TFB zone d'ombra
#41

Korinna Suder

Betazoid

Korinna attese pazientemente che G'Vera terminasse le proprie analisi, lanciando di tanto in tanto un'occhiata agli strumenti. Sebbene avesse una formazione di base per quanto riguardava biologia e pronto soccorso, non poteva certo dirsi un medico esperto e non era in grado di determinare cosa significassero le varie onde sinusoidali che lampeggiavano sui monitor, ancora meno di stabilire se fossero normali… così si limitò ad aspettare, certa che la dottoressa ne sapesse in ogni caso più di lei.

No disse con un cenno di diniego nessun sintomo… una leggera stanchezza, ma non ho certo la prestanza di voi Klingon: per raggiungere quello smorzatore inerziale ho dovuto fare un bel po' di ginnastica si sentì di dover puntualizzare. Sto bene. disse sicura, aspettando solo l'autorizzazione a lasciare l'infermeria per poter andare a discutere dell'accaduto con l'intelligence. Avrebbe voluto aggiungere pensi a se stessa ma ormai conosceva a sufficienza i Klingon purosangue da sapere che la dottoressa avrebbe probabilmente frainteso la sua genuina preoccupazione per le sue condizioni con un invito a farsi gli affari propri che avrebbe considerato un insulto al proprio lavoro, così tenne per sé i propri pensieri.
Cita messaggio
#42

G'Vera Roc

Klingon

Mm... Stanchezza e debolezza generale erano tra i sintomi dell'avvelenamento da radiazioni. G'Vera stessa si sentiva stanca in modo anomalo. Era però difficile dire se la stanchezza di Korinna fosse dovuta alla radiazioni o semplicemente un effetto collaterale della minore prestanza fisica dei betazoidi. G'Vera ricontrollò i risultati della scansione, poi prese un ipospray, lo riempì dei corretti farmaci, e lo iniettò al collo di Korinna. Rimanga in infermeria ancora per mezz'ora, in modo da assicurarci che non le provochi effetti collaterali. Le ricordo che la medicina klingon non è pensata per i betazoidi.

Avrebbe preferito trattenerla in infermeria, ma G'Vera era una dottoressa klingon. Era abituata a lasciare andare i pazienti dopo le prime cure, anche quando sarebbe stato preferibile tenerli in osservazione. Trattenere un klingon in infermeria era un'impresa: lo si faceva solo quando realmente serviva. E c'era da considerare che la sua infermeria era stata appena convertita in area carceraria. Una volta fuori da qui, stia attenta alla possibile insorgenza di sintomi: nausea, emicrania, perdita di appetito... se qualcosa non va, torni immediatamente a farsi controllare, si raccomandò. Anche se si sentisse bene, la voglio di nuovo qui per un controllo tra due ore, ci siamo capite? Se non si presenterà, non mi farò scrupoli a venirla a prendere e a trascinarla a forza in infermeria. La sua non era una semplice minaccia, era un dato di fatto. I klingon odiavano l'infermeria e spesso saltavano i controlli di routine. Era necessario costringerli.
Cita messaggio
#43

Korinna Suder

Betazoid

Korinna mosse un cenno di assenso tutto chiaro rispose con un accenno di sorriso al modo di fare sbrigativo della collega, sdraiandosi poi per un momento sul lettino. Era stata una giornata particolarmente pesante e nonostante l'urgenza della situazione, e la necessità di riferire quanto prima l'accaduto a Nivalli, l'idea di prendersi un attimo di pausa non le dispiaceva affatto.

