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		<title><![CDATA[Star Trek GDR - Impero Klingon]]></title>
		<link>https://forum.startrekgdr.it/</link>
		<description><![CDATA[Star Trek GDR - https://forum.startrekgdr.it]]></description>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 13:37:49 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[zone d'ombra]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1135.html</link>
			<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 07:40:56 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1135.html</guid>
			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> ... e 2! Optiamo per le radiazioni. Se G'Vera non mi uccide nel primo post la role diventa più lunga. Così, a titolo informativo...<br />
<br />
<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">Erano state settimane difficili: alcune navi romulane avevano tentato di oltrepassare il confine con l'Impero Klingon e dopo un breve conflitto diretto, gli scontri si erano trasformati in una guerra di posizione. I reciproci sistemi di occultamento rendevano difficile stabilire se i Romulani fossero ancora in circolazione, ma il capitano Khemara sembrava convinto si trovassero ancora lì da qualche parte, pronti a colpire. Korinna, al contrario, stava cominciando a provare una discreta insofferenza verso quell'allerta continua e ingiustificata: da giorni ormai non percepiva più alcuna presenza che non fosse quella dei klingon a bordo ed era convinta che i romulani se ne fossero ormai ritornati nel proprio territorio o che avessero deciso di tentare altrove l'attraversamento del confine. Il fatto che nessuno sembrasse disposto a darle ascolto, stava cominciando a darle più fastidio di quanto avrebbe dovuto.<br />
<br />
<span class="parlato"><span style="color: #B20080;" class="mycode_color">Ricevo una richiesta di soccorso dalla Ko'Tal</span></span> disse l'ufficiale addetto alle comunicazioni, rompendo il silenzio della plancia. Si trattava di una nave da trasporto che attraversava regolarmente il settore: in altre condizioni avrebbero risposto immediatamente alla richiesta, ma nella mente del capitano aleggiava il sospetto che si trattasse di una trappola. Per quanto la fisiologia klingon potesse affidarsi a una complessa rete di sistemi ridondanti, che li rendevano degli avversari implacabili in combattimento, l'evoluzione non sembrava aver dotato il loro cervello di altrettanta sofisticazione e per Korinna non fu difficile cogliere quel pensiero.<br />
<br />
<span class="parlato">Capitano, mi offro come esca</span> suggerì la betazoide, attirando l'attenzione dell'ufficiale <span class="parlato">... mi lasci prendere una navetta e raggiungere la Ko'Tal, se si tratta di una trappola potrei riuscire a farli uscire allo scoperto e in ogni caso potrei portare soccorso al trasporto</span> fece notare Korinna. <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Rilevo forti radiazioni dalla Ko'Tal, non c'è modo di sapere se ci sia ancora qualcuno vivo a bordo.</span></span> si intromise l'ufficiale alla postazione tattica. <span class="parlato">Una ragione in più per andare a dare un'occhiata.</span> insistette Korinna, che non aveva mai realmente perso lo spirito da esploratrice che l'aveva portata ad entrare nella Flotta Stellare. <span class="parlato"><span style="color: #008E02;" class="mycode_color">Prendi la shuVak</span></span> acconsentì Khemara <span class="parlato"><span style="color: #008E02;" class="mycode_color">... ma sarai per conto tuo: non intendo lasciare la posizione per venire a salvarti</span></span> mise in chiaro il capitano. <span class="parlato">Capisco. Tuttavia potrei aver bisogno dell'aiuto di un ufficiale medico</span> fece notare Korinna, pregando silenziosamente che G'Vera apprezzasse un po' di azione abbastanza da non squartarla viva per averla coinvolta in quella che, in effetti, aveva qualche probabilità di essere davvero una trappola.<br />
<br />
Khemara si rivolse all'ufficiale addetto alle comunicazioni: <span class="parlato"><span style="color: #008E02;" class="mycode_color">informa G'Vera della situazione e dille di fare rapporto all'hangar navette appena pronta</span></span> disse il capitano, per poi ordinare con un cenno al navigatore di prendere la postazione di Korinna, mentre la donna si dirigeva verso l'hangar per preparare la navetta al decollo.<br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> ... e 2! Optiamo per le radiazioni. Se G'Vera non mi uccide nel primo post la role diventa più lunga. Così, a titolo informativo...<br />
