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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Impero Stellare Romulano]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 02:37:49 +0000</pubDate>
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			<title><![CDATA[un pericoloso progetto parallelo]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1136.html</link>
			<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 10:06:07 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1136.html</guid>
			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> vedi tu se/quanto Rae viene a sapere di quello che combinano in privato. Se vuoi inserirti, libera, altrimenti me la gioco tranquillamente da sola. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/smile.svg" alt=":)" title=":)" class="smilie smilie_1" /><br />
<br />
<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/elan.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Elan Torak <span>Cardassiano</span></h1></div><div class="role-text">Elan si avvicinò alla porta del proprio alloggio, curiosando prudentemente all'esterno. L'ora era tarda e ormai gran parte dei ricercatori era ritornata chi alla propria abitazione, chi alla propria stanza. Sorren si era premurato di recuperare tutte le specifiche del sistema di sorveglianza e nei momenti di pausa avevano elaborato assieme un percorso sicuro che lo portasse a destinazione... non perché quanto avevano intenzione di fare fosse illegale, ma avrebbe sollevato una o due questioni nelle quali nessuno dei due ricercatori aveva voglia di impelagarsi. Era passata ormai più di una settimana dall'arrivo del cardassiano e, una volta sistemate le questioni burocratiche, le serate si erano fatta un po' troppo solitarie per i suoi gusti, così, non appena fu certo che il corridoio fosse effettivamente deserto, Elan si avviò a passo svelto in direzione dell'alloggio del collega. <br />
<br />
<span class="parlato">Sono io...</span> disse, bussando alla porta mentre si guardava attorno un'ultima volta per accertarsi di non essere stato seguito. La porta si aprì con un sibilo e Elan si infilò rapidamente al suo interno. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Ce l'hai?</span></span> chiese Sorren in un misto tra curiosità e impazienza, mentre arretrava di qualche passo per far entrare il collega. La porta si richiuse alle spalle del Cardassiano e Elan rivolse al collega un sorriso compiaciuto <span class="parlato">certo che sì!</span> rispose, mostrando una bottiglia che si allungava in forma elicoidale, seminascosta sotto alla giacca. Le temperature che i Romulani sembravano apprezzare erano un po' troppo rigide per i suoi gusti, ma al momento quello era l'ultimo dei suoi problemi. <span class="parlato">Il migliore kanar, direttamente da Cardassia Prime</span> decantò, posando la bottiglia sul tavolino del soggiorno. <span class="parlato">Hai due bicchieri?</span> chiese, guardandosi attorno. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Sì, sì... accomodati pure. Ci penso io.</span></span> rispose il romulano, sparendo un istante per ritornare con quanto richiesto.<br />
<br />
Elan stappò la bottiglia, riempiendo i due bicchieri, per poi porgerne uno al Romulano. Sorren ne studiò il contenuto con fare esperto, annusandolo per coglierne a fondo l'aroma prima di portare alle labbra il bicchiere e prendere un sorso prudente del contenuto. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Mh.</span></span> valutò, prendendo un secondo sorso, più generoso, prima di annuire <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">sì, te ne devo dare atto. E' diverso da quello che si trova da noi. Particolare.</span></span> ammise. <span class="parlato">Dubito seriamente che da queste parti si trovi di meglio...</span> protestò Elan, sorseggiando con gusto dal proprio bicchiere. I due rimasero in silenzio per un lungo istante, finché il cardassiano prese nuovamente la parola <span class="parlato">allora? La novità di cui mi parlavi?</span> chiese curioso.<br />
<br />
