LD Comitato di accoglienza vagamente ufficiale
#11

Beckett Mariner

Umana

Mariner si fermò davanti a un terminale e iniziò a digitare.
Allora… alloggi temporanei… ponte sei… sezione a poppa… borbottò, mentre leggeva le disponibilità. Fece una smorfia. Ah. Brande di rotazione. Quelle che nessuno vuole. commentò, ricontrollando se davvero non ci fosse nient'altro a disposizione. Boimler si avvicinò al display Beh, è solo temporaneo. commentò, notando l'insoddisfazione nell'espressione dell'amica Sai, per una guida non ufficiale, stai prendendo la cosa molto sul serio. si ritrovò a commentare, senza seriamente ragionare su quanto stava dicendo.

Mariner dal canto suo non rispose. Continuò invece a digitare, più lentamente del necessario. Ok... fu costretta a convenire con se stessa. Forse non ha tutti i torti.... A quel pensiero scosse la testa e inserì un ultimo comando al terminale: Fatto. Branda assegnata. Andiamo a controllare che non ci sia niente di… biologicamente interessante dentro.

Boimler la osservò con aria preoccupata Aspetta... che tipo di interessante? chiese, incerto se si trattasse di uno scherzo, di un eufemismo o di qualcosa di realmente interessante. Mariner alzò gli occhi al cielo, scuotendo la testa: Quel tipo che respira. rispose con un sospiro di sufficienza. Boimler la seguì, chiaramente pentito di aver fatto la domanda. Erano ormai di ritorno quando, in fondo al corridoio, apparve nuovamente la mezza betazoide. Mariner si sbracciò per attirare la sua attenzione. Allora?! Prime impressioni a caldo? chiese, non appena fu sufficientemente vicina da non dover urlare.
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#12

T'Halassa Sabin

Vulcaniana/Betazoide


Trovarli fu meno difficile del previsto.
Si incrociarono in un corridoio. Mariner fece ampi gesti per farsi notare, quasi come se sapesse della sua prosopoagnosia. Senza doti telepatiche, avrebbe avuto difficoltà enormi a distinguere gli umanoidi, tuttavia quei due erano abbastanza particolari, e soprattutto erano stati tanto gentili, da essere, a prescindere, riconoscibili anche per lei.

Fece un sorriso cordiale accompagnato da un discreto cenno con la mano e si avvicinò. Anche un poco di più rispetto a quanto le sarebbe venuto naturale, combattendo la sua ritrosia, ma certamente non quanto sarebbe potuto sembrare troppo.

Manterrò la medesima distanza a cui stanno reciprocamente loro due. Ma non devo far vedere che lo faccio apposta! Devo apparire disinvolta.

Ottime! La Doc è un tipo tosto
Non dire che la adoreresti in ogni caso perché è un gatto!

Mi piace, sa il fatto suo. Potrò imparare moltissimo qui.
Devo completare le procedure di imbarco e poi tornare in infermeria, voglio rendermi utile.
Tuttavia, potremmo, forse, avere delle pause per i pasti alla stessa ora e quindi incontrarci in sala mensa. Mi farebbe molto piacere, se per voi andasse bene, ovviamente.


Le sarebbe piaciuto sul serio cenare insieme, forse anche più di una volta, come una specie di abitudine. Ma solo se anche loro avessero voluto.
E se non se la fossero presa troppo a male per il piccolo inganno a fin di bene che stava portando avanti con il tricorder...


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#13

Beckett Mariner

Umana

Quando T’Halassa arrivò a distanza di conversazione, Mariner si fermò davanti a lei con aria soddisfatta: Perfetto tempismo. Missione "trovare una sistemazione" completata., disse con un giocoso saluto militare per poi mettere sotto al naso della mezza betazoide il suo PADD Ti abbiamo assegnato una branda temporanea sul ponte sei. Non è… ehm… una suite degna di un ambasciatore vulcaniano, ma è pulita. Entro limiti ragionevoli.