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<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">Erano state settimane difficili: alcune navi romulane avevano tentato di oltrepassare il confine con l'Impero Klingon e dopo un breve conflitto diretto, gli scontri si erano trasformati in una guerra di posizione. I reciproci sistemi di occultamento rendevano difficile stabilire se i Romulani fossero ancora in circolazione, ma il capitano Khemara sembrava convinto si trovassero ancora lì da qualche parte, pronti a colpire. Korinna, al contrario, stava cominciando a provare una discreta insofferenza verso quell'allerta continua e ingiustificata: da giorni ormai non percepiva più alcuna presenza che non fosse quella dei klingon a bordo ed era convinta che i romulani se ne fossero ormai ritornati nel proprio territorio o che avessero deciso di tentare altrove l'attraversamento del confine. Il fatto che nessuno sembrasse disposto a darle ascolto, stava cominciando a darle più fastidio di quanto avrebbe dovuto.<br />
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<span class="parlato"><span style="color: #B20080;" class="mycode_color">Ricevo una richiesta di soccorso dalla Ko'Tal</span></span> disse l'ufficiale addetto alle comunicazioni, rompendo il silenzio della plancia. Si trattava di una nave da trasporto che attraversava regolarmente il settore: in altre condizioni avrebbero risposto immediatamente alla richiesta, ma nella mente del capitano aleggiava il sospetto che si trattasse di una trappola. Per quanto la fisiologia klingon potesse affidarsi a una complessa rete di sistemi ridondanti, che li rendevano degli avversari implacabili in combattimento, l'evoluzione non sembrava aver dotato il loro cervello di altrettanta sofisticazione e per Korinna non fu difficile cogliere quel pensiero.<br />
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<span class="parlato">Capitano, mi offro come esca</span> suggerì la betazoide, attirando l'attenzione dell'ufficiale <span class="parlato">... mi lasci prendere una navetta e raggiungere la Ko'Tal, se si tratta di una trappola potrei riuscire a farli uscire allo scoperto e in ogni caso potrei portare soccorso al trasporto</span> fece notare Korinna. <span class="parlato"><span style="color: #C14700;" class="mycode_color">Rilevo forti radiazioni dalla Ko'Tal, non c'è modo di sapere se ci sia ancora qualcuno vivo a bordo.</span></span> si intromise l'ufficiale alla postazione tattica. <span class="parlato">Una ragione in più per andare a dare un'occhiata.</span> insistette Korinna, che non aveva mai realmente perso lo spirito da esploratrice che l'aveva portata ad entrare nella Flotta Stellare. <span class="parlato"><span style="color: #008E02;" class="mycode_color">Prendi la shuVak</span></span> acconsentì Khemara <span class="parlato"><span style="color: #008E02;" class="mycode_color">... ma sarai per conto tuo: non intendo lasciare la posizione per venire a salvarti</span></span> mise in chiaro il capitano. <span class="parlato">Capisco. Tuttavia potrei aver bisogno dell'aiuto di un ufficiale medico</span> fece notare Korinna, pregando silenziosamente che G'Vera apprezzasse un po' di azione abbastanza da non squartarla viva per averla coinvolta in quella che, in effetti, aveva qualche probabilità di essere davvero una trappola.<br />
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Khemara si rivolse all'ufficiale addetto alle comunicazioni: <span class="parlato"><span style="color: #008E02;" class="mycode_color">informa G'Vera della situazione e dille di fare rapporto all'hangar navette appena pronta</span></span> disse il capitano, per poi ordinare con un cenno al navigatore di prendere la postazione di Korinna, mentre la donna si dirigeva verso l'hangar per preparare la navetta al decollo.<br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[la forza della diplomazia]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1133.html</link>
			<pubDate>Thu, 15 Aug 2024 12:49:14 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=253">@Les</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> ... e una!<br />
<br />
<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">Nel corso degli anni Korinna aveva ripensato spesso al momento in cui aveva deciso di lasciare la Flotta e alla delusione che le decisioni del Comando le avevano causato. Betazed faceva ormai parte della Federazione e l'incidente con i Klingon le aveva dato una doccia fredda sulle implicazioni di una tale affiliazione, sul fatto che andarsene non avesse realmente risolto il problema, le aveva semplicemente consentito di non vederlo per un po'. I Klingon, con quella loro natura grezza e combattiva, avevano finito per risvegliare il suo desiderio di agire: negli ultimi mesi aveva imparato ad apprezzarne la cultura, il loro religioso senso dell'onore ed era riuscita a guadagnarsi il rispetto di alcuni dei colleghi, anche se probabilmente avrebbero continuato a considerarla un'aliena e a chiedersi quando li avrebbe pugnalati alle spalle per tornarsene da dove era venuta.<br />
