TNG P day
#11

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Androide


Estremamente interessante.
Mormorò, proprio come capita di fare agli umani.
Poi partì con una raffica di considerazioni e domande.

Dunque, queste anomalie non vanno a vostro danno, anzi il contrario. E, tuttavia, comprensibilmente, voi desiderate comprendere la situazione e riacquistarne il controllo.

È come nella favola per bambini, i folletti che aiutano il ciabattino. Ma, purtroppo, nella realtà è raro trovare generosità completamente disinteressata.

Domande:
Svolgete lavori per la Corona, o che riguardino apparecchiature che potrebbero essere usate a danno di qualcuno? Siete disponibile a farmi visionare i vostri progetti?

Immagino non abbiate apprendisti, garzoni, aiutanti, e che viviate solo. Insomma, qualcuno può darvi conferma di come passate il vostro tempo, anche nelle ore notturne?
Potrei candidarmi io, come vostro assistente. Pernotterei anche nel laboratorio, col vostro permesso, per maggiore sicurezza.

Il tempo scomparso... Ottima osservazione, Dottore.
Potrebbero essere semplici vuoti di memoria? Ma allora la diversa grafia come si spiega? Ipnosi, forse?

Ad ogni modo. Non tenete. Siete in ottime mani.
Voi, Watson, cosa ne pensate?



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#12

Geordi La Forge

Umano

Halbrook inspirò profondamente. Non sembrava infastidito; al contrario, l’espressione sul suo volto suggeriva un certo sollievo. Qualcuno stava finalmente trattando la questione con la stessa serietà metodica che lui stesso avrebbe applicato a un meccanismo difettoso.

Non lavoro per la Corona disse con calma. Almeno, non direttamente. Ho avuto commissioni da osservatori privati, università, talvolta da intermediari. Strumenti di misurazione. Cronometri. Apparati che richiedono precisione assoluta disse, ma mentre parlava un pensiero sembrò attraversagli la mente ed esitò un istante prima di proseguire Nulla che io considerassi… pericoloso spiegò a Holmes.

Geordi annuì lentamente, registrando mentalmente la risposta. I miei progetti? Sì. Potete visionarli. Non ho nulla da nascondere... disse, abbassando lo sguardo mentre considerava la successiva proposta Vivo solo spiegò Nessun apprendista. Nessun garzone. Il lavoro richiede concentrazione. E… silenzio. disse, evidentemente orgoglioso quanto ad assistermi... spero vi rendiate conto che il mio è un lavoro delicato. Una persona esterna... no. No davvero! disse, senza nemmeno preoccuparsi di non far trapelare la sua preoccupazione all'idea che qualcun altro mettesse mano al suo lavoro.

Sentendosi interpellato Geordi spostò il proprio sguardo in direzione dell'amico Non escluderei i vuoti di memoria, magari questa storia ha una soluzione più semplice di quanto non pensiamo. valutò, ripensando a quanto avevano appena appreso: un mistero che non era un mistero. Se quella era la soluzione dei ragazzi, ne avrebbe sicuramente apprezzato l'ironia. Fatemi dare un'occhiata. Col suo permesso... disse rivolgendosi a Halbrook e mettendo a frutto quel poco che sapeva della medicina dell'epoca per cercare di visitare l'uomo. Nulla di insolito. Se non fosse per ciò che ha riferito, direi che gode di ottima salute. si trovò costretto a riferire, dopo aver chiesto al computer l'esito di quella visita. Ad essere del tutto precisi, non significava che non ci fossero vuoti di memoria, ma semplicemente che erano più o meno al punto di partenza.
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#13

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Bene.
Il vostro permesso di visionare i progetti è cruciale. Non abbiamo tempo da perdere. Suggerirei di avviarci immediatamente, mentre, se possibile, seguitiamo lo scambio di idee.

Rispetto la vostra altissima considerazione per la tranquillità del vostro lavoro. Non intendevo impormi, le mie scuse.
Ritengo però che sarebbe saggio sorvegliare la vostra persona ed anche il vostro laboratorio, per motivi di sicurezza. Ma certo non senza il vostro consenso.
La responsabilità della decisione sta a voi.


Lasciò che il suo caro amico visitasse il loro ospite.
Nulla di rilevante, ma era d'uopo controllare.

Molte grazie, Dottore. Insisto sulla necessità di tenere la situazione sotto stretta osservazione.
Ma ora, se vogliamo recarci al laboratorio, con il permesso di entrambi, si intende...
Non vi nascondo che sono impaziente di vedere i progetti.



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#14

Geordi La Forge

Umano

Geordi fece un lieve cenno del capo quando l’uomo confermò che potevano visionare i progetti. Allora è meglio andare subito: prima iniziamo, prima avremo qualche elemento su cui lavorare puntualizzò con un discreto pragmatismo. Il cliente annuì semplicemente, iniziando ad infilarsi cappotto e guanti con movimenti attenti Il laboratorio è qui vicino. Possiamo arrivarci a piedi, se volete disse, aspettando conferma da parte degli altri due prima di avviarsi verso l'esterno.

Fuori la nebbia rendeva difficile vedere a più di pochi metri di distanza, ma l'uomo camminava con la sicurezza di chi conosce a memoria la strada parlando di tanto in tanto per rispondere alle domande dei due: In realtà non è sempre stato così... ho avuto un socio. Molti anni fa. Era molto portato per la teoria. Io preferivo il banco da lavoro confessò lungo il tragitto. Poi fece spallucce: Alla fine abbiamo preso strade diverse. Non ho mai trovato nessuno che sapesse lavorare come lui confessò.

In quel mentre avevano raggiunto un edificio la cui facciata era annerita dal tempo. Sopra la porta si trovava un’insegna sobria recante la scritta: "H. Halbrook – Strumenti di Precisione". Halbrook estrasse la chiave e aprì. All'interno il laboratorio era ordinato e sufficientemente luminoso. Un grande banco centrale occupava la stanza principale, coperto da strumenti minuti: pinzette, lenti, piccole ruote dentate disposte in file ordinate. Alle pareti, scaffali con orologi smontati e cronometri in attesa di riparazione. Diversi ticchettii riempivano l’ambiente, sovrapponendosi in un brusio regolare e probabilmente fastidioso per chiunque non vi fosse abituato.

Il cliente raggiunse uno scaffale Ecco i progetti disse, prendendone una cartella e posandola su un banco da lavoro ancora libero Sto lavorando a un cronometro di alta precisione. Commissione privata. disse non senza un certo orgoglio. Geordi si avvicinò e iniziò a esaminare i fogli. I disegni erano accurati, le annotazioni pulite, ma ben presto la sua attenzione fu deviata dalla storia che stavano giocando ai dettagli di quello strumento antico, mentre nella sua mente ricostruiva il funzionamento del cronometro.

In che modo vorreste sorvegliare il mio laboratorio? si informò intanto Halbrook in direzione di Holmes.
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