28-03-2026, 04:12 PM
Nyota Uhura
Umana
Finito il teletrasporto, la prima cosa che Uhura fece fu guardarsi attorno. La tunica di lino che indossava si mosse mentre si girava e i suoi sandali affondarono nella sabbia, ricordandole l'abbigliamento tutt'altro che regolamentare che stava indossando. Era decisamente poco pratico per una missione sul campo, ma Uhura apprezzava il suo lato culturale. E, cosa più importante, quell'abbigliamento avrebbe permesso loro di muoversi per il pianeta senza attirare troppa attenzione.
All'ordine del capitano, Uhura si mosse assieme al gruppo, cercando di rimanere al riparo delle rocce. Il ritrovamento di un tricorder, di sicuro appartenuto agli xenoantropologi, la impensierì. Il suo sguardo si spostò sulle rocce attorno a loro, alla ricerca di segni che potessero indicare un combattimento. Non trovò nulla di evidente, ma ciò non la portò ad escludere la possibilità. Quello non era il suo campo. Era possibile che ci fossero indizi tutto attorno a lei e lei non fosse in grado di interpretarli correttamente. Avrebbe lasciato fare a Spock, al capitano e agli ufficiali della sicurezza, concentrandosi invece su quello per cui si trovava lì: studiare la lingua e il sistema di scrittura dei nativi.
Sì, capitano, rispose, per poi muoversi con cautela verso l'obelisco più vicino. Ci girò attorno, osservando le sue incisioni parzialmente rovinate dal tempo e dalla sabbia, per poi fermarsi ad analizzare un tratto di testo. La superficie dell'obelisco era danneggiata in quel punto. Uhura inizialmente non ci fece troppo caso, poi il suo sguardo si fece acuto. Signor Spock, chiamò. Riesce a dirmi se questo danno è dovuto ad un colpo di phaser?
All'ordine del capitano, Uhura si mosse assieme al gruppo, cercando di rimanere al riparo delle rocce. Il ritrovamento di un tricorder, di sicuro appartenuto agli xenoantropologi, la impensierì. Il suo sguardo si spostò sulle rocce attorno a loro, alla ricerca di segni che potessero indicare un combattimento. Non trovò nulla di evidente, ma ciò non la portò ad escludere la possibilità. Quello non era il suo campo. Era possibile che ci fossero indizi tutto attorno a lei e lei non fosse in grado di interpretarli correttamente. Avrebbe lasciato fare a Spock, al capitano e agli ufficiali della sicurezza, concentrandosi invece su quello per cui si trovava lì: studiare la lingua e il sistema di scrittura dei nativi.
Sì, capitano, rispose, per poi muoversi con cautela verso l'obelisco più vicino. Ci girò attorno, osservando le sue incisioni parzialmente rovinate dal tempo e dalla sabbia, per poi fermarsi ad analizzare un tratto di testo. La superficie dell'obelisco era danneggiata in quel punto. Uhura inizialmente non ci fece troppo caso, poi il suo sguardo si fece acuto. Signor Spock, chiamò. Riesce a dirmi se questo danno è dovuto ad un colpo di phaser?

