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TSE
 [QUEST] 12 hours, intensive training
#1

La seguente comunicazione è trasmessa tramite interfono a tutta la nave, la voce è familiare. Tom Paris sembra avere un tono piuttosto agitato:
"Tutto il personale disponibile si riunisca sul Ponte Ologrammi Uno per il test della simulazione d'addestramento 12 hours. Paris Out!"


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Ad accogliere chi si presenterà sul ponte ologrammi uno è infatti il primo ufficiale in persona, Tenente Comandante Thomas Eugene Paris, che sta discutendo in modo abbastanza brusco con un guardiamarina in "tutina" gialla che sembra avere qualcosa da ridire riguardo alla simulazione. I due sono posti dietro ad una consolle di comando direttamente al centro della sala, appena qualcuno entrerà si rivolgeranno verso la porta e Paris farà cenno al guardiamarina di tacere, andando poi a cennare un saluto.


[Immagine: 752ee29f08c47c715a9d573142e44ebe.jpg]


NOTE OFF [x]:
- è possibile visualizzare l'organigramma della Voyager qui
- vi ricordo i turni fissi
- ogni azione va tentata, sarò io a convalidarla con una masterata che potrà essere in negativo o in positivo, vi chiedo quindi di descrivere bene.
- il parlato in grassetto, tutto il resto normale
#2

Eva Svetlana Ivanova
Human
Il suo servizio a bordo della USS Voyager era iniziato da poche settimane, Eva stava ambientandosi con la struttura della nave ed i suo 15 ponti, l'equipaggio contava oltre 150 persone tra ufficiali e marinai di vario grado, cosi come erano presenti molte delle specie appartenenti alla Federazione dei Pianeti Uniti. Viaggiare nello spazio era stato il suo sogno fin da adolescente ed ora tutto era reale. Quando il messaggio di comunicazione interna alla nave stellare la raggiunge, il Tenete Ivanova uscì dai suoi alloggi per raggiungere la sala ologrammi dove si svolgeva la simulazione. La bionda umana indossava la sua uniforme regolamentare di ufficiale scientifico, con i colori azzurri sul nero antracite. Oltrepassate le porte di accesso al ponte ologrammi vide subito la presenza del primo ufficiale Paris intento a discutere con un guardiamarina che nono conosceva; dopo tutto erano ancora molti i colleghi che non aveva avuto ancora modo di incontrare.

Tenente Eva Svetalan Ivanova, signore a rapporto per partecipare alla simulazione.

l'ufficiale scientifico portava con se, il tricoder ed il comunicatore, alla cintura. Riguardo alle armi che avrebbe potuto impiegare stava per chiedere informazione al suo superiore.

Avremo dell'equipaggiamento specifico per questa simulazione? 

Chiese in attesa di ulteriori istruzioni. I capelli biondi erano tagliati corti a caschetto e finivano poco sotto la linea della nuca, niente segni particolare in vista, ne gioielli la giovane donna dimostrava meno dei suoi 27 anni, alta 178cm con un fisico atletico e slanciato. A bordo della nave il personale della sezione scientifica non era molto numeroso un piccolo gruppo di ricercatori, tecnici e scienziati ma tutti molto preparati; Il Tenente Ivanova si era specializzata in programmazione informatica e come ricercatrice biologa su patologia e virus alieni. Alcuni della sua sezione avrebbero preso parte all'addestramento. L'umana torno a rivolgere la sua attenzione al primo ufficiale Paris.

