmi sul mio lavoro e sulla mia passione per la musica, riprendendo a suonare la ka'athyra, lasciandomi trasportare dal suono rilassante delle corde e ritrovando un equilibrio tra la mia vita personale e professionale, sentendomi più presente a me stessa.<br />
Non pensavo più in maniera ossessiva al mio matrimonio con Mestral; avevo la certezza che l’uomo con cui ero sposata non era l'uomo giusto per me e che non ero pronta ad avere un figlio. Non con lui per lo meno. Ci eravamo concessi un’ultima possibilità, ma da quando ero ripartita con la Saratoga non c’erano stati cambiamenti nel nostro rapporto, anzi sembrava essersi frettato.<br />
<br />
Contattare Korinna dopo due mesi di assenza fu stata una decisione difficile, ma sapevo che dovevo farlo per metterle in chiaro i miei sentimenti. <br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Alla fine del turno, mi sedetti nella mia stanza, suonando la mia arpa vulcaniana mentre ripensavo ai recenti eventi che avevano sconvolto la mia vita. <br />
<br />
Erano passati poco più di due mesi da quando ebbi la mia ultima licenza e passai del tempo prima con Korinna su Betazed, nonché quando passai del tempo con i miei fratelli maggiori. Parlai con i miei fratelli maggiori, soprattutto con Tolaris di quanto era successo sul pianeta Betazed e dei miei dubbi, legati al matrimonio e alla mia situazione lavorativa. Meditai anche in solitaria e ogni dubbio ora sembrava decisamente… lontano. <br />
<br />
Grazie alla meditazione, alla vicinanza dei miei fratelli maggiori e alle poche lezioni che tenni all’accademia delle scienza vulcaniane, mi resi conto che amavo il mio lavoro come capitano della USS Saratoga e mi ricordai che quando presi la licenza ero in un periodo di sotto stress. Dovevo essere più indulgente con me stessa.<br />
<br />
In quel momento, compresi che la logica e l'introspezione erano fondamentali per la mia vita come vulcaniana, ma che non dovevo trascurare i miei sentimenti umani. Avrei dovuto continuare a cercare un equilibrio tra i due ed ero certa ora che avrei potuto trovarlo se mi impegnavo per davvero.<br />
<br />
In quel momento sentivo di poter continuare a servire la Federazione con la mia competenza e la mia dedizione come capitano della Saratoga.<br />
<br />
Se decisi di concentrarmi sul mio lavoro e sulla mia passione per la musica, riprendendo a suonare la ka'athyra, lasciandomi trasportare dal suono rilassante delle corde e ritrovando un equilibrio tra la mia vita personale e professionale, sentendomi più presente a me stessa.<br />
Non pensavo più in maniera ossessiva al mio matrimonio con Mestral; avevo la certezza che l’uomo con cui ero sposata non era l'uomo giusto per me e che non ero pronta ad avere un figlio. Non con lui per lo meno. Ci eravamo concessi un’ultima possibilità, ma da quando ero ripartita con la Saratoga non c’erano stati cambiamenti nel nostro rapporto, anzi sembrava essersi frettato.<br />
<br />
Contattare Korinna dopo due mesi di assenza fu stata una decisione difficile, ma sapevo che dovevo farlo per metterle in chiaro i miei sentimenti. <br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Andando a trovare un'amica]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1012.html</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 20:28:28 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1012.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Quel mattino Pavel era molto più allegro del solito, non che ci volesse molto a rendere mio marito di buon umore avendo un carattere solare ed espansivo, ma aver avuto per casa i nostri figli lo aveva rallegrato. Sembrava essere tornato il giovane uomo di cui mi ero innamorata e di cui ero <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">ancora</span> innamorata, non pensavo che potessi provare qualcosa di simile per un'altra persona. Nostro figlio Kawanda, che era un medico ci visitò entrambi e ci diede degli integratori, facendo ad entrambi le solite raccomandazioni.<br />
