TSE Il progetto Empok Nor
#1

@Neris senza fretta, penso di aver messo tutti i dettagli rilevanti

L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.

Elan Torak Cardassiano

Elan era da poco rientrato su Cardassia dopo l'intensa collaborazione con l'Impero Romulano e quello di cui aveva bisogno in quel momento era un attimo di pace. Purtroppo, nel frattempo, il lavoro sulla sua scrivania era andato accumulandosi ed ora si ritrovava a dover vagliare decine e decine di progetti, recuperare ciò che i colleghi avevano fatto in sua assenza, e decidere in che direzione fosse più saggio rivolgersi per ottenere nuovi fondi.

Il laboratorio tutto sommato andava bene, ma l'idea di espandersi ulteriormente non era assolutamente da rigettare. Stava già pianificando di contattare i suoi amici nella Federazione quando un messaggio catturò la sua attenzione: il nome che lampeggiava sullo schermo gli era noto e aveva la motivata impressione che Ailam non avesse deciso di scrivergli solo perché sentiva la sua mancanza... o volesse accertarsi che stava bene. Elan sapeva perfettamente a cosa sarebbe andato incontro chiedendogli un favore e così aprì il messaggio con aria rassegnata.

Lesse il testo un paio di volte senza realmente capire: faceva riferimento ad Empok Nor, una vecchia stazione spaziale che, a quanto sapeva, era stata smantellata diversi decenni prima. Per quale ragione chiedessero la sua collaborazione per ristrutturarla superava la sua fantasia: si occupava di motori a curvatura, non certo di design o architettura! Eppure aveva imparato da tempo a trattare con quella gente, così sfoderò il suo miglior sorriso apparentemente cordiale e si affrettò a chiamare Ailam su un canale rigorosamente protetto.
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#2

On Cardassia, family is everything.

Ailam Darhe'el Cardassiano

Ailam camminava avanti e indietro per il suo ufficio, irrequieto. Quando aveva ricevuto i primi dati su Empok Nor, l'aveva creduta un'impresa senza senso. Non aveva bisogno di competenze in ingegneria per sapere che la stazione era messa male. E molto. Bastava guardare i dati. Era stata abbandonata nel 2372, ed era stata parzialmente cannibalizzata dalla Federazione l'anno successivo allo scopo di ottenere pezzi di ricambio per la sua gemella Terok Nor. Nella data attuale, doveva essere un rottame. Non osava nemmeno pensare ai fondi che sarebbero serviti per ristrutturarla.

Inizialmente non aveva nemmeno compreso perché i servizi segreti volessero coinvolgerlo. Che la stazione fosse stata teatro di un esperimento fallito per aumentare la xenofobia con farmaci psicotropi era semipubblico, considerando lo scontro tra le cavie sopravvissute e la squadra di recupero della Flotta Stellare, ma centrava relativamente con la sua ricerca. Era curioso, ma non al punto di rischiare la vita. Se si fosse trattato solo di quell'esperimento, Ailam avrebbe fatto di tutto per non venire coinvolto. Invece era solo della punta dell'iceberg. Empok Nor era stata sede di innumerevoli ricerche ed esperimenti, molti dei quali semilegali o direttamente illegali. Se i dati erano ancora lì come i servizi segreti sostenevano, Ailam aveva intenzione di fare tutto il possibile perché la missione non solo venisse approvata ma fosse un successo. Il problema è convincere Torak, borbottò tra sé e sé, giusto un attimo prima che il computer gli segnalasse una chiamata in arrivo.

Parlando del diavolo, pensò divertito, notando che si trattava proprio di Elan Torak. Si sedette alla scrivania e rispose alla chiamata. Elan, mi fa piacere vederti sano e salvo, lo salutò, tra il serio e lo scherzoso. Era difficile stabilire se l'ingegnere fosse stato veramente in pericolo durante la sua permanenza nell'Impero Stellare Romulano. Ailam avrebbe voluto dire di no: se gli fosse successo qualcosa, sarebbe sorto un incidente diplomatico. I romulani lo sapevano. L'Unione Cardassiana poteva essersi indebolita dopo quanto passato sotto il Dominio, ma Elan faceva anche affari con la Federazione. Difficilmente i romulani volevano inimicarsi entrambe. Eppure, quando c'era di mezzo la Tal'Shiar le certezze si sgretolavano. Così era stato sinceramente sollevato quando aveva saputo del suo rientro a Cardassia.

Immagino tu abbia letto il mio messaggio, andò subito al dunque, sapendo che era quello il motivo della chiamata. Cosa ne pensi?
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#3

L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.