Ten. KIRA TALIA
Ten. EVA SVETLANA IVANOVA


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#3

S'rrel Erovan
Caitian
Quando era arrivata la chiamata all'interfono, di certo S'rrel non avrebbe potuto dire di essere impegnata. Come ufficiale scientifico aveva i suoi controlli di routine da compiere, ma come antropologa e archeologa non sarebbe stata realmente impegnata fino a quando la Voyager non avesse raggiunto un pianeta o incrociato qualche altra astronave. Dopo aver terminato di controllare il buon funzionamento di alcuni strumenti nel laboratorio scientifico, dunque, si era messa a leggere sul suo PADD un volume di antropologia culturale. Chi l'avesse vista (e non avesse saputo che aveva il permesso del suo superiore) avrebbe potuto pensare che si fosse messa arbitrariamente in pausa, ma per S'rrel mantenersi informata sulle culture aliene era solo un altro lato del suo lavoro. Se le fosse stato chiesto di far qualcosa o fosse scattata una qualche emergenza, avrebbe subito smesso di leggere e si sarebbe subito messa all'opera, ma fino ad allora ne avrebbe approfittato per aumentare le sue conoscenze.

Così, quando la voce del primo ufficiale era stata trasmessa dall'interfono, a S'rrel si erano rizzate subito le orecchie. Sbagliava o il tenente comandante Paris era agitato? Non poteva di conoscerlo abbastanza per poterne essere certa, ma quel tono di voce le pareva inconfondibile. "Una sssimulazione, eh? Perrrché no!?" Borbottò la caitiana tra sé e sé, mettendo da parte il PADD e alzandosi in piedi. Dopo aver chiesto la conferma al suo diretto superiore, S'rrel uscì dal laboratorio scientifico, attraversando la nave in direzione del ponte ologrammi uno.

Una volta arrivata alla sala ologrammi poté notare di non essere l'unica ad essersi presentata all'appello, come era logico che fosse. Ascoltò la presentazione della sua collega della sezione scientifica, memorizzando il suo nome, poi si presentò: "Tenente JG Sss'rrel Errrovan a rapporto, sssignore". Dopo di che rimase in attesa, interessata alla risposta di Paris alla domanda del tenente Ivanova. S'rrel, con sé, aveva solo il comunicatore, agganciato alla divisa, e il suo tricorder scientifico. Non era armata e, naturalmente, aveva lasciato il PADD nel laboratorio, in un angolino in cui non desse fastidio.

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#4

Feezal Mettus
Denobulan
Essendo il denobulano capo ingegnere e facendo conseguentemente parte degli ufficiali superiori, era al corrente della simulazione. Il nuovo programma era arrivato recentemente a bordo e questo sarebbe stato il primo test. Perchè sulla Voyager? Perchè la Voyager ha gli ufficiali migliori.
Da ormai una ventina di minuti Feezal era andato in mensa per rifocillarsi prima dell'ora X, quando sentì la comunicazione all'interfono il suo volto brillò per qualche secondo, poi si fece un po' contrariato al sentire il tono inconfondibile del comandante. "Chissà che ha Paris..." borbottò all'amico prima di alzarsi dal divanetto, "poco male, lo scoprirò tra poco... In gamba, Peters!". Congedatosi dal suo amico e una volta riciclato al replicatore il bicchiere che aveva ordinato, si sarebbe dunque avviato al Turboascensore per raggiungere il ponte ologrammi.

Sospirò, dunque entrò e notò con piacere che non era il primo. Per lo meno non avrebbe dovuto affrontare un Paris stressato da solo. Non che tra i due non scorresse buon sangue, ma Paris era risultato essere una spina nel fianco dell'ingegnere in almeno un paio d'occasioni. Ascoltò in silenzio le presentazioni della caitiana e dell'umana, poi decise che era il momento di segnalare la sua presenza, se non al primo ufficiale, alle due donne che per forza di cose le davano le spalle. "Buongiorno a tutti, comandante..." il tono risultava cordiale, come da buon denobulano, e le parole non erano state scelte a caso. Era un saluto un po' in generale rivolto ai presenti di grado inferiore ma quel rimarcare il saluto per il più alto in grado era una sorta di captatio benevolentiae rivolta a Paris per tranquillizzarlo un attimo.

"He’s so… human.” (She shudders.) "...Nobody’s perfect, Saavik."




#5

Thomas Eugene Paris
PNG | Human
Osservò man mano che entravano e si presentavano i tre ufficiali. Sul volto ancora si notava che qualcosa non era a posto, ma cercava di simulare, sfoggiò infatti un sorriso, quindi fece cenno con la mano al guardiamarina presente con lui dietro la consolle di andarsene, avrebbe continuato da solo.