I suoni rimbombavano fastidiosamente per l'infermeria, confondendosi con i pensieri dei presenti in una confusione martellante che in quel momento le dava probabilmente più fastidio di quanto avrebbe dovuto. Nel tentativo di concentrarsi per proteggere la propria mente da tutto quel caos chiuse gli occhi un istante, ma era talmente sfinita che, nel giro di pochi minuti, finì per addormentarsi.
Cita messaggio
#44

G'Vera Roc

Klingon

Lo spero, rispose G'Vera, prima di allontanarsi. Un collega doveva averla tenuta d'occhio, perché la raggiunse subito e la trascinò senza riguardi fino ad un bioletto. G'Vera alzò gli occhi al cielo al venir trattata come se fosse stata un paziente difficile, ma collaborò e si sedette. Ciò non sembrò bastare a risparmiarle una ramanzina. Per un attimo ne fu orgogliosa. I suoi sottoposti non risparmiavano nemmeno a lei una lavata di capo quando c'era di mezzo la sua salute. Aveva insegnato loro bene. Poi l'ennesima fitta di emicrania le fece esaurire tutta la sua pazienza. Ok, ok, me lo sono meritata. Era vero che avrebbe dovuto farsi controllare subito, prima di parlare col capitano. Ora silenzio, o ti strappo la lingua! Lui sorrise a quella minaccia, ma effettivamente si zittì. Qualche minuto di analisi e un'iniezione, e finalmente G'Vera fu lasciata sola.

Lanciò un'occhiata di Korinna, scoprendola ancora distesa nel bioletto. Si era addormentata, e quello era un bene. C'era molto che dovevano ancora fare (e c'erano dei dannatissimi collaboratori romulani nella sua infermeria!) ma avevano entrambe bisogno di riposare. Si distese anche lei, decisa di attendere che l'emicrania si fosse alleviata prima di riprendere il suo lavoro.
Cita messaggio
#45

Korinna Suder

Betazoid

Passarono diversi minuti prima che Korinna si risvegliasse di soprassalto, disturbata dai rumori dell'infermeria: aprì gli occhi, ancora intontita al punto che non fece nemmeno in tempo a balzare via quando Issarra fu scagliato contro il bioletto su cui si trovava. Solo allora trovò la forza di mettersi a sedere Ehi! Ehi! esclamò la betazoide, cercando di attirare l'attenzione di Anog per interrompere il suo attacco, ma lui aveva già la mano stretta attorno al braccio di Issarra, ed era intento a ringhiare una lunga serie di accuse in klingon.

Issarra, dal canto suo, non sembrava intenzionato a lasciarsi malmenare e dopo essersi rimesso in piedi nonostante le condizioni già precarie, si era scagliato a sua volta all'attacco restituendo uno per uno gli insulti ricevuti, assieme a qualche colpo così, per non farsi mancare nulla... Il confronto degenerò rapidamente: un vassoio di strumenti medici cadde a terra con un clangore metallico, mentre gli ufficiali medici, esasperati, cercavano di sedare i due senza peggiorare le loro condizioni.

Korinna si sollevò stancamente su un gomito, troppo stordita per capire se aveva appena assistito ad un combattimento o stava ancora sognando, ma la tensione nell'aria suggeriva che ci fosse effettivamente qualcosa di strano.
direi che è ora di farvi iniziare a scoprire i vostri nuovi poteri. Facciamo prima solo chi è vicino a Korinna e quando si allontana tutto torna normale, poi la cosa peggiora e diventa più permanente. Magari non scopriamo subito che c'entra lei. Sommiamo una serie di incidenti prima di avere l'intuizione, che dici?
Cita messaggio
#46

G'Vera Roc

Klingon

Immagino che non ne sia abituata, disse G'Vera mentre si avvicinava a Korinna. La aiutò a mettersi a sedere, rialzando lo schienale del bioletto in modo che potesse appoggiarvi la schiena. I klingon non reagiscono bene all'essere trattenuti, aggiunse a mo' di spiegazione, lanciando una breve occhiata ad Issarra ed Anog. Così è normale che l'infermeria brulichi di energia. G'Vera non era particolarmente preoccupata dalla situazione. Non era la prima volta che si scatenava una rissa in infermeria, e non sarebbe stata l'ultima. I suoi colleghi sapevano cosa fare. Avrebbe voluto dare una mano (e approfittarne per sferrare uno o due colpi a quei dannati collaboratori romulani), ma le era stato detto chiaro e tondo che era confinata alle mansioni meno stancanti. Se non era stata relegata ad un bioletto, era solo perché era lei l'ufficiale medico capo.