A quella richiesta sul volto del Romulano apparve un sorriso <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">ah! Aspetta qui!</span></span> disse, sparendo per un istante verso la stanza adiacente per ritornare con una scatola che depose sul tavolo. Elan si raddrizzò sul divano, osservando curioso mentre il collega prendeva una serie di bastoncini metallici dalla scatola <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">questo ti piacerà! Si chiama <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">kal-toh</span>, è un gioco vulcaniano che unisce strategia e logica...</span></span> spiegò, disponendo la base sul tavolo tra loro e poi inserendo uno dei bastoncini. Subito la figura si deformò, assumendo una struttura più complessa <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">... lo scopo è ottenere un poliedro, chi completa la figura vince la partita. Si basa sull'analisi integrata di armoniche spaziali, guarda...</span></span> continuò l'ingegnere, inserendo prima un pezzo in posizione corretta, poi uno che risultò nella distruzione della figura che si andava formando. Elan prese un sorso di kanar <span class="parlato">ok, ok, fai provare me!</span> decise, evidentemente incuriosito.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> vedi tu se/quanto Rae viene a sapere di quello che combinano in privato. Se vuoi inserirti, libera, altrimenti me la gioco tranquillamente da sola. <img src="https://img.blackhaze.it/emoji21/chiare/smile.svg" alt=":)" title=":)" class="smilie smilie_1" /><br />
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<div class="rolecode role1"><div class="role-info"><h6>L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/elan.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Elan Torak <span>Cardassiano</span></h1></div><div class="role-text">Elan si avvicinò alla porta del proprio alloggio, curiosando prudentemente all'esterno. L'ora era tarda e ormai gran parte dei ricercatori era ritornata chi alla propria abitazione, chi alla propria stanza. Sorren si era premurato di recuperare tutte le specifiche del sistema di sorveglianza e nei momenti di pausa avevano elaborato assieme un percorso sicuro che lo portasse a destinazione... non perché quanto avevano intenzione di fare fosse illegale, ma avrebbe sollevato una o due questioni nelle quali nessuno dei due ricercatori aveva voglia di impelagarsi. Era passata ormai più di una settimana dall'arrivo del cardassiano e, una volta sistemate le questioni burocratiche, le serate si erano fatta un po' troppo solitarie per i suoi gusti, così, non appena fu certo che il corridoio fosse effettivamente deserto, Elan si avviò a passo svelto in direzione dell'alloggio del collega. <br />
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<span class="parlato">Sono io...</span> disse, bussando alla porta mentre si guardava attorno un'ultima volta per accertarsi di non essere stato seguito. La porta si aprì con un sibilo e Elan si infilò rapidamente al suo interno. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Ce l'hai?</span></span> chiese Sorren in un misto tra curiosità e impazienza, mentre arretrava di qualche passo per far entrare il collega. La porta si richiuse alle spalle del Cardassiano e Elan rivolse al collega un sorriso compiaciuto <span class="parlato">certo che sì!</span> rispose, mostrando una bottiglia che si allungava in forma elicoidale, seminascosta sotto alla giacca. Le temperature che i Romulani sembravano apprezzare erano un po' troppo rigide per i suoi gusti, ma al momento quello era l'ultimo dei suoi problemi. <span class="parlato">Il migliore kanar, direttamente da Cardassia Prime</span> decantò, posando la bottiglia sul tavolino del soggiorno. <span class="parlato">Hai due bicchieri?</span> chiese, guardandosi attorno. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Sì, sì... accomodati pure. Ci penso io.</span></span> rispose il romulano, sparendo un istante per ritornare con quanto richiesto.<br />
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Elan stappò la bottiglia, riempiendo i due bicchieri, per poi porgerne uno al Romulano. Sorren ne studiò il contenuto con fare esperto, annusandolo per coglierne a fondo l'aroma prima di portare alle labbra il bicchiere e prendere un sorso prudente del contenuto. <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">Mh.</span></span> valutò, prendendo un secondo sorso, più generoso, prima di annuire <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">sì, te ne devo dare atto. E' diverso da quello che si trova da noi. Particolare.</span></span> ammise. <span class="parlato">Dubito seriamente che da queste parti si trovi di meglio...</span> protestò Elan, sorseggiando con gusto dal proprio bicchiere. I due rimasero in silenzio per un lungo istante, finché il cardassiano prese nuovamente la parola <span class="parlato">allora? La novità di cui mi parlavi?</span> chiese curioso.<br />
