<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Quadrante Beta]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 00:54:56 +0000</pubDate>
		<generator>MyBB</generator>
		<item>
			<title><![CDATA[Per la prima volta, nella mia vita, sono stata felice.]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1077.html</link>
			<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 20:49:43 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=39">T'Dal</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1077.html</guid>
			<description><![CDATA[Role flashback, per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">2271. <br />
La missione quinquennale è ormai conclusa e la Saratoga sta facendo ritorno a casa. Il mio equipaggio è impaziente di godersi una breve licenza mentre la nave avrebbe subito un piccolo refit, e se tutto fosse andato come previsto, saremmo tornati a bordo prima ancora di accorgerci di aver avuto qualche giorno di riposo. In realtà, a me non sarebbe dispiaciuto rimanere a bordo per controllare l'andamento dei lavori. Avevo sviluppato un attaccamento particolare alla Saratoga: era il mio rifugio, la mia casa nello spazio e lasciarla per anche solo un breve periodo mi dona un senso di separazione; ma dovevo scendere, avevo bisogno di riposarmi anch'io. Iniziavo ad essere stressata, e ho l'impressione che Dakona mi tenga d'occhio con crescente preoccupazione. In cuor mio, so che ha ragione. La stanchezza e lo stress avevano iniziato a farsi sentire, e la mia salute doveva essere la mia priorità, ma come sempre preferivo fosse l'equipaggio la mia priorità... Tuttavia, sapevo che stavolta dovevo prendere il mio congedo, anche se controvoglia.<br />
<br />
Ho un altro pensiero che mi assale, più personale e complicato: provo dei sentimenti per Dakona, e il peso dei miei sentimenti per lui mi confonde. Avrò il coraggio di affrontare questa situazione? Di parlare apertamente sia con lui che con Mestral, mio marito, che era ignaro di tutto su New Vulcano. Dovrei confessargli che ero interessata a un'altra persona, e non una qualsiasi, ma il mio primo ufficiale medico. Questa è una situazione che richiedeva una delicata gestione, e sapevo che ignorare i miei sentimenti non avrebbe portato da nessuna parte.<br />
<br />
La mia mente si affollava di domande e dubbi così guardai guardavo il pianeta in avvicinamento, ovvero la nostra ultima missione prima del nostro rientro e catturò completamente la mia attenzione. La vista da plancia era notevole: sapevo che c'era un'ultima colonia da visitare e controllare che tutto fosse nell'ordinario.<br />
Decisi di chiamare Dakona in plancia, perché volevo avere il suo parere su questa situazione. Il suo giudizio era sempre stato affidabile, e non solo come medico, ma anche come.. amico. Avevo bisogno di parlare con qualcuno di fiducia, e Dakona sembrava la scelta naturale. Avrebbe accettato di scendere sul pianeta con me?<br />
<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Dottore, puoi raggiungermi in plancia?</span>»  chiesi attraverso il comunicatore.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Role flashback, per <dvz_me_placeholder id="0" /><br />
<br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Logic is the beginning of wisdom, not the end of it</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/tdal.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>T'Dal Zayrus | Vulcan</h1></div><div class="role-text">2271. <br />
La missione quinquennale è ormai conclusa e la Saratoga sta facendo ritorno a casa. Il mio equipaggio è impaziente di godersi una breve licenza mentre la nave avrebbe subito un piccolo refit, e se tutto fosse andato come previsto, saremmo tornati a bordo prima ancora di accorgerci di aver avuto qualche giorno di riposo. In realtà, a me non sarebbe dispiaciuto rimanere a bordo per controllare l'andamento dei lavori. Avevo sviluppato un attaccamento particolare alla Saratoga: era il mio rifugio, la mia casa nello spazio e lasciarla per anche solo un breve periodo mi dona un senso di separazione; ma dovevo scendere, avevo bisogno di riposarmi anch'io. Iniziavo ad essere stressata, e ho l'impressione che Dakona mi tenga d'occhio con crescente preoccupazione. In cuor mio, so che ha ragione. La stanchezza e lo stress avevano iniziato a farsi sentire, e la mia salute doveva essere la mia priorità, ma come sempre preferivo fosse l'equipaggio la mia priorità... Tuttavia, sapevo che stavolta dovevo prendere il mio congedo, anche se controvoglia.<br />
<br />
Ho un altro pensiero che mi assale, più personale e complicato: provo dei sentimenti per Dakona, e il peso dei miei sentimenti per lui mi confonde. Avrò il coraggio di affrontare questa situazione? Di parlare apertamente sia con lui che con Mestral, mio marito, che era ignaro di tutto su New Vulcano. Dovrei confessargli che ero interessata a un'altra persona, e non una qualsiasi, ma il mio primo ufficiale medico. Questa è una situazione che richiedeva una delicata gestione, e sapevo che ignorare i miei sentimenti non avrebbe portato da nessuna parte.<br />
<br />
La mia mente si affollava di domande e dubbi così guardai guardavo il pianeta in avvicinamento, ovvero la nostra ultima missione prima del nostro rientro e catturò completamente la mia attenzione. La vista da plancia era notevole: sapevo che c'era un'ultima colonia da visitare e controllare che tutto fosse nell'ordinario.<br />
Decisi di chiamare Dakona in plancia, perché volevo avere il suo parere su questa situazione. Il suo giudizio era sempre stato affidabile, e non solo come medico, ma anche come.. amico. Avevo bisogno di parlare con qualcuno di fiducia, e Dakona sembrava la scelta naturale. Avrebbe accettato di scendere sul pianeta con me?<br />
<br />
«<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Dottore, puoi raggiungermi in plancia?</span>»  chiesi attraverso il comunicatore.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[All good things]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1066.html</link>
			<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 15:40:09 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=256">SonoSubitoDaLei</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1066.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>A soft answer turneth away wrath. Once wrath is looking the other way, shoot it in the head.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/theirr.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Llaiir s'Llweiir <span>Romulana</span></h1></div><div class="role-text">Se il quadrante Alfa vedeva la forte presenza della Federazione Unita dei Pianeti, con le sue leggi, la sua flotta esplorativa e la sua politica, il quadrante Beta, per quanto influenzato di riflesso dalla politica e dall'interesse federale, continuava ad essere ancora un ambiente colmo di misteri e, soprattutto, di pericoli. Dopo gli eventi che avevano interessato l'Impero nel corso della seconda metà del 2200 l'Impero aveva lanciato una serie di campagne per la consolidazione dei suoi territori e, soprattutto, per l'esplorazione dei territori lunghi i suoi confini, in particolar modo lungo la zona neutrale con la Federazione e con l'Impero Klingon.<br />