"Buongiorno, se ancora non mi conosceste sono il Comandante Paris, primo ufficiale... " Avrebbe voluto aggiungere un sacco di cose, ma si limitò a questo quando il Tenente Ivanova intervenì con le sue richieste. La risposta fu anticipata da uno sguardo piuttosto perplesso da parte del comandante, che nel frattempo ebbe modo di notare come la donna si fosse portata dietro tricorder e phaser, tra le altre cose. "Tenente, è mai stata su un ponte ologrammi?" chiese piuttosto divertito "Lo sa che se utilizza il suo tricorder in simulazione questo non farà altro che rilevare i parametri del mondo reale e non quelli fittizzi?" Sospirò, limitandosi a questa breve spiegazione sperando in una svista solo temporanea della donna, quindi superò la consolle e le si avvicinò. "Mi consegni il suo equipaggiamento, glielo riconsegnerò al termine della simulazione" detto questo porse la mano davanti alla donna, poi distolse lo sguardo da quest'ultima per passarlo a caso tra gli altri due, continuando poi a parlare "L'equipaggiamento olografico ve lo troverete addosso all'inizio della simulazione, come sempre." Attese ancora qualche secondo, giusto il tempo che la Ivanova potesse consegnare l'equipaggiamento, poi si portò di fronte ai tre.
"Come saprete, e se non lo sapete ve lo dico ora, questo è un programma particolare. E' un addestramento di sopravvivenza, il computer genera un nuovo scenario ogni volta che si avvia il programma. Il vostro obiettivo è, appunto, sopravvivere in attesa della squadra di salvataggio che però potrà raggiungervi solo 12 ore. Il programma si conclude in caso di morte di tutti i partecipanti o quando la squadra viene salvata..." Il tono si fece serio nel frattempo, quindi lo sguardo puntò su Mettus.

"Comandante, essendo lei il più alto in grado avrà il comando della squadra. Come ben sa questo è il primo test per questo programma, mi raccomando si prenda cura dei suoi ufficiali!" sorrise, quindi guardò la caitiana e l'umana, per poi aggiungere "Se non avete ulteriori domande possiamo cominciare!"

Note off: ovviamente si intende morte olografica ghgh
#6

Eva Svetlana Ivanova
Human
La verità sulle passate esperienze del Tenente Ivanova potevano riassumersi molto brevemente, la maggior parte del tempo la bionda la trascorreva in laboratorio ho negli archivi, se durante l'accademia aveva partecipato a delle simulazioni riguardavano altre tipologie de competenze inoltre questa era la versione migliorate ed aggiornata per questo motivo veniva testata sulla Voyager.
Eva ebba il buon senso e l'umiltà di non replicare in alcun modo alle prime frasi del primo ufficiale che le chiariva alcune basi sulla sala ologrammi, a volte l'entusiasmo degli ultimi arrivati porta a questo genere di situazioni. Ivanova tuttavia è una ragazza con la spina dorsale che incassa e procede avanti stringendo i denti quando c'è bisogno. Senza esitazione si slaccia la cintura contenente il suo equipaggiamento che passa alla custodia del signor Paris.
Lo stesso XO aggiunge una premessa che introduce l'esercitazione di sopravvivenza; tutto questo non esclude che la giovane ricercatrice ha avuto l'opportunità di osservare la collega catiana che si è unita a lei per il test e per ultimo il capo ingegnere Metteus; accoglie con un cenno del capo rispettoso il saluto di entrambi:
Tenente Erovan, Comandante Metteus, un piacere conoscervi, sono il Tenete Ivanova.
quindi lo stesso denobulano andrà a prendere il comando della squadra. Lei non ha niente da aggiungere, il loro compito è molto chiaro ed al tempo stesso comporta la collaborazione della squadra e la capacità di resistenza. L'umana prende un respiro profondo e cerca di raggiungere la posizione dove si avvierà il programma di simulazione.
Io sono pronta.
 In quella ultima frase si percepisce un lieve accento russo, chiaro segno delle emozioni che avverte nascere per l'adrenalina. Rivolge ancora uno sguardo al resto della sua squadra in attesa dell' inizio della simulazione e delle istruzioni del capo squadra.