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A quella richiesta sul volto del Romulano apparve un sorriso <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">ah! Aspetta qui!</span></span> disse, sparendo per un istante verso la stanza adiacente per ritornare con una scatola che depose sul tavolo. Elan si raddrizzò sul divano, osservando curioso mentre il collega prendeva una serie di bastoncini metallici dalla scatola <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">questo ti piacerà! Si chiama <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">kal-toh</span>, è un gioco vulcaniano che unisce strategia e logica...</span></span> spiegò, disponendo la base sul tavolo tra loro e poi inserendo uno dei bastoncini. Subito la figura si deformò, assumendo una struttura più complessa <span class="parlato"><span style="color: #00369B;" class="mycode_color">... lo scopo è ottenere un poliedro, chi completa la figura vince la partita. Si basa sull'analisi integrata di armoniche spaziali, guarda...</span></span> continuò l'ingegnere, inserendo prima un pezzo in posizione corretta, poi uno che risultò nella distruzione della figura che si andava formando. Elan prese un sorso di kanar <span class="parlato">ok, ok, fai provare me!</span> decise, evidentemente incuriosito.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Se non sei una spia, perché sei qui?]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1128.html</link>
			<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 13:04:42 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1128.html</guid>
			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="1" /> <br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>This can be painful or not. That's up to you. Either way, I will know what you know.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/rhhaein.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Rhhaein s'Lhoell <span>Romulana</span></h1></div><div class="role-text">
<div style="text-align: right;" class="mycode_align">Impero Stellare Romulano, Settore Glintara<br />
al confine con l'Unione Cardassiana</div>
<br />
Primo di cinque pianeti, Glintara I era un mondo di confine. La sua vicinanza col sistema stellare cardassiano Unefra l'aveva reso un importante punto strategico ma anche un rischio. I comuni cittadini non ne erano a conoscenza ma, prima della Guerra del Dominio, il sistema era stato infiltrato da operativi cardassiani. Il sistema stellare Glintara era stato per anni base per le operazioni del Quarto Ordine, ed era difficile dire se la situazione fosse cambiata dopo la disastrosa guerra e il genocidio cardassiano. Inutile dire che la Tal'Shiar non era stata per niente entusiasta quando, per sostenere la ricostruzione, una collaborazione tra il Ministero della Scienza e l'Accademia di Astrofisica aveva portato all'apertura di un centro di ricerca su Glintara I. Punto di ricerca ma anche di scambio, il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Laboratorio Liorae</span> col tempo era diventato famoso per le sue <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">pericolose</span> collaborazioni con scienziati e ingegneri cardassiani.<br />
<br />
Il rischio di furto di dati strategici era sufficientemente elevato perché la Tal'Shiar potesse mandare operativi a tenere d'occhio la situazione, ma non perché potesse far chiudere il laboratorio. Il laboratorio aveva il sostegno di due colossi, il Ministero della Scienza e l'Accademia di Astrofisica, e questo rendeva difficile per l'agenzia colpirlo apertamente. Così, era diventato normale stazionarvi degli agenti operativi ogni qual volta veniva avviata una collaborazione con Cardassia.<br />
<br />
<span class="pensato">..e questa volta è toccata a me.</span> Pensò Rae, mentre ricontrollava i dati sul suo PADD. Elan Torak, ingegnere del Laboratorio Zay'oul. Le informazioni sulla sua vita personale erano poche ma c'era un'interessante lista di collaborazioni internazionali, soprattutto con la Federazione. La sua era una posizione perfetta per un agente sotto copertura e il fatto che avesse recentemente cooperato con i Servizi Segreti Cardassiani validava l'ipotesi. Elan era una spia, ed era stato invitato a collaborare nello studio di un nuovo motore a curvatura. <span class="parlato">Come consegnare tecnologia militare in mani altrui...</span> Borbottò tra sé e sé, decisamente risentita dall'idiozia di politici e ricercatori. Era indubbio che l'uomo fosse bravo, ma valeva veramente la pena di rischiare segreti di stato per usufruire delle sue competenze?<br />
<br />
Una notifica la distolse dalle sue riflessioni. Una nave cardassiana era entrata nel sistema. Ritirato il PADD, la romulana lasciò il suo temporaneo alloggio per raggiungere l'ingresso del laboratorio. Era ora di mettersi al lavoro.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="1" /> <br />
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<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>This can be painful or not. That's up to you. Either way, I will know what you know.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/rhhaein.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Rhhaein s'Lhoell <span>Romulana</span></h1></div><div class="role-text">