Non che avesse intenzione di lamentarsi. Era stanca e, per quanto i farmaci fossero stati rapidi ad agire, la sua emicrania non era svanita del tutto. Tutto quel caos non era certo d'aiuto, ma G'Vera preferiva rimanere lì per dare una mano che rifugiarsi nella tranquillità del suo alloggio. Dopotutto, lei era l'unica tra gli ufficiali medici a sapere la verità sui loro pazienti.
Come si sente?
Cita messaggio
#47

Korinna Suder

Betazoid

Devo ammettere che per quanto anche i capitani delle navi federali abbiano il vizio di ascoltare poco i loro ufficiali medici, non mi era ancora capitato che cercassero di prenderli a pugni… o di prendersi a pugni tra loro disse, non del tutto convinta dalla tacita partecipazione dei presenti allo scontro dei due. Era ragionevolmente sicura che, se fosse successo qualcosa di simile su una nave della Flotta Stellare, qualcuno avrebbe cercato di separare i due contendenti molto prima che finissero a sbattere contro i bioletti. D'altra parte le stranezze dei Klingon non erano poi molto più bizzarre di quelle degli umani e si limitò a prenderlo come un fattore culturale.

Credo di essermi addormentata rispose alla domanda della dottoressa con una nota di imbarazzo … ma per il resto nulla di insolito. Credo proprio che andrò a fare rapporto al comandante... decise, scendendo dal bioletto. In fondo era stata un capitano anche lei e l'abitudine a snobbare l'infermeria quando c'era del lavoro da fare non l'aveva mai, del tutto, abbandonata.
Cita messaggio
#48

G'Vera Roc

Klingon

Quelle federali sono navi da esplorazione, le nostre navi da guerra. Metti insieme un equipaggio di guerrieri, e questo è il risultato, rispose G'Vera. Le loro non erano le uniche navi da guerra in circolazione, ma i romulani contavano poco. Agivano senza onore, non potevano essere considerati veri guerrieri. Ma apprezzerei se rovinassero meno attrezzatura medica, aggiunse, lanciando una veloce occhiata al vassoio per terra per poi riportare la sua attenzione su Korinna. Un attimo solo, la fermò. Nivalli può attendere per qualche altro minuto.

La scansionò col tricorder medico, assicurandosi che i suoi valori fossero nella norma... o almeno in quella che credeva fosse la norma per una betazoide che soffriva i residui dell'avvelenamento da radiazioni. Per fortuna Korinna era stata sottoposta ad esame medico quando si era unita all'equipaggio, così G'Vera aveva dei dati su cui basarsi. I medicinali stanno funzionando, notò con sollievo. Non era sicura per i valori neurologici, ma il resto stava pian piano migliorando, senza evidenti effetti collaterali. Cerchi di non affaticarsi troppo, ma immagino di star parlando al vento. Per un attimo considerò di prendere d'esempio i suoi colleghi. Proprio in quel momento era sceso il silenzio in infermeria. Non le serviva guardare per sapere che Issarra ed Anog erano stati con successo sedati e stavano venendo accompagnati ai loro bioletti. Ma l'attimo passò e G'Vera rinunciò all'idea di sedarla. Era inaccettabile che la sua infermeria fosse stata convertita in prigione. Prima si risolveva il problema, prima si sarebbe liberata dei pazienti indesiderati. Vengo con lei. C'è di mezzo la sicurezza della mia infermeria.
Cita messaggio
#49

Korinna Suder

Betazoid

Korinna annuì, trattenendo a fatica un sorriso stanco davanti all’ostinazione di G’Vera. Conosceva bene la testardaggine dei medici e doveva confessare che aveva temuto di peggio da parte di uno che era anche Klingon. Si rimise la giacca, inspirò profondamente per ignorare il leggero capogiro, e si avviò verso l’uscita dell’infermeria. Le porte scorrevoli si chiusero alle loro spalle con un sibilo netto, e il chiacchiericcio tipico degli ambienti ristretti le accolse mentre si incamminavano lungo il corridoio. Korinna attivò il proprio comunicatore Comandante, ho urgenza di parlarle, posso raggiungerla? si informò nel suo Klingon un po' stentato e dal netto accento betazoide.