Elan Torak Cardassiano

Mh rispose Elan, con qualche dubbio sul fatto che all'altro cardassiano importasse sinceramente qualcosa della sua salute o del suo lavoro. Ho avuto collaborazioni più piacevoli convenne senza grande entusiasmo. Alla fine tutto si era risolto per il meglio ma preferiva non rievocare l'accaduto e si affrettò a cogliere lo spunto di Ailam per cambiare rapidamente argomento.

Ho letto il tuo messaggio confermò ... ma devo ammettere che mi ha lasciato perplesso: il mio laboratorio ha sia la tecnologia che le competenze tecniche per fare quello che chiedi, ma non ne vedo l'utilità. Stiamo parlando di una stazione che è stata abbandonata vent'anni fa. Tra l'altro se le voci che ho sentito al riguardo sono vere... sarà necessaria tutta una complessa serie di protocolli di sicurezza solo per accedere alla stazione continuò con un tono che lasciava pochi dubbi sul fatto che ritenesse la cosa una follia.

Se vuoi la mia opinione la soluzione migliore sarebbe far saltare in aria quella stazione e sostituirla con una nuova. Potrei progettartene una nel giro di qualche mese... e ti parlo di tecnologia all'avanguardia, design moderno, stabilizzatori ad alto potenziale energetico, recupero biodinamico di classe alpha... precisò, cercando di far capire a uno che di ingegneria se ne intendeva probabilmente poco o nulla di come quello che stava chiedendo fosse inutilmente dispendioso, se non semplicemente ridicolo.
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#4

On Cardassia, family is everything.

Ailam Darhe'el Cardassiano

Aveva ragione, non c'era dubbio. Considerando che Empok Nor era rimasta abbandonata per quasi vent'anni, farla saltare in aria e sostituirla con una nuova era l'opzione migliore. Per tutti, tranne per lui. E per i Servizi Segreti, a quanto sembrava. Ailam non si era soffermato più di tanto a rifletterci, ma doveva essersi una ragione se i Servizi Segreti volevano ristrutturare la stazione. Era possibile che fossero anche loro interessati ai dati di ricerca genetica, come era possibile che ci fosse qualcosa di cui non era stato informato. Ciò rendeva salire su Empok Nor un rischio, ma era un rischio che aveva intenzione di correre.

Elan, io sono un ingegnere genetico. Non ho alcun interesse per la stazione in sé, spiegò. La posizione di Empok Nor è strategica, in quanto a soli tre anni luce dal sistema bajoriano, ma quello che mi interessa veramente sono i dati al suo interno. Sospetto che per i Servizi Segreti sia lo stesso. Ailam non lavorava direttamente per i Servizi Segreti, era un collaboratore esterno. Così, su quel punto non poteva avere certezze, solo ragionevoli sospetti. Se quello che dovessimo fare fosse solo ripristinare la nostra presenza nel settore stellare Trivas, sarei d'accordo con te. Ma l'obiettivo di quest'impresa è duplice: creare un punto d'appoggio per l'esplorazione del Quadrante Gamma, e recuperare i dati degli esperimenti.
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#5

L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.

Elan Torak Cardassiano

Elan strinse i denti, spostando lo sguardo sul progetto del nuovo motore a cui stava lavorando. Nella propria mente stava già smontando pezzo per pezzo la stazione mentre pensava che quel progetto avrebbe subito gravi ritardi se intendeva accontentare l'Intelligence. Allora chiamiamolo per quello che è disse senza girarci attorno: La ristrutturazione è una copertura. Non si sprecano risorse per rimettere in piedi un residuato di vent’anni fa solo per "presenza strategica". Vogliono quei dati. Punto.

Fece un sospiro profondo, grattandosi distrattamente il mento con l'espressione di chi sta per elencare una procedura che detesta. Provo a farti capire cosa state chiedendo. Questo progetto richiede prima di tutto un'analisi strutturale completa: Empok Nor non è mai stata progettata per restare inattiva così a lungo. Microfratture nell’armatura, stress termico nei giunti, corrosione interna... ogni modulo va controllato prima ancora di pensare di accendere un sistema.

Inspirò a fondo, cercando di trattenere l'evidente irritazione A questo punto dovremo pensare alla messa in sicurezza. Troveremo reti energetiche instabili, vecchi sistemi di contenimento automatico che potrebbero riattivarsi senza preavviso. Senza contare le sezioni sigillate... se qualcuno ha lasciato trappole o protocolli di autodifesa, rischiamo di scoprirli nel modo peggiore. Spero che almeno abbiate i progetti originali per sapere dove mettere le mani in sicurezza polemizzò.