<div style="text-align: right;" class="mycode_align">Impero Stellare Romulano, Settore Glintara<br />
al confine con l'Unione Cardassiana</div>
<br />
Primo di cinque pianeti, Glintara I era un mondo di confine. La sua vicinanza col sistema stellare cardassiano Unefra l'aveva reso un importante punto strategico ma anche un rischio. I comuni cittadini non ne erano a conoscenza ma, prima della Guerra del Dominio, il sistema era stato infiltrato da operativi cardassiani. Il sistema stellare Glintara era stato per anni base per le operazioni del Quarto Ordine, ed era difficile dire se la situazione fosse cambiata dopo la disastrosa guerra e il genocidio cardassiano. Inutile dire che la Tal'Shiar non era stata per niente entusiasta quando, per sostenere la ricostruzione, una collaborazione tra il Ministero della Scienza e l'Accademia di Astrofisica aveva portato all'apertura di un centro di ricerca su Glintara I. Punto di ricerca ma anche di scambio, il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Laboratorio Liorae</span> col tempo era diventato famoso per le sue <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">pericolose</span> collaborazioni con scienziati e ingegneri cardassiani.<br />
<br />
Il rischio di furto di dati strategici era sufficientemente elevato perché la Tal'Shiar potesse mandare operativi a tenere d'occhio la situazione, ma non perché potesse far chiudere il laboratorio. Il laboratorio aveva il sostegno di due colossi, il Ministero della Scienza e l'Accademia di Astrofisica, e questo rendeva difficile per l'agenzia colpirlo apertamente. Così, era diventato normale stazionarvi degli agenti operativi ogni qual volta veniva avviata una collaborazione con Cardassia.<br />
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<span class="pensato">..e questa volta è toccata a me.</span> Pensò Rae, mentre ricontrollava i dati sul suo PADD. Elan Torak, ingegnere del Laboratorio Zay'oul. Le informazioni sulla sua vita personale erano poche ma c'era un'interessante lista di collaborazioni internazionali, soprattutto con la Federazione. La sua era una posizione perfetta per un agente sotto copertura e il fatto che avesse recentemente cooperato con i Servizi Segreti Cardassiani validava l'ipotesi. Elan era una spia, ed era stato invitato a collaborare nello studio di un nuovo motore a curvatura. <span class="parlato">Come consegnare tecnologia militare in mani altrui...</span> Borbottò tra sé e sé, decisamente risentita dall'idiozia di politici e ricercatori. Era indubbio che l'uomo fosse bravo, ma valeva veramente la pena di rischiare segreti di stato per usufruire delle sue competenze?<br />
<br />
Una notifica la distolse dalle sue riflessioni. Una nave cardassiana era entrata nel sistema. Ritirato il PADD, la romulana lasciò il suo temporaneo alloggio per raggiungere l'ingresso del laboratorio. Era ora di mettersi al lavoro.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Fire With Fire: Preludio]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-299.html</link>
			<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 23:03:00 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=3">Master</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-299.html</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Margini dello Spazio controllato dall'Impero Stellare Romulano</span><br />
<br />
Nell'infinità oscurità dello spazio, uno sparviero Klingon di classe K'Vort aveva l'occultamento attivato. Si avvicinava velocemente allo spazio Romulano, troppo velocemente, incautamente, considerati i molti motivi di frizione tra i due Imperi.<br />
In plancia, sulla poltrona di comando, con fare imperioso e lungimirante, era seduta una donna klingon dai lineamenti affilati e l'espressione severa.<br />
Mara Rejac, anni prima membro dell'Alto Comando Klingon, abile guerriera ed esperta stratega.<br />
Era stata disonorata, tradita ed infine condannata a morte. Tutto per avere amato un umano, Edgar Davis e aver generato il frutto del loro amore, un ibrido umano-klingon, Alexander, il primo della storia. La sua vita era andata bene fino al momento in cui il figlio aveva manifestato in pubblico delle capacità soprannaturali. Dopo quel momento, c'era stata una battuta d'arresto: Alex era stato preso prigioniero e studiato, per ordine diretto del Cancelliere Lorak, una persona di cui si fidava.<br />