Negli ultimi mesi l'attenzione dell'Impero si era concentrata proprio verso quei settori di spazio confinanti con i territori sotto il controllo dell'Impero Klingon, erano state lanciate una serie di sonde sia verso H'atoria che verso Balduk per raccogliere dati astrometrici e procedere con una mappatura del confine e inviate navi oltre la zona neutrale e gli avamposti di confine per delle esplorazioni approfondite. <br />
Proprio lungo il settore di Balduk diverse navi esplorative, seguendo la rotta di sonde precedentemente scomparse, avevano a loro volta cessato di comunicazione informazioni al quartier generale della flotta e con l'Accademia di Astrofisica Romulana. <br />
La situazione aveva immediatamente attirato l'attenzione della flotta imperiale e, soprattutto, della Tal Shiar provocando un insolito movimento di navi da guerra lungo il confine, nel triangolo Chaltok, D'Deridex e Dewa, il genere di movimenti che erano soliti rendere i klingon nervosi. Alla fine il centro di queste sparizioni era stato identificato come un pianeta non mappato situato a circa 14 anni luce dal confine e 9 anni luce dal Sistema Balduk sede di quella che sembrava essere una colonia autonoma dal governo centrale del fiero quanto pericoloso popolo originario dell'omonimo sistema. Una colonia situata in una posizione chiave e potenzialmente dotata di tecnologia militare avanzata che, se accuratamente gestita, avrebbe permesso un controllo pressoché totale sul confine in quel settore di spazio. <br />
Scartata l'operazione militare diretta a causa della vicinanza al confine klingon, già pericolosamente attivo a seguito dei movimenti precedenti della Flotta Romulana, l'unica ipotesi rimasta sul tavolo del Senato e del Pretore era stata inviare una delegazione dei corpi diplomatici imperiale ed aprire quella che, nelle intenzioni del Senato, sarebbe dovuta essere una rara operazione diplomatica dell'Impero atta ad acquisire la tecnologia balduk.<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://i.imgur.com/SXu8sOz.jpg" loading="lazy"  width="550" height="550" alt="[Immagine: SXu8sOz.jpg]" class="mycode_img" /></div>
<br />
Il primo contatto con la colonia planetaria, chiamata dai nativi Cyris, era stato semplificato molto dalla prevedibile reazione dei klingon alla notizia che era stata fatta filtrare loro dalla polizia imperiale. Il primo tentativo di distruggere la colonia e, conseguentemente, il rischio che potesse essere fortificata dai romulani, non aveva sortito minimamente l'effetto sperato e questo, tra le altre cose, aveva fatto crescere esponenzialmente l'interesse dell'Impero Stellare per la tecnologia del piccolo pianeta. Per garantire il successo della missione indipendentemente dalla buona riuscita della missione diplomatica oltre che al vascello inviato "in via ufficiale" nel sistema era arrivata anche una nave della Tal Shiar per permettere lo sbarco di quello che era stato presentano alle autorità locali come il secondo gruppo di diplomatici che avrebbe seguito le trattative tra Cyris e Romulus. <br />
Inutile nemmeno specificare che gli ordini del secondo gruppo erano quelli di prendere possesso a qualunque costo della tecnologia e, se necessario, distruggerla per evitare che potesse rappresentare un pericolo per l'Impero. <br />
In pochi giorni il pianeta, scoperto quasi per caso a seguito della sparizione di alcune sonde di ricerca, era diventato il centro di un improbabile missione diplomatica romulana che, complice il primo attacco dei klingon e il loro fallimentare tentativo di distruggere la colonia, procedeva con quello che sembrava essere un discreto margine di successo.<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://artfiles.alphacoders.com/450/45029.jpg" loading="lazy"  width="550" height="550" alt="[Immagine: 45029.jpg]" class="mycode_img" /></div>
<br />
Llaiir non aveva mai creduto nel potere della diplomazia e delle parole ma sapeva bene come la paura potesse essere, a volte, ancora più forte delle armi. L'attacco dei klingon aveva permesso loro di insinuarsi perfettamente tra le pieghe della società balduk, un popolo per sua natura guerriero, promettendo un adeguato compenso in cambio del loro appoggio al punto tale che la romulana non considerava l'arrivo imminente di una delegazione klingon come un grosso problema. I loro diplomatici erano lì già da diversi giorni e, soprattutto, l'Agenzia stava lavorando per preparare il piano di riserva da attivare nella malaugurata idea che la colonia non avesse accettato la loro generosa offerta. <br />
Non di meno tuttavia il suo compito lì era evitare che ci potessero essere problemi e, al momento, il problema più grande era rappresentato dalla delegazione klingon per quello aveva lasciato perdere la trattativa diplomatica in senso stretto, non che la sua assenza fosse una grande perdita per i corpi diplomatici romulani, e si era messa ad osservare e monitorare i movimenti della delegazione allo scopo di carpire informazioni e, potenzialmente, debolezze. <br />
Pur non indossando la divisa standard della Tal Shiar e pur non avendo, in segno di rispetto che le era stato imposto di mostrare, armi con se, almeno a vista, era abbastanza palese che non fosse una semplice diplomatica. I suoi <a href="https://i.pinimg.com/originals/6a/ff/e4/6affe48dffba01c0c2eb0688d442874d.jpg" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">vestiti</a> richiamavano inevitabilmente le linee e i colori tipici dei vestiti che avrebbe potuto scegliere un militare o un ufficiale della Tal Shiar che, complice l'ambiente spartano e polveroso, la rendevano molto simile ad una sorta di spettro pronto a colpire. </div></div>
<br />
<br />
<dvz_me_placeholder id="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>A soft answer turneth away wrath. Once wrath is looking the other way, shoot it in the head.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/theirr.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Llaiir s'Llweiir <span>Romulana</span></h1></div><div class="role-text">Se il quadrante Alfa vedeva la forte presenza della Federazione Unita dei Pianeti, con le sue leggi, la sua flotta esplorativa e la sua politica, il quadrante Beta, per quanto influenzato di riflesso dalla politica e dall'interesse federale, continuava ad essere ancora un ambiente colmo di misteri e, soprattutto, di pericoli. Dopo gli eventi che avevano interessato l'Impero nel corso della seconda metà del 2200 l'Impero aveva lanciato una serie di campagne per la consolidazione dei suoi territori e, soprattutto, per l'esplorazione dei territori lunghi i suoi confini, in particolar modo lungo la zona neutrale con la Federazione e con l'Impero Klingon.<br />