Ten. KIRA TALIA
Ten. EVA SVETLANA IVANOVA


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#7

S'rrel Erovan
Caitian
Al saluto del nuovo arrivato, S'rrel rispose cordialmente con un semplice "Buongiorrrno comandanttte.", dopo aver controllato il suo grado sulla divisa. Dal colore della divisa il denobulano doveva essere un ingegnere e, visto l'alto grado, c'era la possibilità che si trattasse proprio del capo ingegnere. Non ne poteva esser certa, visto che era la prima volta che lo incontrava di persona, ma quantomeno c'erano buone possibilità.

La sua attenzione, però, si spostò presto dal denobulano al comandante Paris, che aveva cominciato a parlare. Il disagio che S'rrel provò alle sue parole, alla risposta data alla collega (risposta, per di più, dannatamente corretta), fu rivelato solo dal leggero movimento della sua coda. Per quanto non le fosse stato richiesto, consegnò anche lei al comandante l'equipaggiamento che - per forza di fatti - aveva con sé, poi ascoltò la spiegazione di Paris. Un addestramento di sopravvivenza? Sicuramente sarebbe stato utile, per quanto la situazione le facesse sembrare di essere tornata in Accademia. Ma non si finiva mai di imparare, no!? Doveva essere grata al comandante per questa possibilità.

Una volta che Paris ebbe finito di parlare, S'rrel si limitò a dire "Tutto chiarrro, comandanttte.", in modo da far comprendere che non aveva domande e che era pronta. Non aveva nulla da ridire sul fatto che il comandante Mettus fosse al comando quindi accettò la cosa silenziosamente. Dopotutto, lì dentro, lei era la persona col grado più basso.

"Tenenttte, il piacerrre è tutto mio." Rispose infine al saluto di Ivanova.

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#8

Feezal Mettus
Denobulan
Ascolta con attenzione le parole di Paris, con un mezzo sorrisetto in faccia. "Certamente comandante, sarà un piacere per me..." annuisce a conferma delle parole appena dette, il tono è sicuro e piuttosto formale. Quando le due donne si rivolgono a lui salutandolo cenna ad entrambe. "Piacere mio, mi raccomando concentrazione, è un programma nuovo, se faremo bene sarà utilizzato dai cadetti dell'accedemia. Non deludiamo il comando!" Il tono ora è quello di qualcuno che cerca di spronare i propri sottoposti, ovviamente tutte queste informazioni le ha apprese perchè è un ufficiale superiore e come già detto ne è stato disusso in sede di riunione con lo staff senior della nave. Ora osserva Paris, quindi di nuovo le due donne. "Dato che il programma durerà 12 ore, le nostre razioni saranno reali, così come l'acqua... Giusto?" chiede dopo una breve riflessione della natura della simulazione, quindi sospira e osserva il superiore con aria dubbiosa in trepidante attesa di una risposta, si spera positiva, di Paris.

"Qui pare che siamo pronti" rivolge un'ulteriore occhiata alla caitiana e all'umana. "Possiamo procedere..."
C'è da dire che ora il tono di Feezal sembra un po' meno speranzoso, le sottoposte si sono portate l'equipaggiamento come se fosse una missione di sbarco... Bah. Ma sanno cos'è una simulazione? Beh spero che non finisca tutto in mezz'ora altrimenti la figura me la faccio anche io.
Il denobulano deglutisce, tornando serio in volto.


"He’s so… human.” (She shudders.) "...Nobody’s perfect, Saavik."




