18-01-2026, 02:42 PM
G'Vera Roc
Klingon
C'erano voluti ben due giorni prima che i suoi colleghi si decidessero di darle il via libera. G'Vera aveva ripreso con orgoglio tutte le sue mansioni, pronta ad affrontare qualsiasi difficoltà. Almeno fino a quando era stata chiamata in palestra e si era ritrovata di fronte all'idiota di turno.
Non ho bisogno di cure mediche, disse il klingon di fronte a lei, mentre si fasciava alla buona la ferita al braccio.
È una pessima idea sottovalutare una ferita da bat'leth, gli fece notare lei.
È solo un taglietto. Guarirà da solo.
Un taglietto? La ferita arriva fino all'osso!
Perché aveva insistito così tanto a farsi riabilitare al servizio completo? Se avesse ascoltato le raccomandazioni dei suoi colleghi, non si sarebbe trovata lì a sforzarsi a non ammazzare di botte un paziente poco collaborativo, ma nel suo ufficio a studiare la documentazione fornitale dall'Intelligence. va, imprecò. Non mi faccia perdere tempo e mi dia quel braccio, guerriero. Prima rigenero la sua ferita, prima lei potrà...
Non ebbe la possibilità di completare la frase. Ci fu un boato e G'Vera si ritrovò scaraventata sul pavimento. Mezza stordita, si alzò a sedere. Alla flebile luce delle luci d'emergenza, notò che la palestra si era riempita di macerie. G'Vera si alzò in piedi, ringraziando silenziosamente Kahless per non essere stata colpita. Il suo reclutante paziente era stato meno fortunato. Bloccato sotto un pezzo di paratia, stava imprecando pesantemente in klingon.
Tiratemi fuori da qui, lo sentì esclamare. Siamo sotto attacco, devo...
Lei non farà assolutamente nulla finché non lo dirò io, ribatté G'Vera, controllando le sue condizioni col tricorder. La scansione rilevò più di un osso rotto, ma nulla che impedisse loro di rimuovere la paratia. Ehi, voi! Gridò per farsi sentire sopra l'allarme rosso. Datemi una mano a liberarlo!
Non ho bisogno di cure mediche, disse il klingon di fronte a lei, mentre si fasciava alla buona la ferita al braccio.
È una pessima idea sottovalutare una ferita da bat'leth, gli fece notare lei.
È solo un taglietto. Guarirà da solo.
Un taglietto? La ferita arriva fino all'osso!
Perché aveva insistito così tanto a farsi riabilitare al servizio completo? Se avesse ascoltato le raccomandazioni dei suoi colleghi, non si sarebbe trovata lì a sforzarsi a non ammazzare di botte un paziente poco collaborativo, ma nel suo ufficio a studiare la documentazione fornitale dall'Intelligence. va, imprecò. Non mi faccia perdere tempo e mi dia quel braccio, guerriero. Prima rigenero la sua ferita, prima lei potrà...
Non ebbe la possibilità di completare la frase. Ci fu un boato e G'Vera si ritrovò scaraventata sul pavimento. Mezza stordita, si alzò a sedere. Alla flebile luce delle luci d'emergenza, notò che la palestra si era riempita di macerie. G'Vera si alzò in piedi, ringraziando silenziosamente Kahless per non essere stata colpita. Il suo reclutante paziente era stato meno fortunato. Bloccato sotto un pezzo di paratia, stava imprecando pesantemente in klingon.
Tiratemi fuori da qui, lo sentì esclamare. Siamo sotto attacco, devo...
Lei non farà assolutamente nulla finché non lo dirò io, ribatté G'Vera, controllando le sue condizioni col tricorder. La scansione rilevò più di un osso rotto, ma nulla che impedisse loro di rimuovere la paratia. Ehi, voi! Gridò per farsi sentire sopra l'allarme rosso. Datemi una mano a liberarlo!