Dopo che i nostri figli ci salutarono, ci sedemmo entrambi sul divano, rimanendo così per qualche lungo attimo fino a che Pavel ammise «<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">I nostri figli sono diventati grandi e di successo. Chi l'avrebbe mai detto che uno dei nostri figli avrebbe scelto la carriera medica?</span>» chiese Pavel guardandomi con un sorriso divertito.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">C</span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">onsiderando l'indole dei nostri figli, avrei forse visto Saavik come medico, ma non Kawanda ed invece hanno fatto entrambi delle scelte che non avevamo considerato.</span>» ammisi e nel segreto della nostra casa, provai una fitta al cuore: i nostri figli avevano tutti la loro vita, tutti avevano una carriera e una famiglia. Presto io sarei sopravvissuta a mio marito, stando ad una statistica d'età, ma conoscendomi molto probabilmente, non sarei sopravvissuta a lungo senza di lui. Pavel dovette percepire il mio cambio di umore, perché mi baciò la testa e mi mise un braccio attorno le spalle. <br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Amore, s</span><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">tavo pensando, hai voglia di andare a trovare Korinna? È passato molto tempo da quando vi siete viste l'ultima volta e ormai ho il dubbio che non voglia lasciare Betazed. Noi due potremmo andare da lei.</span>»<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Non so.</span>» dissi piano.<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Sono a conoscenza che</span><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"> sono vecchio; uno dei più vecchi esseri umani ancora in vita</span><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">, ma voglio venire con te. Voglio godermi tutto quello che la pensione può darmi e non tentare di usare la logica con me. So che non usciresti da questa casa se non venissi con te ed è tua amica.</span>»<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Pav.</span>»<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">T'Dal. Sai che posso andare avanti così per tutto il giorno</span>.»<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">E sia. L'avvertirò della nostra intenzione.</span>»<br />
Tre giorni dopo questa discussione, io e mio marito arrivammo a Betazed: non era cambiato nulla dall'ultima volta in cui ero stata lì.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Tamara? Korinna? C'è nessuno?</span>» dissi bussando alla porta, mentre Pavel si guardava intorno. Mi guardò allungando la mano con l'indice e il dito medio verso di me, io appoggiai le mie dita sulle sue. Mi sorrise e io gli feci un piccolissimo sorriso. <br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Sono felice di essere qui.</span>»<br />
«Anche io.» ammisi piano.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Quel mattino Pavel era molto più allegro del solito, non che ci volesse molto a rendere mio marito di buon umore avendo un carattere solare ed espansivo, ma aver avuto per casa i nostri figli lo aveva rallegrato. Sembrava essere tornato il giovane uomo di cui mi ero innamorata e di cui ero <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">ancora</span> innamorata, non pensavo che potessi provare qualcosa di simile per un'altra persona. Nostro figlio Kawanda, che era un medico ci visitò entrambi e ci diede degli integratori, facendo ad entrambi le solite raccomandazioni.<br />
Dopo che i nostri figli ci salutarono, ci sedemmo entrambi sul divano, rimanendo così per qualche lungo attimo fino a che Pavel ammise «<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">I nostri figli sono diventati grandi e di successo. Chi l'avrebbe mai detto che uno dei nostri figli avrebbe scelto la carriera medica?</span>» chiese Pavel guardandomi con un sorriso divertito.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">C</span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">onsiderando l'indole dei nostri figli, avrei forse visto Saavik come medico, ma non Kawanda ed invece hanno fatto entrambi delle scelte che non avevamo considerato.</span>» ammisi e nel segreto della nostra casa, provai una fitta al cuore: i nostri figli avevano tutti la loro vita, tutti avevano una carriera e una famiglia. Presto io sarei sopravvissuta a mio marito, stando ad una statistica d'età, ma conoscendomi molto probabilmente, non sarei sopravvissuta a lungo senza di lui. Pavel dovette percepire il mio cambio di umore, perché mi baciò la testa e mi mise un braccio attorno le spalle. <br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Amore, s</span><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">tavo pensando, hai voglia di andare a trovare Korinna? È passato molto tempo da quando vi siete viste l'ultima volta e ormai ho il dubbio che non voglia lasciare Betazed. Noi due potremmo andare da lei.</span>»<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Non so.</span>» dissi piano.