TSE Andiamo “bene”
#51

Nina

MOE Mark IX

La mano di Nina si strinse con decisione per trattenere la mezza betazoide prima che, in quel risveglio impacciato, rischiasse di farsi male. Pose l'altra mano sulla spalla della donna, cercando di convincerla a sdraiarsi di nuovo Piano, piano… si trova sul ponte ologrammi. E' rimasta in stato di incoscienza per diversi giorni. Ora si concentri sul suo respiro e cerchi di rallentarlo: se continua così rischia un'alcalosi respiratoria le fece notare, in tono calmo ma deciso, aspettando qualche istante per dare modo alla dottoressa di riprendere il controllo prima di lasciarla andare.

Il suo gatto si trova con il tenente Wilson, sono certa che è in buone mani, non ha di che preoccuparsi aggiunse, mentre il capitano osservava la scena con sguardo attento, valutando ogni gesto della dottoressa per stabilire se fosse o meno il caso di rimetterla al lavoro in quelle condizioni. Nina, intanto, teneva d'occhio la strumentazione: i valori non erano esattamente tra i migliori, ma non sembrava esserci nulla di talmente preoccupante da convincerla a riaddormentare la donna. Il battito accelerato e in generale l'attivazione del sistema simpatico erano nella norma considerato il brusco risveglio.

Adesso provi ad aprire gli occhi disse, premurandosi di abbassare la luminosità delle luci dell'infermeria virtuale Qual è l'ultima cosa che ricorda? verificò.
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#52

Navigare in direzione della Pace

T'Halassa Sabin Vulcaniana/Betazoide


La stretta fu totalmente inaspettata, la fece trasalire.

Contatto fisico senza consenso da persona che non riesco a percepire.

Istintivamente, afferrò l'arto che la tratteneva, con decisione ma senza aggressività.
Si aggiunse una mano sulla spalla.

Ebbene, speriamo almeno sia umanoide ed abbia solo due arti superiori, così dovrebbe essere tutto.

Ma, chiunque fosse, parlava come una Collega.
Ed aveva anche ragione.
Annuì. Riprese il controllo sulla sua respirazione.
Lentamente, lasciò andare Nina, ma era ancora molto tesa.

La sconosciuta Collega però le disse di Quasar.
Si rilassò subito, sollevata.
Lo cercò con la mente, ma le faceva male la testa, e ciò che sentiva peggiorava decisamente le cose. Non riusciva a concentrarsi.
Inspiró a fondo.
Percepiva pensieri caotici, paura, sofferenza. Ma non da parte del suo micione. Sorrise lievemente.

Aprire gli occhi... Preferirei di no.
Ma la persona indecifrabile abbassò le luci.
Telepatica oppure competente. O entrambe.

La guardò, prudente, attraverso le palpebre semichiuse.
Non era un volto completamente sconosciuto.

Emicrania. Grazie per Quasar.

Sospirò ed abbassò ulteriormente il tono della sua voce, come se il rumore le facesse male.

Ricordo... Ufficiale medico capo affetto da probabile encefalite. Sospetto molto contagiosa, visto come sto.
Scusi, lei chi è? Il Capitano è qui con noi o sbaglio?



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