Poi esitò un istante, abbassando leggermente il tono di voce Andrà bonificata, Ailam. Patogeni, spore, residui di esperimenti. Non sappiamo cosa sia stato rilasciato prima dell’abbandono, e non metterò una squadra al lavoro finché l’ambiente non sarà sterile. Questo da solo porterà via mesi. fece presente, mentre il suo sguardo si faceva tagliente: E se tutto è andato bene, a quel punto potremo iniziare i lavori ingegneristici veri e propri, che dovranno comunque rispettare una struttura datata, rigida, pensata per standard che oggi sono obsoleti. Ogni modifica richiederà qualche compromesso disse, sottolineando ogni parola come se fosse una seccatura peggiore della precedente.

Scosse la testa, evidentemente infastidito: ... e tutto questo per recuperare qualche banca dati nascosta dietro una facciata di "rinascita della stazione". Il suo sguardo si fece intenso mentre fissava dritto negli occhi il suo interlocutore Dimmi una cosa, Ailam: davvero l’Intelligence non è riuscita a inventarsi una scusa migliore? chiese, con qualche evidente riserva sull'acume dei loro Servizi Segreti.
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#6

On Cardassia, family is everything.

Ailam Darhe'el Cardassiano

Ailam trattenne un sospiro. Perché i Servizi Segreti avevano chiesto proprio a lui di convincere Elan? Non era un ingegnere, era uno scienziato. Aveva creduto di essersi preparato a sufficienza leggendo la documentazione che gli avevano passato, ma si rendeva conto solo ora di aver sottovalutato le difficoltà nel ripristinare una stazione abbandonata da venti anni. Ho piena fiducia nella tua valutazione, disse quindi, perché era vero: Elan poteva non aver ancora messo piede su Empok Nor, ma era certamente il più qualificato ad indicare i vari problemi in cui il progetto sarebbe incorso. e sono d'accordo con te: ricostruire da zero la stazione sarebbe preferibile che ristrutturarla. Dubito però che la "rinascita della stazione" sia una semplice facciata. I Servizi Segreti vogliono i dati degli esperimenti, altrimenti non avrebbero coinvolto me. Ma avrebbero potuto usare una scusa migliore e meno dispendiosa se si trattasse solo di quello.

Non avevano bisogno di riparare la stazione se volevano solo i dati. Potevano recuperarli e poi farla saltare in aria, se volevano ripristinare la presenza cardassiana nel settore stellare Trivas. Creare una nuova stazione aveva più senso che ripararne una arretrata. Ailam ritornò con la mente alle informazioni che aveva letto, cercando qualcosa che potesse aiutare sia lui che Elan a capire cosa c'era esattamente dietro a quella mossa, e di colpo un'informazione gli tornò alla mente. Forse... pressioni politiche? disse, più parlando a sé stesso che ad Elan. Un attimo solo, devo ricontrollare una cosa. Aprì la cartella che conteneva le informazioni su Empok Nor, trovando con facilità il dato che stava cercando. Poi fece una ricerca online, e scoppiò in una risata amara. Non ci posso credere, è tutta campagna elettorale, si lamentò. Era consapevole che quell'informazione non lo avrebbe aiutato a convincere Elan, ma la cosa era così assurda che sentiva il bisogno di condividerla. Si sta avvicinando l'anniversario della morte di Alon Rejal, e il governo ha annunciato che sarà ricordato in grande. Indovina chi è il segreto progettista della classe Nor? Terok Nor è stata modificata per renderla una stazione mineraria, ma Empok Nor segue il progetto originale di Rejal.
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#7

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Elan Torak Cardassiano

Oh. fu la sua prima reazione. L’espressione seccata di Elan non sparì subito, ma al nome di Rejal sul suo volto apparve qualcosa di indecifrabile. Lo sguardo dell'ingegnere tornò a posarsi sui progetti del suo nuovo motore, facendosi improvvisamente assorto: l'occasione di lavorare su un progetto originale di Rejal era un'opportunità più unica che rara. Aveva visto come Terok Nor era stata brutalizzata dagli ingegneri della Federazione ed aveva il sospetto che lo stesso destino sarebbe toccato a Empok Nor, se avesse lasciato che il Governo ci mettesse le mani: se c'era qualcuno in grado di comprendere a fondo lo spirito di Rejal e rendere omaggio al suo lavoro, quello era certamente lui.