<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Sono a conoscenza che</span><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"> sono vecchio; uno dei più vecchi esseri umani ancora in vita</span><span style="font-style: italic;" class="mycode_i">, ma voglio venire con te. Voglio godermi tutto quello che la pensione può darmi e non tentare di usare la logica con me. So che non usciresti da questa casa se non venissi con te ed è tua amica.</span>»<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Pav.</span>»<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">T'Dal. Sai che posso andare avanti così per tutto il giorno</span>.»<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">E sia. L'avvertirò della nostra intenzione.</span>»<br />
Tre giorni dopo questa discussione, io e mio marito arrivammo a Betazed: non era cambiato nulla dall'ultima volta in cui ero stata lì.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Tamara? Korinna? C'è nessuno?</span>» dissi bussando alla porta, mentre Pavel si guardava intorno. Mi guardò allungando la mano con l'indice e il dito medio verso di me, io appoggiai le mie dita sulle sue. Mi sorrise e io gli feci un piccolissimo sorriso. <br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Sono felice di essere qui.</span>»<br />
«Anche io.» ammisi piano.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Vulcaniani in visita]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1007.html</link>
			<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 15:57:51 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1007.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Da quando parlai con Korinna, riflettei. Meditai per cercare di arrivare ad una conclusione e decisi alla fine di avvalermi anche dell’aiuto del primo ufficiale medico, dopo aver parlato direttamente con il Comando di Flotta, poco prima di sbarcare tutti quanti per una meritata licenza. Normalmente avrei trovato il modo di tenermi occupata e probabilmente non sarei sbarcata per trovare il modo di lavorare ancora un po', ma effettivamente ero esausta come tutti gli altri e avevo intenzione di onorare il mio impegno con Mestral e Korinna.<br />
Da quando parlai con Korinna, scoprii che il mio desiderio di diventare madre era un piccolo fuoco e che sarebbe stato difficile da spegnere, così mi trovai ad analizzarlo e approfondire. Mi ritrovai a leggere tutti i regolamenti, i codici, le appendici.... ma nonostante ciò, continuava ad esserci un "ma" che aleggiava e che non riuscivo ad articolare. Decisi di andare a parlare con il medico di bordo, prima che anche lui scendesse.<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Capitano, vorrei ricordarle che esiste il congedo parentale. Nessuno di noi avrebbe qualcosa da eccepire a tal riguardo</span>.» disse il dottore.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Ne sono ben consapevole, dottore e sto cercando di trovare una soluzione a questo dilemma; in quanto non ho alcuna intenzione di lasciare il comando della Saratoga.</span>» fu la mia risposta.<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Potrebbe gentilmente dirmi, perché non vuole tornare su New Vulcano? Capisco bene che lei è dedita al suo lavoro, me ne sono reso conto tempo fa, ma questo discorso non è da lei. Sono certo che se andassi da chiunque su questa nave, persino chi aveva pregiudizi agli inizi di servire sotto un capitano vulcaniano e donna, direbbe che dare precedenza alla sua famiglia sarebbe un’ottima idea. Dovrebbe accettare il congedo e tornare non appena la situazione lo consentirebbe. Sa che lla attenderemmo a braccia aperte. In ogni caso, capitano, lei si è dimostrata un’ottima guida, so che ci sono stati degli episodi spiacevoli ad inizio carriera, ma ognuno di noi la rispetta e per quel che vale, proviamo affetto nei suoi confronti; per questo se lei dovesse scegliere di andare in congedo di maternità ne saremmo tutti felici</span>.»<br />
Lo guardai, ammettendo con estrema difficoltà dato che non mi aprivo facilmente su quell'argomento «<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Non ho mai accettato la distruzione del mio pianeta e la morte di mio padre ben precedente al mio arrivo all'Accademia, nonché non ho un bel rapporto con mia madre. Non voglio tornare, nonostante la presenza di mio marito e di mio fratello maggiore, per via dei ricordi e New Vulcano non potrà mai essere casa mia, come non la è il pianeta Terra.</span>»<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Se vuole, faremo una seduta privata e parleremo più approfonditamente. In ogni caso, capitano, ce la farà. A qualcun altro direi che dovrebbe solo avere pazienza, ma a lei non devo raccomandarlo. So che la pazienza è una sua virtù, o non sarebbe al comando di una nave stellare.</span>» disse il dottore e accettai la pacca amichevole che l'uomo mi diede su una spalla, sebbene poi si fosse scusato.<br />