Boimler annuì, unendosi alla conversazione: Ho controllato personalmente il registro di manutenzione. Non risultano infestazioni attive. Mariner gli scoccò un'occhiata significativa riguardo al fatto che quel dettaglio poteva benissimo tenerlo per sè. Comunque, se vuoi, possiamo accompagnarti dopo... e possiamo anche darti una mano con il resto delle procedure di imbarco: registrazioni, accessi di sistema, cose noiose del genere... continuò, ma lo sguardo improvvisamente preoccupato di Boimler la costrinse ad interrompersi ... che c'è, ora?

Il nostro turno inizia tipo adesso. disse lui, evidentemente a disagio nell'essere lì invece che alla sua postazione. Mariner alzò gli occhi al cielo, considerando un proprio diritto il quarto d'ora accademico sull'inizio del turno D'accordo, d'accordo... Thala ascolta... ci vediamo più tardi. Ti invio sul PADD i nostri orari... e se ti serve qualcosa chiama pure! promise, del tutto ignara dello scherzetto con il tricorder.

direi che è più interessante se con la scansione scopri che non dovrebbe essere in servizio, ma rischi di giocarti l'amicizia il primo giorno. Vedi tu. :P
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#14

T'Halassa Sabin

Vulcaniana/Betazoide


Perché branda ponte 6= schifo?
Eppure questo dicevano le loro menti.

Nessuna infestazione.
Oh, magnifico. Che sollievo!
Disse, ridacchiando.
Si avvicinò ancora un poco, sorridendo sinceramente malgrado l'inganno, per ringraziare e salutare stringatamente.

Sul serio, grazie ragazzi. Sareste molto gentili ad accompagnarmi, se potrete.

Anche io devo andare, è normale, siamo in orario operativo.

Si, grazie, vi invierò anche io i miei turni, appena mi verranno assegnati.
A dopo!


Era stato certamente sufficiente.
Tornata in infermeria, analizzò i risultati.

Ecco perché la sua visita era segnalata come urgente.
Non sarebbe assolutamente dovuta essere in servizio.

Nessun pericolo reale per chi le stava accanto. Soprattutto se non troppo vicino.
Nel dubbio si fece un leggero ipospray prudenziale, per poi ricaricarlo e rassicurarlo alla cintola. Sul fianco, anzi proprio verso la schiena.

Ma Mariner aveva immediatamente bisogno di cure.
Controllò il suo padd. Avrebbe cercato di capire dove si trovasse ora, dai suoi messaggi o interrogando il computer, e si sarebbe subito diretta lì.


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#15

Beckett Mariner

Umana

Mariner sbucò nel corridoio del ponte inferiore con un’andatura fin troppo tranquilla per qualcuno che sapeva benissimo di essere in ritardo. "Non correre", si disse. "Chi corre è in ritardo." ricordò a se stessa mentre raggiungeva la sala di controllo dei sistemi secondari. Di fronte a lei si trovava una fila di console semicircolari, una luce fredda illuminava l'area quel tanto necessario ed il ronzio costante della nave coprì almeno in parte il rumore dei suoi passi. Due tecnici erano al lavoro, mentre il supervisore si trovava a breve distanza, intento a discutere con loro.

Senza esitare Mariner entrò nella sala, infilando il PADD sotto il braccio con l'aria annoiata da chi era da diverso tempo intento in una qualche mansione. ... quindi il problema è l’allineamento dei sensori di prua stava dicendo il supervisore, dandole le spalle. Perfetto. Mariner scivolò dietro la sua postazione e si sedette con naturalezza, attivando la console nel modo più silenzioso possibile. "E sono dentro...!" gongolò silenziosamente, inserendo il proprio codice di accesso, apparentemente senza che nessuno avesse nulla da ridire.

Guardiamarina! chiamò il supervisore nella sua direzione. Mariner si bloccò, ma stiracchiò un sorriso cordiale, alzando immediatamente lo sguardo Sì? chiese prontamente, già brontolando mentalmente Ci sono da ricalibrare anche i sensori ambientali del ponte quattro. I dati non tornano. sbuffò, evidentemente infastidito dal problema, più che da lei. Mariner tirò un silenzioso sospiro di sollievo. Sissignore! rispose allegramente, felice di essersi guadagnata qualche ulteriore minuto d'aria e una bella passeggiata.
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