2 ore fa
Victory is not achieved if an Empire is destroyed in order to win a war, and it is not failure if a battle is backed away from in order to preserve an Empire.

Seeth Rahnaz Mezza Klingon
Seeth era nervosa. Si stavano muovendo troppo lentamente per i suoi gusti. Zareph era praticamente un peso morto, ma abbandonarlo era fuori discussione. Korinna stava facendo un bel lavoro nel calmarlo e tenerlo a galla. Vollox era appena dietro di loro, pronto ad intervenire nel caso ci fossero stati problemi. Da quel lato, tutto era sotto controllo e ciò le permetteva di concentrarsi sul problema più grande: valutare la pericolosità di ciò che abitava quelle acque. Seeth era tutt'altro che un'esperta di mitologia, ma qualcosa si ricordava. Le sembianze serpentine con cui venivano rappresentati i Kos'Karii avevano un'importanza relativa al momento: qualunque cosa ci fosse là sotto, non era uscito dal mito. Aveva solo caratteristiche simili. I testi dicevano che i Kos'Karii erano in grado di imitare le voci delle persone amate, e ciò faceva presupporre un certo talento telepatico. A quello, Seeth era pronta ad aggiungere la capacità di creare illusioni. Era buio, ma la luna era alta nel cielo. Era impossibile che le persone sulla nave l'avessero scambiata per una creatura mostruosa. Eppure era successo. O quei pseudo-Kos'Karii erano umanoidi, o erano abili a manipolare la percezione della realtà.
Il gemito di Zareph la distolse dalle sue riflessioni. Concentratevi solo sulla riva, disse, dopo un attimo di esitazione. Avrebbe voluto spiegare a Korinna e Vollox la situazione, ma temeva di mandare in panico Zareph. L'obiettivo è raggiungere la riva, tutto il resto è privo di importanza. Un'illusione. Scandì chiaramente quell'ultima parola, sperando di mandare un messaggio a Korinna. Stava pensando da diversi minuti ai Kos'Karii, quindi era possibile che la betazoide avesse percepito qualche brandello delle sue riflessioni, ma era anche vero che era concentrata ad evitare che un certo Zellai affogasse.
Seeth continuò a nuotare. La spiaggia scura presto si stagliò davanti a loro, ad un passo dall'essere raggiunta. Il sollievo la invase. Mancava poco, ce l'avevano praticamente fatta. Seeth, figlia mia, hai intenzione di abbandonarmi? Quando la voce raggiunse le sue orecchie, Seeth quasi si fermò d'istinto. Poi se ne rese conto: suo padre non poteva essere lì. Ignorate le voci! gridò. Non c'è nessuno oltre a noi nell'acqua! Continuate a nuotare! Dobbiamo raggiungere la riva!
Il gemito di Zareph la distolse dalle sue riflessioni. Concentratevi solo sulla riva, disse, dopo un attimo di esitazione. Avrebbe voluto spiegare a Korinna e Vollox la situazione, ma temeva di mandare in panico Zareph. L'obiettivo è raggiungere la riva, tutto il resto è privo di importanza. Un'illusione. Scandì chiaramente quell'ultima parola, sperando di mandare un messaggio a Korinna. Stava pensando da diversi minuti ai Kos'Karii, quindi era possibile che la betazoide avesse percepito qualche brandello delle sue riflessioni, ma era anche vero che era concentrata ad evitare che un certo Zellai affogasse.
Seeth continuò a nuotare. La spiaggia scura presto si stagliò davanti a loro, ad un passo dall'essere raggiunta. Il sollievo la invase. Mancava poco, ce l'avevano praticamente fatta. Seeth, figlia mia, hai intenzione di abbandonarmi? Quando la voce raggiunse le sue orecchie, Seeth quasi si fermò d'istinto. Poi se ne rese conto: suo padre non poteva essere lì. Ignorate le voci! gridò. Non c'è nessuno oltre a noi nell'acqua! Continuate a nuotare! Dobbiamo raggiungere la riva!