Accompagnata da quelle parole, quando scesi su New Vulcano, parlai con Mestral che accolse la novità con gioia: se tutto sarebbe andato secondo i piani, saremmo diventati genitori. Avrei dovuto parlarle con il comando, avrei dovuto prendere delle scelte, ma meglio non affrettare il tutto.<br />
Come promisi a Korinna, organizzammo poi il viaggio a Betazed e con la mia amica, ci accordammo per il lago.<br />
Quando io e Mestral scendemmo sul pianeta, nonostante sapessi che Korinna sarebbe venuta a riceverci, cercai al fianco il phaser che non trovai.<br />
«<span style="color: #5f6368;" class="mycode_color"><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">T'Dal, vorrei ricordarti che non sei in viaggio di ricognizione, ma sei a riposo.</span> </span></span>» disse Mestral alzando un sopracciglio.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Lo so.</span>» ammisi pacatamente.<br />
In realtà, trovavo difficile abituarmi all'idea che non ero lì per lavorare, ma per rendere almeno un giorno... non produttivo.<br />
Quando vidi Korinna dissi insieme a Mestral, facendo il saluto vulcaniano <span style="color: #4d5156;" class="mycode_color">«</span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="color: #5f6368;" class="mycode_color">Siamo qui per servire</span><span style="color: #4d5156;" class="mycode_color">» </span></span><br />
 </div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">Da quando parlai con Korinna, riflettei. Meditai per cercare di arrivare ad una conclusione e decisi alla fine di avvalermi anche dell’aiuto del primo ufficiale medico, dopo aver parlato direttamente con il Comando di Flotta, poco prima di sbarcare tutti quanti per una meritata licenza. Normalmente avrei trovato il modo di tenermi occupata e probabilmente non sarei sbarcata per trovare il modo di lavorare ancora un po', ma effettivamente ero esausta come tutti gli altri e avevo intenzione di onorare il mio impegno con Mestral e Korinna.<br />
Da quando parlai con Korinna, scoprii che il mio desiderio di diventare madre era un piccolo fuoco e che sarebbe stato difficile da spegnere, così mi trovai ad analizzarlo e approfondire. Mi ritrovai a leggere tutti i regolamenti, i codici, le appendici.... ma nonostante ciò, continuava ad esserci un "ma" che aleggiava e che non riuscivo ad articolare. Decisi di andare a parlare con il medico di bordo, prima che anche lui scendesse.<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Capitano, vorrei ricordarle che esiste il congedo parentale. Nessuno di noi avrebbe qualcosa da eccepire a tal riguardo</span>.» disse il dottore.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Ne sono ben consapevole, dottore e sto cercando di trovare una soluzione a questo dilemma; in quanto non ho alcuna intenzione di lasciare il comando della Saratoga.</span>» fu la mia risposta.<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Potrebbe gentilmente dirmi, perché non vuole tornare su New Vulcano? Capisco bene che lei è dedita al suo lavoro, me ne sono reso conto tempo fa, ma questo discorso non è da lei. Sono certo che se andassi da chiunque su questa nave, persino chi aveva pregiudizi agli inizi di servire sotto un capitano vulcaniano e donna, direbbe che dare precedenza alla sua famiglia sarebbe un’ottima idea. Dovrebbe accettare il congedo e tornare non appena la situazione lo consentirebbe. Sa che lla attenderemmo a braccia aperte. In ogni caso, capitano, lei si è dimostrata un’ottima guida, so che ci sono stati degli episodi spiacevoli ad inizio carriera, ma ognuno di noi la rispetta e per quel che vale, proviamo affetto nei suoi confronti; per questo se lei dovesse scegliere di andare in congedo di maternità ne saremmo tutti felici</span>.»<br />
Lo guardai, ammettendo con estrema difficoltà dato che non mi aprivo facilmente su quell'argomento «<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Non ho mai accettato la distruzione del mio pianeta e la morte di mio padre ben precedente al mio arrivo all'Accademia, nonché non ho un bel rapporto con mia madre. Non voglio tornare, nonostante la presenza di mio marito e di mio fratello maggiore, per via dei ricordi e New Vulcano non potrà mai essere casa mia, come non la è il pianeta Terra.</span>»<br />
