24-02-2026, 09:37 AM
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-02-2026, 09:40 AM da @Les.)
Korinna Suder
Betazoid
Korinna si sollevò a fatica su un gomito. La sabbia scura le si era incollata ai vestiti ancora fradici, il suo respiro era ora più lento, ma ancora irregolare. Kos’Karii? ripeté con la voce più debole del solito Conoscete quelle creature? chiese, notando come tutti, tranne lei, sembrassero convinti di sapere cosa si nascondeva tra le onde.
Leggende rispose Vollox con una nota di disprezzo Più precisamente sarebbero delle creature delle profondità. Demoni acquatici che abitano il Gre’thor: si dice che attirino i guerrieri con le voci dei loro cari, che promettano onore, redenzione o pace... e che li trascinino sotto, dove le loro anime restano intrappolate. A quelle parole Zareph rabbrividì: Ho visto il mio maestro che mi chiamava... confermò, chiedendosi cosa sarebbe successo se fosse stato da solo in mare. Grazie disse in direzione di Seeth. Per quanto lo infastidisse l'idea di ringraziare un klingon, non poteva negare che, se non lo avesse trascinato a riva, probabilmente avrebbe seguito la voce.
Korinna annuì Sono sicuramente dei telepati: non sono riuscita a leggere i loro pensieri, ma ho avuto la sensazione che ci considerassero delle prede. Lo sguardo di Vollox si indurì mentre scrutava l'oceano ormai alle loro spalle Qualunque cosa siano, Seeth ha ragione: non possono seguirci sulla terraferma. Le voci si sono fermate non appena abbiamo toccato la riva fece presente. O hanno scelto di fermarsi suggerì Korinna di rimando, non del tutto convinta da quell'affermazione.
Poco più in là, la nave klingon incombeva immobile al molo. Le torce crepitavano, gettando riflessi rossastri sulle rocce frastagliate. Sul ponte non sembrava esserci alcun movimento. Direi di cominciare cercando un modo per tornare indietro. Siamo arrivati qui a causa di una tecnologia aliena, probabilmente esiste qualcosa di simile qui in gradi di riportarci sul pianeta zeellai ribatté pragmatico Vollox. Andate voi, vi rallenterei inutilmente disse Korinna, ancora troppo stanca per rimettersi in piedi. Per un istante, tra la nebbia, qualcosa parve increspare la superficie dell'acqua.
Leggende rispose Vollox con una nota di disprezzo Più precisamente sarebbero delle creature delle profondità. Demoni acquatici che abitano il Gre’thor: si dice che attirino i guerrieri con le voci dei loro cari, che promettano onore, redenzione o pace... e che li trascinino sotto, dove le loro anime restano intrappolate. A quelle parole Zareph rabbrividì: Ho visto il mio maestro che mi chiamava... confermò, chiedendosi cosa sarebbe successo se fosse stato da solo in mare. Grazie disse in direzione di Seeth. Per quanto lo infastidisse l'idea di ringraziare un klingon, non poteva negare che, se non lo avesse trascinato a riva, probabilmente avrebbe seguito la voce.
Korinna annuì Sono sicuramente dei telepati: non sono riuscita a leggere i loro pensieri, ma ho avuto la sensazione che ci considerassero delle prede. Lo sguardo di Vollox si indurì mentre scrutava l'oceano ormai alle loro spalle Qualunque cosa siano, Seeth ha ragione: non possono seguirci sulla terraferma. Le voci si sono fermate non appena abbiamo toccato la riva fece presente. O hanno scelto di fermarsi suggerì Korinna di rimando, non del tutto convinta da quell'affermazione.
Poco più in là, la nave klingon incombeva immobile al molo. Le torce crepitavano, gettando riflessi rossastri sulle rocce frastagliate. Sul ponte non sembrava esserci alcun movimento. Direi di cominciare cercando un modo per tornare indietro. Siamo arrivati qui a causa di una tecnologia aliena, probabilmente esiste qualcosa di simile qui in gradi di riportarci sul pianeta zeellai ribatté pragmatico Vollox. Andate voi, vi rallenterei inutilmente disse Korinna, ancora troppo stanca per rimettersi in piedi. Per un istante, tra la nebbia, qualcosa parve increspare la superficie dell'acqua.

