01-02-2026, 04:27 PM
Korinna Suder
Betazoid
L'espressione di Korinna si rabbuiò, non perché G'Vera fosse determinata a parlare con il capitano, ma perché non si sentiva affatto menomata. Certo, riconosceva che i suoi poteri ultimamente funzionavano a singhiozzo, ma la capacità di percepire emozioni e pensieri era una parte di lei, non l'unica cosa che sapeva fare! Ho modo di farle cambiare idea sull'idoneità al servizio? si informò, riluttante a starsene seduta nella sua cabina a non far nulla in attesa delle analisi.
La betazoide si alzò lentamente dalla sedia mentre la dottoressa riponeva il tricorder: Aspetterò sue notizie per quanto riguarda il Mok’bara. Sarà interessante provare qualcosa di nuovo e soprattutto in compagnia disse, rendendosi conto solo mentre lo diceva che stava probabilmente cercando di sopperire a quella distanza mentale, che il non poter utilizzare i propri poteri le dava, con una vicinanza fisica. Scosse la testa, sorridendo di se stessa.
Se parla con il capitano... potrebbe convincerlo a lasciarmi uscire di qui? aggiunse con un sospiro: capiva perché era stata confinata nel proprio alloggio e non aveva intenzione di creare problemi, ma essere bloccata lì rendeva l'intera situazione più frustrante. Per quanto riguarda le analisi, sono a sua disposizione in qualunque momento. si affrettò a precisare mentre G'Vera raggiungeva la porta. Korinna rimase in piedi al centro dell’alloggio, circondata dai cristalli, dalle piante e dalla luce cangiante che aveva creato per sé: quel piccolo pezzo di Betazed non era sufficiente per chi, come lei, era abituato ad esplorare le stelle.
La betazoide si alzò lentamente dalla sedia mentre la dottoressa riponeva il tricorder: Aspetterò sue notizie per quanto riguarda il Mok’bara. Sarà interessante provare qualcosa di nuovo e soprattutto in compagnia disse, rendendosi conto solo mentre lo diceva che stava probabilmente cercando di sopperire a quella distanza mentale, che il non poter utilizzare i propri poteri le dava, con una vicinanza fisica. Scosse la testa, sorridendo di se stessa.
Se parla con il capitano... potrebbe convincerlo a lasciarmi uscire di qui? aggiunse con un sospiro: capiva perché era stata confinata nel proprio alloggio e non aveva intenzione di creare problemi, ma essere bloccata lì rendeva l'intera situazione più frustrante. Per quanto riguarda le analisi, sono a sua disposizione in qualunque momento. si affrettò a precisare mentre G'Vera raggiungeva la porta. Korinna rimase in piedi al centro dell’alloggio, circondata dai cristalli, dalle piante e dalla luce cangiante che aveva creato per sé: quel piccolo pezzo di Betazed non era sufficiente per chi, come lei, era abituato ad esplorare le stelle.