«<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Se vuole, faremo una seduta privata e parleremo più approfonditamente. In ogni caso, capitano, ce la farà. A qualcun altro direi che dovrebbe solo avere pazienza, ma a lei non devo raccomandarlo. So che la pazienza è una sua virtù, o non sarebbe al comando di una nave stellare.</span>» disse il dottore e accettai la pacca amichevole che l'uomo mi diede su una spalla, sebbene poi si fosse scusato.<br />
Accompagnata da quelle parole, quando scesi su New Vulcano, parlai con Mestral che accolse la novità con gioia: se tutto sarebbe andato secondo i piani, saremmo diventati genitori. Avrei dovuto parlarle con il comando, avrei dovuto prendere delle scelte, ma meglio non affrettare il tutto.<br />
Come promisi a Korinna, organizzammo poi il viaggio a Betazed e con la mia amica, ci accordammo per il lago.<br />
Quando io e Mestral scendemmo sul pianeta, nonostante sapessi che Korinna sarebbe venuta a riceverci, cercai al fianco il phaser che non trovai.<br />
«<span style="color: #5f6368;" class="mycode_color"><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">T'Dal, vorrei ricordarti che non sei in viaggio di ricognizione, ma sei a riposo.</span> </span></span>» disse Mestral alzando un sopracciglio.<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Lo so.</span>» ammisi pacatamente.<br />
In realtà, trovavo difficile abituarmi all'idea che non ero lì per lavorare, ma per rendere almeno un giorno... non produttivo.<br />
Quando vidi Korinna dissi insieme a Mestral, facendo il saluto vulcaniano <span style="color: #4d5156;" class="mycode_color">«</span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="color: #5f6368;" class="mycode_color">Siamo qui per servire</span><span style="color: #4d5156;" class="mycode_color">» </span></span><br />
 </div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Natale Betazoide]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1004.html</link>
			<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:40:39 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role3"><div class="role-info"><h6>Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/lorelei.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Lorelei Deanna Sherazi <span>Betazoid</span></h1></div><div class="role-text">Natale. Una festività terrestre che in qualche modo era riuscita ad espandersi in buona parte della Federazione, per quanto più come festa commerciale che religiosa. Anche lo spazioporto di Dalaria si era riempito di alberi e decorazioni natalizie, come Lorelei aveva potuto constatare quando era arrivata su Betazed qualche giorno prima. Non che ci fosse da sorprendersi, considerando che si trattava dello spazioporto più grande del pianeta. Vista la quantità di navi che arrivavano e partivano da esso ogni giorno, sarebbe stato assurdo se i suoi negozi non si fossero adeguati a quella festa terrestre che tanto portava guadagni in quel periodo dell'anno. Non che la vista di quelle decorazioni l'avesse infastidita. Negli anni passati sulla Voyager, Lorelei aveva imparato ad apprezzare il Natale: non la sentiva una festa a lei vicina, in quanto la sua fede era nelle quattro divinità betazoidi, ma aveva amato il tempo passato in compagnia coi colleghi, assaporando cibi natalizi o scambiandosi piccoli doni. In quei momenti, le era quasi dispiaciuto non poter vedere le luci e i colori del Natale con i suoi veri occhi: il mondo visto attraverso un VISOR era ben diverso da quello reale così, se Lorelei poteva percepire con le sue doti telepatiche il legame emotivo che i suoi colleghi provavano verso quelle decorazioni, non riusciva a comprenderlo del tutto.<br />
<br />
Non festeggiando il Natale a casa, negli anni precedenti si era offerta di lavorare durante il periodo natalizio, lasciando quel periodo di licenza a chi meglio l'avrebbe apprezzato. Si era preparata a fare lo stesso un'altra volta ma il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Dipartimento del Personale</span> della Voyager non si era rivelato d'accordo. Così, si era trovata in licenza natalizia obbligata. Tornata su Betazed, ne aveva approfittato per visitare i famigliari. Aveva passato del tempo coi suoi genitori e visitato i nonni, poi si era finalmente era giunto il momento di incontrare la sua parente preferita: la bisnonna Korinna.<br />
<br />