Negli ultimi mesi l'attenzione dell'Impero si era concentrata proprio verso quei settori di spazio confinanti con i territori sotto il controllo dell'Impero Klingon, erano state lanciate una serie di sonde sia verso H'atoria che verso Balduk per raccogliere dati astrometrici e procedere con una mappatura del confine e inviate navi oltre la zona neutrale e gli avamposti di confine per delle esplorazioni approfondite. <br />
Proprio lungo il settore di Balduk diverse navi esplorative, seguendo la rotta di sonde precedentemente scomparse, avevano a loro volta cessato di comunicazione informazioni al quartier generale della flotta e con l'Accademia di Astrofisica Romulana. <br />
La situazione aveva immediatamente attirato l'attenzione della flotta imperiale e, soprattutto, della Tal Shiar provocando un insolito movimento di navi da guerra lungo il confine, nel triangolo Chaltok, D'Deridex e Dewa, il genere di movimenti che erano soliti rendere i klingon nervosi. Alla fine il centro di queste sparizioni era stato identificato come un pianeta non mappato situato a circa 14 anni luce dal confine e 9 anni luce dal Sistema Balduk sede di quella che sembrava essere una colonia autonoma dal governo centrale del fiero quanto pericoloso popolo originario dell'omonimo sistema. Una colonia situata in una posizione chiave e potenzialmente dotata di tecnologia militare avanzata che, se accuratamente gestita, avrebbe permesso un controllo pressoché totale sul confine in quel settore di spazio. <br />
Scartata l'operazione militare diretta a causa della vicinanza al confine klingon, già pericolosamente attivo a seguito dei movimenti precedenti della Flotta Romulana, l'unica ipotesi rimasta sul tavolo del Senato e del Pretore era stata inviare una delegazione dei corpi diplomatici imperiale ed aprire quella che, nelle intenzioni del Senato, sarebbe dovuta essere una rara operazione diplomatica dell'Impero atta ad acquisire la tecnologia balduk.<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://i.imgur.com/SXu8sOz.jpg" loading="lazy"  width="550" height="550" alt="[Immagine: SXu8sOz.jpg]" class="mycode_img" /></div>
<br />
Il primo contatto con la colonia planetaria, chiamata dai nativi Cyris, era stato semplificato molto dalla prevedibile reazione dei klingon alla notizia che era stata fatta filtrare loro dalla polizia imperiale. Il primo tentativo di distruggere la colonia e, conseguentemente, il rischio che potesse essere fortificata dai romulani, non aveva sortito minimamente l'effetto sperato e questo, tra le altre cose, aveva fatto crescere esponenzialmente l'interesse dell'Impero Stellare per la tecnologia del piccolo pianeta. Per garantire il successo della missione indipendentemente dalla buona riuscita della missione diplomatica oltre che al vascello inviato "in via ufficiale" nel sistema era arrivata anche una nave della Tal Shiar per permettere lo sbarco di quello che era stato presentano alle autorità locali come il secondo gruppo di diplomatici che avrebbe seguito le trattative tra Cyris e Romulus. <br />
Inutile nemmeno specificare che gli ordini del secondo gruppo erano quelli di prendere possesso a qualunque costo della tecnologia e, se necessario, distruggerla per evitare che potesse rappresentare un pericolo per l'Impero. <br />
In pochi giorni il pianeta, scoperto quasi per caso a seguito della sparizione di alcune sonde di ricerca, era diventato il centro di un improbabile missione diplomatica romulana che, complice il primo attacco dei klingon e il loro fallimentare tentativo di distruggere la colonia, procedeva con quello che sembrava essere un discreto margine di successo.<br />
<br />
<div style="text-align: center;" class="mycode_align"><img src="https://artfiles.alphacoders.com/450/45029.jpg" loading="lazy"  width="550" height="550" alt="[Immagine: 45029.jpg]" class="mycode_img" /></div>
<br />
Llaiir non aveva mai creduto nel potere della diplomazia e delle parole ma sapeva bene come la paura potesse essere, a volte, ancora più forte delle armi. L'attacco dei klingon aveva permesso loro di insinuarsi perfettamente tra le pieghe della società balduk, un popolo per sua natura guerriero, promettendo un adeguato compenso in cambio del loro appoggio al punto tale che la romulana non considerava l'arrivo imminente di una delegazione klingon come un grosso problema. I loro diplomatici erano lì già da diversi giorni e, soprattutto, l'Agenzia stava lavorando per preparare il piano di riserva da attivare nella malaugurata idea che la colonia non avesse accettato la loro generosa offerta. <br />
Non di meno tuttavia il suo compito lì era evitare che ci potessero essere problemi e, al momento, il problema più grande era rappresentato dalla delegazione klingon per quello aveva lasciato perdere la trattativa diplomatica in senso stretto, non che la sua assenza fosse una grande perdita per i corpi diplomatici romulani, e si era messa ad osservare e monitorare i movimenti della delegazione allo scopo di carpire informazioni e, potenzialmente, debolezze. <br />
Pur non indossando la divisa standard della Tal Shiar e pur non avendo, in segno di rispetto che le era stato imposto di mostrare, armi con se, almeno a vista, era abbastanza palese che non fosse una semplice diplomatica. I suoi <a href="https://i.pinimg.com/originals/6a/ff/e4/6affe48dffba01c0c2eb0688d442874d.jpg" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">vestiti</a> richiamavano inevitabilmente le linee e i colori tipici dei vestiti che avrebbe potuto scegliere un militare o un ufficiale della Tal Shiar che, complice l'ambiente spartano e polveroso, la rendevano molto simile ad una sorta di spettro pronto a colpire. </div></div>
<br />
<br />
<dvz_me_placeholder id="1" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[comincia a mettersi male per qualcuno]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1063.html</link>
			<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 07:15:03 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1063.html</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">NELLE PUNTATE PRECEDENTI:</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">L'Enterprise è impegnata nella sua missione di esplorazione alla ricerca di strani, nuovi mondi, eccetera, eccetera, quando finisce a sbattere contro un'anomalia spaziale che si estende per un intero sistema solare. I dati dei sensori di bordo rilevano che lo strano fenomeno ha origine sulla superficie di un pianeta di classe M e, presa una navetta, Kirk, McCoy, la dottoressa Marcus, l'antropologa Haruka Abe, assieme agli ufficiali della sicurezza Gerstman e Tulving e al pilota Hawthorne scendono sul pianeta. I problemi iniziano già in fase di atterraggio, quando la navetta perde il controllo, i sensori e si interrompono le comunicazioni con l'Enterprise. L'ultima informazione registrata è un impulso proveniente da poco lontano e mentre la dottoressa, Hawthorne e Gerstman rimangono nei pressi della navetta a fare le rilevazioni per cui erano scesi sul pianeta, Kirk, McCoy, Tulving e la Abe si avviano verso la posizione da cui era stato ricevuto il segnale con l'intenzione di scoprire di cosa si trattasse e potenzialmente come aggiustare la navetta.<br />