Trasformare Empok Nor in un monumento elettorale mascherato da avamposto strategico, è un’idea discutibile disse in tono di rimprovero … e questo non cambia la quantità di lavoro inutile che ci verrà richiesta si premurò di sottolineare ancora una volta. Ma... iniziò, studiando le proprie parole con la meticolosità che solo un cardassiano riusciva ad avere nel non far trapelare una virgola in più del necessario: D’accordo. Parteciperò al progetto. concluse. Ricorda però ai Servizi Segreti che con questo considero restituito quel favore durante la collaborazione con l'Impero Romulano ci tenne a fare presente, sempre più soddisfatto all'idea. Poteva liberarsi della scomoda condizione di dovere qualcosa ai Servizi Segreti e, contemporaneamente, mettere le mani sul lavoro di Rejal.

Negli ultimi istanti l'umore dell'ingegnere era nettamente migliorato: aveva passato diverso tempo su Terok Nor sotto il controllo della Federazione e, ripensandoci, ora riusciva a vederlo nei dettagli della stazione: il tocco attento di Rejal, la brutale eleganza delle soluzioni ingegneristiche. Poteva solo immaginare come potesse essere in origine. Empok Nor, al contrario, era rimasta congelata nel tempo, fedele al suo progetto originale. Era la sua occasione per rendere un meritato omaggio ai lavori del rinomato ingegnere. Con un po' di fortuna avrebbe avuto persino la possibilità di nuovi fondi e collaborazioni, visto che il Governo intendeva farne una vetrina. Entrare in quel progetto sarebbe stata una vittoria su tutti i fronti. Aspetto i dettagli, allora concluse con un sorriso sornione.
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#8

On Cardassia, family is everything.

Ailam Darhe'el Cardassiano

Aveva accettato? Ailam ne fu sorpreso. Elan aveva cambiato bruscamente idea, senza dargli chiari segnali del motivo. Era possibile che avesse apprezzato la sua sincerità, ma Ailam non ci avrebbe scommesso troppo. C'era qualcosa che gli sfuggiva, qualcosa che avrebbe ritenuto rilevante se fosse stato veramente un agente dei Servizi Segreti. In quanto civile, Ailam decise invece di non preoccuparsene. Aveva raggiunto il suo obiettivo, quello era tutto ciò che contava. Empok Nor era pericolosa. Non aveva idea di cosa li avrebbe aspettati una volta messo piede sulla stazione, e avere Elan al suo fianco lo rassicurava.

Lo riferirò ai Servizi Segreti, rispose. Ricordati solo che devi un favore anche a me. In quell'occasione, era stato Ailam a far da ponte tra Elan e i Servizi Segreti. Elan gli doveva un favore, e nemmeno i dati che lo aspettavano su Empok Nor lo avrebbero convinto a rinunciarvici. Era il suo biglietto per rincontrare Regis, o almeno mandargli un messaggio. Se doveva scegliere tra quello e la partecipazione di Elan all'attuale missione, non avrebbe avuto alcun dubbio: la famiglia veniva prima.

Firmami questo, disse, alla richiesta di dettagli. e ti invio quello che ho. Quello che aveva inviato ad Elan in precedenza era solo un excursus: appena avesse firmato l'accordo di riservatezza, avrebbe potuto passargli la documentazione completa. I Servizi Segreti ci contatteranno appena decisa la data di partenza.
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#9

L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.

Elan Torak Cardassiano

Elan allungò la mano verso la console senza dire una parola. Il documento di Ailam apparve immediatamente sul suo schermo: scorse rapidamente le clausule di riservatezza. Si trattava di una lunga serie di minuzie, ma tutto sommato non c'era nulla che non si aspettasse. Le lesse comunque, più per abitudine che per reale interesse: limiti di divulgazione, vincoli nelle tempistiche del progetto, responsabilità chiaramente asimmetriche. Un'espressione di riluttante accettazione apparve sul suo volto... ovviamente i Servizi Segreti non cambiavano mai stile, ma ciò che promettevano ora era un'offerta più unica che rara.

Un impercettibile irrigidirsi delle spalle tradì il suo fastidio quando Ailam gli ricordò che doveva un favore anche a lui in persona. Non replicò subito, fingendosi intento a terminare di leggere le clausule. E presumo che tu abbia già in mente cosa vuoi chiedere. Dimmi di cosa si tratta e vedrò che posso fare rispose con una nota asciutta di irritazione che non riuscì del tutto a mascherare, mentre apponeva la firma biometrica sul documento inviatogli.

Chiuse il documento ed alzò nuovamente lo sguardo verso il suo interlocutore: Mandami la documentazione completa appena il sistema conferma la registrazione. Voglio esaminare i layout originali disse, non senza una certa impazienza all'idea di poter mettere mano su dei disegni di Alon Rejal che nessuno nel suo ambiente aveva mai visto prima. Era l'unica cosa che valesse davvero tutti i problemi e le complicazioni in cui era appena andato ad invischiarsi.
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