TSE un pericoloso progetto parallelo
#51

L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.

Elan Torak Cardassiano

Elan mosse un cenno di assenso in direzione di Rae, tenendo sotto controllo i suoi movimenti per fermarla nel caso in cui stesse sbagliando qualcosa, ma si sorprese nel rendersi conto che in realtà non era necessario.

Ok. La struttura è sufficientemente alleggerita disse, facendo cenno a Rae di spostarsi e a Sorren di mettersi in posizione per ruotare la trave che stava schiacciando il romulano. Sorren verificò ancora una volta le letture sul tricorder, le sopracciglia appena corrugate: La tensione strutturale è diminuita del diciotto per cento. Non è ideale, ma rientra in un margine accettabile confermò, per poi rivongersi a sua volta in direzione della collega Quando si muoverà, avremo pochi secondi. Dovremo trascinarlo via immediatamente precisò, aspettando che lei fosse in posizione prima di aiutare Elan a fare leva.

Ricordati che se la rotazione supera i sei gradi, la sezione superiore crollerà. Mantieni il movimento lento e costante. disse, come se si stesse rivolgendo a uno studente piuttosto incapace. Tieni d'occhio l'angolo di scarico e lasciami fare il mio lavoro grugnì Elan di rimandocon la stessa sufficienza, mentre già si metteva all'opera. La trave emise un lungo scricchiolio metallico, muovendosi appena. Polvere e scintille caddero dall’alto, minacciando di far crollare tutto.

Ancora nei limiti... li rassicurò Sorren, anche se Elan sapeva perfettamente che "nei limiti" significava "entro limiti di rischio accettabili", non che non potesse comunque crollare tutto da un secondo all'altro. Il cardassiano regolò la pressione, evitando strattoni. La trave scivolò di altri centimetri, abbastanza da alleggerire il peso sul corpo del romulano. Ora disse con un cenno in direzione di Rae.
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#52

This can be painful or not. That's up to you. Either way, I will know what you know.

Rhhaein s'Lhoell Romulana

Rae strinse le labbra durante lo scambio di battute tra Sorren e Torak, ma non intervenne. La situazione era rischiosa, lo sapeva bene. Sarebbe bastato un errore perché la struttura crollasse seppellendoli vivi. Strinse più saldamente le braccia del ricercatore, preparandosi a tirare. Ricevuto il segnale, Rae trascinò il ricercatore lontano dalla trave, fino al punto che aveva appositamente liberato dalle macerie. Si chinò su di lui, costringendosi ad ignorare i preoccupanti scricchiolii della struttura. Gli fece rapidamente un'iniezione, poi passò il modulatore trombico sopra la ferita sul torso in modo da coagulare il sangue e fermare temporaneamente l'emorragia. Rimise la strumentazione alla rinfusa nella valigetta medica e la chiuse, rimettendosela a tracolla. Muoviamoci, disse con una certa urgenza. Non aveva bisogno di essere un ingegnere per sapere che avevano appena forzato una struttura già compromessa. Non si sarebbe stupita se fosse crollata da un momento all'altro.

Datemi una mano a tirarlo s... cominciò a dire, prima da essere interrotta da una chiamata al comunicatore. La navetta antincendio era arrivata. Aspettate! Riuscite ad agganciarci? Siamo nell'area crollata. Ci sono troppe interferenze. Il teletrasporto è rischioso. Interferenze? Rae lanciò un'occhiata a Sorren e Torak. Che fosse a causa di qualche strumentazione danneggiata? O magari i sistemi di sicurezza del laboratorio erano ancora parzialmente attivi? In ogni caso, non avevano tempo per indagare. Dovevano uscire da lì, e al più presto. Siete in grado di inviarci una barella?
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#53

L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.

Elan Torak Cardassiano

Il comunicatore crepitò per un istante prima che arrivasse la risposta della squadra antincendio: Affermativo. Restate dove siete. disse la voce prima di interrompere la comunicazione. Nel frattempo l'attenzione di Sorren era tornata alla trave che stava esaminando con il suo tricorder: Quella trave ha retto la rotazione meglio di quanto mi aspettassi ammise, ricontrollando i calcoli. Per chiunque altro quello non sarebbe stato il momento migliore per simili considerazioni, ma nulla come concentrarsi sul proprio lavoro lo aiutava ad evitare di andare nel panico alla vista del fumo scuro che li circondava.

Il metallo era più resistente di quanto indicassero le letture termiche convenne Elan, che per quanto si fidasse della strumentazione preferiva lavorare con i propri occhi, le proprie mani, ma soprattutto la propria testa. Sorren inclinò leggermente il capo ... o la leva era posizionata con più precisione di quanto avessi previsto ammise, quasi riluttante. Per un attimo i due rimasero in silenzio, entrambi rivolti verso la trave deformata, poi l'arrivo dei soccorritori con la barella riportò l'attenzione di entrambi a ciò che stava succedendo di fronte a loro. Gli operatori raggiunsero rapidamente il gruppo e uno di loro si chinò sul ricercatore a terra, iniettandogli qualcosa. Dobbiamo portarlo immediatamente in infermeria disse, muovendo un cenno in direzione dei suoi compagni.

Con movimenti rapidi e coordinati i soccorritori posizionarono il ferito sulla barella e si avviarono a passo deciso fuori dall'area critica. Il laboratorio... in che condizioni si trova? chiese Elan preoccupato.
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