<br />
Prima che riescano a raggiungere la posizione, tuttavia, vengono attaccati da un gruppo di Romulani capitanati da Vaurek (a cui comincio a pentirmi di non aver fatto fare subito una brutta fine, ma siccome noi siamo i buoni non si poteva). Vaurek cerca di uccidere i federali, ma sembra voler risparmiare Haruka Abe per ragioni sue. I nostri riescono ovviamente ad avere la meglio, grazie a Kirk e Tulving, la prima redshirt della serie che per qualche motivo non si fa ammazzare al primo colpo. Vista la calorosa accoglienza i nostri decidono di rinunciare alla scampagnata, Kirk prende in prestito uno dei comunicatori dei Romulani (che siccome ci faceva comodo per la trama i loro funzionano) e contatta l'Enterprise, chiedendo di riteletrasportare tutti a bordo.<br />
<br />
Ovviamente, quando serve il teletrasporto è impedito da interferenze non meglio precisate, così dopo attenta analisi di una frazione di secondo, Scotty decide di mandare degli amplificatori di teletrasporto. Putroppo la cosa non funziona come previsto, perché arrivano, ma arrivano fusi tra loro, assieme a un tellarite di nome Rekon che però è fuso di suo (non c'entra il teletrasporto). Rekon in realtà viene dal futuro, e continua a lamentarsi di essere stato mandato lì da tal Q di cui non dovrebbe parlare, ma dopo aver finito di snocciolare direttive temporali in realtà si scopre che il tellarite è molto loquace, specialmente quando ha qualcosa di cui brontolare. Così i nostri, leggendo tra le righe (molto ampie) scoprono che è un ingegnere della Flotta.<br />
<br />
Nel frattempo Haruka, che era stata stordita dai Romulani si riprende e Kirk vuole sapere perché il tizio che ha appena tentato di ucciderli intendesse risparmiarla, ma lei invece che raccontare di aver avuto una travagliata storia d'amore racconta che era un ex-collega con cui aveva lavorato a uno studio antropologico quando lavorava dalle parti dell'Impero. Che è anche vero, ma l'altro dettaglio sarebbe stato più rilevante, la butto lì, eh...<br />
<br />
A quel punto è ormai chiaro che l'unica speranza di tornare sull'Ent è con la navetta e che Haruka e McCoy con un phaser in mano sono dei pericoli pubblici, così Kirk se ne lib... *coff* manda Rekon a riparare la navetta, scortato da Haruka e McCoy (che sanno dove si trova la suddetta navetta) mentre lui e Tulving rimangono indietro per cercare di trattenere una seconda ondata di Romulani in arrivo e dare ai nostri il tempo di fixare il lor unico mezzo di trasporto.<br />
<br />
Durante il ritorno verso la navetta i tre vengono attaccati, ma grazie a Carol, Hawthorne e soprattutto Gerstman, la seconda redshirt fortunata, riescono a salire a bordo, aggiustare tutto nei limiti del possibile e decollare. Purtroppo vengono attaccati da due navette romulane, parte qualche colpo di disgregatore, schianto, tutto a pezzi, Rek fa bricolage rimettendo assieme alla meno peggio una delle navette romulane e va a recuperare Kirk e Tulving che, dopo aver tagliato la corda di fronte a un contingente romulano più corposo del previsto, hanno incontrato la popolazione locale, preso un caffé e poi si sono ritrovati nuovamente circondati dai Romulani giusto in tempo per farsi salvare per un pelo dal resto della squadra.<br />
<br />
Nei vari scontri Haruka è finita KO e adesso si trova in coma in infermeria e prima o poi sarebbe carino si risvegliasse e ci desse qualche informazione più dettagliata sui suoi amici romulani che hanno tentato di farmi la pelle solo perché non gli piaceva il colore della mia uniforme. Saranno belle le loro, poi...</span><br />
<br />
*immaginare sigla qui* <br />
<br />
<dvz_me_placeholder id="2" /> <dvz_me_placeholder id="0" /> <dvz_me_placeholder id="3" /> <dvz_me_placeholder id="4" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">
Erano trascorse meno di ventiquatt'ore da quando la squadra che era sbarcata sul pianeta aveva fatto ritorno assieme al suo bizzarro ospite. Tra l'equipaggio si mormorava sull'accaduto e soprattutto sul perché si trovassero da diverse ore fermi al di fuori del sistema. Qualcuno, che era stato presente in plancia il giorno precedente, aveva fatto trapelare la notizia che si trattava di un ordine del Comando ed era una questione che in qualche modo riguardava i Romulani, ma si sapeva poco di concreto e la maggior parte delle informazioni non erano che voci.<br />
<br />
La verità era che anche ai piani alti non si sapeva molto di più: Scotty aveva passato tutta la mattina a studiare la navetta romulana o, meglio, quello che ne era rimasto dopo il rocambolesco rientro verso l'Enterprise. Per quanto diversi dei sistemi fossero in pessime condizioni, il motore aveva catturato la sua attenzione come uno dei più insoliti su cui avesse avuto modo di mettere le mani, e se era riuscito a capire qualcosa era che si trattava di una tecnologia estremamente pericolosa, se lasciata nelle mani sbagliate.<br />
<br />
McCoy, grazie agli strumenti a disposizione nell'infermeria dell'Enterprise, era finalmente riuscito a risvegliare Haruka. La giovane, nonostante fosse evidentemente scossa per l'accaduto, non sembrava in procinto di svenire per la terza volta e, forse, sarebbero finalmente riusciti a ricavarne qualche informazione utile. Spock aveva terminato le sue analisi sull'insolito fenomeno stellare che aveva catturato l'attenzione dell'Enterprise quando aveva attraversato il sistema, concludendo che non si trattava affatto di un fenomeno naturale, ma era in qualche modo legato all'attività dei Romulani.<br />
<br />
Jim, dal canto suo, aveva la netta impressione che fossero tutti ben lontani dal poter mettere la parola "fine" a quell'intera storia. Sebbene l'Enterprise si trovasse momentaneamente al sicuro, riparata da sensori indiscreti all'interno di una nebulosa, sapevano tutti che se volevano tornare a casa prima o poi sarebbero dovuti uscire e c'erano buone probabilità che gli amici romulani si sarebbero nuovamente contraddistinti per la loro calorosa accoglienza. Inoltre i progetti cui stavano lavorando sul pianeta andavano fermati. Il capitano aveva quindi ritenuto opportuno indire una riunione per fare il punto della situazione. <span class="parlato">Pensavamo che con la distruzione della Narada avessimo fermato la minaccia che i Romulani ponevano alla Federazione</span> annunciò <span class="parlato">tuttavia, quello che abbiamo scoperto sul pianeta ci costringe a rivalutare le nostre convinzioni: l'Impero sembra aver trovato il modo di sintetizzare la materia rossa nella nostra epoca e, cosa ancora più preoccupante, almeno una delle navette che ci hanno attaccati utilizzava quella tecnologia per il suo sistema di propulsione.</span> disse, lasciando un istante ai presenti per metabolizzare la situazione.<br />
<br />
