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USS Constellation Chi semina vento, raccoglie tempesta
#1

Alexander Isaac Midway
Human
Il Comando di Flotta non deve essere contento di saperci qui. Considero, mentre passo dal ponte di attracco di Earth Spacedock all'ingresso della USS Constellation, seguendo il suo capitano... o, meglio, il suo ex-capitano, l'ammiraglio Sheppard. Non che abbia avuto molta scelta, visto che era un ordine del Consiglio Federale... Concludo tre me e me, mentre comincio a camminare per i corridoi della nave in compagnia del mio nuovo 'amico'. E, a quanto pare, nemmeno buona parte dell'equipaggio sembra entusiasta della nostra presenza. Rifletto, notando diversi sguardi torvi.

Una volta nel turbolift, le porte ben sigillate e l'ascensore che comincia a muoversi, decido di ricordare due cosine a Sheppard: "Le ricordo, ammiraglio, che una volta riparata l'A.I. e attivato con successo il suo avatar, lei mi dovrà aiutare a riparare Mid. Come le ho già accennato, il virus che la sua A.I. ha scaricato nel nucleo centrale dell'A.I. della Stazione Midway è piuttosto complesso: per venirci a capo dovrei studiarlo almeno per una settimana. Ma, essendo stata l'A.I. della Constellation a crearlo, non avrà problemi a creare l'antivirus adatto a sradicarlo."
#2

Emil Sheppard
Human
Stavo salendo sulla mia nave, la mia strepitosa nave che mi era stata rubata, da quei maledetti della flotta.
Quando salimmo nell'ascensore Alexander si mise a parlare con me, allora io gli risposi << Si può fare, dobbiamo vedere se riesce a cancellare quel virus! >>
L'ascensore si fermo e ci dirigemmo verso la sala dell'avatar.
#3

Alexander Isaac Midway
Human
La risposta di Sheppard non mi è piaciuta più di tanto, ma in un certo senso ha ragione: nonostante ci sia il 99,9% di possibilità che l'A.I. della Constellation riesca a sradicare il virus, c'è sempre quel 0,1% che disturba. In questo mondo, alla fin fine, non si può essere sicuri di nulla. Quindi rimango in silenzio, lasciando che il turbolift termini il suo percorso. Quando le porte si aprono, seguo Sheppard fino al nostro obbiettivo: una porta protetta con la migliore tecnologia di sicurezza della Flotta (o della Sezione 31?), di fianco alla quale son piazzati due addetti della sicurezza, probabilmente su richiesta del nuovo capitano. I due membri dell'equipaggio scattano sull'attenti appena vedono l'ammiraglio. Qualunque cosa pensino di Sheppard, la nascondono molto bene. Penso, osservando le loro espressioni neutre.
#4

Emil Sheppard
Human
Il turbolift si fermo e ci dirigemmo verso la sala del nucleo, arrivati alla porta (creata dalla sezione 31 con tecnologie ancora molto segrete), alla porta c'erano due addetti della sicurezza che scattarono subito in piedi, mi avvicinai a loro e dissi << Come penso saprete, siamo qua da ordine della federazione >>, mi avvicinerai al pannello della porta, misi la mano sul pannello, dopo un analisi il computer disse << Bentornato ammiraglio, accesso consentito >>, la porta si aprì e io e Alexander entrammo.
#5

Alexander Isaac Midway
Human
Una volta entrato nella sala del nucleo mi guardo velocemente intorno, notando le misure di sicurezza forse eccessive e l'avatar dell'A.I. posizionato su un lato, disattivo. Mi avvicino al terminale del nucleo, ovviamente spento, e controllo che non sia collegato ai sistemi della nave. Una volta essermi assicurato che sia stato sconnesso, riattivo l'energia e accendo il nucleo. Il sistema, naturalmente, subito mi richiede il controllo dell'utente, così mi sposto, facendo un cenno a Sheppard e dicendogli: "Tocca a lei. Entri nel pannello amministrativo e mi permetta l'accesso al sistema, per favore."
#6

Emil Sheppard
Human
Entrati nella sala, vidi Alexander avvicinarsi al pannello di controllo, allora mi avvicinai anche io e appoggiai la mano sopra, automaticamente il pannello si accese e con la solita voce robotica disse << Bentornato capitano, accesso consentito! >>, guardai Alexander con un sorrisino e dissi << Vedi mi vede ancora come capitano ahahah, comunque ora tocca a te >> e gli feci un occhiolino.
#7

