TFB Non mi piace stare all'inferno
#61

Bisogna essere onesti per vivere fuori dalla legge.

Kela Idaris Trill

Kela lanciò un'occhiata scettica in direzione del medico: il suo ostaggio avrebbe potuto essere anche il capitano in persona, ma non si sarebbe sentito "a proprio agio" finché non fosse stato da solo, su una navetta, a ragionevole distanza da qualunque nave federale e/o klingon. Allo stesso tempo, doveva ammettere che quella proposta sembrava abbastanza equa, non fosse stato che implicava uscire da lì, attraversare chissà quanti corridoi, dove molto probabilmente si trovavano appostate decine di ufficiali della sicurezza pronti ad aprire il fuoco per liberare l'ostaggio. Mio buon dottore, mi perdonerà se non credo a tutta questa improvvisa disponibilità nei miei confronti, visto che mi sono dovuto arrangiare da solo per andarmene da quel pianeta infernale. fece notare il Trill, prestando grande attenzione affinché alle sue spalle si trovassero solamente le paratie che separavano l'infermeria dagli ambienti circostanti, in modo da evitare brutte sorprese, tipo qualche ttacco a tradimento.

Doveva ammettere, tuttavia, che le richieste del capitano, per quanto inaccettabili, non erano irragionevoli. Ok. Ok... stringiamo un accordo. disse, intravedendo una via d'uscita che avrebbe forse potuto accontentare entrambi ... libererò uno degli ostaggi in segno di buona volontà propose allargando le braccia, quasi a voler dimostrare di non aver niente da nascondere. Quel gesto sarebbe stato tuttavia molto più credibile se, nelle sue mani, non ci fosse stato un phaser ... mi metta in comunicazione con il capitano Dax e ne libererò un secondo. Degli altri potremo discutere dopo che avrò parlato con mia sorella. suggerì, pronto a fare esattamente quanto dichiarato se la vulcaniana avesse acconsentito. Sarebbe comunque rimasto con altri tre ostaggi, più che sufficienti a proteggerlo nel caso di scherzi inattesi da parte di qualche ufficiale della Flotta.
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#62

For a joined Trill, nothing is more important than to protect the life of the symbiont. Nothing.

Elina Milayn Dax Trill Unita

L'esordio di T'Dal non promise esattamente bene ma parzialmente la rassicurò. Kela era ancora vivo. La sua situazione poteva essere difficile, forse la sua vita era a rischio, ma c'era ancora speranza. Elina non sapeva bene cosa aspettarsi ma, quando la sua amica proseguì, venne totalmente presa alla sprovvista. Ha preso degli ostaggi... sulla Saratoga? Ripeté lentamente, quasi incredula. Cosa diamine stava succedendo? No, non dovrei sorprendermi. Riflettendoci, è da lui. Suo fratello era un idiota, Elina non aveva ombra di dubbio. Attaccare chi era venuto a salvarlo... e prendere degli ostaggi su una nave della flotta stellare! A quel punto sarebbe stato difficile tenerlo fuori dal carcere. Elina era addirittura tentata di andare a prenderlo lei stessa e trascinarlo per le orecchie in cella. Una cella federale, ovvio. Qualunque crimine avesse commesso, Kela rimaneva suo fratello. Non poteva lasciarlo morire su Rura Penthe.

Sono desolata per la situazione. Si scusò. Passamelo, gli parlo io. Farò il possibile per farlo ragionare. Elina non era una negoziatrice ma aveva avuto diverse esperienze in campo diplomatico durante i suoi anni come capitano. Kela poi era suo fratello. Poteva vedere la flotta e l'intero universo come suo nemico, ma non lei. O almeno così Elina voleva sperare. C'è qualcosa che devo sapere prima di parlargli?

Ho risposto solo con Elina perché Dakona non aveva molto da fare vista la situazione. Laugh Sappiate solo che non si muoverà dall'infermeria fino a quando l'ultimo dei suoi sottoposti non sarà stato liberato.
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