<span class="parlato">Fortunatamente sembra che il nostro arrivo qui non fosse previsto. Forse siamo ancora in tempo per fermarli prima che riescano a produrre simili reattori su larga scala, ma non abbiamo molto tempo: non siamo lontani dallo spazio romulano e di qui a breve rischiamo di trovarci circondati da vascelli imperiali. Ho parlato con il Comando e non ci sono altre navi in questo settore che possano fornirci assistenza. Le più vicine sono la Saratoga e la Constellation, ma anche alla massima velocità non potranno essere qui prima di due giorni, quindi toccherà a noi fermarli.</span> spiegò <span class="parlato">... da quanto sappiamo si sono appropriati di una serie di strutture produttive locali e questo ci dà un vantaggio, perché gli abitanti del pianeta non approvano l'occupazione e sono disposti a darci il loro appoggio. Abbiamo le mappe originali delle strutture all'interno delle quali si nascondono e la possibilità di accedere alle aree di estrazione grazie alla collaborazione dei locali. Siamo riusciti a trovare un modo per far funzionare i nostri comunicatori nonostante le interferenze</span> continuò, preferendo iniziare con le buone notizie <span class="parlato">tuttavia non riusciamo ad agganciare i bersagli dall'Enterprise. Per distruggere quell'avamposto dovremo scendere nuovamente sul pianeta e il teletrasporto non è ancora sicuro</span> disse, lanciando un'occhiata agli ingegneri nella speranza che avessero qualche buona notizia al riguardo. <br />
<br />
<span class="parlato">Una volta sul pianeta, questo sarà il nostro obiettivo principale</span> spiegò, mostrando il piccolo villaggio dove i Romulani avevano installato la loro base operativa. <span class="parlato">Tuttavia... altre due squadre si occuperanno degli obiettivi secondari qui e qui</span> disse, mostrando le miniere dove si trovavano i centri di raffinazione. <span class="parlato">I nostri avversari saranno in allerta e non sarà facile raggiungere l'obiettivo. Scenderò con una delle squadre, per il resto preferirei avere dei volontari.</span> disse aspettandosi che i presenti si offrissero o spargessero la voce.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">NELLE PUNTATE PRECEDENTI:</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">L'Enterprise è impegnata nella sua missione di esplorazione alla ricerca di strani, nuovi mondi, eccetera, eccetera, quando finisce a sbattere contro un'anomalia spaziale che si estende per un intero sistema solare. I dati dei sensori di bordo rilevano che lo strano fenomeno ha origine sulla superficie di un pianeta di classe M e, presa una navetta, Kirk, McCoy, la dottoressa Marcus, l'antropologa Haruka Abe, assieme agli ufficiali della sicurezza Gerstman e Tulving e al pilota Hawthorne scendono sul pianeta. I problemi iniziano già in fase di atterraggio, quando la navetta perde il controllo, i sensori e si interrompono le comunicazioni con l'Enterprise. L'ultima informazione registrata è un impulso proveniente da poco lontano e mentre la dottoressa, Hawthorne e Gerstman rimangono nei pressi della navetta a fare le rilevazioni per cui erano scesi sul pianeta, Kirk, McCoy, Tulving e la Abe si avviano verso la posizione da cui era stato ricevuto il segnale con l'intenzione di scoprire di cosa si trattasse e potenzialmente come aggiustare la navetta.<br />
<br />
Prima che riescano a raggiungere la posizione, tuttavia, vengono attaccati da un gruppo di Romulani capitanati da Vaurek (a cui comincio a pentirmi di non aver fatto fare subito una brutta fine, ma siccome noi siamo i buoni non si poteva). Vaurek cerca di uccidere i federali, ma sembra voler risparmiare Haruka Abe per ragioni sue. I nostri riescono ovviamente ad avere la meglio, grazie a Kirk e Tulving, la prima redshirt della serie che per qualche motivo non si fa ammazzare al primo colpo. Vista la calorosa accoglienza i nostri decidono di rinunciare alla scampagnata, Kirk prende in prestito uno dei comunicatori dei Romulani (che siccome ci faceva comodo per la trama i loro funzionano) e contatta l'Enterprise, chiedendo di riteletrasportare tutti a bordo.<br />
<br />
Ovviamente, quando serve il teletrasporto è impedito da interferenze non meglio precisate, così dopo attenta analisi di una frazione di secondo, Scotty decide di mandare degli amplificatori di teletrasporto. Putroppo la cosa non funziona come previsto, perché arrivano, ma arrivano fusi tra loro, assieme a un tellarite di nome Rekon che però è fuso di suo (non c'entra il teletrasporto). Rekon in realtà viene dal futuro, e continua a lamentarsi di essere stato mandato lì da tal Q di cui non dovrebbe parlare, ma dopo aver finito di snocciolare direttive temporali in realtà si scopre che il tellarite è molto loquace, specialmente quando ha qualcosa di cui brontolare. Così i nostri, leggendo tra le righe (molto ampie) scoprono che è un ingegnere della Flotta.<br />
<br />
Nel frattempo Haruka, che era stata stordita dai Romulani si riprende e Kirk vuole sapere perché il tizio che ha appena tentato di ucciderli intendesse risparmiarla, ma lei invece che raccontare di aver avuto una travagliata storia d'amore racconta che era un ex-collega con cui aveva lavorato a uno studio antropologico quando lavorava dalle parti dell'Impero. Che è anche vero, ma l'altro dettaglio sarebbe stato più rilevante, la butto lì, eh...<br />
<br />
A quel punto è ormai chiaro che l'unica speranza di tornare sull'Ent è con la navetta e che Haruka e McCoy con un phaser in mano sono dei pericoli pubblici, così Kirk se ne lib... *coff* manda Rekon a riparare la navetta, scortato da Haruka e McCoy (che sanno dove si trova la suddetta navetta) mentre lui e Tulving rimangono indietro per cercare di trattenere una seconda ondata di Romulani in arrivo e dare ai nostri il tempo di fixare il lor unico mezzo di trasporto.<br />
<br />
Durante il ritorno verso la navetta i tre vengono attaccati, ma grazie a Carol, Hawthorne e soprattutto Gerstman, la seconda redshirt fortunata, riescono a salire a bordo, aggiustare tutto nei limiti del possibile e decollare. Purtroppo vengono attaccati da due navette romulane, parte qualche colpo di disgregatore, schianto, tutto a pezzi, Rek fa bricolage rimettendo assieme alla meno peggio una delle navette romulane e va a recuperare Kirk e Tulving che, dopo aver tagliato la corda di fronte a un contingente romulano più corposo del previsto, hanno incontrato la popolazione locale, preso un caffé e poi si sono ritrovati nuovamente circondati dai Romulani giusto in tempo per farsi salvare per un pelo dal resto della squadra.<br />
<br />
Nei vari scontri Haruka è finita KO e adesso si trova in coma in infermeria e prima o poi sarebbe carino si risvegliasse e ci desse qualche informazione più dettagliata sui suoi amici romulani che hanno tentato di farmi la pelle solo perché non gli piaceva il colore della mia uniforme. Saranno belle le loro, poi...</span><br />
<br />
*immaginare sigla qui* <br />
<br />
<dvz_me_placeholder id="2" /> <dvz_me_placeholder id="0" /> <dvz_me_placeholder id="3" /> <dvz_me_placeholder id="4" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">
