28-01-2026, 06:26 PM
Korinna Suder
Betazoid
Korinna accennò un sorriso contenuto, più di cortesia che di vero divertimento. Solo frammenti rispose con una compostezza che tradiva un po' di stanchezza Mi aiuta a meditare. Un giorno o l'altro vorrei provare anche qualcuna delle vostre tecniche, ma avrei bisogno di una guida disse, avvicinandosi al replicatore. Ordinò due tazze di raktajino, incespicando un po' sui suoni gutturali della lingua klingon, ma in modo sufficientemente chiaro da ottenere ciò che desiderava.
Tornò verso il tavolo, posò un raktajino davanti a G’Vera e poi prese posto di fronte a lei, intrecciando le dita attorno alla propria tazza mentre il suo sguardo vagava verso i riflessi cangianti sulle paratie. Rimase in silenzio per un istante, assorta, come se stesse mettendo ordine nei propri pensieri. Le ho chiesto di venire perché ho notato qualcosa che non mi riesco a spiegare ammise, lo sguardo ancora distante mentre ripensava agli eventi di quella giornata.
Durante l'attacco dei romulani... Khemara ritiene che abbia cercato di celare il loro arrivo, ma la verità è che non li ho percepiti disse, spostando lo sguardo sulla dottoressa, quasi volesse valutare la sua reazione Non parlo di resistenze mentali o di addestramento... prenda i Vulcaniani. Sono telepati bene addestrati, in grado di celare sia i propri pensieri che le proprie emozioni se lo desiderano, ma riesco comunque a percepirne la presenza. Durante l'attacco... non c’era nulla. Nessuna presenza emotiva, nessun rumore di fondo. Era come se… non ci fosse niente da percepire, non so se mi spiego cercò di descrivere, consapevole che far capire delle sensazioni a una non-telepate era comunque un'impresa non da poco.
Korinna esitò un istante, poi proseguì: Sul momento ho pensato fosse stanchezza. O l’ambiente. Voglio dire... una nave klingon non è esattamente ideale per una betazoide. Ma tre navi... non percepire l'equipaggio di ben tre navi?! Nemmeno un segno... non mi era mai capitato nulla del genere spiegò. Mi sono chiesta se non potesse essere qualche nuova tecnica o materiale in grado di schermare i miei poteri... ma prima di riferirlo a Nivalli vorrei essere sicura di non essere io il problema disse con un lieve imbarazzo che di norma non le apparteneva.
... mi sono ricordata di altri episodi simili avvenuti negli ultimi due giorni. Korinna inspirò lentamente mentre rievocava gli avvenimenti ... ci sono stati momenti in cui le mie capacità non hanno risposto come avrebbero dovuto: sensazioni attenuate, vuoti improvvisi. Sul momento non ci ho fatto caso, ma mi aveva detto di contattarla se fosse comparso qualunque sintomo insolito. Ecco. Questo lo è disse con voce controllata, ma con un po' di attenzione si sarebbe notato che sotto la superficie c’era un'evidente tensione. La betazoide era abituata a percepire ogni cosa attorno a sé ed ora che era consapevole di quei vuoti, l'idea che potessero capitare ancora o, forse, persino peggiorare, la preoccupava più di quanto non fosse disposta ad ammettere.
Tornò verso il tavolo, posò un raktajino davanti a G’Vera e poi prese posto di fronte a lei, intrecciando le dita attorno alla propria tazza mentre il suo sguardo vagava verso i riflessi cangianti sulle paratie. Rimase in silenzio per un istante, assorta, come se stesse mettendo ordine nei propri pensieri. Le ho chiesto di venire perché ho notato qualcosa che non mi riesco a spiegare ammise, lo sguardo ancora distante mentre ripensava agli eventi di quella giornata.
Durante l'attacco dei romulani... Khemara ritiene che abbia cercato di celare il loro arrivo, ma la verità è che non li ho percepiti disse, spostando lo sguardo sulla dottoressa, quasi volesse valutare la sua reazione Non parlo di resistenze mentali o di addestramento... prenda i Vulcaniani. Sono telepati bene addestrati, in grado di celare sia i propri pensieri che le proprie emozioni se lo desiderano, ma riesco comunque a percepirne la presenza. Durante l'attacco... non c’era nulla. Nessuna presenza emotiva, nessun rumore di fondo. Era come se… non ci fosse niente da percepire, non so se mi spiego cercò di descrivere, consapevole che far capire delle sensazioni a una non-telepate era comunque un'impresa non da poco.
Korinna esitò un istante, poi proseguì: Sul momento ho pensato fosse stanchezza. O l’ambiente. Voglio dire... una nave klingon non è esattamente ideale per una betazoide. Ma tre navi... non percepire l'equipaggio di ben tre navi?! Nemmeno un segno... non mi era mai capitato nulla del genere spiegò. Mi sono chiesta se non potesse essere qualche nuova tecnica o materiale in grado di schermare i miei poteri... ma prima di riferirlo a Nivalli vorrei essere sicura di non essere io il problema disse con un lieve imbarazzo che di norma non le apparteneva.
... mi sono ricordata di altri episodi simili avvenuti negli ultimi due giorni. Korinna inspirò lentamente mentre rievocava gli avvenimenti ... ci sono stati momenti in cui le mie capacità non hanno risposto come avrebbero dovuto: sensazioni attenuate, vuoti improvvisi. Sul momento non ci ho fatto caso, ma mi aveva detto di contattarla se fosse comparso qualunque sintomo insolito. Ecco. Questo lo è disse con voce controllata, ma con un po' di attenzione si sarebbe notato che sotto la superficie c’era un'evidente tensione. La betazoide era abituata a percepire ogni cosa attorno a sé ed ora che era consapevole di quei vuoti, l'idea che potessero capitare ancora o, forse, persino peggiorare, la preoccupava più di quanto non fosse disposta ad ammettere.