<br />
Dopo quasi un anno passato ad occuparsi delle mansioni più disparate, coprendo le necessità di bordo lì dove si presentavano, era stata richiesta la sua presenza per una missione diplomatica. Korinna non aveva più avuto occasione di lavorare con Seeth dal termine dell'incidente diplomatico che l'aveva portata sulla Kal'Ruq e ritornare ad interessarsi a simili questioni dopo tanto tempo le faceva uno strano effetto: sarebbe stata all'altezza? Non si riteneva ancora un'esperta delle complicate dinamiche sociopolitiche dell'Impero e l'ironia di occuparsi di diplomazia bardata di un'uniforme klingon avrebbe probabilmente fatto stocere il naso ai suoi docenti su Betazed, ma in fondo quella era un'occasione come un'altra per esplorare più a fondo la loro cultura e la betazoide era intenzionata a fare del suo meglio perché quella missione avesse successo.<br />
<br />
Korinna fu la prima a raggiungere la sala teletrasporto non appena la Kal'Ruq si fermò in orbita attorno al pianeta. Si trattava di una colonia curiosamente piccola, che tuttavia nelle ultime settimane era riuscita a causare non pochi problemi: dopo aver dichiarato la propria indipendenza dall'Impero aveva tappezzato di trappole la superficie ed era riuscita a mettere fuori combattimento perfino gli sparvieri che erano stati mandati a sedare la rivolta, dando prova di una capacità strategica poco ortodossa, ma sicuramente efficace. Inutile dire che l'Impero intendeva sedare quella rivolta il più rapidamente possibile. Seeth era in qualche modo riuscita a convincere i suoi superiori a tentare la via diplomatica e aveva condotto la prima fase di quel negoziato, riuscendo a ottenere dai rappresentanti dei ribelli un incontro che lasciava ben sperare, nonostante molti a bordo già scommettevano si trattasse di una trappola. Forse per questo nessuno aveva avuto da ridire quando la mezza klingon aveva richiesto l'assistenza di Korinna, che era ancora incerta se avrebbe dovuto sentirsi lusingata od offesa al riguardo.<br />
<br />
<span class="parlato">C'è qualcosa in particolare che dovrei sapere sui nostri <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">amici</span>, prima di raggiungerli?</span> si informò la betazoide, voltandosi verso l'ingresso della sala teletrasporto non appena percepì la presenza di Seeth alle proprie spalle.</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dvz_me_placeholder id="0" /> ... e una!<br />
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<div class="rolebase"><div class="role-info"><div><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/korinna.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/role-code/icon/no-image.jpg';this.style.width=this.style.height"/></div><div><h1>Korinna Suder</h1><h2>Betazoid</h2></div></div><div class="role-text">Nel corso degli anni Korinna aveva ripensato spesso al momento in cui aveva deciso di lasciare la Flotta e alla delusione che le decisioni del Comando le avevano causato. Betazed faceva ormai parte della Federazione e l'incidente con i Klingon le aveva dato una doccia fredda sulle implicazioni di una tale affiliazione, sul fatto che andarsene non avesse realmente risolto il problema, le aveva semplicemente consentito di non vederlo per un po'. I Klingon, con quella loro natura grezza e combattiva, avevano finito per risvegliare il suo desiderio di agire: negli ultimi mesi aveva imparato ad apprezzarne la cultura, il loro religioso senso dell'onore ed era riuscita a guadagnarsi il rispetto di alcuni dei colleghi, anche se probabilmente avrebbero continuato a considerarla un'aliena e a chiedersi quando li avrebbe pugnalati alle spalle per tornarsene da dove era venuta.<br />
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Dopo quasi un anno passato ad occuparsi delle mansioni più disparate, coprendo le necessità di bordo lì dove si presentavano, era stata richiesta la sua presenza per una missione diplomatica. Korinna non aveva più avuto occasione di lavorare con Seeth dal termine dell'incidente diplomatico che l'aveva portata sulla Kal'Ruq e ritornare ad interessarsi a simili questioni dopo tanto tempo le faceva uno strano effetto: sarebbe stata all'altezza? Non si riteneva ancora un'esperta delle complicate dinamiche sociopolitiche dell'Impero e l'ironia di occuparsi di diplomazia bardata di un'uniforme klingon avrebbe probabilmente fatto stocere il naso ai suoi docenti su Betazed, ma in fondo quella era un'occasione come un'altra per esplorare più a fondo la loro cultura e la betazoide era intenzionata a fare del suo meglio perché quella missione avesse successo.<br />
<br />