Erano trascorse meno di ventiquatt'ore da quando la squadra che era sbarcata sul pianeta aveva fatto ritorno assieme al suo bizzarro ospite. Tra l'equipaggio si mormorava sull'accaduto e soprattutto sul perché si trovassero da diverse ore fermi al di fuori del sistema. Qualcuno, che era stato presente in plancia il giorno precedente, aveva fatto trapelare la notizia che si trattava di un ordine del Comando ed era una questione che in qualche modo riguardava i Romulani, ma si sapeva poco di concreto e la maggior parte delle informazioni non erano che voci.<br />
<br />
La verità era che anche ai piani alti non si sapeva molto di più: Scotty aveva passato tutta la mattina a studiare la navetta romulana o, meglio, quello che ne era rimasto dopo il rocambolesco rientro verso l'Enterprise. Per quanto diversi dei sistemi fossero in pessime condizioni, il motore aveva catturato la sua attenzione come uno dei più insoliti su cui avesse avuto modo di mettere le mani, e se era riuscito a capire qualcosa era che si trattava di una tecnologia estremamente pericolosa, se lasciata nelle mani sbagliate.<br />
<br />
McCoy, grazie agli strumenti a disposizione nell'infermeria dell'Enterprise, era finalmente riuscito a risvegliare Haruka. La giovane, nonostante fosse evidentemente scossa per l'accaduto, non sembrava in procinto di svenire per la terza volta e, forse, sarebbero finalmente riusciti a ricavarne qualche informazione utile. Spock aveva terminato le sue analisi sull'insolito fenomeno stellare che aveva catturato l'attenzione dell'Enterprise quando aveva attraversato il sistema, concludendo che non si trattava affatto di un fenomeno naturale, ma era in qualche modo legato all'attività dei Romulani.<br />
<br />
Jim, dal canto suo, aveva la netta impressione che fossero tutti ben lontani dal poter mettere la parola "fine" a quell'intera storia. Sebbene l'Enterprise si trovasse momentaneamente al sicuro, riparata da sensori indiscreti all'interno di una nebulosa, sapevano tutti che se volevano tornare a casa prima o poi sarebbero dovuti uscire e c'erano buone probabilità che gli amici romulani si sarebbero nuovamente contraddistinti per la loro calorosa accoglienza. Inoltre i progetti cui stavano lavorando sul pianeta andavano fermati. Il capitano aveva quindi ritenuto opportuno indire una riunione per fare il punto della situazione. <span class="parlato">Pensavamo che con la distruzione della Narada avessimo fermato la minaccia che i Romulani ponevano alla Federazione</span> annunciò <span class="parlato">tuttavia, quello che abbiamo scoperto sul pianeta ci costringe a rivalutare le nostre convinzioni: l'Impero sembra aver trovato il modo di sintetizzare la materia rossa nella nostra epoca e, cosa ancora più preoccupante, almeno una delle navette che ci hanno attaccati utilizzava quella tecnologia per il suo sistema di propulsione.</span> disse, lasciando un istante ai presenti per metabolizzare la situazione.<br />
<br />
<span class="parlato">Fortunatamente sembra che il nostro arrivo qui non fosse previsto. Forse siamo ancora in tempo per fermarli prima che riescano a produrre simili reattori su larga scala, ma non abbiamo molto tempo: non siamo lontani dallo spazio romulano e di qui a breve rischiamo di trovarci circondati da vascelli imperiali. Ho parlato con il Comando e non ci sono altre navi in questo settore che possano fornirci assistenza. Le più vicine sono la Saratoga e la Constellation, ma anche alla massima velocità non potranno essere qui prima di due giorni, quindi toccherà a noi fermarli.</span> spiegò <span class="parlato">... da quanto sappiamo si sono appropriati di una serie di strutture produttive locali e questo ci dà un vantaggio, perché gli abitanti del pianeta non approvano l'occupazione e sono disposti a darci il loro appoggio. Abbiamo le mappe originali delle strutture all'interno delle quali si nascondono e la possibilità di accedere alle aree di estrazione grazie alla collaborazione dei locali. Siamo riusciti a trovare un modo per far funzionare i nostri comunicatori nonostante le interferenze</span> continuò, preferendo iniziare con le buone notizie <span class="parlato">tuttavia non riusciamo ad agganciare i bersagli dall'Enterprise. Per distruggere quell'avamposto dovremo scendere nuovamente sul pianeta e il teletrasporto non è ancora sicuro</span> disse, lanciando un'occhiata agli ingegneri nella speranza che avessero qualche buona notizia al riguardo. <br />
<br />
<span class="parlato">Una volta sul pianeta, questo sarà il nostro obiettivo principale</span> spiegò, mostrando il piccolo villaggio dove i Romulani avevano installato la loro base operativa. <span class="parlato">Tuttavia... altre due squadre si occuperanno degli obiettivi secondari qui e qui</span> disse, mostrando le miniere dove si trovavano i centri di raffinazione. <span class="parlato">I nostri avversari saranno in allerta e non sarà facile raggiungere l'obiettivo. Scenderò con una delle squadre, per il resto preferirei avere dei volontari.</span> disse aspettandosi che i presenti si offrissero o spargessero la voce.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[chi vuole ammutinarsi lo faccia ora o taccia per sempre]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1006.html</link>
			<pubDate>Mon, 02 Jan 2023 08:40:16 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1006.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">
La missione che li aveva tenuti impegnati negli ultimi cinque anni, portandoli ad addentrarsi in zone sempre più remote dello spazio, stava per giungere al termine: ormai da settimane la rotta dell'Enterprise puntava inesorabilmente verso il Quadrante Alpha. Nell'aria aleggiava un senso di attesa per il meritato riposo; molti avevano lasciato indietro le proprie famiglie e non vedevano l'ora di poterle riabbracciare, altri erano semplicemente stanchi per il lungo periodo di servizio. Qualcuno era dispiaciuto al pensiero di mettere la parola "fine" a quell'avventura, ma in fondo, tutti sapevano che ce ne sarebbero state altre. <br />
<br />
Improvvisamente il ponte fu scosso da un tremito <span class="parlato">Cos'è stato?</span> chiese Kirk, tendendo l'orecchio: non aveva certo la sensibilità di Scotty, ma non sembravano esserci problemi ai motori e le rotte erano calcolate in modo da evitare oggetti di dimensioni tali da danneggiare la nave. Teoricamente lì, nel bel mezzo dello spazio, non c'era niente contro cui si potesse andare a sbattere... ma quasi a voler contestare quell'assunto, un secondo scossone annunciò che il primo non era stato un caso. Kirk si limitò a lanciarsi attorno un'occhiata perplessa: sapeva che di qualunque cosa si trattasse non si trovavano in pericolo o già alla prima scossa un numero imprecisato di allarmi sarebbe scattato, assordandoli. <span class="parlato">I sensori rilevano un'estesa anomalia nella trama del settore di spazio che stiamo attraversando. Origine a coordinate 293.5</span> rispose Spock senza alzare lo sguardo dalla sua console. <span class="parlato">Sullo schermo </span> ordinò Kirk, ritrovandosi di fronte a un bizzarro alone di luce, dalla forma curiosamente regolare, che si estendeva attraverso l'intero sistema. Il capitano studiò silenziosamente l'immagine, cercando senza successo di ricollegarla a qualcosa che avesse visto in precedenza, ma Spock aveva ragione: si trattava decisamente di una <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">anomalia</span>... probabilmente la cosa più insolita che avessero visto negli ultimi due anni. <span class="parlato">Signor Sulu, esca dalla curvatura, ci fermiamo a dare un'occhiata.</span> decise. Dopo tutto erano in quel settore per esplorarlo e un'analisi completa li avrebbe rallentati al massimo di qualche giorno, niente in grado di ritardare irrimediabilmente il meritato riposo.<br />
