07-02-2026, 02:04 PM
G'Vera Roc
Klingon
Lasciato l'alloggio di Korinna, G'Vera trattenne un sospiro. Avere dei non klingon a bordo rendeva il suo lavoro dannatamente complesso. Non bastava il vermiciattolo nel corpo di Seeth, ora doveva anche occuparsi di telepatia. Un campo totalmente nuovo per lei, che confinava ai suoi occhi con la stregoneria. Ma in qualche modo dovrò risolvere anche quello, pensò, mentre attivava il suo comunicatore. G'Vera della Casa Roc a Capitano Khemara. Avrei bisogno di parlarle, è ancora in plancia? Perfetto, la raggiungo subito. Chiuso il comunicatore, se lo rimise alla cintura mentre si incamminava verso il turboascensore. Una volta dentro, sbottò un Plancia! decisamente irritato, che la colse di sorpresa. Perché era così irritata? Mentre il turboascensore si muoveva, G'Vera cercò di interpretare le sue emozioni.
Che io non abbia riposato abbastanza? si domandò. Dopo l'incidente sulla Ko'Tal, i suoi colleghi l'avevano convinta ad assumere compiti minori e lasciar loro il resto, ma di fatto aveva continuato a lavorare nonostante i postumi da avvelenamento da radiazioni. Era stata una testardaggine tipicamente klingon, ma si era convinta che non sarebbe crollata per così poco. E magari avrebbe avuto ragione, se non ci fosse stato prima l'attacco romulano poi i problemi con la telepatia di Korinna. Considerando la situazione, irritazione e indignazione non erano così anomale. La sensazione di essere stata definita menomata un po' meno. Da quando in qua mi immedesimo così tanto nei miei pazienti? Doveva trattarsi di stanchezza, ma forse era un segnale. Che io abbia esagerato con Suder?
L'arrivo in plancia la distolse dai quei pensieri. La sua irritazione era visibilmente scemata, esattamente come il resto delle emozioni anomale. G'Vera mise da parte il quesito, attribuendo il tutto alla sua stanchezza. Qualche ora di sonno e sarebbe stata a posto, ne era certa. In caso contrario, si sarebbe aiutata con la meditazione o ne avrebbe parlato coi colleghi di psicologia. Capitano, posso parlarle in privato? Riguarda un paziente.
Che io non abbia riposato abbastanza? si domandò. Dopo l'incidente sulla Ko'Tal, i suoi colleghi l'avevano convinta ad assumere compiti minori e lasciar loro il resto, ma di fatto aveva continuato a lavorare nonostante i postumi da avvelenamento da radiazioni. Era stata una testardaggine tipicamente klingon, ma si era convinta che non sarebbe crollata per così poco. E magari avrebbe avuto ragione, se non ci fosse stato prima l'attacco romulano poi i problemi con la telepatia di Korinna. Considerando la situazione, irritazione e indignazione non erano così anomale. La sensazione di essere stata definita menomata un po' meno. Da quando in qua mi immedesimo così tanto nei miei pazienti? Doveva trattarsi di stanchezza, ma forse era un segnale. Che io abbia esagerato con Suder?
L'arrivo in plancia la distolse dai quei pensieri. La sua irritazione era visibilmente scemata, esattamente come il resto delle emozioni anomale. G'Vera mise da parte il quesito, attribuendo il tutto alla sua stanchezza. Qualche ora di sonno e sarebbe stata a posto, ne era certa. In caso contrario, si sarebbe aiutata con la meditazione o ne avrebbe parlato coi colleghi di psicologia. Capitano, posso parlarle in privato? Riguarda un paziente.

