09-01-2026, 12:38 PM
Data
Androide
L'equipaggio amava molto quella ricorrenza, anche se qualcuno nutriva dubbi in merito a quanto ciò fosse condiviso dall'effettivo protagonista.
La giornata del Capitano era dedicata a lui, tuttavia egli, forse per modestia, evitava in ogni modo di prendere parte a qualsiasi iniziativa in tal senso.
Certamente era per non sembrare narcisista, per mantenere il suo serio e responsabile ruolo. O almeno così Data ipotizzava.
Il Capitano era una persona estremamente riservata, quindi non vi erano che congetture in merito.
In ogni modo, aveva notato che gli umani considerano un terribile spreco non godersi una occasione di socializzazione e festeggiamento. Lui aveva deciso quindi di imitarli e collaborare.
Quell'anno sarebbe stato particolarmente intrigante.
Per risolvere il problema di trovare "un avversario che potesse batterlo", non era affatto indispensabile ricorrere all'intelligenza artificiale del computer, con i problemi che ne erano derivati.
Non su una nave piena di menti giovani e brillanti.
Così, aveva proposto un tema agli studenti. Ideare un mistero inedito ambientato nella Londra vittoriana, senza farne parola ai membri adulti dell'equipaggio.
Tale trama sarebbe poi stata somministrata direttamente al computer di bordo.
Il ponte ologrammi la avrebbe resa fruibile e loro due (mai avrebbe affrontato una tale sfida senza il suo migliore amico) si sarebbero misurati con l'ingegno dei più promettenti allievi dell'Enterprise.
Inutile dire che si sentiva... Gli umani avrebbero detto elettrizzato.
Una volta risolto il caso, sempre che effettivamente vi riuscissero, l'impresa sarebbe stata resa un pezzo teatrale dalla Dottoressa, e quindi rappresentata davanti al Capitano e agli studenti nella memorabile giornata di Picard.
Non mancava molto, quindi avrebbero dovuto impegnarsi al massimo.
L'androide, finito il suo turno in plancia, si stava appunto dirigendo, pipa in mano, verso il ponte ologrammi, puntuale come sempre.
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