<br />
<span class="parlato">Capitano, rilevo forme di vita sul quarto pianeta del sistema</span> annunciò Spock, riuscendo a catturare l'attenzione del capitano <span class="parlato">sta dicendo che quella cosa è artificiale?</span> si informò interessato. Se il pianeta fosse stato abitato, forse chi viveva lì avrebbe saputo fornire una qualche spiegazione di quell'anomalia spaziale... o esserne la causa stessa. <span class="parlato">E' possibile, ma ritengo improbabile sia opera degli abitanti del pianeta. Rilevo segni di tecnologie primitive, non sufficientemente avanzate per generare un fenomeno di tale portata</span> valutò il vulcaniano. Kirk annuì in risposta, rivolgendo un sorriso a se stesso: quello aveva tutta l'aria di essere un bel mistero da indagare. <span class="parlato">D'accordo, vorrà dire che ci toccherà andare a controllare di persona che succede. Signor Spock, a lei il comando. Dottoressa Marcus... le va di fare due passi?</span></div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">tranquilla Ner, adesso veniamo a recuperare anche te e un paio di red shirts a cui potrebbe essere opportuno dare un nome prima del funerale</div></div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>Where I come from, if someone <br />
saves your life, you don't stab them in the back.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/kirk.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>James T. Kirk | Human</h1></div><div class="role-text">
La missione che li aveva tenuti impegnati negli ultimi cinque anni, portandoli ad addentrarsi in zone sempre più remote dello spazio, stava per giungere al termine: ormai da settimane la rotta dell'Enterprise puntava inesorabilmente verso il Quadrante Alpha. Nell'aria aleggiava un senso di attesa per il meritato riposo; molti avevano lasciato indietro le proprie famiglie e non vedevano l'ora di poterle riabbracciare, altri erano semplicemente stanchi per il lungo periodo di servizio. Qualcuno era dispiaciuto al pensiero di mettere la parola "fine" a quell'avventura, ma in fondo, tutti sapevano che ce ne sarebbero state altre. <br />
<br />
Improvvisamente il ponte fu scosso da un tremito <span class="parlato">Cos'è stato?</span> chiese Kirk, tendendo l'orecchio: non aveva certo la sensibilità di Scotty, ma non sembravano esserci problemi ai motori e le rotte erano calcolate in modo da evitare oggetti di dimensioni tali da danneggiare la nave. Teoricamente lì, nel bel mezzo dello spazio, non c'era niente contro cui si potesse andare a sbattere... ma quasi a voler contestare quell'assunto, un secondo scossone annunciò che il primo non era stato un caso. Kirk si limitò a lanciarsi attorno un'occhiata perplessa: sapeva che di qualunque cosa si trattasse non si trovavano in pericolo o già alla prima scossa un numero imprecisato di allarmi sarebbe scattato, assordandoli. <span class="parlato">I sensori rilevano un'estesa anomalia nella trama del settore di spazio che stiamo attraversando. Origine a coordinate 293.5</span> rispose Spock senza alzare lo sguardo dalla sua console. <span class="parlato">Sullo schermo </span> ordinò Kirk, ritrovandosi di fronte a un bizzarro alone di luce, dalla forma curiosamente regolare, che si estendeva attraverso l'intero sistema. Il capitano studiò silenziosamente l'immagine, cercando senza successo di ricollegarla a qualcosa che avesse visto in precedenza, ma Spock aveva ragione: si trattava decisamente di una <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">anomalia</span>... probabilmente la cosa più insolita che avessero visto negli ultimi due anni. <span class="parlato">Signor Sulu, esca dalla curvatura, ci fermiamo a dare un'occhiata.</span> decise. Dopo tutto erano in quel settore per esplorarlo e un'analisi completa li avrebbe rallentati al massimo di qualche giorno, niente in grado di ritardare irrimediabilmente il meritato riposo.<br />
<br />
<span class="parlato">Capitano, rilevo forme di vita sul quarto pianeta del sistema</span> annunciò Spock, riuscendo a catturare l'attenzione del capitano <span class="parlato">sta dicendo che quella cosa è artificiale?</span> si informò interessato. Se il pianeta fosse stato abitato, forse chi viveva lì avrebbe saputo fornire una qualche spiegazione di quell'anomalia spaziale... o esserne la causa stessa. <span class="parlato">E' possibile, ma ritengo improbabile sia opera degli abitanti del pianeta. Rilevo segni di tecnologie primitive, non sufficientemente avanzate per generare un fenomeno di tale portata</span> valutò il vulcaniano. Kirk annuì in risposta, rivolgendo un sorriso a se stesso: quello aveva tutta l'aria di essere un bel mistero da indagare. <span class="parlato">D'accordo, vorrà dire che ci toccherà andare a controllare di persona che succede. Signor Spock, a lei il comando. Dottoressa Marcus... le va di fare due passi?</span></div></div>
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">tranquilla Ner, adesso veniamo a recuperare anche te e un paio di red shirts a cui potrebbe essere opportuno dare un nome prima del funerale</div></div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[There's a little Ferengi in all of us]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-821.html</link>
			<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 12:47:05 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-821.html</guid>
			<description><![CDATA[<div class="rolecode role4"><div class="role-info"><h6>A cat has absolute emotional honesty: human beings, for one reason or another, may hide their feelings, but a cat does not.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/srrel.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>S'rrel Erovan | Caitian</h1></div><div class="role-text">Teoricamente parlando, avrebbe dovuto essere il suo giorno di riposo. S'rrel aveva già programmato la sua giornata, decidendo di passare diverse ore nel ponte ologrammi. Aveva anche trovato il programma olografico che faceva per lei e che le avrebbe permesso di visitare un'isola giapponese durante il ventunesimo secolo. Sicuramente, come antropologa e archeologa, quel programma stuzzicava la sua curiosità ma l'aveva scelto più che altro per far passare una splendida giornata a Rriarr. Al felino, infatti, sarebbe sicuramente piaciuto girare liberamente per un'isola in cui la presenza di gatti superava di gran lunga quella umana.<br />
