28-03-2026, 03:44 PM
Korinna Suder
Betazoid
Korinna rimase in silenzio per un lungo istante, il tempo necessario per concentrarsi sulle proprie percezioni. In direzione del mare poteva ancora percepire quelli che i klingon avevano chiamato Kos'Karii e subito ritrasse la propria mente, per non rischiare di rimanere vittima delle loro illusioni. Ma c'era anche qualcosa di più vicino e più debole. Forse un'eco, forse qualcosa di diverso... Simile disse, scuotendo la testa. E' difficile da descrivere... non percepisco pensieri, né emozioni... è più come se fosse una sorta di essenza vitale... continuò, faticando nel trovare le parole per tradurre in klingon qualcosa che faticava a definire persino nella sua lingua madre.
Il debole bagliore azzurro dei glifi si rifletteva negli occhi scuri della betazoide e Zareph ebbe un tremito quando Korinna si mosse all'improvviso, per liberarsi dalla presa di Vollox. Lo Zeellai la osservò con sospetto mentre la betazoide si muoveva faticosamente sul terreno accidentato, la sua attenzione concentrata su qualcosa che lui non riusciva a vedere. Percorse alcune decine di metri, Korinna sparì all'improvviso in uno degli anfratti che segnavano quella parte dell'isola. Vollox affrettò il passo restiamo uniti! la rimproverò con fare seccato, ma lei non lo sentì nemmeno, addentrandosi in una spelonca dalle pareti luminescenti. Percepisco intenzione cercò di spiegare un richiamo precisò.
Questo non cambia le cose precisò Vollox Rahnaz ha ragione: questa tecnologia non ha fatto che darci problemi, meglio cercare la gente che si trovava sul veliero e usare i loro mezzi disse pragmatico. Solo allora Korinna parve riscuotersi e, nello stesso istante, ricordarsi che era sfinita. La betazoide vacillò e, se Vollox non fosse stato al suo fianco, pronto ad afferrarla, sarebbe probabilmente collassata di nuovo. Torniamo verso la spiaggia, questo posto non mi piace per niente, specialmente se è vivo. suggerì in direzione di Seeth.
Queste strutture sembrano simili a quelle della nostra colonia... forse sono in grado di attivarle si intromise Zareph, che al contrario era riluttante all'idea di incontrare altri klingon.
Il debole bagliore azzurro dei glifi si rifletteva negli occhi scuri della betazoide e Zareph ebbe un tremito quando Korinna si mosse all'improvviso, per liberarsi dalla presa di Vollox. Lo Zeellai la osservò con sospetto mentre la betazoide si muoveva faticosamente sul terreno accidentato, la sua attenzione concentrata su qualcosa che lui non riusciva a vedere. Percorse alcune decine di metri, Korinna sparì all'improvviso in uno degli anfratti che segnavano quella parte dell'isola. Vollox affrettò il passo restiamo uniti! la rimproverò con fare seccato, ma lei non lo sentì nemmeno, addentrandosi in una spelonca dalle pareti luminescenti. Percepisco intenzione cercò di spiegare un richiamo precisò.
Questo non cambia le cose precisò Vollox Rahnaz ha ragione: questa tecnologia non ha fatto che darci problemi, meglio cercare la gente che si trovava sul veliero e usare i loro mezzi disse pragmatico. Solo allora Korinna parve riscuotersi e, nello stesso istante, ricordarsi che era sfinita. La betazoide vacillò e, se Vollox non fosse stato al suo fianco, pronto ad afferrarla, sarebbe probabilmente collassata di nuovo. Torniamo verso la spiaggia, questo posto non mi piace per niente, specialmente se è vivo. suggerì in direzione di Seeth.
Queste strutture sembrano simili a quelle della nostra colonia... forse sono in grado di attivarle si intromise Zareph, che al contrario era riluttante all'idea di incontrare altri klingon.