Parcheggiata la moto davanti a quella che in passato era stata un'abitazione contadina, Lorelei suonò il campanello. Tra le mani teneva un piccolo pacco regalo, un dono che aveva scelto comunque di fare dopo essere stata contagiata dall’atmosfera natalizia della Voyager.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role3"><div class="role-info"><h6>Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/lorelei.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Lorelei Deanna Sherazi <span>Betazoid</span></h1></div><div class="role-text">Natale. Una festività terrestre che in qualche modo era riuscita ad espandersi in buona parte della Federazione, per quanto più come festa commerciale che religiosa. Anche lo spazioporto di Dalaria si era riempito di alberi e decorazioni natalizie, come Lorelei aveva potuto constatare quando era arrivata su Betazed qualche giorno prima. Non che ci fosse da sorprendersi, considerando che si trattava dello spazioporto più grande del pianeta. Vista la quantità di navi che arrivavano e partivano da esso ogni giorno, sarebbe stato assurdo se i suoi negozi non si fossero adeguati a quella festa terrestre che tanto portava guadagni in quel periodo dell'anno. Non che la vista di quelle decorazioni l'avesse infastidita. Negli anni passati sulla Voyager, Lorelei aveva imparato ad apprezzare il Natale: non la sentiva una festa a lei vicina, in quanto la sua fede era nelle quattro divinità betazoidi, ma aveva amato il tempo passato in compagnia coi colleghi, assaporando cibi natalizi o scambiandosi piccoli doni. In quei momenti, le era quasi dispiaciuto non poter vedere le luci e i colori del Natale con i suoi veri occhi: il mondo visto attraverso un VISOR era ben diverso da quello reale così, se Lorelei poteva percepire con le sue doti telepatiche il legame emotivo che i suoi colleghi provavano verso quelle decorazioni, non riusciva a comprenderlo del tutto.<br />
<br />
Non festeggiando il Natale a casa, negli anni precedenti si era offerta di lavorare durante il periodo natalizio, lasciando quel periodo di licenza a chi meglio l'avrebbe apprezzato. Si era preparata a fare lo stesso un'altra volta ma il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Dipartimento del Personale</span> della Voyager non si era rivelato d'accordo. Così, si era trovata in licenza natalizia obbligata. Tornata su Betazed, ne aveva approfittato per visitare i famigliari. Aveva passato del tempo coi suoi genitori e visitato i nonni, poi si era finalmente era giunto il momento di incontrare la sua parente preferita: la bisnonna Korinna.<br />
<br />
Parcheggiata la moto davanti a quella che in passato era stata un'abitazione contadina, Lorelei suonò il campanello. Tra le mani teneva un piccolo pacco regalo, un dono che aveva scelto comunque di fare dopo essere stata contagiata dall’atmosfera natalizia della Voyager.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I klingon non si drogano]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-997.html</link>
			<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 18:29:38 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-997.html</guid>
			<description><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/seeth.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Seeth Lyrrin Rahnaz/Sef <span>Trill/Klingon</span></h1></div><div class="role-text">Darona, il sesto pianeta del Sistema Betazoide, si mostrò in tutto il suo splendore mentre la navetta klingon gli si avvicinava. Seduta sul sedile del copilota, Seeth osservò con interesse le tante macchie verdi che costellavano la sua superficie. Era troppo lontana per poter comprendere esattamente cosa fossero ma, trattandosi di un pianeta agricolo, poteva teorizzare che almeno alcune di esse fossero composte da serie di campi. Campi che erano il motivo per cui aveva lasciato lo spazio dell'Impero Klingon per quell'imprevista <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">gita turistica</span>.<br />
<br />
Mettere piede nella Federazione Unita dei Pianeti era un rischio, Seeth lo sapeva bene. I trill non erano degli idioti e la Commissione Simbiosi sicuramente sospettava dove fosse finito un certo simbionte. Eppure, la klingon dubitava che sarebbero arrivati a rapire un diplomatico straniero durante una delicata trattativa. Non se volevano evitare lo scoppio di una guerra, almeno. Una guerra a cui i guerrieri klingon avrebbero dato volentieri il benvenuto.<br />
<br />