Korinna fu la prima a raggiungere la sala teletrasporto non appena la Kal'Ruq si fermò in orbita attorno al pianeta. Si trattava di una colonia curiosamente piccola, che tuttavia nelle ultime settimane era riuscita a causare non pochi problemi: dopo aver dichiarato la propria indipendenza dall'Impero aveva tappezzato di trappole la superficie ed era riuscita a mettere fuori combattimento perfino gli sparvieri che erano stati mandati a sedare la rivolta, dando prova di una capacità strategica poco ortodossa, ma sicuramente efficace. Inutile dire che l'Impero intendeva sedare quella rivolta il più rapidamente possibile. Seeth era in qualche modo riuscita a convincere i suoi superiori a tentare la via diplomatica e aveva condotto la prima fase di quel negoziato, riuscendo a ottenere dai rappresentanti dei ribelli un incontro che lasciava ben sperare, nonostante molti a bordo già scommettevano si trattasse di una trappola. Forse per questo nessuno aveva avuto da ridire quando la mezza klingon aveva richiesto l'assistenza di Korinna, che era ancora incerta se avrebbe dovuto sentirsi lusingata od offesa al riguardo.<br />
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<span class="parlato">C'è qualcosa in particolare che dovrei sapere sui nostri <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">amici</span>, prima di raggiungerli?</span> si informò la betazoide, voltandosi verso l'ingresso della sala teletrasporto non appena percepì la presenza di Seeth alle proprie spalle.</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Non mi piace stare all'inferno]]></title>
			<link>https://forum.startrekgdr.it/thread-1082.html</link>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 13:45:20 +0000</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.startrekgdr.it/member.php?action=profile&uid=2">Neris</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.startrekgdr.it/thread-1082.html</guid>
			<description><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="1" /> e <dvz_me_placeholder id="2" /> <br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/seeth.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Seeth Rahnaz <span>Mezza Klingon</span></h1></div><div class="role-text">
<div style="text-align: right;" class="mycode_align">Quadrante Beta<br />
Blocco Omega Leonis<br />
Settore Qu'Vat<br />
Sistema stellare Beta Penthe</div>
<br />
In orbita attorno ad un planetoide ghiacciato, la IKS Kal'Ruq era seguita nel suo moto da una nave dallo stile decisamente non klingon. Con Suder rimossa dall'incarico e, di fatto, trasformatasi in una specie di rifugiato politico nell'Impero Klingon, la Federazione aveva affidato l'incarico di portare avanti le trattative ad un altro diplomatico. Considerando che parte della trattativa riguardava la scarcerazione di un certo contrabbandiere trill chiamato Kela Idaris, la nave klingon si era ritrovata a scortare la USS Saratoga nel cuore del territorio dell'Impero.<br />
<br />
Seeth non sapeva esattamente che pensare della scelta della Saratoga come nave scorta dell'ambasciatore. Da una parte, era una consolazione sapere che il suo capitano non era dalla parte della Sezione 31, dall'altra era indubbio che lei e Suder avessero rapito un ufficiale della flotta proprio su quella nave solo qualche tempo prima. Se non avessero rimosso (con la forza) Erulen dalla Saratoga, certamente il capitano T'Dal si sarebbe trovata costretta a consegnarlo alla Sezione 31, ma non si poteva dire che l'ex-primo ufficiale/spia klingon se la stesse vedendo molto meglio sulla Kal'Ruq. La sua condanna a morte per alto tradimento era stata temporaneamente sospesa ma Seeth non aveva idea per quanto tempo sarebbe riuscita a mantenere quella delicata situazione di standby. Se non fosse successo un miracolo, non ci sarebbe voluto molto perché la testa di Erulen lasciasse il suo collo.<br />
<br />
La situazione di Idaris era solo parzialmente migliore. Mentre Suder e lei erano intente a tentare di salvare la vita a Erulen, il pover'uomo era stato trasferito nella colonia penale più temuta nella galassia. Se doveva essere sincera, anche solo pensare di mettere piede in quello che era conosciuto come il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Cimitero degli Alieni</span> metteva a disagio anche lei. E lei era lì solo per parlare con uno dei detenuti, non per esservi incarcerata! <span class="pensato">Comincio a pensare che, tra i due, sia Kaas ad aver ottenuto la pena meno pesante.</span> Pensò, mentre raggiungeva l'hangar dove sia lei che Suder erano attese. In un certo senso, si trattava di una differente condanna a morte. La vita a Rura Penthe era così dura che la vita media dei carcerati era di un anno. Molti preferivano una rapida condanna a morte ad un doloroso anno nelle sue gelide miniere. Quindi no, la situazione di Idaris non era per niente buona e stava dimostrandosi più complicato del previsto ottenere il suo trasferimento in un carcere federale.<br />