#9

Thomas Eugene Paris
PNG | Human
Osserva uno ad uno i presenti quindi andando a raccattare l'equipaggiamento delle due donne e nel frattempo le squadra da capo a piedi, come a passarle in rassegna. Lo sguardo è severo verso le due. Una volta posato il materiale sulla consolle, si porta davanti al gruppo per ascoltare le parole di Mettus. "Sì, ovviamente. Le razioni che avrete con voi, di qualsiasi tipo, così come l'acqua saranno prodotte dal ponte ologrammi attraverso il circuito dei replicatori per permettervi di continuare la simulazione senza interruzioni esterne di nessun genere." Mentre spiega lo sguardo vaga tra i tre e si fa più dolce, il tono risulta meno aspro e più congeniale. Sta lentamente sbollendo, è evidente... Sta tornando ad essere il solito Tom Paris che tutti conoscono.

"Visto che non mi sembra ci sia nulla da aggiungere direi che possiamo cominciare..." mentre parla si sposta dietro la consolle che è ancora al centro della sala. Con la mano sinistra prende l'equipaggiamento che aveva depositato sopra e con la destra inizia a dare qualche imput alla consolle che dopo poco scompare. Altro sospiro e qualche passo in avanti.

"Computer, attivare 12 hours, intensive training. Autorizzazione Paris Delta 47!" Tono deciso, parole ben scandite, in particolare il codice d'autorizzazione. Sorrisetto compiaciuto sbattuto in faccia ai tre poco prima di sparire.


"Codice d'autorizzazione accettato!" La voce metallica, leggermente femminile, del computer è inconfondible. Mentre la frase viene emessa dagli altopalanti del ponte ologrammi, Tom Paris sparisce dalla vista dei tre. La sala muta.
[Immagine: abd8338e7450504aaa3e1906e5d28334.jpg]
I presenti si trovano all'interno di un Runabout presumibilmente appena schiantato. Oltre a voi ci sono altri due ufficiali, entrambi riversati sulla propria consolle senza vita. Voi avete qualche ferita, ma nulla di grave. La navetta è irrecuperabile ma c'è ancora energia residua alla consolle comunicazioni e alla consolle dei sensori a corto raggio. Per il resto è tutto fumo. Dalle vetrate potete vedere che siete finiti in una parte del pianeta ricca di vegetazione, molto simile alla foresta amazzonica sulla Terra.


NOTE OFF:

L'immagine è solo per dare un'idea, non ci sono montagne.
#10

Eva Svetlana Ivanova
Human
La simulazione di addestramento ha inizio, la sala ologrammi cambia la configurazione i membri della squadra si ritrovano all'interno di un runabot precipitato su di un pianeta. Due altri membri dell'equipaggio sono deceduti a causa dell'impatto, tutto si mostra estremamente realistico, ora è il momento di mettersi all'opera. Le ferite sono superficiali tutti i membri della squadra sono coscienti e operativi; il Tenente Kyra, notando che la navetta  possiede ancora l'energia per utilizzare la consolle dei sensori si rivolge al loro superiore.
"Signore c'e ancora sufficiente energia che alimenta le consolle del runabot, vorrei compiere una scansione a corto raggio per verificare l'area qui intorno, in caso di sia la presenza di qualcuno o qualcosa in movimento". 
L'ufficiale scientifico cerca di avvicinarsi alle consolle funzionante ed avviare la scansione, con la solita competenza settando i comandi per il area circostante la loro posizione, e avere in questo modo anche dei punti di riferimento con i quali possono orientarsi e prendere decisioni. All'esterno si nota una vegetazione sviluppata simile alla foresta amazzonica presente sulla Terra, "provo a verificare anche le condizioni ambientali giusto per sicurezza." non si può mai dire, meglio evitare intossicazioni dovuti a gas presenti nell'atmosfera o qualunque altra sostanza nociva per la loro sopravvivenza. Ci sono molte altre cose da considerare ma di certo i suoi compagni d'avventura non restano con le mani in mano.

Ten. KIRA TALIA
Ten. EVA SVETLANA IVANOVA


[Immagine: 4d47541182ee6d5679af696b2ab1beb4.jpeg]
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