Nemmeno la sua influenza era bastata per interrompere le ricerche sul gene che rendeva suo figlio diverso da qualsiasi altro ragazzo, ed alla fine lei ed Edgar erano stati condannati a morte. Ma grazie ad un amico che era venuto a conoscenza dell'ordine di ucciderli, erano riusciti a scappare, ma lei aveva gridato vendetta, giurando che un giorno avrebbe ucciso Lorak.<br />
<br />
Quel giorno, stava per compiere il primo passo verso il suo obiettivo. Era rimasta in esilio per molti anni, su Betazed, intercettando le comunicazioni dell'Impero Klingon più spesso che poteva, per capire cosa stava succedendo in patria.<br />
E da quelle intercettazioni, così come dalle notizie che venivano rese note al pubblico all'interno della Federazione aveva saputo che suo figlio Alexander non era morto, non era imprigionato; al migliore dei suoi prospetti, suo figlio era l'Ambasciatore dei Klingon presso la Federazione. Era stato lui a portare avanti i rapporti diplomatici che, a seguito di un incidente di cui aveva compreso ben poco, si erano conclusi con un patto di mutuo soccorso tra Impero Klingon e Federazione dei Pianeti Uniti.<br />
Da un lato era stata fiera di suo figlio, dall'altro aveva immediatamente capito che Alex era diventato il portavoce, il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">cagnolino</span> di Lorak, e sotto i suoi ordini si era comportato in determinati modi. L'uomo che lei odiava di più nell'Universo si era sicuramente finto amico di Alex, forse anche mentore dopo che lui aveva perso i genitori, e ne aveva fatto la marionetta personale.<br />
Aveva pensato di mettersi in contatto con il figlio, ma subito avev scartato l'idea: non poteva rischiare di muoversi da Betazed, su cui conduceva una vita tranquilla ma attenta, non essendo registrata legalmente come rifugiata politica, sarebbe stata vista come un nemico. Non voleva perdere la vita, o peggio rischiare di non essere lei a togliere la vita al Cancelliere.<br />
Si era quindi estraniata dalle vicende del figlio, concentrando la sua attenzione sulle comunicazioni dell'Impero. La personalità più importante e potente era sempre sotto stretta scorta e sorveglianza, ma non era sostenuto dalla totalità del suo popolo.<br />
Per la prima volta nella storia dell'Impero, un Cancelliere era messo in discussione: molti disapprovavano l'accordo con la Federazione, nemico storico dell'Impero, e molti altri premevano per una dichiarazione di guerra contro l'Impero Stellare Romulano.<br />
Esistevano movimenti clandestini, che inneggivano alla rivolta ed organizzavano milizie per rovesciare Lorak e proprio riuscendo a comunicare con tali movimenti, Mara era riuscita ad ottenere tutte le informazioni necessarie.<br />
L'incidente che aveva portato all'alleanza era stato causato dai Romulani, in cui piano era di mettere Federazione e Klingon uno contro l'altro, attirando i klingon nello spazio Federale e facendo credere ai federali che i klingon avessero una potente arma sul satellite naturale del loro pianeta principale, Sol III. La guerra era stata evitata per un soffio, grazie a suo figlio, che per quel motivo era stato scelto per trattare con i Federali.<br />
Tutto quadrava. Con la sua navetta si era diretta su uno dei pianeti più esterni dello Spazio Klingon, dove aveva incontrato i promotori della rivolta contro il Cancelliere Lorak: tra loro c'era anche Molor Linzor, figlio di Kadi, colui che aveva aiutato Mara ed Edgar a fuggire da Qo'nos e che poi era stato ucciso per tradimento.<br />
I ribelli avevano subito espresso approvazione per il so desiderio di vendicarsi, e grazie ai suoi molti anni ai vertici militari era subito stata vista come una possibile leader di un Impero post-Lorak contro i Romulani. Lei aveva espresso la propria disponibilità e onore ad essere vista come tale, ma in cuor suo si era preservata di giungere successivamente ad una decisione. Intanto, era diventata il punto di riferimento della rivolta.<br />
Aveva espresso il proprio piano, che era stato approvato. Al Comando di uno sparviero di classe K'Vort, la IKS Pagh, si sarebbe diretta verso lo Spazio Romulano, da dove avrebbe bombardato uno dei pianeti più esterni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Margini dello Spazio controllato dall'Impero Stellare Romulano</span><br />
<br />
Nell'infinità oscurità dello spazio, uno sparviero Klingon di classe K'Vort aveva l'occultamento attivato. Si avvicinava velocemente allo spazio Romulano, troppo velocemente, incautamente, considerati i molti motivi di frizione tra i due Imperi.<br />
In plancia, sulla poltrona di comando, con fare imperioso e lungimirante, era seduta una donna klingon dai lineamenti affilati e l'espressione severa.<br />
Mara Rejac, anni prima membro dell'Alto Comando Klingon, abile guerriera ed esperta stratega.<br />