Alle volte Seeth si chiedeva per quale ragione fosse diventata una diplomatica: il klingon standard trattava a calci e pugni, non con le parole. Che fosse tutta colpa del DNA trill ereditato dalla madre? O del simbionte Sef? Qualunque fosse la ragione, non si era mai veramente pentita di essere diventata un ufficiale diplomatico. C'erano stati momenti di crisi, non poteva negarlo. Momenti, come l'attuale, in cui era stata quasi tentata di iniziare quello che la sua defunta madre avrebbe definito un "combattivo negoziato". Si tratta di una citazione da un qualche vecchio film terrestre ma le era rimasta impressa: come klingon, l'idea di un negoziato con la bat'leth (la spada laser non sarebbe stata culturalmente accettabile) non le dispiaceva troppo. Soprattutto quando il suo stesso padre era stato ricoverato a causa di quella dannata droga betazoide!<br />
<br />
Il ricovero del padre era stato uno dei motivi per cui si era interessata a quel caso. Come ufficiale diplomatico della IKS Kal'Ruq, non sarebbe stato suo dovere occuparsi del circolo di una nuova droga all'interno dello spazio imperiale quindi si era cominciata ad informare solo quando il caso l'aveva colpita personalmente. Scoprire che uno degli arrestati, il corriere che si occupava del trasporto delle materie prime, era un trill l'aveva portata ad offrirsi volontaria. Un trill era coinvolto e suo padre era tra i colpiti? Ora sapeva che era stata solo paranoica, ma in quel momento era arrivata a sospettare che l'obiettivo fosse lei. Invece dell'ennesima interferenza della Commissione Simbiosi, la droga si era rivelata opera dei betazoidi. Era ironico che proprio il sistema solare che vantava criminalità zero fosse il fulcro di un cartello della droga.<br />
<br />
<span class="pensato">Betazoidi. Chissà che scuse si inventeranno.</span> Pensò mentre l'uomo di fianco a lei, ricevute le necessarie autorizzazioni, cominciava le manovre di atterraggio. Sotto la sua esperta guida, la navetta sorvolò le Montagne Jarkana per poi atterrare nello spazioporto appena fuori l'omonima capitale.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/seeth.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Seeth Lyrrin Rahnaz/Sef <span>Trill/Klingon</span></h1></div><div class="role-text">Darona, il sesto pianeta del Sistema Betazoide, si mostrò in tutto il suo splendore mentre la navetta klingon gli si avvicinava. Seduta sul sedile del copilota, Seeth osservò con interesse le tante macchie verdi che costellavano la sua superficie. Era troppo lontana per poter comprendere esattamente cosa fossero ma, trattandosi di un pianeta agricolo, poteva teorizzare che almeno alcune di esse fossero composte da serie di campi. Campi che erano il motivo per cui aveva lasciato lo spazio dell'Impero Klingon per quell'imprevista <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">gita turistica</span>.<br />
<br />
Mettere piede nella Federazione Unita dei Pianeti era un rischio, Seeth lo sapeva bene. I trill non erano degli idioti e la Commissione Simbiosi sicuramente sospettava dove fosse finito un certo simbionte. Eppure, la klingon dubitava che sarebbero arrivati a rapire un diplomatico straniero durante una delicata trattativa. Non se volevano evitare lo scoppio di una guerra, almeno. Una guerra a cui i guerrieri klingon avrebbero dato volentieri il benvenuto.<br />
<br />
Alle volte Seeth si chiedeva per quale ragione fosse diventata una diplomatica: il klingon standard trattava a calci e pugni, non con le parole. Che fosse tutta colpa del DNA trill ereditato dalla madre? O del simbionte Sef? Qualunque fosse la ragione, non si era mai veramente pentita di essere diventata un ufficiale diplomatico. C'erano stati momenti di crisi, non poteva negarlo. Momenti, come l'attuale, in cui era stata quasi tentata di iniziare quello che la sua defunta madre avrebbe definito un "combattivo negoziato". Si tratta di una citazione da un qualche vecchio film terrestre ma le era rimasta impressa: come klingon, l'idea di un negoziato con la bat'leth (la spada laser non sarebbe stata culturalmente accettabile) non le dispiaceva troppo. Soprattutto quando il suo stesso padre era stato ricoverato a causa di quella dannata droga betazoide!<br />
<br />
