TFB zone d'ombra
#81

Kah'mor

Klingon


Accennarono entrambe a problemi di cui lui non era al corrente. Era stata poco bene? Da cosa si stava riprendendo?
Sembrava che, dopotutto, avrebbero fatto colazione tutti e tre insieme. Proprio ciò che aveva auspicato, anche se...
Improvvisamente non aveva più troppa voglia di Gagh, il che non era affatto da lui.

Mi ero appena ripromesso che il mio appetito sarebbe stato più forte di qualsiasi strana influenza aliena, per gli Dei rovesciati!

Ma non era solo questo. Ricordò la considerazione fatta poco prima: abitudini alimentari diverse possono generare disgusto. Ebbene, era proprio così.
La ragazza betazoide aveva davanti una mattonella bruciacchiata che odorava di stucchevole. Ma soprattutto brandiva con fierezza un arnese minuscolo, che aveva la forma di un tridente e dimensioni ridicole, microscopiche.

Tolleranza. Accettazione. La diversità è opportunità. Immagina che sia un utensile per micro chirurgia. Rispetta i suoi usi e costumi, così come lei sta rispettando i tuoi.
E non fare lo svenevole, la vera fame non teme nulla!


Con un sospiro fiero, prese un altro cosciotto, rigorosamente al sangue, e lo addentò.
Molto meglio.

Posso avere l'onore di farvi compagnia?
Avrebbe chiesto educatamente.

Mi rallegro che stia meglio, ma confesso che ignoravo che avesse avuto dei problemi. Non che siano affari miei, naturalmente, anzi. Però mi chiedo se possa essere utile o pertinente rispetto alla situazione attuale.
Capisce, né la Dottoressa né io stiamo rendendo giustizia al Gagh. Ciò è indubbiamente anomalo. E francamente avvilente.
Bisogna capirne la causa, sia per il rispetto dovuto al nostro cuoco che per evitare altre risse non adeguatamente giustificate.




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#82

Korinna Suder

Betazoid

Korinna tentò di trattenere una risatina divertita al modo curiosamente formale e decisamente poco klingon in cui Kah'Mor le si era rivolto. Accennò tuttavia in direzione del posto accanto a sé con la punta della sua forchettina Prego rispose, invitandolo ad accomodarsi. Non credo ci abbiano mai realmente presentati, tra l'altro. Korinna Suder, lavoro con Nivalli. rimediò, senza esattamente entrare nei dettagli riguardo a quale fosse la sua mansione: non tutti gli ufficiali erano al corrente rispetto al vero ruolo della comandante Nivalli e di ciò che faceva l'Intelligence e, quella, era generalmente una presentazione sufficiente a placare la curiosità dell'ufficiale di turno. Anche perché la sua storia era abbastanza insolita che non sarebbe stata sorpresa se ormai tutti, a bordo, fossero stati al corrente di come era ricercata dalla Flotta Stellare per aver consegnato ai klingon colui che si era rivelato la chiave per risolvere uno spinoso problema interno.

Nulla di drammatico rispose in direzione di Kah'Mor con il suo solito fare tra il cordiale e il distratto negli ultimi giorni le mie abilità sono un po' più zoppicanti del solito... minimizzò, per poi rivolgersi a G'Vera ... e in realtà non proprio dall'infanzia. Le nostre abilità cominciano a svilupparsi durante l'adolescenza, ho vissuto senza per quasi 12 anni. Non è poi così traumatico. aggiunse in risposta al pensiero di lei, decisa a dimostrare di aver perso solo qualche colpo, ma che non era affatto menomata come la klingon continuava a ritenere: sto bene. Sul serio... mi dispiace solo di non poter essere molto affidabile al momento disse, addentando una generosa fetta di torta. E... beh, se ci fosse un altro attacco romulano potrei non riuscire ad avvertirvi in tempo.
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#83

G'Vera Roc

Klingon

Dall'adolescenza. Per un attimo, G'Vera considerò quell'informazione. C'era molta differenza se era dall'infanzia o dall'adolescenza? In ogni caso, Korinna aveva passato la maggior parte della sua vita con abilità telepatiche che ora aveva perso, almeno parzialmente. Le era difficile stabilire quanto questo avesse influenzarla. Fortunatamente, aveva di fianco un esperto in quel campo. La situazione è anomala, spiegò, rivolta al dottor Kah'mor, visto che Korinna aveva sminuito la situazione. Le abilità telepatiche di Suder vanno e vengono. Ci sono dei momenti in cui non può percepire nulla, altri in cui ci riesce, almeno parzialmente. Avrò bisogno del suo aiuto per stabilire una terapia e comprendere se Suder è attualmente idonea al servizio. Per quanto lei ripeta di star bene, vorrei assicurarmene prima di darle il via libera.

Non si addentrò troppo sulle specifiche, considerando che si trovavano ancora in sala mensa. Riportò invece la sua attenzione su Korinna. È riuscita a percepire il mio pensiero un attimo fa, le disse, trovando ironico come la cosa al momento la sollevasse al posto di inorridirla. Continuava ad odiare l'idea che la betazoide potesse leggerle nella mente, ma era più preoccupata per le sue condizioni di salute. Riesce a percepire come mi sento in questo momento? domandò, non tanto perché volesse che Korinna le entrasse nella mente ma per capire se quello di prima era stato un caso fortuito o se al momento la sua telepatia fosse stabile.
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