Era stata disonorata, tradita ed infine condannata a morte. Tutto per avere amato un umano, Edgar Davis e aver generato il frutto del loro amore, un ibrido umano-klingon, Alexander, il primo della storia. La sua vita era andata bene fino al momento in cui il figlio aveva manifestato in pubblico delle capacità soprannaturali. Dopo quel momento, c'era stata una battuta d'arresto: Alex era stato preso prigioniero e studiato, per ordine diretto del Cancelliere Lorak, una persona di cui si fidava.<br />
Nemmeno la sua influenza era bastata per interrompere le ricerche sul gene che rendeva suo figlio diverso da qualsiasi altro ragazzo, ed alla fine lei ed Edgar erano stati condannati a morte. Ma grazie ad un amico che era venuto a conoscenza dell'ordine di ucciderli, erano riusciti a scappare, ma lei aveva gridato vendetta, giurando che un giorno avrebbe ucciso Lorak.<br />
<br />
Quel giorno, stava per compiere il primo passo verso il suo obiettivo. Era rimasta in esilio per molti anni, su Betazed, intercettando le comunicazioni dell'Impero Klingon più spesso che poteva, per capire cosa stava succedendo in patria.<br />
E da quelle intercettazioni, così come dalle notizie che venivano rese note al pubblico all'interno della Federazione aveva saputo che suo figlio Alexander non era morto, non era imprigionato; al migliore dei suoi prospetti, suo figlio era l'Ambasciatore dei Klingon presso la Federazione. Era stato lui a portare avanti i rapporti diplomatici che, a seguito di un incidente di cui aveva compreso ben poco, si erano conclusi con un patto di mutuo soccorso tra Impero Klingon e Federazione dei Pianeti Uniti.<br />
Da un lato era stata fiera di suo figlio, dall'altro aveva immediatamente capito che Alex era diventato il portavoce, il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">cagnolino</span> di Lorak, e sotto i suoi ordini si era comportato in determinati modi. L'uomo che lei odiava di più nell'Universo si era sicuramente finto amico di Alex, forse anche mentore dopo che lui aveva perso i genitori, e ne aveva fatto la marionetta personale.<br />
Aveva pensato di mettersi in contatto con il figlio, ma subito avev scartato l'idea: non poteva rischiare di muoversi da Betazed, su cui conduceva una vita tranquilla ma attenta, non essendo registrata legalmente come rifugiata politica, sarebbe stata vista come un nemico. Non voleva perdere la vita, o peggio rischiare di non essere lei a togliere la vita al Cancelliere.<br />
Si era quindi estraniata dalle vicende del figlio, concentrando la sua attenzione sulle comunicazioni dell'Impero. La personalità più importante e potente era sempre sotto stretta scorta e sorveglianza, ma non era sostenuto dalla totalità del suo popolo.<br />
Per la prima volta nella storia dell'Impero, un Cancelliere era messo in discussione: molti disapprovavano l'accordo con la Federazione, nemico storico dell'Impero, e molti altri premevano per una dichiarazione di guerra contro l'Impero Stellare Romulano.<br />
Esistevano movimenti clandestini, che inneggivano alla rivolta ed organizzavano milizie per rovesciare Lorak e proprio riuscendo a comunicare con tali movimenti, Mara era riuscita ad ottenere tutte le informazioni necessarie.<br />
L'incidente che aveva portato all'alleanza era stato causato dai Romulani, in cui piano era di mettere Federazione e Klingon uno contro l'altro, attirando i klingon nello spazio Federale e facendo credere ai federali che i klingon avessero una potente arma sul satellite naturale del loro pianeta principale, Sol III. La guerra era stata evitata per un soffio, grazie a suo figlio, che per quel motivo era stato scelto per trattare con i Federali.<br />
Tutto quadrava. Con la sua navetta si era diretta su uno dei pianeti più esterni dello Spazio Klingon, dove aveva incontrato i promotori della rivolta contro il Cancelliere Lorak: tra loro c'era anche Molor Linzor, figlio di Kadi, colui che aveva aiutato Mara ed Edgar a fuggire da Qo'nos e che poi era stato ucciso per tradimento.<br />
I ribelli avevano subito espresso approvazione per il so desiderio di vendicarsi, e grazie ai suoi molti anni ai vertici militari era subito stata vista come una possibile leader di un Impero post-Lorak contro i Romulani. Lei aveva espresso la propria disponibilità e onore ad essere vista come tale, ma in cuor suo si era preservata di giungere successivamente ad una decisione. Intanto, era diventata il punto di riferimento della rivolta.<br />
Aveva espresso il proprio piano, che era stato approvato. Al Comando di uno sparviero di classe K'Vort, la IKS Pagh, si sarebbe diretta verso lo Spazio Romulano, da dove avrebbe bombardato uno dei pianeti più esterni.]]></content:encoded>
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