20-01-2026, 08:41 PM
Geordi La Forge
Umano
Geordi annuì convinto giusto... convenne, apprezzando l'intuizione e ancora di più i dettagli dell'ambiente insolito in cui si trovavano. In ogni angolo compariva qualche oggetto ormai da tempo dimenticato e persino la strumentazione scientifica era talmente primitiva da risultare affascinante. Con l'entusiasmo che lo contraddistingueva si piegò per aprire il cassetto, estraendo una risma di carta ed ingegnandosi per infilarla all'interno della macchina da scrivere. Stava ancora cercando di far scorrere il foglio quando un rumore secco ruppe la sonata di Holmes: un colpo alla porta, controllato, non insistente.
Geordi alzò lo sguardo dalla macchina da scrivere, lanciando un'occhiata all'amico per vedere se si era accorto di quel leggero bussare proveniente dalla porta e se avesse intenzione di fare qualcosa al riguardo. Prima che potesse muoversi, comunque, la maniglia ruotò lentamente e la porta si aprì. Sulla soglia apparve un uomo avvolto in un cappotto scuro che teneva tra le mani un cappello alla moda, stringendolo con una tensione mal dissimulata. Aveva il volto pallido, segnato da occhiaie profonde, e lo sguardo che scivolava nervosamente nella stanza, soffermandosi con sguardo attento prima su Watson e poi su Holmes.
Mi scuso per l’ora disse, con voce bassa e leggermente roca: ... mi avevano assicurato che il signor Holmes fosse disponibile... continuò stancamente.
Geordi alzò lo sguardo dalla macchina da scrivere, lanciando un'occhiata all'amico per vedere se si era accorto di quel leggero bussare proveniente dalla porta e se avesse intenzione di fare qualcosa al riguardo. Prima che potesse muoversi, comunque, la maniglia ruotò lentamente e la porta si aprì. Sulla soglia apparve un uomo avvolto in un cappotto scuro che teneva tra le mani un cappello alla moda, stringendolo con una tensione mal dissimulata. Aveva il volto pallido, segnato da occhiaie profonde, e lo sguardo che scivolava nervosamente nella stanza, soffermandosi con sguardo attento prima su Watson e poi su Holmes.
Mi scuso per l’ora disse, con voce bassa e leggermente roca: ... mi avevano assicurato che il signor Holmes fosse disponibile... continuò stancamente.