Raggiungimi nel mio ufficio rispose brevemente l'altra, prima di chiudere la comunicazione. Korinna lanciò un'occhiata a G'Vera per assicurarsi che la stesse ancora seguendo, talmente concentrata su ciò che aveva da riferire da non rendersi nemmeno conto che aveva dovuto controllare per il semplice fatto che, a differenza del solito, non percepiva la sua presenza accanto a sé. Dopo pochi minuti raggiunsero il settore dell’intelligence: due guardie klingon si irrigidirono sull’attenti e aprirono l’accesso all’ufficio della comandante Nivalli.

L’ambiente era spartano, dominato da superfici metalliche scure e da un grande tavolo al centro della sala. Nivalli si trovava in piedi, le mani dietro la schiena, mentre osservava una proiezione tridimensionale della nave klingon da cui erano stati evacuati i civili. Al loro ingresso sollevò lo sguardo, gli occhi scuri e penetranti.

Salta quello che hai già detto al capitano ordinò senza preamboli. Korinna fece un passo avanti non so molto di più, in realtà. Non ho avuto modo di registrare delle immagini e visto il livello di radiazioni non è consigliabile tornare alla Ko'Tal. Voglio solo assicurarmi che gli uomini in infermeria non siano una minaccia per la Kal'Ruq. La presenza di tecnologia Romulana potrebbe significare che il Capitano aveva ragione e si è trattato di una trappola… forse sono ancora qui attorno da qualche parte o forse, davvero, quei civili sono dei collaboratori. Chiedo di poter aprire un'indagine e un supporto per poter procedere più rapidamente. tagliò corto, sapendo che la donna non amava i giri di parole.

E tu? chiese Nivalli, studiando G'Vera dall'alto in basso per capire cosa ci facesse lì.

idea! Se Korinna ha i poteri a singhiozzo potrebbe non accorgersi dell'arrivo dei Romulani. Se ci attaccano peggioriamo la situazione, perché a quel punto si chiedono come mai Korinna non li ha avvertiti, e abbiamo una trama medica per G'Vera che deve dimostrare che non può farlo in questo momento... oltre a risolvere l'altro casino con i suoi poteri.

Saltiamo avanti di qualche giorno?
Cita messaggio
#50

G'Vera Roc

Klingon

Entrate nell'ufficio, G'Vera rimase in silenzio ad ascoltare, almeno fino a quando Nivalli non si rivolse direttamente a lei. Il 'che ci fai qui?' sottinteso nella domanda era evidente, ma lei non si fece intimidire. Aveva una ragione più che valida per essere lì, forse anche due. I sopravvissuti della Ko'Tal si trovano nella mia infermeria, comandante. Considerando i sospetti nei loro confronti, mi piacerebbe poterli passare all'area carceraria appena le loro condizioni mediche lo permettano ma mi rendo conto che c'è un indagine in corso. Come devo agire? L'infermeria non è una prigione. Se è qualche giorno - magari una settimana - non è un problema, ma trattenerli più a lungo sarebbe impossibile. C'è già stata la prima rissa. Non sono ancora nelle condizioni di lasciare l'infermeria, ma non ci vorrà molto prima che credano di esserlo.

E ci sarebbe un altro problema, aggiunse dopo una breve esitazione. Questo avvelenamento da radiazioni ha portato alla luce una questione che stavamo sottovalutando. Abbiamo una betazoide a bordo, ma non sufficienti informazioni mediche sulla sua specie, spiegò, senza darsi preoccupazioni per il fatto di starne parlando di fronte alla betazoide in questione. Questa volta ci è andata bene e la medicina klingon ha funzionato su di lei, ma la prossima? Abbiamo modo di accedere al database medico federale?

Mi piace! 3_3 (Non so se dire povera Korinna o povera GVera. XD)
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)