Alexander Isaac Midway
Human
Quando il nucleo dell'A.I. riconosce Sheppard come capitano, mi limito a fissarlo pensieroso, prendendo nota mentale dell'avvenimento non proprio promettente. L'ammiraglio, tutto sorridente, sottolinea la cosa, a quanto pare convinto che l'avvenimento sia positivo, e io mi limito a rispondergli con un "Mm..." poco entusiasta. È evidente che c'è qualcosa che non quadra... Rifletto, mentre prendo il tricorder dalla mia cintura e lo poso sul terminale. Dopo averlo interfacciato col nucleo, faccio partire un mio personale programma che si mette ad analizzare i dati dell'A.I., paragonandoli con quelli originali di Mid, segnalandomi le differenze. Ogni volta che questo succede mi metto a controllare il codice: se tutto è a posto, dico al programma di ignorare la differenza; se c'è qualcosa che non quadra, sistemo il codice manualmente. Non posso fare a meno di notare, mentre il tempo passa quasi senza che io me ne renda conto, che gli errori gravi sono relativamente pochi. Midge deve aver già fatto molto... Penso, chiamando Mid con un nomignolo che uso forse un po' troppo raramente. Eppure... da quello che vedo... può essere stato solo un sabotaggio.

Una volta sistemato tutto, e soprattutto corretto l'errore che impediva all'A.I. di accedere ai dati del personale (e modificate certe righe di comando un po' troppo da Sezione 31), riavvio il sistema, in modo che le mie modifiche diventino operative. In pochi istanti, il nucleo si spegne e si riaccende e io mi permetto di fare ancora un breve controllo prima di dire, più a me stesso che a Sheppard: "Ok."

Dopo il controllo, avvio un programma e mi giro a osservare l'avatar dell'A.I., che si attiva, scattando in piedi e dicendo, completamente immobile: "Aggiornamento del sistema in corso."

"Bene, con questo abbiamo finito." Dico, rivolto all'ammiraglio. "Beh, quasi finito. In pochi istanti l'avatar sarà aggiornato e dovremo sconnetterlo dal nucleo, cosa che gli provocherà sicuramente qualche danno psicologico." Aggiungo, parlando come se l'androide fosse un essere vivente, cosa di cui sono assolutamente convinto. "Poi, prima di spegnare il nucleo, dobbiamo anche vedere se riusciamo a recuperare qualche dato video sul sabotatore. Perché sì, si tratta di sabotaggio."
#8

Emil Sheppard
Human
Dopo qualche pastrocchio Alexander riusci a riprogrammare il sistema.
Appena l'avatar si riaccese pronunciando "Aggiornamento del sistema in corso.", mi avvicinai alla console, e digitai nel monitor *codice sorveglianza: nero, bianco, rosso 928392738374848* dopo quel codice il monitor divento completamente nero, misi la mano sopra e il monitor fece un bip, dopo quello una voce meccanica pronunciò: "Accesso Consentito"
Fatto ciò si apri il sistema di sorveglianza della sala, con tutte le riprese.
Guardai Alexander e insieme cominciammo a guardare le riprese.
#9

Alexander Isaac Midway
Human
Mentre Sheppard inizia ad aprire i file delle riprese del sistema di sorveglianza della sala, l'avatar dell'A.I. della nave finisce di aggiornarsi, si riavvia e... rimane in standby, in attesa dell'ordine di attivarsi. Ordine che, naturalmente, non gli do, visto che è compito di Sheppard farlo. Mi metto a truciare con i dati del sistema di sicurezza, facendo partire il video della data e dell'ora del sabotaggio, informazioni che ho estrapolato dai dati di memoria del nucleo, ma il risultato è un video gravemente danneggiato. "Chiunque sia stato è abile..." Borbotto tra me e me, completando nei miei pensieri: Ma non quanto me...

Mi ci vuole qualche tempo per poter estrapolare qualche buon fotogramma dal video, ma alla fine ce la faccio e la foto, un poco sfuocata, di una donna tra i trenta e i quarant'anni e dai lineamenti orientali compare sullo schermo del terminale. Una donna che indossa una divisa da professoressa dell'Accademia della Flotta Stellare. "Ecco la nostra sabotatrice... con questo il mio compito qui è finito, anche perché sono sicuro che lei abbia i suoi mezzi per scoprire la sua identità." Commento, senza darmi troppo pena per la donna. Chiunque sia, per chiunque lavori e che fine farà non sono semplicemente affari miei.
#10

Emil Sheppard
Human
Guardavo Alexander mentre si divertiva a trovare l'immagine del sabotatore, dopo qualche istante comparve una donna, una donna che conoscevo tanto, Claire, non era possibile che fosse lei, e per sbaglio dissi ad alta voce << Non è possibile... >>
Dopo qualche istante mi ripresi, mi avvicinai verso l'avatar e gli diedi il comando per accendersi, poi mi avvicinai alla console e con pochi click spensi il nucleo, dopo quello guardai l'avatar sembrava confuso.
Poi mi avvicinai ad Alexander e gli dissi << Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto, ora e compito mio >>.
Non vedevo l'ora di incontrare Claire, era il momento di sapere tutto su di lei, non si può permettere di sabotare la MIA nave, la MIA.
Poi mi rivolsi all'avatar e gli dissi << Segui Alexander, e aiutalo >>
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