Ieri, 10:03 AM
Beckett Mariner
Umana
Mariner si immobilizzò per mezzo secondo, colta vagamente alla sprovvista dalla compostezza della ragazza. Quel saluto vulcaniano contrastava con il suo sorriso controllato ma sincero, il modo in cui T’Halassa stava dritta senza essere rigida: probabilmente aveva fatto quel saluto sapendo che avrebbe stonato. Ha un senso dell'umorismo dedusse: Mi piace.
Permesso accordato! convenne allegramente, facendo contemporaneamente un mezzo inchino con un gesto plateale. Anzi, permesso super-accordato. Con entusiasmo e coriandoli immaginari. scherzò mentre faceva un passo di lato per farle strada verso l’interno della nave.
Allora... benvenuta sulla USS Cerritos, dottoressa Sabin... posso chiamarti Thala? No, aspetta. Fammi indovinare! Posso chiamarti Thala solo se non sto per fare qualcosa di stupido valutò ... quindi quasi mai. disse, camminando all'indietro per il corridoio e gesticolando attorno Sì, beh... breve orientamento iniziale: questa è una nave di supporto, il che significa che nessuno ammetterà mai quanto lavoro facciamo davvero. Se senti un allarme, corri solo se anche gli altri corrono. Se nessuno corre, fai finta di niente.
Spiegò per poi fare un cenno vago verso la paratia superiore: La Cerritos ha una personalità. Non è cattiva, eh, ma le piace metterti alla prova. Tipo: "oh, sei un nuovo medico? Fantastico, ecco una specie aliena che sanguina blu, viola, che non hai mai visto prima e… sta per morire sul tuo bioletto".
... ma ci sono anche lati positivi promise, perfettamente consapevole che quello non fosse il modo più professionale per accogliere i nuovi membri dell'equipaggio. La verità era che si sentiva più a suo agio nel non alzare troppo le aspettative nei propri confronti, così, quando le cose sarebbero inevitabilmente andate a rotoli, avrebbero liquidato la questione con un "beh, c'era da aspettarselo".
Permesso accordato! convenne allegramente, facendo contemporaneamente un mezzo inchino con un gesto plateale. Anzi, permesso super-accordato. Con entusiasmo e coriandoli immaginari. scherzò mentre faceva un passo di lato per farle strada verso l’interno della nave.
Allora... benvenuta sulla USS Cerritos, dottoressa Sabin... posso chiamarti Thala? No, aspetta. Fammi indovinare! Posso chiamarti Thala solo se non sto per fare qualcosa di stupido valutò ... quindi quasi mai. disse, camminando all'indietro per il corridoio e gesticolando attorno Sì, beh... breve orientamento iniziale: questa è una nave di supporto, il che significa che nessuno ammetterà mai quanto lavoro facciamo davvero. Se senti un allarme, corri solo se anche gli altri corrono. Se nessuno corre, fai finta di niente.
Spiegò per poi fare un cenno vago verso la paratia superiore: La Cerritos ha una personalità. Non è cattiva, eh, ma le piace metterti alla prova. Tipo: "oh, sei un nuovo medico? Fantastico, ecco una specie aliena che sanguina blu, viola, che non hai mai visto prima e… sta per morire sul tuo bioletto".
... ma ci sono anche lati positivi promise, perfettamente consapevole che quello non fosse il modo più professionale per accogliere i nuovi membri dell'equipaggio. La verità era che si sentiva più a suo agio nel non alzare troppo le aspettative nei propri confronti, così, quando le cose sarebbero inevitabilmente andate a rotoli, avrebbero liquidato la questione con un "beh, c'era da aspettarselo".