<br />
<span class="parlato"><span style="color: #a5e9ff;" class="mycode_color">Diplomatica Rahnaz, diplomatica Suder, siamo pronti per la partenza.</span></span> Li informò il pilota appena salite sulla navetta. Per evitare la fuga dei detenuti, uno scudo magnetico avvolgeva il complesso carcerario e i vari impianti minerari, oltre che l'area circostante. Questo significava che sia loro che i loro alleati federali sarebbero stati costretti a scendere in navetta. <span class="parlato"><span style="color: #a5e9ff;" class="mycode_color">Le coordinate del complesso carcerario sono state inviate alla Saratoga.</span></span><br />
</div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Role per <dvz_me_placeholder id="1" /> e <dvz_me_placeholder id="2" /> <br />
<br />
<div class="rolecode role6"><div class="role-info"><h6>Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.</h6><img class="role-image" src="https://img.startrekgdr.it/role-code/role/seeth.jpg" onerror="this.src='https://img.startrekgdr.it/up/9ada481db070de592d68706b3230db3f.jpg';this.style.width=this.style.height"/><h1>Seeth Rahnaz <span>Mezza Klingon</span></h1></div><div class="role-text">
<div style="text-align: right;" class="mycode_align">Quadrante Beta<br />
Blocco Omega Leonis<br />
Settore Qu'Vat<br />
Sistema stellare Beta Penthe</div>
<br />
In orbita attorno ad un planetoide ghiacciato, la IKS Kal'Ruq era seguita nel suo moto da una nave dallo stile decisamente non klingon. Con Suder rimossa dall'incarico e, di fatto, trasformatasi in una specie di rifugiato politico nell'Impero Klingon, la Federazione aveva affidato l'incarico di portare avanti le trattative ad un altro diplomatico. Considerando che parte della trattativa riguardava la scarcerazione di un certo contrabbandiere trill chiamato Kela Idaris, la nave klingon si era ritrovata a scortare la USS Saratoga nel cuore del territorio dell'Impero.<br />
<br />
Seeth non sapeva esattamente che pensare della scelta della Saratoga come nave scorta dell'ambasciatore. Da una parte, era una consolazione sapere che il suo capitano non era dalla parte della Sezione 31, dall'altra era indubbio che lei e Suder avessero rapito un ufficiale della flotta proprio su quella nave solo qualche tempo prima. Se non avessero rimosso (con la forza) Erulen dalla Saratoga, certamente il capitano T'Dal si sarebbe trovata costretta a consegnarlo alla Sezione 31, ma non si poteva dire che l'ex-primo ufficiale/spia klingon se la stesse vedendo molto meglio sulla Kal'Ruq. La sua condanna a morte per alto tradimento era stata temporaneamente sospesa ma Seeth non aveva idea per quanto tempo sarebbe riuscita a mantenere quella delicata situazione di standby. Se non fosse successo un miracolo, non ci sarebbe voluto molto perché la testa di Erulen lasciasse il suo collo.<br />
<br />
La situazione di Idaris era solo parzialmente migliore. Mentre Suder e lei erano intente a tentare di salvare la vita a Erulen, il pover'uomo era stato trasferito nella colonia penale più temuta nella galassia. Se doveva essere sincera, anche solo pensare di mettere piede in quello che era conosciuto come il <span style="font-style: italic;" class="mycode_i">Cimitero degli Alieni</span> metteva a disagio anche lei. E lei era lì solo per parlare con uno dei detenuti, non per esservi incarcerata! <span class="pensato">Comincio a pensare che, tra i due, sia Kaas ad aver ottenuto la pena meno pesante.</span> Pensò, mentre raggiungeva l'hangar dove sia lei che Suder erano attese. In un certo senso, si trattava di una differente condanna a morte. La vita a Rura Penthe era così dura che la vita media dei carcerati era di un anno. Molti preferivano una rapida condanna a morte ad un doloroso anno nelle sue gelide miniere. Quindi no, la situazione di Idaris non era per niente buona e stava dimostrandosi più complicato del previsto ottenere il suo trasferimento in un carcere federale.<br />
<br />
<span class="parlato"><span style="color: #a5e9ff;" class="mycode_color">Diplomatica Rahnaz, diplomatica Suder, siamo pronti per la partenza.</span></span> Li informò il pilota appena salite sulla navetta. Per evitare la fuga dei detenuti, uno scudo magnetico avvolgeva il complesso carcerario e i vari impianti minerari, oltre che l'area circostante. Questo significava che sia loro che i loro alleati federali sarebbero stati costretti a scendere in navetta. <span class="parlato"><span style="color: #a5e9ff;" class="mycode_color">Le coordinate del complesso carcerario sono state inviate alla Saratoga.</span></span><br />
</div></div>]]></content:encoded>
		</item>
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