Il ricovero del padre era stato uno dei motivi per cui si era interessata a quel caso. Come ufficiale diplomatico della IKS Kal'Ruq, non sarebbe stato suo dovere occuparsi del circolo di una nuova droga all'interno dello spazio imperiale quindi si era cominciata ad informare solo quando il caso l'aveva colpita personalmente. Scoprire che uno degli arrestati, il corriere che si occupava del trasporto delle materie prime, era un trill l'aveva portata ad offrirsi volontaria. Un trill era coinvolto e suo padre era tra i colpiti? Ora sapeva che era stata solo paranoica, ma in quel momento era arrivata a sospettare che l'obiettivo fosse lei. Invece dell'ennesima interferenza della Commissione Simbiosi, la droga si era rivelata opera dei betazoidi. Era ironico che proprio il sistema solare che vantava criminalità zero fosse il fulcro di un cartello della droga.<br />
<br />
<span class="pensato">Betazoidi. Chissà che scuse si inventeranno.</span> Pensò mentre l'uomo di fianco a lei, ricevute le necessarie autorizzazioni, cominciava le manovre di atterraggio. Sotto la sua esperta guida, la navetta sorvolò le Montagne Jarkana per poi atterrare nello spazioporto appena fuori l'omonima capitale.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ci serve una vacanza]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-996.html</link>
			<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 21:11:25 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-996.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">Korinna sbadigliò, stropicciandosi gli occhi: la relazione che stava tentando di revisionare era interminabile e ad ogni passaggio non poteva fare a meno di chiedersi cosa stesse passando per la testa della persona che l'aveva scritta. Non solo era lacunosa, ma era anche particolarmente contorta, quasi si fosse divertito al pensiero di tormentare chiunque si sarebbe ritrovato a doverla leggere. Lo sguardo le cadde distrattamente sulla data a lato dello schermo e contemporaneamente si ricordò che erano passati diversi giorni dall'ultima volta che aveva sentito T'Dal. Di vedersi non se ne parlava: da quando la Vulcaniana era stata nominata capitano i suoi turni si erano fatti più fitti e le sue licenze più rare. Quanto a Korinna mano a mano che faceva carriera in ambito diplomatico avevano cominciato a moltiplicarsi le richieste di presenziare a questa e quella cerimonia... e il lavoro aveva finito per assorbirla sempre di più. Almeno finché non si era trovata a dover studiare quella relazione. La donna scosse la testa, aveva decisamente bisogno di un attimo di pausa se voleva venirne a capo.<br />
<br />
<span class="pensato">Solo qualche minuto</span> si disse, chiudendo i documenti per inoltrare una chiamata a T'Dal. Era quasi ora di cena e sapeva che molto probabilmente la Vulcaniana aveva appena terminato il suo turno. Con un po' di fortuna anche a lei avrebbe fatto piacere fare due chiacchiere, alla peggio avrebbe trovato una scusa per rimettersi al lavoro. Korinna attese un lungo istante, riluttante a tornare a dedicare la sua attenzione ai documenti che aveva di fronte...</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">Korinna sbadigliò, stropicciandosi gli occhi: la relazione che stava tentando di revisionare era interminabile e ad ogni passaggio non poteva fare a meno di chiedersi cosa stesse passando per la testa della persona che l'aveva scritta. Non solo era lacunosa, ma era anche particolarmente contorta, quasi si fosse divertito al pensiero di tormentare chiunque si sarebbe ritrovato a doverla leggere. Lo sguardo le cadde distrattamente sulla data a lato dello schermo e contemporaneamente si ricordò che erano passati diversi giorni dall'ultima volta che aveva sentito T'Dal. Di vedersi non se ne parlava: da quando la Vulcaniana era stata nominata capitano i suoi turni si erano fatti più fitti e le sue licenze più rare. Quanto a Korinna mano a mano che faceva carriera in ambito diplomatico avevano cominciato a moltiplicarsi le richieste di presenziare a questa e quella cerimonia... e il lavoro aveva finito per assorbirla sempre di più. Almeno finché non si era trovata a dover studiare quella relazione. La donna scosse la testa, aveva decisamente bisogno di un attimo di pausa se voleva venirne a capo.<br />
<br />
<span class="pensato">Solo qualche minuto</span> si disse, chiudendo i documenti per inoltrare una chiamata a T'Dal. Era quasi ora di cena e sapeva che molto probabilmente la Vulcaniana aveva appena terminato il suo turno. Con un po' di fortuna anche a lei avrebbe fatto piacere fare due chiacchiere, alla peggio avrebbe trovato una scusa per rimettersi al lavoro. Korinna attese un lungo istante, riluttante a tornare a dedicare la sua attenzione ai documenti che aveva di fronte...</div></div>]]></content:encoded>
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