<br />
Purtroppo, un'improvvisa chiamata l'aveva costretta a rinviare il suo progetto a data da destinarsi. Un poco abbattuta, si era preparata e, dopo aver salutato il povero micio, aveva lasciato il suo alloggio. Mentre si dirigeva verso la sala teletrasporto, la caitiana si ritrovò a ripensare alle poche informazioni che le erano state date. A quanto sembrava, la Voyager aveva localizzato un pianeta fino a quel momento sconosciuto. A causa della sua particolare ionosfera, i sensori avevano difficoltà ad analizzarlo, così il capitano aveva deciso di inviare una squadra di ricognizione. I risultati erano stati affascinanti: in un pianeta dove le uniche forme di vita sembravano essere animali, i suoi colleghi avevano rilevato tracce di un'antica civiltà ormai scomparsa. E quelle rovine erano il motivo per cui il nome di S'rrel era stato aggiunto ai membri della seconda squadra.<br />
<br />
Per quanto quello avesse rovinato i suoi programmi, la caitiana non poteva evitare di essere incuriosita da quanto avrebbe potuto scoprire durante la missione. Sì, provava un forte senso di colpa nei confronti di Rriarr, in quanto ultimamente stava passando sempre meno tempo in sua compagnia, ma il pensiero di essere la prima archeologa a mettere piede su quel pianeta l'affascinava.<br />
<br />
Arrivata in sala teletrasporto, quindi, il suo umore era decisamente migliorato. Superata la soglia, si guardò curiosamente attorno, osservando con attenzione i colleghi già presenti. Con chi si sarebbe trovata a lavorare?<br />
<br />
<span class="parlato">Tenente Erovan a rapporrrto!</span> Si presentò. La erre di 'rapporto' era uscita dalle sue labbra con un po' troppa forza, ma la donna non se ne preoccupò. Dopotutto, era normale per i caitiani avere grosse difficoltà nel parlare lingue fonetiche come il federale standard.<br />
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Role per KlacK_9.<br />
<br />
Il pianeta in questione è <a href="https://memory-beta.fandom.com/wiki/Rajatha_Prime" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">Rajatha Prime</a>. Non ho trovato alcuna informazione sul quadrante in cui è situato, quindi ho scelto io. A differenza di quanto scritto nella wiki, nel nostro GDR questa della Voyager è la prima spedizione federale sul pianeta. Quindi, Marjorie Devarona e i suoi compagni non sono mai stati lì. Possiamo ispirarci a quanto successo nel fumetto oppure inventare qualcosa di totalmente nuovo. Insomma, sentiti libera di dirigere la role dove preferisci. ^^</div></div></div>
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rolecode role4"><div class="role-info"><h6>A cat has absolute emotional honesty: human beings, for one reason or another, may hide their feelings, but a cat does not.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/srrel.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>S'rrel Erovan | Caitian</h1></div><div class="role-text">Teoricamente parlando, avrebbe dovuto essere il suo giorno di riposo. S'rrel aveva già programmato la sua giornata, decidendo di passare diverse ore nel ponte ologrammi. Aveva anche trovato il programma olografico che faceva per lei e che le avrebbe permesso di visitare un'isola giapponese durante il ventunesimo secolo. Sicuramente, come antropologa e archeologa, quel programma stuzzicava la sua curiosità ma l'aveva scelto più che altro per far passare una splendida giornata a Rriarr. Al felino, infatti, sarebbe sicuramente piaciuto girare liberamente per un'isola in cui la presenza di gatti superava di gran lunga quella umana.<br />
<br />
Purtroppo, un'improvvisa chiamata l'aveva costretta a rinviare il suo progetto a data da destinarsi. Un poco abbattuta, si era preparata e, dopo aver salutato il povero micio, aveva lasciato il suo alloggio. Mentre si dirigeva verso la sala teletrasporto, la caitiana si ritrovò a ripensare alle poche informazioni che le erano state date. A quanto sembrava, la Voyager aveva localizzato un pianeta fino a quel momento sconosciuto. A causa della sua particolare ionosfera, i sensori avevano difficoltà ad analizzarlo, così il capitano aveva deciso di inviare una squadra di ricognizione. I risultati erano stati affascinanti: in un pianeta dove le uniche forme di vita sembravano essere animali, i suoi colleghi avevano rilevato tracce di un'antica civiltà ormai scomparsa. E quelle rovine erano il motivo per cui il nome di S'rrel era stato aggiunto ai membri della seconda squadra.<br />
<br />
Per quanto quello avesse rovinato i suoi programmi, la caitiana non poteva evitare di essere incuriosita da quanto avrebbe potuto scoprire durante la missione. Sì, provava un forte senso di colpa nei confronti di Rriarr, in quanto ultimamente stava passando sempre meno tempo in sua compagnia, ma il pensiero di essere la prima archeologa a mettere piede su quel pianeta l'affascinava.<br />
<br />
Arrivata in sala teletrasporto, quindi, il suo umore era decisamente migliorato. Superata la soglia, si guardò curiosamente attorno, osservando con attenzione i colleghi già presenti. Con chi si sarebbe trovata a lavorare?<br />
<br />
<span class="parlato">Tenente Erovan a rapporrrto!</span> Si presentò. La erre di 'rapporto' era uscita dalle sue labbra con un po' troppa forza, ma la donna non se ne preoccupò. Dopotutto, era normale per i caitiani avere grosse difficoltà nel parlare lingue fonetiche come il federale standard.<br />
<br />
<div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><input class="button2 btnlite" type="button" value="Vedi Spoiler" style="text-align:center;width:115px;margin:0px;padding:0px;" onclick="if (this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display != '') { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = '';      this.innerText = ''; this.value = 'Nascondi Spoiler'; } else { this.parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].getElementsByTagName('div')[0].style.display = 'none'; this.innerText = ''; this.value = 'Vedi Spoiler'; }" /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Role per KlacK_9.<br />
<br />
Il pianeta in questione è <a href="https://memory-beta.fandom.com/wiki/Rajatha_Prime" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">Rajatha Prime</a>. Non ho trovato alcuna informazione sul quadrante in cui è situato, quindi ho scelto io. A differenza di quanto scritto nella wiki, nel nostro GDR questa della Voyager è la prima spedizione federale sul pianeta. Quindi, Marjorie Devarona e i suoi compagni non sono mai stati lì. Possiamo ispirarci a quanto successo nel fumetto oppure inventare qualcosa di totalmente nuovo. Insomma, sentiti libera di dirigere la role dove preferisci. ^^</div></div></div>
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
</rss>